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Un giorno da eroi veri, missione aria

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Un giorno da eroi veri, missione aria.

Mettere a disposizione il proprio tempo libero per fare volontariato. Unire le forze per aiutare la cittadinanza. Svolgere ogni giorno la propria missione con precisione e passione. Questi sono gli eroi del nostro mondo, del nostro tempo, gli eroi veri. 

Ma chi sono? Cosa fanno? Come lavorano?
Ho passato una intera giornata con i volontari del Reparto Volo Emergenze di Valeggio sul Mincio [VE] e oggi voglio condividere con te la loro missione aria, il lavoro indispensabile che gli eroi veri svolgono ogni giorno! 

Ecco l’intervista fatta a Davide Burei, istruttore di volo e coordinatore del Reparto Volo Emergenze, per la rubrica #iovolontarionelmondo.

1- Presenta in breve l’associazione che rappresenti.
Un giorno da eroi veri, missione aria
Il Reparto Volo Emergenze è un’organizzazione di Protezione Civile e Protezione Ambientale che lavora al servizio della cittadinanza con lo scopo di salvaguardare la vita delle persone e la conservazione dei beni.



2- Da quanto tempo siete attivi? Dove si trova la vostra sede?

Il gruppo opera da oltre 20 anni. Il Reparto Volo Emergenze di Verona è stato il primo ad essere riconosciuto a livello nazionale e quindi a questo si sono aggregati campi volo un po’ da tutto il nord Italia [sono circa 8 i campi collegati a quello di Valeggio].
Nel 1988 un primo gruppo piloti, ancora non riconosciuti, ha iniziato a svolgere la missione aria. In seguito il gruppo si è trasformato in una Onlus e, solo nel 2008, è stata poi fondata l’Associazione Reparto Voli Emergenze. 
Il campo base si trova a Valeggio sul Mincio [VE], vicino alla zona sud del Lago di Garda, in aperta campagna [come tutte le basi aeree] all’interno di un’azienda agricola con vari hangar.

3- In che territorio operate?
Per risolvere il problema dei costi di trasferimento e spostamento dei velivoli e per non gravare sulle amministrazioni, l’Associazione ha gruppi sparsi, composti da preparati piloti, sul territorio. Questi si appoggiano a basi già esistenti.
Da Verona al Garda, dal Mincio al Po, gli eroi veri intervengono dove c’è bisogno!
Un giorno da eroi veri, missione aria
La nostra attività di controllo si svolge prevalentemente il sabato e la domenica. Inoltre interveniamo ogni volta che veniamo chiamati per un’emergenza. Siamo reperibili 24 h con la Regione Veneto e dalla chiamata abbiamo due ore di tempo per prendere e partire. Ora che facciamo parte anche della Protezione Civile Nazionale, ove richiesto, interveniamo anche all’estero. 

4- Quali sono gli ambiti e gli obiettivi dei vostri progetti?
Il nostro lavoro è la missione aria. Questa ha lo scopo di supportare e monitorare il territorio. Ogni volta che voliamo, anche se stiamo facendo un’esercitazione interna, siamo sempre attenti a controllare la zona e, nell’eventualità, a segnalare incendi o altre situazioni di pericolo. 
Il nostro lavoro comprende differenti attività: dal monitoraggio dell’inquinamento del Po alla ricerca di dispersi nel Lago di Garda. Inoltre possiamo affiancare i guidatori di droni e non ci stanchiamo mai di fare continue esercitazioni basate su simulazioni. 
Ma, da non dimenticare, ognuno è responsabile dei propri comportamenti e delle decisioni che prende con condizioni meteorologiche avverse!

5- Quali sono i velivoli presenti al campo base?
Al campo base ci sono vari tipi di velivoli, quasi tutti personali. Ultraleggeri, con la stessa funzione di un elicottero, usati nel primo intervento e nel salvataggio. Questi hanno un’autonomia di 700/800 chilometri e viaggiano a 180/200 chilometri all’ora. Oltre a questi al campo base troviamo anche un idrovolante biposto monocarena che può scendere veloce verso l’acqua e passare sotto i ponti e recuperare quindi persone in acqua. In tutto i velivoli presenti al campo base sono 17. 
Ogni volontario ha almeno un aereo. Io ne ho uno con telecamera basculante che trasmette i dati in tempo reale, ad esempio durante crolli o allagamenti.
Inoltre agli ultraleggeri sono attaccate delle GoPro e le informazioni vengono mandate tramite: telefono o satellitare [costa molto quindi viene usato solo in occasioni speciali]. Questo è molto utile quando, durante un’esercitazione, si avvista dall’alto un incidente, ad esempio. Le foto possono fungere da prova necessaria e indispensabile per scoprire il colpevole.

