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Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

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Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

Malati all’estero: cosa fare se capita la sfortuna di ammalarsi durante le vacanze

Ammalarsi durante le vacanze: un evento senza dubbio sfortunato, a cui nessuno vorrebbe pensare, ma purtroppo possibile. Recarsi in paesi tropicali o città da sogno, distanti molti chilometri, andare a visitare posti esotici meravigliosi: ecco cosa troviamo in cima alla lista dei desideri di tantissime persone.

Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

Gli amanti dei viaggi sono in costante aumento in tutto il mondo ma, se viaggiare è un fenomeno in costante crescita, è normale che lo siano altrettanto i casi di malattie, più o meno gravi, contratte all’estero.

È molto importante sapere che, in molti paesi, chi proviene da uno stato estero non ha diritto a ricevere assistenza sanitaria gratuita, nemmeno per quanto riguarda le cure mediche urgenti.
Talvolta, le prestazioni sanitarie all’estero, perfino le cure di emergenza, presentano costi molto elevati.
Per questo motivo, prima di partire per le tanto desiderate ferie, sarebbe sempre ottima precauzione stipulare una polizza assicurativa, che copra le spese mediche necessarie al viaggiatore, al fine di risolvere eventuali problemi di salute occorsi in viaggio.

Ma, cosa fare se la malattia è grave e comporta il bisogno di rimpatriare il malato nel paese d’origine?
Non stiamo parlando di un’influenza o di un virus passeggero, seppur noioso: ci stiamo riferendo a malattie di elevata gravità e particolarmente invalidanti, che comportino la necessità di tornare al più presto nel proprio paese di origine.

Ammalarsi durante le vacanze: quando la patologia è grave

Se ammalarsi durante le vacanze è una grande scocciatura, lo è tanto più contrarre una grave patologia, talvolta difficile o addirittura impossibile da curare all’estero.

Ma di quali malattie stiamo parlando?
Nonostante se ne parli poco, non sono rari, in Italia e nel mondo, i casi di ictus all’estero, seguiti da infarti, infortuni o infezioni gravi, che compromettono seriamente lo stato di salute dello sventurato viaggiatore colpito.

Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

Tutto ciò, potrebbe accadere in un paese evoluto e all’avanguardia per quello che riguarda le cure mediche, ma anche, purtroppo, in stati sprovvisti di cliniche adeguate a erogare al malato le cure necessarie a debellare la patologia.

In occasione di malattie dal lungo decorso, potrebbe essere proprio il paziente a richiedere di venire trasferito in un ospedale attiguo alla propria abitazione, per motivi di lavoro o per avere l’opportunità di curarsi vicino alla famiglia e ai propri cari.
Dunque, cosa fare se ci si ammala in vacanza, e non siamo nelle condizioni di affrontare un normale viaggio di ritorno?

Ammalarsi in vacanza: il rimpatrio sanitario

Per quei turisti colpiti da gravi malattie mentre si trovano all’interno di uno stato estero, la giusta strada da seguire è senza dubbio quella del rimpatrio sanitario.

Ma in cosa consiste nello specifico?
Si tratta di un servizio di trasporto malati, effettuato da agenzie competenti, in grado di organizzare nei minimi dettagli il viaggio di ritorno in patria.

Esistono diversi mezzi per trasferire un malato da uno stato all’altro, da scegliere in base alla patologia e allo stato di salute del paziente, ma anche in relazione alle distanze da percorrere.

Il rimpatrio sanitario è sempre assistito da personale medico specializzato, pronto a seguire il malato durante l’intero tragitto, intervenendo tempestivamente al bisogno.
Trasportare un paziente dall’estero è una procedura delicata, che può essere effettuata con successo appoggiandosi ad agenzie specializzate e competenti nel settore.
Quest’ultime, sono capaci di organizzare un trasporto malati in aeroambulanza o in elicottero molto velocemente, occupandosi di pianificare l’intera operazione nei minimi dettagli e mettendo sempre al primo posto la salute del paziente.

Malattia durante le ferie: il rimpatrio sanitario in aeroambulanza

Tu o una persona a te cara vi trovate a dover fare i conti con una malattia durante le ferie, in uno stato estero piuttosto lontano?

Non hai a disposizione nelle vicinanze una clinica specialistica in grado di curare la patologia nel migliore dei modi, oppure vuoi fare rientro al più presto nel tuo paese di origine, per stare vicino alla famiglia?

