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Thailandia, 5 cose da sapere prima di partire

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Thailandia, 5 cose da sapere prima di partire.

Se stai organizzando un viaggio verso la terra dei sorrisi probabilmente avrai già pregustato la varietà di ambienti e ammirato le immagini delle spiagge meravigliose che ti attendono nel Sud del Paese.

La Thailandia in effetti, pur di dimensioni non eccessive (514.000 chilometri quadrati, paragonabile alla Spagna), può essere suddivisa in regioni geografiche molto differenti tra loro.

Il Nord e il Nord-Est sono montuosi, al centro c’è la valle del fiume Chao Phraya, il Sud è invece famoso per le isole paradisiache del golfo del Siam e del mare delle Andamane.
La capitale Bangkok si trova al centro, dove il Chao Phraya termina la sua corsa nel golfo del Siam.

Da Nord a Sud, tra parchi naturali, siti archeologici, antichi templi e mare cristallino, la Thailandia è un susseguirsi di scoperte e di emozioni irripetibili.
Per una panoramica completa di questo territorio meraviglioso e della sua particolare cultura ti suggerisco di consultare il sito dell’Ente Nazionale per il Turismo Thailandese, dove è anche possibile trovare qualche semplice dritta per godere a pieno del viaggio.

1. Giù le mani da quella testa

Il rispetto della cultura e delle tradizioni locali è fondamentale per evitare situazioni spiacevoli e limitare gli incidenti di percorso. Un esempio? La testa è per i thailandesi una parte sacra del corpo, meglio evitare di toccare anche quella delle statue e niente carezze ai bambini, non sono gradite.
È utile ricordare anche che i thailandesi non si stringono la mano quando si incontrano, ma si salutano con le mani giunte come in preghiera e l’immancabile sorriso.

2. I monaci e il silenzio

Particolare rispetto va rivolto alla figura dei monaci, ai quali si deve cedere il passo e che non vanno mai interpellati. Le donne inoltre devono evitare in assoluto di toccarli.
Per mostrare rispetto alla figura del Buddha è invece importante non appoggiarsi mai a una delle statue che lo rappresenta, non toccare la testa della statua (vedi punto 1) e nei templi sedersi a gambe incrociate nascondendo i piedi, la parte del corpo considerata meno nobile.
I piedi all’interno dei templi saranno sempre scalzi, come anche nelle abitazioni private e in diversi negozi e ristoranti.

3. Assistenza, vaccinazioni e assicurazioni per la Thailandia

Dal punto di vista sanitario la Thailandia non è una meta particolarmente critica, non è necessario sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie prima di partire ma è più che consigliato stipulare un’assicurazione per la copertura delle spese mediche, che potrebbero risultare molto care se ci si affida alle più efficienti strutture private, e per essere rimborsati dei costi di un eventuale rimpatrio.
La polizza può essere acquistata anche on line e last minute, trovate un’assicurazione per viaggi in Thailandia su TravelEasy.it.
È importante rispettare le regole di igiene alimentare e le tradizionali accortezze necessarie: acqua e bibite in bottiglia e niente ghiaccio, repellente antizanzare come se piovesse.

4. Lesa maestà

A ottobre 2016 è morto l’amatissimo re di Thailandia Bhumibol Adulyadej, al potere dal 1946. Il trono è passato al figlio, che non sembra poter facilmente sostituirsi al padre nei cuore dei sudditi.
Resta il fatto che la monarchia in Thailandia è una faccenda delicata, calpestare una banconota o una moneta con l’effigie del re è da considerarsi lesa maestà, evitare in generale di parlare della famiglia reale è un’ottima idea.
Attenzione anche a rispettare le bandiere e gli altri simboli nazionali, un consiglio che vale sempre.

5. Scimmie, scimmie ovunque?

Non proprio, ma sicuramente a Lopburi, città della Thailandia centrale raggiungibile in treno da Ayutthaya, conosciuta per la presenza massiccia di questi primati, concentrati in particolare attorno al tempio di Phra Prang Sam Yot.
Se non si è attratti dall’idea forse è meglio evitare questa tappa o almeno prepararsi psicologicamente all’incontro, facendo attenzione soprattutto a borse, occhiali e sacchetti con il cibo, che potrebbero sparire in un lampo tra le zampe di questa scaltrissima colonia abituata ai turisti e assolutamente a suo agio nella città che ogni anno a fine novembre dedica alle scimmie anche una festa, il Monkey Festival appunto.

Buon viaggio in Thailandia!

[In collaborazione con Facile.it]