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Monte Conero trekking con Lookals

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Monte Conero trekking con Lookals.

Turista a casa mia. O meglio, viaggiatrice nella mia regione. Ho deciso di approfittare della filosofia di viaggio di Lookals per cominciare a reinserirmi nelle Marche, dopo gli anni passati in Toscana, e ricominciare a vivere like a local. lookalsexperience

Ma che cos’è Lookals?
Lookals è una piattaforma che ti permette di entrare in contatto con guide del territorio per scoprire la nostra magica Italia con una filosofia di turismo che va oltre i principi standard del turismo. Scegliendo uno dei tour proposti da Lookals potrai vivere il tuo viaggio in modo diverso, secondo la filosofia del turismo esperenziale.
Ti ritroverai con una guida che non si limiterà a raccontarti la storia di quel monumento o il sentiero trekking che percorrerai ma una persona che ti rivelerà i segreti di quel particolare territorio e, grazie a lei, ti innamorerai di quel luogo e ne assaporerai l’essenza più profonda.
Con la voglia di conoscere la mia regione, per lungo tempo abbandonata, ho deciso di intraprendere il tour Lookals proposto da Pietro. Ad accompagnarmi è stata Giada, una sua collaboratrice che in poco tempo è diventata la mia migliore compagna di viaggio 😉

Il Monte Conero offre al turista tantissimi sentieri trekking. Camminare ti libera la mente, ti fa volare via i pensieri, ti fa sentire leggero. Il verde della natura rigogliosa della Riviera Adriatica ti abbraccia e ti fa sentire protetto mentre, al ritmo del tuo respiro, farai un passo dopo l’altro.

Uno di questi sentieri trekking è il giro ad anello che dall’ex eremo dei camaldolesi, ora Hotel Monte Conero, ritorna al punto di partenza passando per il Belvedere Nord, le Incisioni Rupestri e Pian di Raggetti. Partite la mattina non troppo fiduciose per il meteo avverso, ci siamo ritrovate sotto un sole splendente che, lentamente, spuntava tra nuvole e foschia.

Che il trekking abbia inizio. Giada mi mostra da una cartina il giro che faremo e si parte.
Monte Conero trekking con Lookals
Cerco equilibrio tra fiato e respiro mentre davanti a noi subito una salita ci mette alla prova. O meglio, mi mette. Giada è talmente allenata che sembra non scomporsi.
Incontriamo poche persone lungo il sentiero e con ognuna di loro ci scambiamo un sorriso e un ciao, in montagna funziona così 😉
Sento solo il rumore dei nostri passi.
Monte Conero trekking con Lookals
Ogni tanto una lucertola fa scricchiolare le foglie secche e crea un suono improvviso. La natura intorno a noi respira lentamente ed io cerco benessere per la mia mente nonostante il caldo e la fatica dei sali-scendi.
Immersa nella macchia mediterranea, abbracciata dai lecci del Monte Conero, ascolto curiosa Giada che, essendo guida naturalistica, mi parla di piante e alberi. Tutto il promontorio del Conero è ricoperto da lecci [tranne nella zona sud-est dove si trovano, invece, pini] che grazie alle loro caratteristiche intrinseche fortificano le pareti. Nel Monte Conero, esistono poi anche altre specie di piante che nascono sotto la lecceta ma queste scopro che possono essere solo della famiglia dei rampicanti in quanto, cercando luce, cercano di farsi spazio in mezzo ai lecci.

Al Belvedere Nord, da dove si ha una spettacolare vista su Portonovo e Ancona scopro, grazie a Giada, che la parola Ancona deriva dai Greci e che il termine Ankon in greco significa gomito.
Monte Conero trekking con Lookals
Osservando attentamente il panorama di fronte a me capisco subito il motivo: il promontorio di Ancona assomiglia infatti a un gomito piegato.

Il panorama è colorato da gialle ginestre. Giada prende un fiore in mano e mi spiega il processo di fecondazione della pianta. Parla con una voce dolce e mi spiega tutto con un’estrema naturalezza.

