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Turismo Rurale Enna

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Turismo Rurale Enna.

Sento ancora il profumo di origano nell’aria. Ieri sera, dopo aver aperto la confezione, sono magicamente tornata in Sicilia con la mente. L’azienda agricola di piante officinali di Filippa La Loggia è stata la prima tappa del tour Rural Pride turismo rurale Enna, a Barrafranca.
Due sorelle, Filippa e Maria Rosa [dell’azienda agricola Bucciarria produttrice di confetture] ci aspettavano al tramonto per mostrarci il loro mondo. Perle di Sicilia Bio è il marchio che riunisce queste due realtà a sud-est dei monti Erei nel cuore di questa regione. Lo zafferano, la lavanda, gli asparagi, la salvia e il rosmarino sono solo alcuni dei profumi che ho potuto cogliere qui.

Lo sapevi che per fare un grammo di zafferano servono circa 250 fiori?
Increduli ascoltavamo i loro racconti mentre degustavamo confetture e prelibatezze.
Turismo Rurale Enna
Poco lontano da lì si trova la graziosa città di Piazza Armerina. Era ormai tardi e il traffico aveva occupato il centro storico. Schivando macchine e attraversando incroci siamo arrivati alla Casa Museo del Contadino. Anche questo è turismo rurale Enna! Un luogo contenitore di una grande collezione di pezzi rari raccolti negli anni da Mario Albanese, fondatore del museo. Una riproduzione fedele della casa del contadino dell’Ottocento, il massaro, illustrata minuziosamente e con amore dal proprietario. E così nell’aria riecheggiavano termini come Iazzu, Nacca, Cantru e Cannizzu.
Il museo, in via Garibaldi 57/A/6, è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15:30 alle 18:30.
Un giro nel centro storico e una passeggiata fino al duomo nella parte più alta di Piazza Armerina. Se capiti da queste parti in agosto non perderti l’evento che riporta la città indietro nel tempo: la Piazza Medievale, un viaggio nella storia in un borgo autentico.

Qui vicino, a S. Michele di Ganzaria, si trova l’agriturismo il Gigliotto. Una spessa tenda di nebbia ci ha accolti nella sua corte. Il casale, un antico monastero del 1300, si sviluppa intorno ad un baglio siciliano. Le camere, all’interno di case in pietra a vista, profumano di un tempo lontano e si affacciano nel cortile. Perfetto per fare turismo rurale Enna il ristorante dove potrai incontrare sapori e profumi tipici della cucina siciliana [caponata, cuccìa, melanzane, ricotte e cannoli].
Turismo Rurale Enna
Sperando in una giornata di sole ci svegliamo e partiamo alla volta di Aidone. Nulla, anche oggi avremmo dovuto combattere con il brutto tempo. Ma la Sicilia ha tanto da offrire e con la pioggia ci si può benissimo infilare in un museo e lasciarsi portare, dalle parole della guida, verso mondi lontani. Proprio qui, nel museo archeologico regionale di Aidone, si trovano tesori preziosi lasciati in eredità dai Greci come la statua alta due metri di l’Afrodite di Morgantina [antica città di origini sicule].
Turismo Rurale Enna
In Sicilia non sono felici fino a che non vedono un viaggiatore assaggiare e gustare le loro prelibatezze. Per questo, finita la visita al museo dato che nebbia e pioggia erano ancora le protagoniste della giornata, ci siamo rifugiati in un mondo di sapori e profumi alla scoperta dei prodotti tipici siciliani per continuare a scoprire il turismo rurale Enna.
Torna di nuovo in gioco lo zafferano ennese, con la cooperativa Oro rosso di Sicilia, usato anche per dare un’inconfondibile colorazione giallo-arancione e un gusto deciso al Piacentinu ennese [formaggio prodotto in tutta la provincia di Enna]. Se vuoi gioire ancora ulteriormente ti consiglio di gustarlo accompagnato da Fungotta, un dolce preparato dal sapore di funghi e dal sentore di castagne, prodotto dal laboratorio artigianale La Ghiotta Marmotta.
Turismo Rurale Enna
Pane dell’azienda agricola Pandittaino, cannoli, olio IGP del territorio, vino della Tenuta Monte Gorna [fantastico l’Etna Bianco DOC], pasta del Gruppo Alimentare Italiano, mandorle dell’azienda agricola di Ferreri Cateno, pecorino, cicerchia siciliana della Leonforte Agricola [che mi sono preparata a casa qualche sera fa per ritrovare in tavola il profumo di un piatto della tradizione contadina], funghi, pesche di Leonforte IGP [che vengono chiuse in sacchetti per ripararle del vento e dai parassiti].
Turismo Rurale Enna
Un giro per scoprire il turismo rurale Enna non può dimenticare Troina situata sulle estreme pendici meridionali dei monti Nebrodi. Strette viuzze compongono un centro storico dai lineamenti medievali dove si trovano il museo civico e la chiesa di S. Silvestro.
Poteva mancare un’interessante tradizione gastronomica? Ovvio che no!
Quindi, andando a Troina, non dimenticare di assaggiare a vastedda cu sammucu [focaccia ai fiori di sambuco farcita, tipica del Festino di S. Silvestro, patrono di Troina] e nfasciatieddi [dolce da forno farcito con un prodotto ottenuto mescolando vino cotto di fichidindia, miele, zucchero con bucce di arancia, e limone grattugiate, cannella e mandorle abbrustolite tritate] al Bar Sport di Antonino Rizzo!

Se cerchi un posto dove dormire, per fare turismo rurale Enna, ti consiglio, ad occhi chiusi, l’agriturismo Le Querce di Cota dove una dolce Concetta ti accoglierà come un parente lontano, mostrandoti la tua camera all’interno dell’antica villa patronale e coccolandoti a tavola con i piatti antichi della tradizione contadina ricchi di sapori locali.
Turismo Rurale Enna
Il turismo rurale Enna per toccare con mano ciò che di più vero può regalarti questa provincia, per conoscere i produttori e i prodotti tipici, per visitare chiese e palazzi non sempre aperti, per curiosare all’interno di una storia antica che vive nel presente, per non perdere l’accoglienza e la simpatia dei siciliani.