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Cosa non perdere in Valtiberina

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Cosa non perdere in Valtiberina.

Durante il mio Blog Tour in Valtiberina ho partecipato al tour per il millenario di Sansepolcro insieme a Ivo, Linda e Francesco.
Durante questo fantastico tour, grazie anche alla nostra guida Eleonora, ho visto cose fantastiche che voglio condividere con te.

Torrefezione Alessandrini.
cosa non perdere in valtiberina
La signora Michela ci ha portati nel retro bottega e ci ha svelato tante curiosità sul caffè, sulla sua provenienza e su come viene lavorato.
La Torrefazione è stata fondata nel 1959. La nonna di Michela faceva già ai tempi consegne a domicilio in bicicletta. Fantastica.
I chicchi del caffè che usano sono di alta qualità e provengono dalla Costa Rica, dall’India, dalla Colombia, dal Congo, dal Guatemala, dall’Etiopia, dal Centro Africa.
Questa torrefazione produce 4 tipi di caffè più il decaffeinato.
Il decaffeinato viene ottenuto lavando i chicchi di caffè più volte, in modo da togliere la caffeina.
Mi è piaciuto molto quando Michela ha detto: “Il nostro scopo è accontentare la gente e i loro gusti, perciò tutto il nostro lavoro ruota attorno a questo.”
Dopo aver visto tutti gli strumenti del laboratorio siamo tornati nella sala principale dove abbiamo gustato un ottimo caffè!
Ti consiglio di passarci per vedere da vicino come è fatta la lavorazione dei chicchi e per provare una delle qualità di caffè che hanno.
Potrai anche comprare il caffè sia in chicchi che in polvere!

Centro storico di Sansepolcro.

cosa non perdere in Valtiberina

Il centro di questo paese ha tante cose da scoprire ed il suo nome deriva dalle reliquie del Santo Sepolcro.
Quest’anno è il millenario della fondazione di Sansepolcro.
Un artista legato a questo posto è Piero della Francesca, chiamato semplicemente Piero da tutti i biturgensi (nome degli abitanti di Sansepolcro).
Questo artista è conosciuto per l’uso della prospettiva e infatti la sua casa, dato che era anche architetto, fu la prima casa ad avere finestre rettangolari.
Si dice che durante la Seconda Guerra Mondiale Sansepolcro sia stata bombardata lievemente, al contrario delle zone vicino, perchè qui si trovava la Resurrezione di Piero.
La cattedrale del paese è di stile gotico, fine 1100 inizio 1200, ma mentre la facciata è rimasta quella originale il dentro è stato completamente restaurato.
L’abside rotonda è l’unica cosa che rimane di gotico.
All’interno si trova, oltre a tante altre opere,  il Volto Santo che rappresenta un cristo trionfante (differenza con il cristo sofferente che arriverà negli anni ’60 del 1200 da Cimabue).
Altra particolarità: i piedi del Cristo. Fino al 1200 uno accanto all’altro poi accavallati.

Altre tappe da fare in paese sono:
il centro dell’Italia. Nella parete esterna del Duomo c’è una targhetta che indica il centro preciso dell’Italia.
Piazza Torre di Berta dove un tempo sorgeva una torre. Oggi potrai notare in terra i quattro angoli del punto preciso in cui era.
L’oratorio di San Rocco.
La scuola del merletto. A Settembre si terrà la Biennale del Merletto nella ex chiesa di Santa Chiara.
La società dei Balestrieri, o meglio rinominato da me il Museo della Balestra. Dal 1954 la gara di tiro con la balestra è documenta anche se si pensa che sia più antica in quanto anche “Piero” aveva una balestra. Gli antichi rioni del palio si chiamavano San Bartolomeo, Santa Caterina, San Niccolò e Sant’Antonio, mentre quelli di ora sono Porta Romana e Porta Fiorentina. Le bandiere che si vedono in giro per Sansepolcro riportano i colori dei vecchi rioni.  La seconda domenica di Settembre si celebra il famoso Palio della Balestra! Sarebbe davvero curioso vederlo …

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La Fortezza di Sansepolcro. Purtroppo si può vedere solo da fuori in quanto è privata.
La Chiesa di Sant’Antonio.
La Chiesa di San Lorenzo con il “Compianto sul Cristo Deposto” della pittura manierista di  Rosso Fiorentino. Questa opera non era apprezzata per la posizione del Cristo e per il colore del suo corpo, inoltre l’artista era solito recarsi nei cimiteri a riesumare salme per poi descriverle nelle sue opere e questo non era ben visto dai biturgensi. La lunetta dell’opera è di Raffaellino Del Colle.
Aboca Museum.

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Una visita a Sansepolcro senza entrare in questo profumato museo non è una vera visita.
Non avevo mai visitato un museo delle erbe prima ed è stato fantastico.
Questo museo è tenuto benissimo, in sottofondo c’è una musica soft e in tutte le stanze c’è un profumo pazzesco.
Pianta vista come simbolo della medicina e della salute.
La sala che per me è la più spettacolare è quella delle erbe: troverai tutte le erbe appese o riposte in ceste ad essiccare.
Alla fine del tour ci hanno anche omaggiato di un buonissimo tè verde ai frutti di bosco e di un bagnoschiuma rivitalizzante . Infatti alla fine museo troverai lo shop con tantissimi prodotti.
Eremo di Montecasale.

Cosa non perdere in Valtiberina

Allontanati dal centro, prendi la macchina e in pochi minuti sarai all’Eremo di Montecasale.
Questo è uno dei posti che mi è piaciuto di più durante la mia visita a Sansepolcro e che consiglio a coppie che si vogliono sposare.
Da lassù godrai di una vista fantastica e nelle giornate dove non c’è foschia vedrai anche Anghiari.
Nel 1213 questo luogo fu donato a San Francesco e dal 1537 è stato affidato ai frati Francescani Cappuccini che lo custodiscono ancora oggi.
Dall’eremo partono sentieri a piedi nel bosco verso le valli vicine.
Campanile del Duomo.

cosa non perdere in valtiberina

Per finire la nostra intensa giornata in giro per Sansepolcro siamo saliti sul campanile del Duomo grazie al gruppo dei Campanari locali.
Informati sui giorni e gli orari di apertura e se soffri di vertigini non avventurarti in vetta (non fare come me!) …
Io mi sono accorta di soffrire di vertigini arrivata in cima, dopo il penultimo pezzo di salita un pò più critico, ma grazie all’aiuto di un campanaro che ci ha accompagnato in cima sono riuscita a vedere il fantastico panorama che ti aspetta da lassù!

E ora non mi resta che augurarti un buon soggiorno a Sansepolcro.

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