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Volontariato in Estonia

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Volontariato in Estonia.

Oggi è il 15 gennaio. Ricordi cosa succede in questo giorno del mese?
Condivido una nuova esperienza di volontariato di un amico di Viaggio AnimaMente per la mia rubrica #iovolontarionelmondo.

Questo mese è il turno di Cosimo, un amico di Viaggio AnimaMente su Facebook che si è innamorato subito di questo mio progetto e ha voluto partecipare raccontandoci la sua meravigliosa esperienza di volontariato in Estonia.
Volontariato in Estonia
Cosimo, 31enne, palermitano, ha messo nel cassetto il diploma di ragioniere ed ha iniziato a viaggiare.
Dove lo ha portato il cuore e dove ancora lo porterà?
Innanzitutto Cosimo ha fatto una fantastica esperienza di volontario in Estonia ed oggi è qui per raccontarcela. Perciò, siediti comodamente e leggi la sua intervista!

Destinazione?
Tallinn, Estonia. Più precisamente a Vaike Oismae, quartiere dall’architettura tipicamente sovietica.
Volontariato in Estonia
Obiettivo del campo lavoro?
Ho preso parte al progetto di Servizio volontario europeo Children and joy. Un gruppo di 8 volontari, provenienti da diversi paesi europei, che per un anno ha svolto volontariato negli asili di Tallinn nel ruolo di assistenti degli insegnanti.
L’obiettivo era soprattutto lo scambio umano e culturale.
Volontariato in Estonia
Con che associazione sei partito?
Il Cesie di Palermo, un’associazione che promuove gli scambi culturali e il volontariato. Seppi del progetto tramite la loro newsletter.

Quanto costa questo viaggio?
Ho speso molto poco: solo il 20% del costo dei biglietti aerei. Partecipando al Servizio Volontario Europeo si usufruisce di molte agevolazioni e l’associazione di coordinamento provvede alle spese di alloggio e vitto.

Quali erano le attività del campo lavoro?
Ho lavorato in un asilo frequentato in gran parte da vigorosi bambini russi. Io però mi occupavo soprattutto di prestare assistenza a dei bambini disabili durante le attività ludiche, nel cambio indumenti, durante i pasti e in altre attività.
Fuori dal progetto, ho svolto volontariato anche per altri enti come la Banca del Cibo di Tallinn e una libreria per bambini.
Volontariato in Estonia

Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?
Bisogna entrare in contatto con un’associazione di invio della propria città e cercare un progetto coerente con le proprie competenze e abilità. Consiglio di dare più importanza al progetto che alla destinazione.
Poi bisogna armarsi di sano spirito d’avventura e non lamentarsi se si viene ospitati in una sistemazione un po’ spartana.
Siate viaggiatori e non turisti.

Come ti sei sentito al rientro?
Lasciare l’Estonia non è stato facile. Mi ero molto affezionato a Tallinn e alla natura incontaminata delle campagne estoni che d’inverno diventano luoghi fiabeschi. Dopo un anno speso lì cominciavo a sentirmi a casa e per un po’ avevo accarezzato l’idea di restarci a vivere.
Poi ho avuto un’offerta di lavoro a Palermo e sono rientrato, ma tutt’ora, spesso, sento il richiamo del paese baltico. E prima o poi cederò.
Volontariato in Estonia

Sei più ripartito per altre esperienze simili?
Non ancora. Sono in contatto con un paio associazioni per nuovi progetti ma è ancora presto. Intanto sto pensando di trascorrere il 2015 facendo volontariato nelle fattorie biologiche in giro per l’Europa.

Grazie Cosimo per aver partecipato al mio progetto #iovolontarionelmondo e per aver condiviso la tua emozionante esperienza di volontariato in Estonia.
E a te, è piaciuta l’intervista di Cosimo?

Ci sentiamo a febbraio per la terza intervista.
Dove ci porterà il prossimo volontario?
Stay tuned!

Hai fatto un’esperienza simile e vuoi raccontarcela?
Contattami e ti intervisterò molto volentieri nei prossimi mesi!

[Photo credits: Cosimo]