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Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

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Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida.

Hai mai sentito parlare della Ciudad Perdida?
Ci sono probabilità che tu non la conosca dato che si tratta di un luogo non molto pubblicizzato. Si trova in Colombia, un paese che attrae sempre più turisti.
Il mio consiglio quindi è: affrettati se ti piace il trekking e vuoi vivere un’esperienza “wild”!
Ti anticipo che camminando nel bel mezzo della giungla avrai davvero l’impressione di essere tra i pochi fortunati a visitare questo posto. Non incontrerai molte persone, fra queste troverai quelle appartenenti alle tribù locali. Non avrai alcuna distrazione. Non c’è rete per il cellulare e in alcuni campi dove mangerai e passerai la notte non c’è energia elettrica. Dovrai solamente goderti l’esperienza, conoscere il luogo che ti circonda ed i tuoi compagni di viaggio.

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Ma cosa è esattamente questa città perduta?

Il sito

La Ciudad Perdida era una città sacra della Sierra Nevada, nella Colombia settentrionale. In questa città viveva il popolo Tayrona, il più importante della zona di Santa Marta. Nel 1700, in seguito ad epidemie portate dagli spagnoli si è totalmente estinto. Quello che rimane sono le basi circolari degli edifici, situate in questo posto spettacolare che si innalza sopra la giungla.

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Trovando un’analogia più famosa possiamo paragonare questa cittò al Machu Picchu. La città fu costruita circa 650 anni prima di quest’ultimo, ma è stata scoperta solo nel 1972. Dal 2008 l’esercito colombiano ha rimosso i gruppi paramilitari dalla zona. Ora le escursioni sono sicure con prezzi competitivi. Questo fa comunque capire come mai il turismo sia ancora limitato.
In numeri, alla Ciudad Perdida c’è un’affluenza di circa 40-50 visitatori al giorno, mentre nel più blasonato Machu Picchu è stato stabilito un limite di 2500 persone per giorno.

Per organizzarsi

Adesso vediamo come fare a raggiungere questo luogo all’apparenza difficile da vistare. Innanzitutto non puoi organizzarti in autonomia ma devi usufruire di una delle 4 agenzie autorizzate. Io ho prenotato con Expotour e mi sentirei di consigliartela.
Puoi decidere fra 4, 5 e 6 giorni di escursione. Il percorso rimane lo stesso. La scelta dipende da quanto sei allenato e disposto a camminare giornalmente, oltre a quanto tempo vuoi rimanere nella giungla della Sierra Nevada.
Il prezzo è di 950.000 pesos, equivalenti a circa 270 euro. Tutti i pasti ed i pernottamenti sono inclusi così come le guide, che parlano in Spagnolo ed Inglese.
I tours partono da Santa Marta o Taganga. Dovrai prima raggiungere l’ufficio dell’agenzia di una di queste città per incontrare la guida ed il resto del gruppo. Di solito i gruppi sono di circa 10 persone. Durante le soste notturne i diversi gruppi dormono negli stessi bivacchi. Le guide cercano di arrivare ai campi in tempo in modo da assicurare al gruppo un letto. Se ci sono troppe persone, arrivi in ritardo, o semplicemente vuoi provare questa esperienza puoi dormire in amaca. Quelle sono sempre disponibili. Personalmente ci ho dormito una notte, nell’ultimo campo prima di arrivare alla Ciudad; devi solo considerare che il freddo e l’umidità arriva anche dal basso quindi copriti come un salame sopra e sotto!

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Trekking

Ti darò qualche dritta su cosa aspettarti da questo percorso, senza descriverti le tappe del trekking giorno per giorno. Il resto lo scoprirai una volta arrivato alla meta!
In totale sono circa 42 km, non eccessivamente lungo anche considerando di farlo in 4 giorni. Se non hai mai fatto trekking lo troverai sicuramente molto impegnativo, ma non impossibile. Ci sono continui tratti di salita e discesa. Oltre a questo dovrai attraversare dei fiumi, quindi tieniti pronto e fai attenzione a non bagnare scarpe e calzini. Il clima è decisamente caldo e umido durante il giorno, la notte invece la temperatura scende anche attorno ai 15 gradi. Io sono andato nella stagione secca, che va da fine Dicembre a inizio Marzo. Goditi questa esperienza in questo periodo, con la pioggia il sentiero argilloso può diventare molto più difficile.

