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Orgoglio romagnolo

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Orgoglio romagnolo.

La Romagna è una terra di grandi uomini e di magnifiche idee. Ogni volta che mi capita di frequentarla torno a casa con il pensiero fisso: voglio andare a vivere in Romagna. Quei sorrisi, quella simpatia che caratterizzano i romagnoli di cuore gentile ed ospitale. L’orgoglio romagnolo, la loro forte autostima e la fiducia nelle proprie capacità, il credere che impegnandosi e lavorando in gruppo si può fare sempre meglio.

La scorsa settimana ero proprio da quelle parti, per un tour tra la città di Ravenna e quella di Forlì con il gruppo di amici di Rural Pride, sotto una veste un po’ urban.
Come fai a rimanere impassibile di fronte ad un gruppo di commercianti romagnoli che, grazie all’aiuto della Confcommercio, si sono uniti per rivalutare i propri centri storici e per farli rinascere?
Vista l’apertura di numerosi centri commerciali un pò ovunque il messaggio che si vuole trasmettere ai cittadini e ai turisti, con i progetti SouverniRavenna e SouvenirForlì [sempre connessi con il centro storico], è quello di continuare a frequentare il proprio centro città, non abbandonarlo e, se proprio si è centri-commerciali-dipendenti, vedere le vie come corsie! Scherzi a parte: i centri storici hanno bisogno di essere rivalutati, di animarsi di eventi, di avere persone che credono in loro perché sono il cuore di una città e senza quello si perdono le emozioni e svaniscono le sensazioni di benessere.
L’orgoglio romagnolo si traduce come un nuovo valore all’ospitalità e alla fiducia nell’acquisto nel progetto di Ravenna e come fiducia, intesa come vero lusso, in quello di Forlì.

Conoscevo già Ravenna, città famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici, ma sono stata di nuovo conquistata dalla simpatia dei romagnoli e dalla loro risata contagiosa.
Orgoglio romagnolo
I commercianti sono uniti, aperti al dialogo, hanno la voglia di costruire qualcosa di solido e stabile insieme. Si sono accorti che l’unione fa la forza e che oggi bisogna essere presenti sulle varie piattaforme social.
Il centro storico deve seguire un modello di sviluppo sostenibile per un’idea dinamica e in continua evoluzione sociale e urbanistica, vero e proprio laboratorio all’aperto di modernità e trasformazione [Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio].
Commercianti, Confcommerico e Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy, un uomo che rappresenta alla grande l’orgoglio romagnolo. Sentirlo parlare ti affascina e ti coinvolge, dico solo questo.