6- Come si diventa volontari del Reparto Volo Emergenze? Quali sono i requisiti?
Al momento al campo base siamo 10 volontari più altri piloti sono di supporto. In totale sono circa 25 le persone che frequentano il centro. Alcuni, invece, hanno qui il proprio aereo ma non fanno parte dell’Associazione.
Per entrare nel gruppo non necessariamente si ha bisogno di avere un aereo di proprietà. I volontari servono anche nelle attività di terra come, ad esempio, in qualità di operatori radio. A volte capita che un giovane, che frequenta la scuola di volo, poi si interessi anche al volontariato ed entri nell’associazione.


7- Quali sono le diverse specializzazioni del gruppo?
Il Reparto Volo Emergenze, oltre al gruppo volo, ha anche altre specializzazioni:
gruppo antincendio;
gruppo informatico per l’elaborazione dei dati e per vettorare un volontario della protezione civile. Un operatore che diventa satellite è molto più utile di una foto aerea! Questo, magari durante un soccorso in emergenza o in situazione di pericolo, può essere di vitale importanza nel segnalare un errore di direzione dei soccorsi;
gruppo paracadutisti che lavora anche con l’ottica del lancio di precisione e quindi “consegnando” materiale ad hoc o “inviando” direttamente un medico in loco durante una missione;
gruppo droni.

8- Quali sono i progetti importanti che state portando avanti?
Ci sono vari progetti in cui crediamo. Uno di questi è il “fungo” che serve per portare in aree senza comunicazione un ponte mobile che può fare da ripetitore. A volte, in situazioni gravi, viene anche usata la pancia dell’aereo come zona ideale dove mettere uno strumento che faccia da ponte nella comunicazione.
Un altro progetto è detto “zainetto”. Questo è utile quando, ad esempio, sotto una valanga si trovano IP attivi. I cani da salvataggio hanno indicazioni precise su dove si trovano i dispersi sotto la neve grazie a questo sistema che localizza i cellulari. Questo serve anche per localizzare i veri operatori e smascherare, ad esempio, qualcuno che si finge tale.
Un terzo progetto, molto efficace e utile, è quello che mira alla sanificazione e all’eliminazione di funghi, batteri, virus e spore con un prodotto testato che pulisce il 99% di qualsiasi superficie affinché il volontario sia sempre posto in una situazione di sicurezza e pulizia in casi di suicidi o nelle vicinanze di persone malate.

9- C’è una missione che ricordi con soddisfazione?
Noi abbiamo poche soddisfazioni in quanto non svolgiamo attività di salvataggio. Comunque, durante un giro di ricognizione, mi è capitato di avvistare un cadavere nel Mincio. La mia segnalazione ha fatto si che si ritrovasse il corpo [ahimè senza vita] di una donna della quale non era ancora stata denunciata la scomparsa. Grazie alla foto inviata si è messa in moto la macchina dei soccorsi.
Dall’alto si riescono a vedere molte più cose, il supporto aereo e la nostra missione aria sono molto importanti. Si avvistano cadaveri, si scovano barche affondate, si possono scorgere incendi. Il pilota, in queste occasioni, si fa carico di fare le foto necessarie e trasmetterle a chi di dovere.

10- Hai altro da aggiungere e da raccontarci?
Lo sai che un’ora di volo corrisponde a cinque ore di manutenzione del velivolo? 🙂
Prima di ogni volo c’è un attento e accurato controllo di ogni minimo pezzo! Si fa il check dell’olio, si controllano tutti i pezzi esterni e, ogni mattina, il velivolo viene ispezionato per un controllo giornaliero [il primo della giornata]. Inoltre, dopo che il mezzo ha subito una riparazione, deve prima effettuare un volo officina prima di tornare pronto per una missione aria!

Ti è piaciuta l’intervista?

Per me è stata un’occasione unica quella di partecipare al progetto “EROI VERI” di Amaro Montenegro.
Un giorno da eroi veri, missione aria
Mi ha dato la possibilità di ascoltare le storie e i racconti di uomini comuni coinvolti in prima persona nel volontariato.
Grazie al progetto e alla partnership di Amaro Montenegro con l’Associazione, ho potuto vivere “Un Giorno da #EroiVeri” e condividere il mio tempo con persone di cuore che, nei momenti liberi, svolgono attività importanti per la cittadinanza e per tutti noi.
Inoltre ho anche potuto provare l’esperienza di volo a bordo di un ultraleggero per vedere da vicino i compiti che i volontari svolgono durante una missione aria. Un brivido lungo la schiena durante il decollo, la completa fiducia nei confronti di Davide in volo: un’emozione indescrivibile mi ha accompagnato durante tutto il giro di ricognizione.
Un giorno da eroi veri, missione aria

Passione e amore per il proprio lavoro, lealtà e impegno nei confronti della cittadinanza: un progetto di cuore si intuisce da subito, mi è bastato guardare negli occhi le persone.

Gli occhi che, alla fine della giornata, mi hanno comunicato più di mille parole.