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Turchia: un patrimonio culturale che guarda al futuro

Mi sono persa per i vicoli dei bazar, ho ammirato le splendide moschee e gli edifici storici, ho ascoltato emozionata il canto dei muezzin che risuonava dagli altoparlanti, ho gustato thè alla mela e respirato odore di spezie ovunque per la città.

Insomma, ho amato Istanbul e la Turchia fin dai primi istanti, per tutto quello che rappresenta. Nessun altro paese al mondo può vantare un patrimonio culturale così ricco e vario, nonché fortemente radicato nel tessuto sociale, ma con uno sguardo al futuro.

Un patrimonio culturale da preservare, costruzioni storiche da tutelare e nuovi gioielli architettonici per dare nuova linfa al settore: ecco le novità in Turchia per il 2021.

Istanbul: la ricchezza del passato e il nuovo Centro Culturale Atatürk

Tappa obbligata di un viaggio culturale in Turchia è indubbiamente Istanbul, splendida città divisa dallo stretto del Bosforo tra Europa e Asia: la sua ricchissima storia ha lasciato notevoli testimonianze archeologiche e architettoniche che la rendono ancor più speciale.

Da Piazza Sultanahmet, alla Torre Galata, al Palazzo Topkapı, sembra quasi di passeggiare nella storia.
Ma Istanbul guarda anche al futuro: a metà del 2021 verrà inaugurato il nuovo Centro Culturale Atatürk (AKM) in Piazza Taksim.

novità per il 2021

Un imponente progetto che punta alla sostenibilità e che darà nuova vita al Centro, più volte riedificato a partire dagli anni ’50, al fine di renderlo uno dei migliori teatri d’opera e centri culturali del mondo.
Il progetto firmato da Tabanlıoğlu Architects prevede anche la costruzione di nuovi ambienti, tra cui un teatro da 800 posti, un museo di tre piani, un cinema e un ristorante con vista panoramica sul Bosforo.
Un progetto interamente made in Turkey, così come tutti i materiali impiegati, dagli autentici pannelli murali in ceramica alla cupola della sala principale rivestita con ceramiche rosse.

Turchia: un patrimonio culturale che guarda al futuro

Proseguendo verso l’imperdibile Palazzo di Dolmabahçe, il primo palazzo in stile europeo di Istanbul e principale centro amministrativo dell’Impero Ottomano, ha riaperto da poco il Museo della Pittura, con una nuova veste e nuovi criteri espositivi che hanno permesso di selezionare e restaurare 553 opere sulle oltre 3000 disponibili.
La collezione del museo, che copre dal XVI secolo al XX secolo, comprende molti soggetti come ritratti di sultani, composizioni storiche, opere orientaliste, vedute urbane e nature morte. Il Museo ospita anche il più grande dipinto orientalista della Turchia, La Caccia nel deserto realizzato nel 1865 dal francese Felix-Auguste Clement.

arte turca al museo

L’offerta culturale di Ankara in Turchia

Anche la capitale turca Ankara ti porta attraverso l’antico passato dei popoli che hanno dominato il paese, dall’antico castello con le mura difensive, l’Ankara Kalesi, al sito archeologico delle antiche terme romane.

Come Istanbul, anche la capitale si arricchisce con un nuovo gioiello architettonico: la Sala Concerto di Ankara, la casa dell’Orchestra Sinfonica Presidenziale di Turchia (CSO), tra le più antiche al mondo, collocata nel cuore della città tra il castello e il monumento storico Anitkabir.

sala concerto di Ankara

Progettata da Semra Uygur e Özcan Uygur, la Sala colpisce per la sua acustica perfetta e per la sua architettura contemporanea.
Si snoda in più spazi: la Sala Principale da 2.023 posti, il Salone Blu da 500 posti, il Salone Storico CSO da 600 posti, diverse aree destinate a concerti all’aperto, il museo dell’orchestra, la biblioteca, una sala archivio e uno shop.

Turchia: un patrimonio culturale che guarda al futuro

Ha da poco riaperto ai visitatori anche il Museo Statale di Arte e Scultura (costruito tra il 1927 e il 1930 dall’architetto Arif Hikmet Koyunoğlu), dopo un’importante ristrutturazione che ha coinvolto sia gli spazi dell’edificio sia le opere.
Il museo è sede di alcune delle opere più preziose della storia dell’arte turca ed è tra i più importanti del paese. Grazie agli interventi di modernizzazione e digitalizzazione, permette una migliore fruibilità delle 3.629 bellezze artistiche dalla fine del XIX secolo ad oggi, tra dipinti, sculture, ceramiche, stampe originali, opere d’arte decorative turche e fotografie.

Turchia: un patrimonio culturale che guarda al futuro

Turchia, la musica della provincia di Sivas

Anche la musica ha un’importanza significativa nella cultura della Turchia e la provincia di Sivas, in Anatolia centrale, poco distante dalla Cappadocia, è una delle patrie della musica tradizionale turca.
Proprio per questo la città intende entrare nella rete delle città creative dell’UNESCO (UCCN): un modo in più per preservare la sua musica locale in quanto parte cruciale del suo sviluppo e del suo arricchimento culturale. Sarebbe un importante riconoscimento del suo valore storico e un notevole contributo allo sforzo di creare nuove opportunità per il paese.

Turchia: un patrimonio culturale che guarda al futuro

L’architettura turca alla Biennale di Venezia

La Turchia sarà presente alla XVII Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 22 maggio al 21 novembre 2021, con il Padiglione Architecture as Measure. Presentato attraverso un’installazione, un sito web e uno storytelling, il Padiglione della Turchia si concentra sulla relazione tra il quotidiano e il planetario, interrogandosi sul modo in cui l’architettura possa contribuire alla crisi climatica e ambientale, non solo come risolutore di problemi ma anche come misura attraverso la quale è possibile reinventare l’ambiente.

un patrimonio culturale che guarda al futuro

Se ti incuriosisce questo splendido paese e vuoi saperne di più, puoi consultare le mie idee di viaggio in Turchia di 7, 10 o 14 giorni.

Photo credits Ambasciata di Turchia

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