mercoledì, Giugno 22, 2022

Isole Cook e l’essenza Maori

Ammettilo, in questo ultimo anno anche tu hai pensato almeno una volta chiudendo gli occhi “Vorrei avere il teletrasporto e ritrovarmi in un posto senza problemi”!
Purtroppo per il teletrasporto non posso aiutarti, ma posso svelarti un segreto…

Tra la Nuova Zelanda e le Hawaii ci sono le Isole Cook, uno dei sei Paesi al mondo Covid-free.

Pensa che il referente italiano ha già ricevuto una trentina di richieste di trasferimento. Sicuramente questa è una decisione estrema, ma magari le Isole Cook saranno la nostra prima meta quando si tornerà a viaggiare!

tornare a viaggiare
Ph. Cook Islands Tourism Corporation

Intanto ti consiglio di iniziare a sognare con un tour di Rarotonga. Due ore e mezza alla scoperta di luoghi super affascinanti. Dalle spiagge vergini alla capitale dell’isola, passando per i frondosi boschi della zona dove si può osservare la flora locale.

Ritorno alle origini

Nel 2005 le Isole Cook hanno deciso di ricominciare a insegnare nelle scuole, oltre all’inglese, la lingua Maori.
L’obiettivo era quello di valorizzare l’aspetto storico e culturale, utilizzando però anche il supporto della tecnologia.

Conoscere la lingua locale è il primo passo per entrare veramente in contatto con il luogo e il suo popolo. Per questo nel 2017 è nata l’applicazione Hika Kia Orana, che permette ai viaggiatori di tradurre dall’italiano al Maori frasi pratiche di viaggio, canzoni e preghiere locali.

La decisione di chiudere completamente le frontiere non è stata facile, visto che le Isole Cook vivono praticamente di turismo, ma è stata necessaria per tutelarsi e anche per ritrovarsi.

Per i cookiani infatti è molto importante il Mana Tiaki, la responsabilità che ogni abitante sente nel cuore di preservare la cultura e il patrimonio ambientale per le generazioni future.

Isole Cook e l'essenza Maori
Ph. Cook Islands Tourism Corporation

Questa scelta ha permesso agli abitanti dell’arcipelago di fare una vita “normale”, senza il distanziamento fisico, e di organizzare anche eventi liberamente. Infatti a Ottobre 2020 si è svolta la prima edizione dei Giochi Olimpici delle Cook, durante la quale oltre agli sport tradizionali – come atletica, calcio e ginnastica – erano presenti anche sport locali.
Lo sai che gli sport più praticati nelle isole Cook sono il cricket, la regata con le antiche imbarcazioni a vela chiamate vakas, la lotta maori e il Ko Akari, ovvero la gara di sguscio delle noci di cocco?

Tradizioni

Le Cook sono 15 isole, si trovano nel Sud Pacifico e sono collegate politicamente alla Nuova Zelanda.
Però gli abitanti sono discendenti dei veri polinesiani e la maggior parte è rappresentata da autentici Maori, che nel nono secolo partirono dalla loro terra d’origine – Hawaiki – verso la Nuova Zelanda.

Il simbolo delle isole Cook è Marumaru Atua, la Vaka che naviga senza strumentazione condividendo il viaggio con gruppi scolastici locali o turisti e mettendosi a disposizione per la ricerca ambientale nella riserva marina più grande del mondo – Marae Moana – o per il whale-watching.

Una tradizione da non perdere assolutamente è la messa domenicale nella cattedrale di Avarua recitata in lingua Maori, dimostrazione di come gli abitanti delle Isole Cook siano riusciti a preservare l’eredità polinesiana unendola con la fede cristiana.
Scegli di fare una visita guidata di Avarua, principale nucleo urbano di Rarotonga.

Isole Cook e l'essenza Maori
Ph. Cook Islands Tourism Corporation

Isole Cook: leggende…antiche

Nel 2012 le Isole Cook hanno creato il più grande santuario degli squali al mondo. Uno spazio protetto di quasi 2 milioni di km quadrati in cui sono proibiti la pesca e il possesso e la vendita di prodotti di squali.

Ovviamente l’hanno fatto per preservare la loro cultura e la salute degli oceani, ma ci piace pensare che volessero farsi perdonare per quello che è successo secondo la leggenda Ina e lo squalo.
Una bellissima fanciulla di nome Ina chiese un passaggio a uno squalo per andare a trovare il suo ragazzo dall’altra parte dell’isola, ma aveva fame e quindi decise di spaccare la noce di cocco che aveva portato con sé proprio sulla testa dello squalo. Ecco perché gli squali hanno quell’incavo sulla testa!