Per ascoltare la prossima storia dobbiamo raggiungere le incisioni rupestri che sono situate sul Monte Conero. Da ignorante in materia facendo il trekking in solitaria, non mi sarei nemmeno accorta di queste incisioni.
Giada sposta il fogliame da terra e narra varie ipotesi sul significato di questi reperti.
Ma quella più probabile è che le incisioni rappresentino la costellazione del Toro e che questo, davanti ai miei occhi, sia stato un altare sacrificale. Le coppelle, infatti, potrebbero essere state usate per raccogliere il sangue per fecondare la terra madre.

I nostri passi riprendono il ritmo, il fiato ha trovato il suo equilibrio con anima e mente, la natura continua a regalarci suoni e fruscii, le farfalle colorate si appoggiano sui rami e davanti a noi incontriamo una nuova erba gialla: l’erba, detta, di San Giovanni. 
Perché questo nome?!
Prendi in mano un suo fiore, strofinalo tra le dita e ti accorgerai che queste si tingeranno di rosso: il sangue di San Giovanni!

Manca ancora una tappa prima di tornare all’ex eremo e vistarlo. Pochi passi per raggiungere Pian di Raggetti.
Monte Conero trekking con Lookals
Una panoramica di mare e monti si apre davanti ai miei occhi. Un grande prato, una veduta da Marcelli a Camerano [dove si possono andare a visitare le grotte e dove ci si può recare per fare una degustazione di Rosso Conero], una foschia che nasconde la costa e dei ciclisti che, esausti, si siedono nelle panchine di legno del piano.
Guardo la mia regione dal mio punto di vista, da una prospettiva insolita e mi innamoro di lei come se fosse di nuovo la prima volta.

L’ex eremo dei camaldolesi è ora un hotel che sovrasta il Monte Conero dalla sua vetta.
Monte Conero trekking con Lookals
La chiesa romanica, però, ha mantenuto le sue funzioni. Con una guida Lookals potrai scoprire che ogni capitello ha un suo perché e, scendendo nella cripta, noterai le due figure opposte che rappresentano il bene e il male!

Scendendo verso il Belvedere Sud andiamo alla ricerca della pianta del corbezzolo, simbolo di Ancona [anche sulla bandiera è presente un ramoscello di corbezzolo…cosa a me sconosciuta fino a ieri]. Questa pianta della macchia mediterranea viene festeggiata il 28 ottobre e all’interno del Parco c’è una regola che ti permette di non raccoglierne più di 500 grammi al giorno.

Piccole curiosità che fanno respirare la vera essenza del luogo e mi fanno sentire sempre più cittadina local di questo territorio magnifico chiamato Conero.

Dal Belvedere Sud si ammirano le Due Sorelle e il Passo del Lupo, un sentiero che porta fino alla spiaggia ma che è attualmente interdetto dal punto panoramico in poi.
Monte Conero trekking con Lookals
Cerco di sporgermi per scattare una foto alla deliziosa caletta del Monte Conero mentre il cuore mi batte all’impazzata per l’emozione.
Che cosa erano un tempo gli scogli delle Due Sorelle? Tante leggende sono legate anche a questo magico luogo.

Che dite, mi merito un tuffo in una delle spiagge del Conero dopo tutto questo trekking? Io dico si!
Monte Conero trekking con Lookals
Dirigiamoci allora ai Sassi Neri e con una passeggiata di circa 35 minuti raggiungiamo il litorale bagnato da un mare turchese e protetto da una fitta vegetazione che risplende sotto i raggi del sole che si sono fatti sempre più presenti.

Alla fine del tour mi sento stanca si ma soprattutto percepisco una sensazione di benessere. Sono rilassata con la mente leggera, le gambe leggere, le mani leggere.
In questa deliziosa atmosfera di ritrovato piacere mi cullo al soffio del vento mentre davanti a me esplodono ancora due soli colori. Verde e azzurro, azzurro e verde.

Vuoi vivere anche tu un’esperienza vera e scoprire il tuo territorio e i suoi segreti affianco di una guida locale? Scopri subito Lookals e cerca il tour che fa per te!