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Cosa portare

Visto che dovrai camminare un bel po’ il consiglio è: porta solamente l’indispensabile. Beh detto così non è senz’altro facile, ti posso dare qualche dritta in più facendo una lista. A me è bastato uno zaino da 25 l.
2 magliette. Ne indosserai solamente una ma portane una di scorta. In genere puoi lavare la maglietta la sera ed attaccarla ad un filo, in ogni caso la mattina la troverai più umida di quando l’hai appena lavata!
Pantaloni corti e lunghi, costume. Ah quasi scordavo, puoi farti un bagno rinfrescante nel fiume durante uno dei giorni di escursione!
Vestiti asciutti per dormire. Usa un sacchetto di nylon per tenere sempre i tuoi vestiti per la notte. In questo modo si manterranno asciutti, come avrai già capito è molto umido da quelle parti. Porta pure qualche sacchetto di nylon in più per la macchina fotografica, la spazzatura ed il cellulare (anche se sarà sempre spento).
K-way e copri zaino per la pioggia. Quando sono andato io non ha piovuto, ma non si sa mai.
– Una torcia. Utilissima, anche nei bivacchi dove c’è corrente ad una certa ora si spegne tutto.
Scarpe da trekking (anche basse vanno bene), ciabatte, repellente per insetti, crema solare, dentifricio, spazzolino, sapone, medicinali, un asciugamano e carta igienica. Portati un paio di calzini al giorno, meglio evitare di camminare con i piedi umidi. Una sola bottiglia d’acqua è sufficiente per il primo giorno, per gli altri ti verrà fornita.
– Non ti consiglio di portare il sacco a pelo, magari prenditi un pile da mettere nel caso ti faccia freddo la notte. Portalo solo se non apprezzi l’idea di avere delle coperte usate da altre persone.

La Ciudad Perdida e le tribù odierne

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Non so se succederà anche a te ma quando sono arrivato alla Ciudad Perdida, dopo la lunga camminata, sono rimasto semplicemente in silenzio a guardarmi attorno per minuti.
L’arrivo è la ciliegina sulla torta di questa avventura. È preceduto da una rampa di circa 1200 scalini. Si iniziano poi a vedere le basi circolari e salendo il panorama diventa sempre più dominante rispetto alla giungla che sta attorno. Solo 250 terrazze sono state portate alla luce, la maggior parte del territorio rimane ancora inesplorato e la sensazione è che rimarrà tale. I militari proteggono la zona, dicono, per prevenire sul territorio gli scavi dei cercatori d’oro.
Una volta in cima ho iniziato ad immaginare come fosse la vita a quel tempo. Riflettendo, le tribù odierne dovrebbero avere le stesse abitudini dei loro antenati. Si mantengono intatte da questo punto di vista evitando contatti con le persone esterne. La Ciudad Perdida comunque non è più stata abitata, in quanto considerata territorio di morte, dopo le epidemie che hanno sterminato i Tayrona.
Durante il cammino vedrai spesso i maschi delle tribù che masticano con la bocca piena. Tutte le popolazioni andine hanno il culto delle foglie di coca, e credono che masticandole si avvicinino di più agli dei. La coca viene masticata da ogni uomo che, al compiere dei 18 anni, riceve un poporo. È una zucca con un lungo bastoncino di legno. Della polvere di conchiglia si aggiunge al bolo di foglie di coca per aumentarne l’effetto inebriante. Pensa che i maschi camminano fino al mare per raccogliere le conchiglie, per poi tornare indietro. Da questa e altre usanze che ti verranno spiegate potrai scoprire, oltre alla natura, anche quanto la vita di queste persone sia così lontana dalla nostra.

Colombia, il trekking alla Ciudad Perdida

Mi è rimasto molto da questa avventura, definirla solo “tour” è riduttivo. Sono fiducioso che potrai confermare la stessa cosa molto presto!