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Perugia e il cioccolato

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Perugia e il cioccolato.

Se dico Perugia la prima cosa che in ti viene in mente sarà Eurochocolate. Infatti la prima volta che ho visitato questa città, alcuni anni fa, è stato proprio in occasione di questo evento legato al mondo del cioccolato.
Ma a Perugia si trova anche la Perugina con la sua Casa del Cioccolato dove puoi scoprire la vera anima e il cuore di questa azienda. Qui si reca anche il curioso, colui che ha voglia di imparare a preparare qualche delizia nell’unica scuola aperta al grande pubblico dove quello che prepari te lo porti poi a casa.
Perugia e il cioccolato
Perugina fa parte dal 1988, insieme a tanti altri marchi, del chiacchierato gruppo Nestlé ma quando sono entrata per fare una visita ho voluto, appositamente, lasciare fuori tutti i pregiudizi e questo mi ha aiutato a farmi provare delle vere emozioni mentre chi lavora lì ci accompagnava nel tour raccontandoci storie del passato, vicende vere legate a quel mondo.

La prima tappa è stata alla Scuola di Cioccolato dove Massimiliano, il maestro cioccolatiere, ci ha fatto la dimostrazione di come si fanno i famosi Baci Perugina e gli stampati panna e rum.
Le perle del maestro sono state:
il cioccolatino perfetto ha un gusto leggerissimo di cioccolato con molto ripieno all’interno,
non deve assolutamente entrare acqua nel cioccolato,
la lucentezza del cioccolatino è data dal temperaggio,
per aver un buon cioccolatino bisogna avere un buon cioccolato e una buona gianduia.
Mangiarsi un Bacio appena preparato a mano ha davvero tutto un altro sapore. Si è sciolto in bocca e le mie papille gustative sono impazzite.

Siamo poi passati alla zona assaggi che precede l’anima industriale della Perugina accompagnati da Elisa che ci ha mostrato le nuove linee di cioccolato come la Tablò fatta in diversi gusti per uno stile giovane.
Perugia e il cioccolato
La Perugina, nata con il cioccolato fondente, è rimasta forte negli anni in questo settore.
Sapevi che anche le buonissime caramelle Rossana sono fatte qui? Io no!
Nella fabbrica ci sono macchine che fanno di tutto in maniera automatica ma serve anche il minuzioso lavoro di attenti operatori della qualità per controlli accurati del packaging e del prodotto.
Non avrei mai immaginato ci fossero persone che per lavoro controllassero che la nocciola sui Baci fosse intera.
E se è spezzata cosa ci si fa? Si mette nei Bacetti!
Il Bacio negli anni ha cambiato il suo posizionamento diventando un marchio vero e proprio ed infatti qui ha un reparto tutto per lui.
Sai quanti Baci vengono fatti al minuto?
Circa 1400!
Lasciando i miei pregiudizi sul gruppo Nestlé fuori da qui ho potuto percepire la vera passione e il reale orgoglio della gente che lavora qui dentro. Se poi sei nel reparto del Bacio, considerato ancora nobile, sarai anche visto con una certa ammirazione dagli altri!

Visitando poi il Museo ho scoperto che la Perugina è stata fondata nel 1907 da grandi nomi come Luisa Spagnoli, che inventa anche il Bacio, e Francesco Buitoni.
Ho osservato la lunga via del cioccolato che, partendo dalla tostatura, arriva alla glassatura o al modellaggio.
Qui potrai ripercorrere tutta la vita della Perugina e delle persone che l’hanno fondata, scoprire che negli anni ’60 avvenne l’esplosione di consumo di cioccolato, che nel 1922 inizia la storia del Bacio e che all’inizio erano cioccolatini per recupero scarti e vennero chiamati “cazzotti” per la loro forma.
Ho scoperto la follia degli anni 30 per il fenomeno de “I 4 moschettieri” con la raccolta di figurine primo esempio di campagna integrata in italia. Completando tanti album si ricevevano regali fantastici come la Topolino Fiat e tutti, la legenda dice, erano quindi alla ricerca del Feroce Saladino, la figurina che non si trovava mai.
Qui puoi anche ripercorrere tutte le pubblicità Perugina dai caroselli ai giorni nostri grazie a uno schermo touch posizionato a fine museo.

Se finito il tour ti venisse fame ti consiglio di andare a mangiare in centro a Perugia all’Osteria A Priori situata a pochi passi da Piazza IV Novembre. Qui troverai il “tempio del tipico” in quanto Alessandro, proprietario del locale, è specializzato nella ricerca di cibo umbro che potrai anche comprare nella bottega di prodotti tipici regionali situata all’ingresso.
Io ho provato, come antipasto, stracciata al tartufo con uova, tartufo ed olio, tagliere di formaggi con erborinato fatto con latte di pecora di Todi, formaggio con timo serpollo, formaggio con foglie di fico del parco del Montecucco e la Fagiolina del Lago Trasimeno. Per primo ho invece scelto i cappellacci alla mozzarella e pomodoro non tipici dell’Umbria ma fatti da un pastaio locale.
perugia e il cioccolato
E allora buona Perugia e buon cioccolato!

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