Viaggi e Web 2.0

Home Viaggi Cosa non perdere Modernismo a Barcellona

Modernismo a Barcellona

, / 0

Modernismo a Barcellona.

Barcellona è una città ricca di cultura, architettura ed opere d’arte. E’ una città piena di storia ma allo stesso tempo moderna e all’avanguardia.
E’ stata ritrovo di architetti e pittori famosi agli inizi del 900 ed ora di giovani artisti internazionali.
A Barcellona non ci si stanca, non si finisce mai di scoprire, non si smette mai di stupirsi.

Sicuramente in città, l’architettura più conosciuta è l’architettura modernista di Gaudí, è lui l’architetto più amato e famoso, ma in città ci sono tante altre opere ed edifici splendidi che meritano di essere visitati.

Modernismo a Barcellona

Io amo l’architettura modernista e da quando vivo a Barcellona, adoro passeggiare per le vie del quartiere Eixample alla scoperta di palazzi modernisti, un po’ bohémien, eleganti ma allo stesso tempo stravaganti. Vorrei entrare in quegli edifici e curiosare all’interno, per vedere lo stile e l’arredamento. Certi palazzi sono dei veri e propri gioielli.

Palau de la Musica Catalana

Il Palau de la Musica Catalana è probabilmente già conosciuto da molti.
Concepito come il “giardino della musica”, è sede di importanti concerti ed eventi musicali e teatrali.
Fu progettato dall’architetto Lluís Domènech i Montaner agli inizi del 1900.

Questo palazzo è meraviglioso sia dentro che fuori, con le sue decorazioni, le sue colonne, le vetrate colorate.
La sala concerti è di forma rettangolare e presenta una particolarità unica al mondo: ha un lucernario a goccia che rappresenta il sole e le vetrate sono decorate con motivi floreali. Proprio per questo è chiamato “giardino della musica”.
Nel 1997 è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.

Modernismo a Barcellona

Il Palau è aperto tutto l’anno e si può visitare senza che sia necessario assistere ad un concerto.
Si trova nel quartiere di Sant Pere, vicino alla Via Laietana.

Casa Amatller

Questa casa si trova in Passeig de Gracia, esattamente accanto alla famosa Casa Battló, ed è proprio per questo che molto spesso passa inosservata visto che tutti i turisti rimangono con il naso all’insù ad ammirare l’opera di Gaudì.
La casa Amatller apparteneva al noto imprenditore del cioccolato Antoni Amattler che, dopo l’acquisto della stessa a fine ’800, chiese all’architetto Josep Puig i Cadafalch di ristrutturarla.

Modernismo a Barcellona

La facciata è meravigliosa, dove decorazioni floreali si mescolano con figure geometriche.
A differenza di Casa Battló non è possibile visitarla sempre, o meglio, è necessario prenotare la visita guidata ad orari prestabiliti.
La casa è aperta da lunedì a domenica dalle 11 alle 18, però è necessario consultare il sito web, scegliere l’orario, la lingua in cui si vuole seguire la visita ed acquistare il proprio biglietto via internet.

Hospital de Sant Pau

L’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, situato nel quartiere Guinardó, oltre ad essere uno degli ospedali più importanti della città, è considerato uno dei complessi modernisti più grandi al mondo, dichiarato Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (anche questo nel 1997).

Questo ospedale ha una storia molto lunga, risalente ai primi del 1400. Di fatto, nacque dalla fusione di 6 ospedali che esistevano in città nel 1400. Uno dei primi ospedali fu l’Hospital de la Santa Creu che si trovava nel quartiere storico del Raval, ma con il passare dei secoli e con una metropoli che si faceva sempre più grande, agli inizi del ‘900 venne fatto costruire dall’architetto Lluís Domènech i Montaner, l’attuale Hospital de la Santa Creu i Sant Pau.

La facciata che si vede adesso ed il relativo edificio sono ad oggi diventati un museo ma fino a qualche decennio fa, veniva utilizzato come ospedale.
Attualmente a lato dell’ospedale modernista, si trova la nuova e moderna struttura ospedaliera.

Modernismo a Barcellona

L’ospedale / museo può essere visitato (visitare il sito ufficiale per controllare gli orari di apertura) e se anche poche persone lo conoscono, merita decisamente una visita.
Io ho avuto la possibilità di visitarlo lo scorso anno e ne sono rimasta incantata: oltre alla facciata in stile un po’ modernista ed un po’ gotica, presenta un enorme spazio dove, in mezzo a numerosi giardini, sono situati, oltre all’edificio principale, 48 padiglioni tutti diversi fra loro e creati per ospitare il personale e i pazienti.

Un ospedale diverso dagli altri, un ospedale colorato, ricco di decorazioni e dettagli architettonici straordinari.
L’architetto lo costruì così per un motivo ben preciso: secondo lui, la luminosità e gli elementi decorativi avrebbero alleviato il dolore dei malati, sperando così di dare un senso di benessere a coloro che erano costretti a stare chiusi nella struttura per diverso tempo…
E chissà, forse aveva ragione….

Casa Vicens e Casa Calvet

Entrambe le case sono di fatto opera di Gaudì, ma sono sconosciute alla maggioranza dei turisti che visitano la città.

Casa Vicens fu costruita tra il 1883 ed il 1888 ed appartiene alla “tappa orientalista” del maestro, periodo nel quale l’architetto dava maggiore importanza allo stile orientale, ispirandosi all’arte dell’India e della Persia.
L’edificio si trova in Calle de les Carolines 18-24, nel quartiere di Gracia.

Modernismo a Barcellona

Casa Calvet fu costruita nel 1899 e si differenzia dalle altre opere gaudiniane per il suo essere così “sobria” e semplice.
Trovandosi nel quartiere elegante dell’Eixample infatti, Gaudì dovette attenersi allo stile dei palazzi che ci sorgevano attorno, non potendo quindi così realizzare decorazioni o dettagli troppo stravaganti.

Entrambe le case sono private e non è possibile visitarle, si può solo ammirare la facciata esterna.
Per tutte le altre opere, il mio consiglio spassionato è quello di visitarle!

E buon divertimento!