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Essere mamma, il viaggio più bello

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Essere mamma, il viaggio più bello.

Si copre un orecchio e mangia.
Zitti tutti, non fate rumore.

Non pensavo mai di poter diventare una mamma felice.
Alla domanda “Come ti vedi tra 10 anni?” La risposta era sempre “Sicuro non mamma”.
Io che lo spirito materno l’ho sempre avuto sotto le scarpe.

Quando ti dicono essere la cosa più bella del mondo. Sbuffi e torni a casa pensando “Io questi non li voglio più vedere, mi hanno rotto con sta storia dei mocciosi”.

Eppure è stato così. Ora anche io posso dire: essere mamma è il viaggio più bello. Quello dove non ti serve la valigia, se non quella per l’ospedale.

Essere mamma, il viaggio più bello

Scrivo questo post personale per ringraziare questo anno che sta volgendo al termine. Butto nero su bianco tutto quello che fino adesso ho provato e sentito con Viola accanto. Senza un filo logico, forse.
Non un articolo in cui riassumo il mio anno in viaggi, ma un luogo dove condividere i miei momenti migliori del 2018.
Insomma, forse non ti interessa. Se fosse così, passa oltre.

Ripartiamo da.
Mai pensato di diventare una mamma e per giunta anche felice.
Poi ti scatta dentro qualcosa. Sarà l’età? La soglia dei 35 che incombe sull’anima come un gufo che ti ricorda che è finita l’età delle sbronze prese male, come cantano i Negrita.
Guardi al futuro e credi di essere giunta a un bivio, di volere una svolta di quelle pesanti.
Che vanno oltre il cambiare regione, comprare casa, trovarti un nuovo fidanzato.

E inizi a immaginare. Ma poi la tua anima lotta con la tua mente che continua a dire “Ma sei fuori?! Come fai poi a viaggiare, lavorare, farti i cavoli tuoi!? Guarda che tutto cambia e diventerai triste, con i capelli bianchi, sciatta, grassa e ti pentirai amaramente.

OK, sai cosa c’è!? Che non me ne frega un cavolo di come divento.
Io ho voglia di diventare mamma e vivermi questa nuova esperienza.

Essere mamma, il viaggio più bello

Lo pensi e un attimo dopo ti ritrovi a fare il test di gravidanza [comprato in farmacia dopo aver fatto ridere la farmacista alla richiesta “Ti prego dammene uno semplice che io non l’ho mai fatto e ho l’ansia”].

Ok Sara sei incinta! E ora?! Ecco l’ansia sale.

Chiamo la ginecologa, che manco mi conosce, e la riempio di domande.
Ma ora… non posso più bere? Fumare? Andare in palestra? Farmi una tinta ai capelli? Prendere un volo? Mangiare quello che mi pare?

La gravidanza dura 9 mesi, devi soprattutto stare calma”.

E con questa frase è iniziato il viaggio più bello della mia vita.
Si, è andata proprio così.

Essere mamma, il viaggio più bello

Questo 2018 resterà nella mia storia per sempre.

Brindi a Capodanno con l’acqua.
All’aperitivo ordini un analcolico.
Smetti di andare in palestra tutti i giorni e ti dai alla ginnastica dolce.
Ti iniziano a spuntare i famosi capelli bianchi.
Ti vengono le nausee appena ti svegli e i bruciori di stomaco prima di andare a letto.
Smetti di fumare.
Devi lavare frutta e verdura con il bicarbonato prima di mangiarle crude.
Limiti i carboidrati.
Ti butti sull’integrale.
Crolli sempre dal sonno.
Tocchi il divano e dormi.
Il cuore si fa più tenero [non troppo eh!].

Però è anche vero il contrario.

Il tuo fisico ti dice GRAZIE per questa ripulita.
Torni a nuotare.
Smetti di fumare e ti torna il fiato per fare vasche su vasche come ai vecchi tempi.
Conosci tante nuove belle persone.
Attendi in compagnia.
Ti immagini il futuro.
Le tinte ci sono anche naturali.
I mojito li fanno anche senza rum e la birra senza alcool 😉
Mantieni una perfetta linea nonostante la pancia che avanza.
Torni alle Canarie con il pancione.
Prendi treni, aerei, autobus come se nulla fosse [ovvio con un occhio di riguardo in più].
Ogni mese dalla ginecologa vedi un pezzetto di te che sta crescendo e ti senti davvero responsabile.

Forse per la prima volta.

Il viaggio di una trasformazione.
Da Ragazza del muretto a Mamma.
Il passo è lungo, il coraggio che richiede è tanto.
L’egoismo si deve fare da parte.

Essere mamma, il viaggio più bello

Le stagioni si susseguono, i mesi, passano, i kg aumentano, arriva il bel tempo e con lui la scadenza.

Alla faccia di tutte quelle malelingue che una volta diventate mamme si sentono troppo eroine e anziché incoraggiarti, ti vogliono scaricare addosso la loro depressione perché se la sono vissuta male e sperano che a te possa andare anche peggio.
L’invidia che assale chi ci è passato e vede che te, tutto sommato, te la vivi proprio bene questa esperienza.
[Si, purtroppo esistono anche queste figure. Mettilo in conto.]

11 luglio, il tempo scade e Viola nasce.
Di quella notte, così veloce e surreale, ricordo di essermi confermata una sportiva. Dalla palla alla piscina passando per le liane.
E poi lei. Questo esserino minuscolo che prende forma tra le mie braccia. La voce del ginecologo “tienila che cade”. E tu lì, priva di forze, che ti senti davvero un’eroina [però buona] per aver messo al mondo cotanta bellezza.

Essere mamma, il viaggio più bello

Ma il bello deve ancora venire.
Dopo giorni di adrenalina pura, visite, voci, messaggi, chiamate, persone. Ti ritrovi testa a testa a casa con il caldo di Luglio. Il primo mese è duro. Devi tenere botta perché poi sarà tutto in discesa anche se ovvio l’equilibrio è un altro e non puoi pensare di tornare la Ragazza del muretto, almeno non subito 😉

Le coliche, le sveglie notturne, i vaccini, le poppate a richiesta, il seno che ti esplode, i pianti da capire, i pannolini da cambiare, il bagnetto da fare, il cordone da lavare. Ma sono fasi, pensi che tutto passa, anche troppo in fretta, e il sorriso non può svanirti dal volto.

Essere mamma, il viaggio più bello

Viola ora ha già più di 5 mesi. Ogni giorno mi sveglio accanto a lei, mi sorride, mi guarda e mi cerca con quei suoi occhioni scuri. Il suo modo di attirare la mia attenzione con quei versetti e pernacchie… il viaggio continua.

Vederla emozionarsi per una bottiglia vuota, ridere a crepapelle [mi sta quasi battendo nelle risate] per i diversi suoni che la stessa bottiglia può fare.

Tutto il resto diventa superfluo, tutto passa in secondo piano.
Un legame profondo, unico, l’amore vero.

Essere mamma, il viaggio più bello

Questo anno meraviglioso sta giungendo al termine e io non posso che ringraziarlo per il viaggio più bello che mi ha donato.
Essere mamma è davvero una gran cosa.
Ora posso dirlo anche io, con sincerità.

La poppata è terminata.
Si stacca, apre gli occhi e con lei inizia un nuovo meraviglioso giorno.

Che il 2019 ci sorprenda ancora, giorno dopo giorno.

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