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Lunigiana da scoprire

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Lunigiana da scoprire.

Da tanto tempo nella mia wish list di luoghi da scoprire in Toscana, misteriosa come nelle canzoni dei Train de Vie, terra di confine con la Liguria e l’Emilia: la Lunigiana [in provincia di Massa Carrara], una meta di cultura, ambiente e ospitalità.
Una zona di passaggio, presa d’assalto per il suo buon cibo ma poco conosciuta per le sue bellezze.
Due giorni qui mi sono bastati per capire che devo tornarci per approfondire questo incontro. Ma intanto, come un viaggiatore che custodisce gelosamente i suoi tesori preziosi, mi sono innamorata di lei grazie alle Farfalle in Cammino, associazione di Turismo Responsabile, e al B&B Lo Spigo.

La mia visita in Lunigiana [nome che deriva da Luni, antica città romana] è iniziata dal Castello di Malgrate che domina la Val di Magra. Eretto sulla vetta di un colle, fu edificato dai Marchesi Malaspina per controllare strategicamente tutta la valle. Questo luogo è gestito dalle Farfalle che organizzano qui tanti eventi durante tutto l’anno: da aperitivi a incontri, da mostre a convegni. Potrai, inoltre, visitarlo, tutti i sabati e le domeniche fino al 2 novembre [mentre in estate è aperto tutti i giorni].
Lunigiana da scoprire
Ma Malgrate non è l’unica fortezza che potrai ammirare in questa zona famosa, infatti, per i suoi 100 castelli [non tutti accessibili al pubblico, purtroppo]. Le Farfalle in Cammino organizzano due giornate all’anno dette dei Castelli Aperti, una in primavera e una in autunno, per ammirare le bellezze ricche di storia e cultura della Lunigiana. Escursioni guidate che ti condurranno alla scoperta, oltre che del Castello di Malgrate, anche di quelli del Piagnaro di Pontremoli, di Malaspina di Filattiera, di Malaspina di Terrarossa, di Malaspina di Monti, di Castel del Piano, di Castiglione del Terziere. Tre giorni immersi nella Lunigiana per esplorare alcune delle sue fortezze e degustare i suoi vini: un weekend alternativo nella terra di confine.

Oltre che di Castelli la Lunigiana è ricca anche di borghi antichi che emanano sensazioni di un tempo perduto ma non dimenticato. Uno di questi è il borgo murato di Filetto, con circa 100 abitanti. In passato faceva parte del feudo di Malgrate e, infatti, nella Piazza di Sopra è ancora possibile ammirare l’impianto originario, in forma quadrilatera, difeso da quattro torri cilindriche. Sarebbe davvero interessante venire qui ad agosto quando si svolge il Mercato Medievale, per ammirare il borgo nella sua veste antica con addobbi medievali, giocolieri e saltimbanco.

Fai un giro anche a Fivizzano, borgo nobile con tanto di piazza medicea dove, nel Palazzo Fantoni, si trova il Museo della Stampa. Fivizzano è famoso anche il Festival del Tango che richiama un pubblico a livello internazionale e quello dei Sapori. Ma passare da qui vuol dire anche meravigliarsi davanti al magico Castello della Verrucola.
Lunigiana da scoprire
Un’altra importante tappa in Lunigiana è la Pieve romanica di Sorano, nel comune di Filattiera, unica chiesa con fonte battesimale all’interno. Si erge là con il suo stile sobrio e delicato, completamente costruita con ciottoli di fiume. Questa Pieve si trova lungo la Via Francigena che passa per la Lunigiana. 


Entrando noterai due Statue Stele. Che cosa sono? Stele antropomorfe scolpite nella pietra arenaria. Sul perché venissero fatte non si ha nulla di sicuro. Il mistero aleggia dietro di loro. Alcune hanno sembianze femminili o maschili, altre, invece, non hanno segni distintivi evidenti. Sono divinità o guerrieri? Purtroppo non si può affermare nulla con certezza in quanto non sono stati ritrovati documenti che ne attestino l’origine.

