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Coltivazione dello zafferano in Umbria

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Coltivazione dello zafferano in Umbria.

La Valnerina è un territorio ricco di natura, storia e tradizioni popolari; nasce lungo il fiume Nera e la vallata è caratterizzata da fortificazioni, torri medievali, eremi e abbazie arroccate nelle verdi colline; impossibile non conoscere la gastronomia di queste terre, dove si coltivano le rinomate lenticchie, il pregiato tartufo e tanti altri prodotti locali.

Forse in pochi lo sanno ma una delle coltivazioni più importanti dell’Umbria è una spezia. Ebbene si. Famosa è la coltivazione dello zafferano in Umbria, ma dove nasce questa spezia e perché proprio qui?
La parola zafferano deriva dalla parola araba za῾farān, una parola che evoca sole, energia e calore. E’ una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata originariamente nell’Asia Minore e introdotta in Europa, per la precisione in Spagna, dai conquistatori Arabi, fino ad arrivare nel centro Italia con le coltivazioni nelle Marche, Abruzzo e Umbria.
Nei comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Norcia, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera, si trovano i terreni migliori per la coltivazione dello zafferano in Umbria.
Coltivazione dello zafferano in Umbria
Per secoli la coltivazione dello zafferano in Umbria ed il suo commercio hanno costituito l’attività economica di primaria importanza, era considerato una merce così preziosa a tal punto da venir utilizzata come moneta di scambio.
Verso la fine del sec. XVI lo zafferano scomparve misteriosamente per ricomparire nel 2000, anno in cui si è reintrodotta la coltivazione di questa spezia in Valnerina, grazie alla collaborazione del Comune di Cascia, dell’Università di Perugia, del Cedrav e di alcuni coraggiosi piccoli produttori, riuniti oggi nell’Associazione dello Zafferano di Cascia.

In occasione del BlogTour Nera Rurale, ho conosciuto uno di quei coraggiosi produttori di cui parlo qui sopra, una famiglia che con amore e devozione ci ha creduto: l’Azienda Agraria di Rita Balli.
L’azienda agraria a conduzione familiare specializzata nella coltivazione dello zafferano in Umbria si chiama, appunto, Zafferano e dintorni, si trova a Sant’Anatolia di Narco in località Castel San Felice, a soli 15 minuti di auto da Spoleto.
Numerose sono le attività di quest’azienda, che offre ospitalità per pernottamento e prime colazioni, piazzole per posti tenda e camper, ma soprattutto è aperta al pubblico come fattoria didattica per scuole e per chiunque ne fosse interessato.
Coltivazione dello zafferano in Umbria
Rita e sua figlia Marta, ci raccontano il duro lavoro che c’è dietro la coltivazione dello zafferano in Umbria, partendo dalla semina a metà agosto sino alla raccolta dalla prima decade di ottobre.
La raccolta viene fatta tutti i giorni ed è estremamente faticosa in quanto viene effettuata a mano nelle primissime ore del mattino, prima che i caldi raggi del sole facciano aprire il fiore e questo perda le sue proprietà.
In genere la durata della fioritura è brevissima, dura circa 10 giorni.
Dopo la raccolta avviene la separazione degli stimmi dai fiori ed è proprio qui che servono tante braccia, tanto che Marta e la sua famiglia chiamano a casa amici e appassionati per fare questo lavoro molto delicato e minuzioso!
Successivamente avviene la tostatura, per rendere il prodotto secco e conservabile. Viene poi confezionato in vasetti da 0.30 g, 0.50 g, 1.00 g, e 5.00 g.

In cucina di zafferano ne basta poco, pochi stimmi per la realizzazione di qualsiasi ricetta: vanno prima stemperati in un contenitore con acqua calda per circa una o due ore e aggiunti negli ultimi minuti di lavorazione o di cottura.
Lo zafferano è una spezia miracolosa, non è utilizzato solo in cucina, ma ha anche doti curative, in primis quella di indurre addirittura il buonumore, quasi un antidepressivo naturale.
L’azienda di Rita non produce solo zafferano; tu stesso potrai visitare il loro orto semplice con una ricca varietà di erbe piante officinali ed aromatiche, alberi di olivi, susine, pere e pesche, un ricco meleto dove oltre la raccolta e la vendita diretta delle mele, un’ampia parte è destinata alla realizzazione della confettura.

Il sorriso timido della Signora Rita e la sua storia genuina, ricca di particolari sulla coltivazione dello zafferano in Umbria, mi hanno conquistato!
E’ stata bravissima nel tramandare la passione per questo lavoro ai propri figli.
In questa azienda si respira aria di affiatamento, complicità e affetto, la conoscenza e l’amore per la terra è quasi contagiosa, ed è proprio questo il loro punto di forza.