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Andy Warhol a Pisa

Andy Warhol a Pisa.

Camminare, vagare, curiosare, immedesimarmi, sorridere, diventare triste e poi gioire ancora.
Questo è quello che ho fatto ieri ammirando la mostra di Andy Warhol a Palazzo Blu a Pisa. Protetta dalle cuffie della mia audio guida ho partecipato, da visitor, ad uno spettacolo chiamato arte.
Tutto qui parte dalla fotografia e allora, ammirando le sue tante serie, la mia mente ha subito fatto un parallelo con oggi e con Instagram. Aggiungere filtri, modificare la realtà, reinterpretarla, vedere quello che invece non esiste. Creare arte, partorire un sogno. Solo una mente creativa, una mente aperta può capire la sua mostra. Chi è legato troppo alla realtà e non trova il bello di sperimentazioni creative non può apprezzare le opere di questo artista fulcro importante di tutto il XX Secolo. Le duecentotrenta opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da altri musei e collezioni ti accompagnano in un percorso visivo e sensoriale che ti fa scoprire l’artista e il mondo in cui viveva poco alla volta, dall’inizio alla fine. Ti fa apprezzare tutte le sue fasi artistiche, ti introduce in una folle realtà che aveva del surreale. Aveva dell’artistico.
Andy Warhol a Pisa
Una nuova immagine della società americana, un’arte che andava oltre al mondo accademico della pittura e della critica del suo tempo.
Durante questo percorso creativo dell’artista si nota il cambiamento. Si nota, nei suoi autoritratti, il cambiamento da intellettuale a travestito.
Andy Warhol a Pisa
La Pop Art, la sua dimensione, rappresentata dal simbolo del dollaro, dalle tante opere con il tema dei fiori e dalle lattine di Campbell’s Soup. Una zona è dedicata a far emergere i lati nascosti della società americana con rappresentazioni della sedia elettrica, di coltelli e pistole.
Andy Warhol a Pisa
A bocca aperta sono rimasta trovandomi davanti alla famosa serie di dieci versioni di Marilyn e poi quelle di Liz Taylor e Mick Jagger. La vita e la morte. Come possono bellezze così essere distrutte dalla malattia e sparire dopo la morte?
Andy Warhol a Pisa
Grandiosi i mini filmati fatti a Marcel Duchamp, Dalí, Lou Reed, Bob Dylan e tanti altri. Dalí con i suoi baffi che fissa la telecamera con i suoi occhi sbarrati e curiosi è qualcosa di magicamente e poeticamente meraviglioso. Mi sarebbe davvero piaciuto farmi un giro nella Factory, uno strano luogo di incontro creativo ed alternativo da dove fioriva arte e vita.
Poi ancora la serie di opere di diversi colori ed interpretazioni di Mao Zedong, uomo che guidò il più grande impero comunista del mondo.
Andy Warhol a Pisa
Una delle mie preferite, all’interno della mostra, è la tela Myths dove vengono raffigurati tutti i miti del tempo da Topolino a Babbo Natale, da Dracula a Superman. Warhol inserisce anche se stesso e si raffigura nel ruolo di The Shadow.
Tanti temi, tante interpretazioni, tante realtà e tanta immaginazione. Tanto tutto troppo artisticamente bello, creativo, emozionale.
Se vorrai seguire il mio consiglio ed andare a Pisa a vedere questo tesoro partecipa al contest #AndyGoesToPisa sui social interpretando liberamente i contenuti dell’esposizione.
Cerca voli per Pisa, non farti sfuggire Andy Warhol!

Informazioni Mostra
ANDY WARHOL. Una storia americana
Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9)
fino al 2 febbraio 2014
Orari
Lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Sabato – domenica 10.00 – 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Buona visione e buona magia…