Lungo la Via Francigena da non perdere, inoltre,il borgo di Groppodalosio da dove parte un sentiero che ti condurrà fino a Casalina e lungo il quale potrai scoprire un ponte magico e surreale.
Lunigiana da scoprire
Per approfondire il fenomeno e per ammirare Statue Stele di vari tipi recati al Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli. Una storia di mistero che inizia tanto tempo fa, nel lontano 1827, quando venne ritrovata la prima Statua Stele in Val di Vara. Durante lavori agricoli e operazioni di scavo altre sono poi emerse fino ad oggi e, grazie al quantitativo ritrovato, si è potuto fare una divisione in gruppi. Da quello che comprende le stele più antiche a quello che invece racchiude le stele più curate nei particolari, fino ad arrivare all’ultimo gruppo che racchiude stele differenti sia per gli ornamenti che per le forme anatomiche.
Lunigiana da scoprire
Pontremoli, detta anche la città dei ponti [il Magra e il Verde sono i due fiumi che la attraversano], sa lasciare a bocca aperta il viandante. Medievale prima e barocca poi, con le sue stradine, le piazze, i ponti, ti accoglie come in un dolce abbraccio e ti sembrerà udire un eco in lontananza: benvenuto in Lunigiana, viaggiatore, ti aspettavamo.
Un vibrazione positiva, un brivido lungo la schiena, la voglia di tornarci.
Lunigiana da scoprire
Ti segnalo un progetto di cuore che porta alla luce l’onesta delle persone: la libreria degli onesti, appunto. In diversi punti della città potrai trovare dei banchini dove lasciare il tuo libro e prenderne un altro. Un gesto di condivisione tra gli abitanti ma anche di apertura nei confronti del turista che capita da queste parti. Libri sparsi per la via che attendono te e la tua voglia di leggere.
Lunigiana da scoprire
Un altro curioso dettaglio che contraddistingue la città di Pontremoli è: Panchine d’autore. In giro per il centro potrai incontrare delle panchine artistiche pensate e realizzate dalle stesse ragazze che gestiscono la Libreria degli Onesti.

Tante sono le occasioni che ti possono portare in città:
-il 17 e il 31 Gennaio c’è la Festa dei Falò [lotta tra guelfi e ghibellini] davanti ai due ponti storici;
-la terza domenica di Luglio ha luogo il Premio Bancarella, premio letterario dato dai librai;
-il weekend dopo Ferragosto, invece, potrai partecipare a Medievalis [una vera festa medievale con mercatino, cucina storica, corteo, artisti, mercanti, spettri ed eretici].

E Pontremoli è anche cibo. Cosa dire del dolcetto tipico, la Spongata, o dei piccoli Amor che potrai degustare al Caffè degli Svizzeri? Non perderti questa tappa!
Per rimanere in tema di tavole imbandite ti segnalo anche la famosa Trattoria da Bussè, situata in pieno centro, dove potrai provare la cucina tipica della Lunigiana: dai testaroli [acqua, sale e farina di frumento] ai panigacci di Podenzana [cotti sul testo], dalle focaccette di Aulla alla torta d’erbi. Un altro ristorante che ti suggerisco è Pasquino ad Aulla dove ho assaggiato dei buonissimi panigacci con formaggi e verdure.
Lunigiana da scoprire
Prima di salutarti voglio farti scoprire ancora una tappa: le Grotte di Equi, gestite da Legambiente. Partendo dal presupposto che Equi Terme, ai piedi delle Alpi Apuane, è uno di quei borghi antichi dove mi ci trasferirei per riflettere e ritrovare me stessa per almeno un mese, le grotte meritano un’attenzione particolare. Si tratta di un complesso di interesse carsico, naturalistico paleontologico e archeologico a cui devi riservare mezza giornata. Dal percorso in grotta per ammirare stalattiti e stalagmiti alla visita alla Tecchia preistorica, dalla Buca dei Serpi [uno spettacolo naturale senza paragoni se vista in autunno-inverno] al ponte sospeso. Itinerari immersi nel verde ti permetteranno di lasciarti trasportare dalla ricca flora e fauna della Lunigiana in un paesaggio incantato.
Se capiti da queste parti nel periodo natalizio non perderti il Presepe Vivente che allestiscono proprio all’interno del borgo di Equi.

Ma sento che la Lunigiana non è finita qui. Devo tornarci, voglio scoprire altro per poter dire a tutti quelli che mi hanno detto “Ma che ci vai a fare in Lunigiana?” che qui c’è un mondo che aspetta solo di essere ammirato silenziosamente ed educatamente. In punta di piedi tornerò da queste parti perché un pezzettino del mio cuore è rimasto anche lì. In questa terra di confine che tanto mi affascina e che mi chiamava da troppo tempo.

Se capiti in Lunigiana ti consiglio di affidarti alle Farfalle in Cammino per scoprire questi luoghi in modo sostenibile e responsabile. Ragazzi che amano la loro terra e che hanno voglia di raccontartela con una passione smisurata e con un cuore grande. Tante sono le escursioni, storico, culturali, sportive e naturali che organizzano, devi solo trovare quella più adatta a te.

Impara ad amare, inizia ad apprezzare, continua a sognare: il territorio dove ogni giorno vivi va salvaguardato e preservato, pensa e muoviti responsabilmente.
Non fare la pecora, non seguire la massa, sii unico.

[Vuoi scoprire Carrara e le Alpi Apuane? Tra qualche giorno ti porterò anche lì!]

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