Molto probabilmente, l’aeroambulanza è il mezzo più adatto a effettuare il trasporto sanitario, anche nei casi di gravità maggiore, per tantissimi motivi. Viaggiare su di un’ambulanza aerea significa affrontare l’intero percorso di ritorno, proprio come se ci si trovasse all’interno di una sala ospedaliera di terapia intensiva.

I voli sanitari in aeroambulanza si svolgono secondo un preciso criterio di trasporto “da letto a letto”, evitando qualunque possibile trauma al malato. Quest’ultimo, viene prelevato dalla clinica in cui si trova da personale medico e infermieristico specializzato, incaricato di prenderlo in cura e di seguirlo costantemente per tutto il tragitto.
All’interno dei moderni aerei ambulanze è disponibile lo stesso equipaggiamento medico presente nelle sale di terapia intensiva, adattabile di volta in volta, a seconda delle necessità specifiche del paziente.

Inoltre, la grande capienza di un’aeroambulanza per rimpatrio sanitario, la rende adatta a trasportare diversi bagagli, oltre a uno o più accompagnatori del malato, permettendogli di usufruire del volo sanitario e di poter rimanere sempre vicini alla persona cara.

Eliambulanza: come rimpatriare se capita di ammalarsi durante le vacanze

Se sussiste il bisogno di rimpatriare in seguito a una malattia contratta durante le vacanze e le distanze da percorrere non sono eccessive (entro i 300 km in linea d’aria), un altro mezzo da prendere in considerazione è l’eliambulanza.
Avrai certamente presenti i veicoli utilizzati per le procedure di elisoccorso, assolutamente equiparabili agli elicotteri ambulanza.

Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

Si tratta, infatti, di velivoli attrezzati con tutto il materiale sanitario necessario a trasportare i malati da un paese all’altro, monitorando il loro stato di salute proprio come avviene all’interno delle migliori cliniche specialistiche.
Le eliambulanze presentano il grande vantaggio di poter sfruttare frequentemente i terreni liberi o le molte piazzole ospedaliere, per l’atterraggio e per il decollo, evitando, ove possibile, l’utilizzo dell’aeroporto.

Organizzare un volo sanitario in elicottero richiede davvero pochissimo tempo e una breve preparazione, che avverrà in collaborazione con i medici incaricati di accompagnare il paziente nel corso del viaggio. A differenza di un’aeroambulanza, l’eliambulanza è provvista di spazi limitati: potrebbe, perciò, essere possibile trasportare a bordo soltanto un familiare e pochi bagagli.

Ammalarsi durante le vacanze: il rimpatrio su aereo di linea

Nei casi di infortuni o malattie di minore urgenza e gravità, è possibile sfruttare anche altri mezzi di trasporto.

Si può considerare, ad esempio, il trasporto su aereo di linea assistito da scorta medica, oppure, talvolta, il rimpatrio su autoambulanza. Nel caso del rimpatrio su aereo di linea con scorta medica, è necessario che le condizioni del paziente siano stabili e costanti, per non correre nessun tipo di rischio.

Ammalarsi durante le vacanze, cosa fare?

Con tale sistema, si ha l’opportunità di poter rimpatriare su di un normale volo di linea, ma sotto la supervisione di personale medico specializzato. Questa soluzione è opzionabile anche per quegli ammalati in barella, che devono viaggiare in posizione distesa, semplicemente affittando più posti all’interno dell’aereo.

Ovviamente, il prezzo di un volo di linea assistito sarà più basso di quello richiesto per un’operazione di trasporto sanitario su aeroambulanza o eliambulanza, ma garantirà allo stesso tempo un numero molto minore di vantaggi e non sarà possibile per tutti i tipi di paziente da rimpatriare.

Stesso discorso vale per il trasporto sanitario in autoambulanza, assolutamente da sconsigliare per quei malati definiti critici o in stato di salute precario, data la elevata complessità e il grande numero di imprevisti che potrebbero caratterizzare il percorso stradale.

Esistono molte assicurazioni di viaggio, che prevedono il rimborso di parte o del totale delle spese sostenute dai viaggiatori che debbano usufruire di un rimpatrio sanitario urgente.

Se a te o a una persona cara capita di ammalarsi durante le vacanze e non possiedi una assicurazione sanitaria per cure all’estero, richiedi comunque un preventivo e fatti aiutare da esperti nel settore, i quali troveranno sicuramente la soluzione più adatta al tuo caso specifico.

[In collaborazione con Deutsche-Privatjet]