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Isola d’Elba: Porto Azzurro da scoprire

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Isola d’Elba: Porto Azzurro da scoprire.

L’isola d’Elba è l’isola più grande dell’Arcipelago Toscano e fa parte del Parco Nazionale omonimo. È un’isola che non stanca mai, in grado di offrire un’enorme varietà di paesaggi, profumi, colori e sensazioni sempre diverse.

Famosa per essere stata la residenza di Napoleone Bonaparte nel 1814, l’Elba era in realtà conosciuta fin dall’antichità con il nome di Aethalia. Lo scrittore Diodoro Siculo nel I secolo a.C., racconta che gli Argonauti, comandati dall’eroe Giasone, dopo la conquista del vello d’oro, approdarono su quest’isola meravigliosa nei pressi della odierna spiaggia delle Ghiaie a cui dettero il nome di Argon, in onore della nave di Argo. I caratteristici ciottoli bianchi della spiaggia, levigati da acque cristalline, vennero qua e là macchiati di nero proprio dal sudore degli eroi greci e ancora oggi continuano a mostrare ai bagnanti questa romantica particolarità.

Porto Azzurro da scoprire

 

Nel corso del blogtour #PortoAzzurrodascoprire, organizzato da Isola d’Elba App, dalla Pro Loco e dal Comune di Porto Azzurro che si è svolto dal 25 al 27 maggio 2018, insieme ad altri blogger, instagramers, fotografi e videomaker, siamo andati alla scoperta di questo piccolo gioiello situato nel versante centro-orientale dell’isola.

Porto Azzurro da scoprire

 

Porto Azzurro si presenta come un caratteristico borgo di pescatori circondato da acque di un blu intenso e profondo, come non se ne trovano in altri luoghi, che si sposa perfettamente con il verde rigoglioso della macchia mediterranea che lo incornicia. Come il resto dell’isola, che nei mesi estivi vede sbarcare sulle sue coste fino a 200mila visitatori, anche Porto Azzurro è riuscita a coniugare sviluppo turistico e salvaguardia di un territorio ricco e prezioso, ancora incontaminato.

Porto Azzurro da scoprire

 

Oltre al patrimonio naturale, Porto Azzurro si distingue anche per le sue bellezze artistiche e culturali, testimonianza dell’antichissima storia di questo borgo. Dalla piccola spiaggia della Pianotta si snoda un sentiero che sale fino a costeggiare i bastioni del Forte San Giacomo. È la Passeggiata Carmignani, intitolata all’ex sindaco di Porto Azzurro, un affascinante percorso naturalistico, non troppo impegnativo, della lunghezza di circa 1 chilometro, che collega il centro del paese alla spiaggia di Barbarossa.

Porto Azzurro da scoprire

 

Lungo questo percorso, ricco degli intensi profumi del mare e della macchia mediterranea, si presentano panorami spettacolari. La costa a strapiombo sul mare apre lo sguardo dal faro di Capo Perla fino al promontorio della Costa dei Gabbiani.

Porto Azzurro da scoprire

 

Dopo circa 15 minuti di cammino si arriva alla spiaggia di Barbarossa, una piccola baia di ghiaia fine e scura mista a sabbia, circondata dal verde. Alle sue spalle, infatti, svettano Monte Castello e Cima di Monte, mentre di fronte si aprono i boschi della penisola di Calamita. Sul nome di questa caratteristica spiaggia le opinioni sono divise. C’è chi fa risalire la sua origine al famoso pirata, sbarcato su queste coste nel XVI secolo, e chi invece ritiene che derivi da una falesia di terra di colore rosso, simile a una barba, che sormonta una piccola caletta a sinistra della spiaggia.

Porto Azzurro da scoprire

 

Oltre alla spiaggia di Barbarossa ci sono le spiagge di Reale e Terranera. Quest’ultima è una delle più suggestive per la vicinanza al laghetto di Terranera, separato dal mare da una lingua di spiaggia nera brillante per la presenza di pagliuzze di ematite. Il piccolo lago ha un colore verde smeraldo per i minerali di ferro che caratterizzano l’Elba. Divieto assoluto di fare il bagno nel lago per motivi di sicurezza. Il mare offre sicuramente un ambiente più accogliente per una piacevole nuotata.