Una due giorni a Ravenna per:
-visitare la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e rimanere senza fiato di fronte ai mosaici che mi piombavano davanti come tesori preziosi;
-ammirare il lavoro minuzioso dell’Associazione dei Mosaicisti Ravennati e svenire all’udire il prezzo di una di queste opere d’arte;
Orgoglio romagnolo
-mangiare cappelletti ravennati [ricetta con ripieno di formaggio] e crema di Ravenna [antica ricetta artusiana] al ristorante La Gardèla del centro storico;
Orgoglio romagnolo
-conoscere commercianti del centro storico [ne cito solo alcuni di quelli che partecipano al progetto] come il mitico Maurizio de La Butega ad Giorgioni [erboristeria ricca di profumi, erbe, infusi, dove ho trovato anche il kit per fare la piadina!], la simpatica Alice dell’erboristeria Le Radici con un amore smisurato per il tè e le piantine, Stefano l’anima social e giovane del negozio Cipriani, Alessandra della Vittoria Assicurazioni che ci ha regalato una copia di una polizza di assicurazione risalente al 1037 con il nostro nome, Patrizia di Salbaroli Editore che ci ha omaggiato di un grazioso gadget ravennate, tappo di sughero decorato. Ma il regalo più bello è sicuramente stato quello che ci hanno fatto tutti i simpatici commercianti in collaborazione: un paio di slip con una frase, diciamo, da blogger;
-assaporare quell’orgoglio romagnolo che, con fierezza, faceva affermare ai commercianti: siamo alla terza generazione;
-andare a Punta Marina allo stabilimento Bologna che, con il Bolognino e l’Angolo B, formano un’oasi di benessere [con tanto di centro beauty in spiaggia], qualità, sostenibilità [eliminazione del cemento, vernici naturali, pannelli solari, pedane in legno] e relax. Questo è uno di quei bagni che lo scorso anno ha partecipato al progetto Happy Bio: quando la vacanza parla al cuore. Obiettivo dello stesso era puntare su salute e benessere attraverso merende con prodotti biologici, programmi con attività ambientali e sport;
-scoprire il fantastico mondo della Ca’ de Vèn. Enoteca, regno della piadina [non romagnola, tiene a precisare la proprietaria, ma della Ca’ de Vèn!] e dei prodotti tipici locali. Entrare qui è un piacere per gli occhi e per il palato.
Orgoglio romagnolo
Non ero invece mai stata a Forlì e diciamo che il temporale che ci ha accolti voleva tenerci segrete le sue bellezze. Qui il progetto è partito da meno tempo e i commercianti non sprigionavano ancora quel senso di unione per un progetto comune. Ma l’orgoglio romagnolo è tipico anche di questa città e sicuramente, tornandoli a trovare, magari dopo l’estate, avranno grandi idee e progetti da raccontarci.
Orgoglio romagnolo
Una due giorni a Forlì per:
-mangiare nel cuore della città, Piazza Saffi, da Eataly presso il ristorante La Trattoria di Giuliana e sedere al tavolo dei “fortunati” [quelli che hanno una vista da paura sul centro storico di Forlì] mangiando tortino di erbe al formaggio di fossa e strozzapreti:
-dormire nel meraviglioso mondo di Fausto Faggioli, Borgo Basino [di cui ti parlerò in un altro post];
-scoprire i favolosi musei della città [anche se con troppo poco tempo a disposizione]: Palazzo Romagnoli, culla delle collezioni del Novecento; i Musei San Domenico con la pinacoteca civica [le sale sono ex celle dei monaci in quanto ci troviamo all’interno di un ex convento domenicano] dove è custodita l’imponente e bianca Ebe del Canova e dove al momento si trova una mostra temporanea dedicata a Boldini [fino al 14 giugno 2015];
-conoscere i commercianti del centro storico che hanno aderito a SouvenirForlì e restare particolarmente colpiti da Stefano di Anima Bio. Un negozio che assomiglia al mio regno immaginario: alimentazione bio/veg e cosmesi naturali. Il tutto addolcito dal sorriso e dallo sguardo del proprietario;
-conoscere il progetto Mi Muovo in Bici a favore della sostenibilità e dell’ecologia che la città di Forlì porta avanti;
-fare un tour per il quartiere razionalista del periodo fascista e entrare in un collegio aeronautico dove sono conservati tantissimi mosaici dell’epoca;
-salire sul campanile di Piazza Saffi per avere una diversa veduta della città;
-entrare nel Duomo e all’Abbazia di San Mercuriale dove si trova la pala del Palmezzano con sullo sfondo la città di Forlì [ai tempi un dipinto veniva pagato a volti: notare quanti ce ne sono qui!]

Un percorso che è solo un punto di inizio. Un progetto che ora vede coinvolte queste due realtà ma che può essere portavoce per i territori dell’entroterra e per altre città.
L’orgoglio romagnolo si fa sempre valere e io ho davvero tanta fiducia nelle capacità e nelle possibilità di questa terra e di questa gente sorridente.

Romagnoli io vi amo e vi appoggerò sempre!
Bravi…avete intrapreso un bellissimo percorso di unione delle forze: andrete lontano.
Ma ci vediamo presto, intesi?!

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