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Cuba ti ruba il cuore

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Cuba ti ruba il cuore.

E’ quasi passato un anno. E io sono ancora qui a scrivere di te e del tuo meraviglioso popolo. Sarò stata fortunata, non so…ma lungo il mio cammino ho incontrato solo cubani splendidi.
Cuba ti ruba il cuore e io ne sono consapevole.
A partire da David, un ragazzo dal sorriso contagioso e dalla risata rumorosa che se ci penso ora mi manca da morire.
Cuba ti ruba il cuore
Il suo modo pacato di raccontarti della sua terra e di svelarti i suoi desideri. Il primo abbraccio è bastato per capire che si sarebbe creato un legame profondo che nessuno, nemmeno i millemila chilometri che ci separano, potrà mai interrompere. A distanza di un anno continua ancora, infatti, la nostra corrispondenza.
Una guida, un collegamento tra te che arrivi là con mille aspettative e l’isola, un amico che, con tutto l’amore del mondo, ha cucinato vegetariano per me riempendo il tavolo di mille piatti mentre io correvo a comprare un paio di Cristal.
Cuba ti ruba il cuore
La famiglia di David che mi ha accolto a braccia aperte e con la quale ho passato una serata a ballare, bere e parlare di Cuba come se ci conoscessimo da anni.
Cuba ti ruba il cuore e io ci speravo.
Una scena che, a distanza di soli pochi mesi si è ripetuta. Sono tornata a Cuba e là ad attendermi c’era sempre quel grande sorriso e quella numerosa famiglia con la quale ho condiviso ancora un paio di Cuba Libre e una serata sotto un cielo stellato.
Cuba ti ruba il cuore
L’importanza della famiglia, dello stare insieme, del condividere. Questo a Cuba lo capisci subito. E ti assicuro che quando tornerai a casa vedrai la tua con occhi nuovi, con occhi a forma di cuore e ti sentirai davvero fortunato ad averne una.
Una in Italia e una oltreoceano. Si, mi sono sentita a casa con la famiglia di David che è diventata anche un po’ la mia e quando tornerò a L’Avana [perché ormai lei fa parte di me] avrò sorrisi felici e braccia tese che mi attenderanno per darmi il nuovo Bienvenido.
Cuba ti ruba il cuore e io non mi sono tirata indietro.
Poi c’è Manolito. Un ragazzo muscoloso che a prima vista sembra timido e taciturno. Ci ho passato tanto tempo a chiacchierare. Si è aperto come qui non si aprono nemmeno i migliori amici. Vedere i suoi piccoli occhi sorridere, apprezzare i suoi preziosi gesti, rimanere per lunghi interi secondi persa nel suo abbraccio caloroso. Al primo arrivederci mi sono ritrovata in mano una Cristal per brindare a Cuba e ho visto i suoi occhi riempirsi di lacrime.
Cuba ti ruba il cuore
Al secondo arrivederci, per le strade de L’Avana, mi è corso incontro per portarmi un regalo e con un sorriso in volto mi ha detto: “so che tornerai ancora”.
Sulle note di Don Omar ho sorriso e ho pensato che aveva proprio ragione.
Cuba ti ruba il cuore e io sono la donna più felice del mondo.
Lungo il cammino ho incontrato anche Pablo, un ricercatore al dipartimento di antropologia dell’Università di Cuba. Una mattinata intera passata a raccontarmi storia e cultura di Cuba, a rispondere alle mie domande e a fumare sigarette ad ogni pausa. Pagine e pagine di appunti che terrò gelosamente con me per sempre.
Dopo quattro lunghe ore Pablo aveva gli occhi lucidi mentre diceva che nessuno si era mai interessato così a lui facendogli domande personali. Si era emozionato alla domanda: Cos’è stata per te la Rivoluzione?
Cuba ti ruba il cuore e io gliel’ho lasciato fare.
Che dire dei ragazzi del Teatro Espontaneo de L’Avana? Non dico niente perché ci ha pensato Laura in questo post.
Marlene, una cubana di Santiago, incontrata per caso a Viñales. Amica di David e quindi, in pochi secondi, anche mia. Un vulcano, una forza, una donna dalle mille risorse ed energie. Due come noi che si incontrano in una serata di caldo e di stelle cosa possono condividere? Un mojito e una Casa de la Musica, ovviamente.
Ridere, scherzare, spontaneità, sincerità. Quando si viaggia si ha la possibilità di incontrare persone che ti meravigliano e di instaurare rapporti che, nella vita quotidiana, non si creano nemmeno dopo anni di conoscenza.
Cuba ti ruba il cuore e io le chiedo ancora un mojito ammirando le stelle.
Cuba ti ruba il cuore
I proprietari delle casas particulares alle quali ho dedicato già un articolo tempo fa. Persone che amano i viaggiatori e che, con il tipico sorriso cubano e la meravigliosa arte del saper accogliere, ti apriranno la loro porta di casa.

Vorrei poter tornare indietro nel tempo e ricominciare questo viaggio da zero. Vorrei poter conoscere queste persone ancora, come se fosse la prima volta. Vorrei di nuovo sentire la risata di David e la voce di Manolito che mi chiama Sarita.

Cuba ti ruba il cuore e a me ha anche cambiato la vita.

Cuba, amor de mi vida.

PS: mi dispiace per la bassa qualità di alcune foto ma dovevo inserirle, rappresentano una parte del mio cuore.