Porto Azzurro da scoprire

 

Per godersi appieno le meraviglie di questo tratto di costa, ricco tra l’altro di insenature rocciose per gli amanti dello snorkeling, ti consiglio un bel giro in barca con Stefano Sub. Guide ambientali e istruttori di sub ti accompagneranno alla scoperta di un mondo che dalla terraferma non si può nemmeno immaginare.

Porto Azzurro da scoprire

 

Altro punto di grande interesse culturale è il Santuario della Madonna di Monserrato costruito nel 1606 per volontà del governatore spagnolo Josè Pons y Leòn, come omaggio all’omonimo santuario catalano. L’edificio sorge in una piccola valle del monte Castello, incastonato in un luogo aspro e selvaggio che comunica una sensazione di pace e armonia.

Porto Azzurro da scoprire

 

Negli anni il santuario è stato meta di pellegrinaggi, ma anche di visite di giovani maldestri che hanno voluto lasciare traccia del loro passaggio. Alcune delle firme che ho potuto leggere nei muri scrostati e stanchi degli anni portano date ormai lontane degli anni 50 e 60 e per me hanno tutto il diritto di essere considerate parte della storia di questo posto, come a esprimere il desiderio di appartenere a un luogo mistico, sospeso nel tempo.

Oggi il santuario è stato restaurato e riaperto al culto e l’8 settembre si festeggia a Porto Azzurro la Madonna di Monserrato, una ricorrenza molto amata dagli abitanti del paese e non solo.

Porto Azzurro da scoprire

 

Riprendendo la strada del mare si incontra un maestoso pino di 400 anni, uno degli alberi monumentali della Toscana, ribattezzato dai bambini delle scuole elementari di Porto Azzurro “Nonno Pino”. Questo nonno speciale ha un’altezza di 20 metri e una circonferenza del tronco di 4,5 metri, con un’incredibile chioma che si estende per 30 metri.

Porto Azzurro da scoprire

 

Porto Azzurro brulica di vita, con una gran quantità di graziosi localini in cui rilassarsi e bere qualcosa in compagnia. Tra l’altro qui si produce un’ottima birra artigianale preparata secondo un’antica tradizione.

Tanti i ristoranti da provare, alcuni con una vista sul mare davvero impagabile. Facendo un po’ di attenzione a non incappare in menù troppo turistici, si avranno delle buone soddisfazioni.

Porto Azzurro da scoprire

 

Per raggiungere questo angolino di paradiso ci sono molte compagnie che effettuano il servizio da e per l’isola. Io ho scelto Blu Navy, la compagnia locale nata dall’accordo con l’Associazione Albergatori Isola d’Elba.

Anche per dormire c’è l’imbarazzo della scelta tra hotel di lusso e piccoli e accoglienti alberghi in cui sentirsi come a casa. Io sono stata ospite dell’Hotel Villa Italia a pochi metri dalla piazza principale, davvero molto carino e curato, che offre anche un’ottima prima colazione e dove sono benvenuti anche gli amici a 4 zampe.

Se stai programmando una vacanza all’Elba ti consiglio di scaricare la comoda applicazione Isola d’Elba App per avere sempre a portata di mano mappe, informazioni e curiosità sull’Isola.

Come in ogni viaggio la compagnia è fondamentale per lasciare un ricordo indelebile del luogo che si visita e i miei compagni sono stati una presenza davvero eccezionale per questo mio weekend elbano. Attraverso i loro scatti, i loro lavori e le loro esperienze ho potuto apprezzare ancora di più Porto Azzurro, scoprendo scorci e armonie che da sola non avrei mai notato. Nei miei ricordi ci sono anche le loro foto che ti consiglio di vedere qui.

Alla prossima, Porto Azzurro!