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Expo cosa non perdere

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Expo cosa non perdere.

L’avventura Expo sta quasi volgendo al termine. Pochi giorni e poi tutto rimarrà solo un bellissimo ricordo. E io non potevo non andare.
Sono tornata a casa soddisfatta di esserci stata. Due giorni meravigliosi in un ambiente coinvolgente, eccitante e … confusionario. Si perché credo che la maggior parte delle persone abbia fatto il mio solito ragionamento: andiamo a Expo dopo l’estate. E così ora file interminabili appaiono davanti a quasi tutti i padiglioni dell’esposizione che ha reso [ancora di più] Milano famosa in tutto il mondo per 6 lunghi mesi.
Expo cosa non perdere
Expo cosa non perdere?
In due giorni mi sono fatta un’idea generale della manifestazione più importante dell’anno ed ecco quello che ti consiglio di non perdere se stai anche tu partendo per Expo.

Expo cosa non perdere:
-una passeggiata lungo il cardo e il decumano per sentirti parte di un evento globale;
-le meravigliose architetture dei padiglioni;
Expo cosa non perdere
-l’Albero della Vita che ogni giorno si anima con luci, suoni e colori per creare uno spettacolo imperdibile;
Expo cosa non perdere
-pause di gusto all’interno dei ristoranti dei padiglioni [come quello della Corea, ad esempio];
-una birra in Germania;
-una porzione di patatine in Olanda o in Belgio [anche qui troverai fila ma ne vale la pena];
-un po’ di sano shopping nel bazar del Marocco;
-quattro passi di danza al ritmo incalzante della musica argentina;
-l’atmosfera vivace all’esterno del Padiglione Polonia;
-un caffè in Bielorussia;
-la visita dei cluster [dove, se sarai fortunato non troverai troppa gente] per apprezzare il mondo delle spezie, del caffè, dei cereali e dei tuberi, del cacao e del cioccolato, del riso, della frutta e dei legumi.
Expo cosa non perdere
All’interno di questi cluster potrai visitare tantissimi piccoli padiglioni [Kenya, Guatemala e Venezuela…solo per citarne alcuni];
-il cluster Bio-Mediterraneo per assaporare la cucina siciliana con lo chef Salvo Nicastro [deliziosa la pasta con pesto e pistacchi e la caponata!];
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-gli stand dello street food per uno snack veloce;
-il Padiglione della Malesia per ammirare la riproduzione di una foresta pluviale;
Expo cosa non perdere
-l’area dedicata alla Francia dove milioni di oggetti appesi ti conquisteranno;
-gli scorci di Expo;
Expo cosa non perdere
-il Padiglione dell’Unione Europea per vedere la storia simbolica di Sylvia e Alex che si uniscono grazie a “La spiga d’oro”. Un video che aiuterà grandi e piccini a capire il DNA dell’Europa. Collaborare è la parola d’ordine: insieme possiamo, mentre, da soli l’accesso al cibo per tutti rimarrà solo un miraggio. Impegniamoci nel nostro piccolo per fare qualcosa di significativo;
-le degustazioni di vini italiani al Padiglione Italian Wine situato lungo il cardo;
-la tappa al Padiglione Colombia, fatto con abeti certificati del Friuli, per lasciarti inebriare dal profumo del caffè Hulia o Sierra Nevada [che potrai anche degustare al bar posizionato alla base del padiglione stesso], per conoscerne la sua produzione sostenibile, per entrare in contatto con questa destinazione che non ha stagioni ma piani termici [la temperatura dipende dalle altitudini e in Colombia ne esistono 5: caldo, dai 0 ai 1000 metri, qui dove l’estate regna tutto l’anno; temperato, dai 1000 ai 2000 metri, è il piano dell’eterna primavera proprio dove avviene la produzione di caffè (la zona Cafetera della Colombia è Patrimonio Unesco!); freddo dai 2000 ai 3000 metri ci troviamo qui sulle Cordigliere delle Ande dove si trova anche Bogotà, capitale della Colombia; paramo dove si possono percepire dai 6 ai 12 gradi durante tutto l’anno e dove si trovano gli orsi e i cervi; neve perenne], per vivere l’emozione dell’ascensore virtuale che ti farà viaggiare attraverso i vari piani termici, per lasciarti incantare dai video che riproducono paesaggi da favola e dal suono della marimba;
-un giro nel Padiglione Italia [che comprende il cardo con le eccellenze italiane, il Palazzo Italia e l’Albero della Vita] dove, nella stanza del saper fare, potrai scoprire tutte le persone che hanno fatto qualcosa di memorabile nel campo dell’agricoltura e le piccole eccellenze italiane; al secondo piano ti imbatterai nella potenza della bellezza dell’Italia anche grazie alla sala degli specchi [paesaggi, monumenti, piazze e interni]; proseguirai con la scoperta di 21 start-up [una per regione] in campo agroalimentare e infine, all’ultimo piano, esploderà la potenza del futuro;
-il tanto famoso Padiglione del Giappone [fino a martedì più di 879.000 persone erano già state al suo interno!]. Qui troverai 9 aree che trattano di diversità armoniosa. L’accoglienza, l’interattività, i colori, le sale: sono spettacolari. Il padiglione Giappone fa proprio venire voglia di prendere e partire subito! Al suo interno vengono presi in esame vari temi: il cibo, le spezie, le risaie, le tradizioni, l’innovazione, le domande globali. Anche tu puoi essere il protagonista di questo padiglione: scarica la app 2015Giappone e usala all’interno delle varie sale! Alla fine del tour ti attenderà il Ristorante del Futuro con uno spettacolo…molto simpatico 😉 WA;
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-il Padiglione del Kazakhstan: piccolo ma superlativo! Siediti all’interno della prima sala e scopri Astana capitale Expo 2017, con il tema futuro/energia, visita la sala che mostra le coltivazioni di tulipani, mele e la produzione di miele e caviale e, soprattutto, goditi lo spettacolare filmato in 3D! Il sole, simbolo del Kazakhstan, lo illumina e lo rende splendente;
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-il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti ti accoglie con le sue forme sinuose che ricordano le dune del deserto. Il messaggio che sprigiona da qui è: Cambiando il cuore delle persone si contribuisce a nutrire il pianeta. La terra sei anche tu!
 Al suo interno un video super emozionante, la storia di Sara, ti rapirà lo sguardo e la mente facendoti capire che dobbiamo imparare dal passato per combattere le sfide del presente [come quelle di acqua, energia, cibo e terreno].
Vola a Dubai per non perderti Expo2020…io ci sto già pensando ;)


Expo cosa non perdere? Se non riuscirai a vedere tutto quello che ti ho descritto, tranquillo, non succede nulla. Se devi stare ore in fila per entrare anche solo in uno di questi padiglioni: non farlo ma goditi Expo 2015 passeggiando tranquillamente per il cardo e il decumano, facendo qualche sosta di gusto e ammirando l’architettura esterna dei padiglioni!
Expo cosa non perdere
Leggi anche i consigli di Fraintesa e … buon Expo2015 😉