Come questa, esistono tantissime altre leggende che riguardano le Isole Cook e che sono state tramandate fino a noi.

Isole Cook e l'essenza Maori
Ph. Cook Islands Tourism Corporation

Per esempio la leggenda di Raemaru, che racconta la storia della montagna Maru che sorgeva sul lato occidentale di Rarotonga.
Era talmente alta che copriva i raggi di sole all’alba e proteggeva il sonno degli abitanti del villaggio vicino, provocando invidia agli altri villaggi.
Un giorno gli abitanti dell’isola di Aiutaki, che non aveva montagne, decisero di rubare la punta di Maru. Quando si svegliarono gli abitanti del villaggio si accorsero dell’accaduto e ne furono sconvolti.
Subito però scoprirono che svegliarsi presto ha i suoi vantaggi: si potevano pescare i pesci più grandi e migliori!

Isole Cook: leggende……moderne

Conosci The Mystery Hotel? I suoi resti si trovano sul lato sud di Rarotonga e negli anni è stato al centro delle attenzioni e delle offerte da parte di tantissimi investitori stranieri per trasformarlo in un hotel di lusso. Nessuno però è mai riuscito a concludere l’affare. Si narra che nel 1911 sia stata lanciata una maledizione, secondo la quale nessuna azienda avrà successo fino a che la terra non tornerà nelle mani dei proprietari originari!

Isole Cook: leggende……e reali

Il libro illustrato per bambini Pa and the Dolphins racconta la storia di Pa Teuruaa. Un uomo spirituale e dignitoso considerato uno dei tesori nazionali delle Isole Cook. Organizza trekking eco-turistici, durante i quali accompagna gli escursionisti attraverso gli altipiani di Rarotonga e spiega loro le proprietà delle erbe officinali autoctone dell’isola. Indovina chi ha realizzato le bellissime illustrazioni del libro? Proprio sua moglie, Jillian Sobieska.

La Body Art Polinesiana

essenza Maori
Ph. Cook Islands Tourism Corporation

Quante volte ti è capitato di vedere un tatuaggio e pensare “Ah, è Maori”?
Quella che è diventata una moda, però, ha origini antichissime e un significato profondo.

La tradizione del tatuaggio polinesiano infatti risale a più di 2000 anni fa, quando non esisteva la scrittura e i tatuaggi rappresentavano segni distintivi per esprimere identità e personalità.
Le famiglie polinesiane erano rappresentate da disegni specifici, che venivano tramandati ai giovani tramite un vero e proprio rito di passaggio all’età adulta.
Nell’800 la pratica del tatuaggio fu vietata dai missionari cristiani, ma a partire dagli anni ’90 ha avuto una rinascita e oggi visitatori da tutto il mondo decidono di tatuarsi prima di tornare a casa. 


Sai quali sono i soggetti più tatuati dai Maori?
Al primo posto c’è la lancia, a volte utilizzata anche per rappresentare simbolicamente il pungiglione di un animale.
Per i polinesiani l’Oceano è come una seconda casa, infatti molti animali che vivono proprio nell’Oceano sono scelti per i tatuaggi.
Lo squalo è simbolo di protezione, guida, forza e adattabilità.
La tartaruga rappresenta salute, fertilità, longevità, pace e riposo.
La razza simboleggia grazia, tranquillità, agilità e velocità.
Tra gli animali di terra, invece, vengono prediletti lucertole e gechi, in quanto portano fortuna e permettono la comunicazione tra umani e dei.

Ancora non sappiamo quando torneremo alla normalità e a viaggiare, ma sicuramente lo faremo con più consapevolezza.
Le Isole Cook potrebbero essere l’occasione di conoscere profondamente una cultura così diversa dalla nostra, con origini antichissime e tradizioni profonde.
Ricordati di prenotare il tuo transfer a Rarotonga. Potrai scegliere tra varie opzioni. Sicuramente la più comoda è andata/ritorno dall’aeroporto all’hotel!

E chissà, magari anche per riportare un souvenir non materiale ma inciso sulla pelle.
Quale simbolo sceglieresti per il tuo tatuaggio Maori? Io la tartaruga, per il senso di pace che trasmette e per la credenza polinesiana secondo cui questo animale guida i defunti verso le loro destinazioni. 


Kia kaha, che in lingua Maori significa “Sii forte”!

Fabiana Carta
Mi piace andare, non importa dove e come. L'importante per me è scoprire posti nuovi e condividere le emozioni con chi viaggia con me!

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