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Costa Rica, emozioni a caldo

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Costa Rica, emozioni a caldo.

Appena rientrata alla base.
Il cuore batte ancora all’impazzata e la mente è piena di fantastiche immagini.
Emozione allo stato puro.

Da qualche anno sognavo il Costa Rica e la sua natura potente.
Quest’anno ci sono stata, o meglio, ieri sono tornata da questa magica destinazione.

Prima di pensare all’itinerario, prima di organizzare il tuo viaggio fai un check tra i voli economici di volagratis.com! Io ho preso il mio a Dicembre per partire l’8 Marzo e ho trovato una buona tariffa: €720 con la compagnia Iberia, partenza da Bologna e scalo a Madrid, con destinazione finale San José.

Cosa è stato per me il Costa Rica?
E così, ecco il mio flusso di coscienza.

Ho ancora gli occhi pigri, porto il fuso orario con me, ma la voglia di buttare su un foglio bianco quello che sento dentro è troppo forte per rimandare.

Il Costa Rica è…

verde come la sua natura rigogliosa,
azzurro come il suo mare cristallino,
Imperial, la birra perfetta da portare sempre con te,
-una bomba di colori al tramonto,

Costa Rica, emozioni a caldo

-una serie di strade non asfaltate e ridotte davvero male che ti fa vivere la giornata all’avventura,
-il Caribe e Puerto Viejo con l’anima reggae,
-una giornata in bicicletta fino al parco di Cahuita,

Costa Rica, emozioni a caldo

-un gruppo di scimmie cappuccino che giocano,
-la voglia [ahimè, non soddisfatta] di vedere un tucano,
surfisti che cercano l’onda perfetta,
-infiniti centri yoga immersi nella natura,
temporali improvvisi che ti bagnano dalla testa ai piedi,
-bicicletta con freno a contropedale con la quali rischi di finire sotto un camion che sfreccia all’impazzata,
casado, rigorosamente vegetariano, in una soda per mangiare like a local,
patacones e frijoles con arroz blanco a pranzo e cena,
sveglia alle 6:30am per godere completamente della giornata,
canopy tour a Monteverde per far volare l’adrenalina alle stelle,

Costa Rica, emozioni a caldo

tarzan swing per lanciarsi nel vuoto e urlare a squarciagola,
-escursioni in canoa alle 6 di mattina,
-restare in silenzio ammirando la natura,

Costa Rica, emozioni a caldo

-camminare con gli stivali al ginocchio nel fango alla ricerca di uno scorcio pittoresco,
-incontrare tori e mucche per la strada,
-scambiare un tronco per un coccodrillo lungo i canali del Tortuguero,
-rimanere imbottigliati in mezzo al traffico di San José,
-adorare il Waze che ti porta ovunque e conosce le strade più impossibili e i luoghi più introvabili,
-usare Uber per spostarsi a prezzi bassissimi,
-dormire in appartamenti condivisi con host gentili e accoglienti [grazie ad Airbnb!],
-sperare che non ti caschi un cocco in testa mentre cerchi riparo all’ombra,
-lasciare il cuore a Río Celeste,

Costa Rica, emozioni a caldo

-provare a spiegare al meccanico che hai una perdita ma non sai di cosa,
-guidare per un’ora e ritrovarsi al punto di partenza,
-un bagno, lungo una mattinata, a Manuel Antonio,
-essere felici di mangiare un panino con pomodoro e formaggio dopo che per giorni hai ingerito riso e fagioli,
-cenare con yuca frita e birretta quando la strada da fare è ancora tanta,
-odiare Tamarindo e il suo centro così troppo americanizzato,
-rimpiangere di non aver inserito il Corcovado nell’itinerario,
-ridere di fronte a una scimmia che a tutta velocità scende dall’albero, ruba un pacchetto di patatine da uno zaino e si allontana per mangiarsele in tutta tranquillità,
-adorare Montezuma e la sua anima così freak,
-sentire il verso potente delle scimmie urlatrici e credere di avere un leone a due passi,

Costa Rica, emozioni a caldo

-ammirare l’amore che i local hanno verso gli animali e partecipare a un salvataggio di un bradipo,

Costa Rica, emozioni a caldo

-avere la fortuna di osservare il Poás per 3 minuti prima dell’arrivo delle nubi,
-passare da 30° a 18° in pochi minuti,
-fare una lezione di surf al tramonto a Samara,
-constatare che non si può fumare da nessuna parte [nemmeno nei ristoranti all’aperto],
-concedersi una cenetta in spiaggia a lume di candela,
-bere un bicchiere di vino e decidere di continuare a darsi alla birra,
-andare a letto alle 10pm,
-gustare un daiquiri de maracujá e diventarne dipendenti,
-fare una lezione di yoga presso la Casa Zen di Santa Teresa,
-rifiutare 2,5 litri di Pepsi a testa per una [sola] cena,
-rilassarsi su un’amaca senza pensare a niente,
-alzare gli occhi e ritrovarsi davanti un topo gigante [per fortuna dopo aver terminato la cena],
-vedere il serpente più pericoloso a due metri da te,
-ascoltare reggaeton a tutto volume,
-portarsi addosso 60 punture di purrujas e grattarsi come se non ci fosse un domani,
-innamorarsi di Playa Grande,
-mangiare stando seduta su un’altalena,
-percorrere Calle a la Esperanza [e comprendere benissimo il significato del suo nome],
-mangiare fragole a colazione,
condividere la magia di un viaggio meraviglioso con una persona speciale,
Pura Vida.

Costa Rica, emozioni a caldo

Il Costa Rica è stato tutto questo per me.

Felice di aver vissuto una nuova splendida esperienza di vita e viaggio in America Centrale.