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San Miniato

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San Miniato.

Presa dalla smania di partecipare ai mercatini di Natale e vivere l’atmosfera natalizia mi sono fatta tentare dal programma di Fucecchio. Sembrava una domenica al top: mercatini, parata con carri e tanto altro. Mai stata in città. Arrivo e trovo un luogo deserto dove non c’era nemmeno un ristorante aperto per pranzare e attendere l’evento. Presa dallo sconforto, dopo aver fatto il giro di tutta la città, decido di cambiare meta altrimenti, anziché sentire l’atmosfera natalizia, di lì a pochi minuti avrei percepito solo depressione.

Lungo il cammino incontro San Miniato, in provincia di Pisa, situata lungo la Via Francigena che collegava l’Europa settentrionale a Roma. Da tanto tempo volevo vederla e così mi sono fatta prendere dal momento.
San Miniato
Felice di aver trovato a pochi passi una cittadina ridente con ristoranti aperti alle 14. Si, la fame aveva la precedenza su tutto in quel momento. Mi infilo in un’osteria molto invitante, piccola e accogliente. In pieno centro storico, a due passi dalla piazza principale, avviene così l’incontro con L’Upupa. Cucina tipica dove nel menù non mancavano piatti al tartufo, prodotto tipico locale. Circondata da un’atmosfera di altri tempi, con bottiglie e fiaschi di vino in bella vista ed oggetti di antiquariato situati in tutta la sala, mi sono goduta il mio pranzo a base di bruschette vegetariane miste [ovvio non poteva mancare quella al tartufo] e gnocchi in crema di formaggi con pere e pinoli.
San Miniato
Porzioni abbondanti e qualità eccellente grazie allo Chef Roberto Ascani, fiorentino D.O.C.G., con 40 anni di esperienza nel settore della ristorazione. Ottimo rapporto qualità-prezzo perciò, se capiti a San Miniato, ti consiglio una tappa di gusto all’Osteria L’Upupa.
Osteria Enoteca L’Upupa
Via A. Conti 15
56028 San Miniato
Telefono: 0571 400429
eMail: upupa.ghiotta@libero.it
Apertura cucine: 12 -14,30 e 19,30-22,30
Chiuso il Giovedì e da Settembre a Marzo chiuso la Domenica a cena

Nonostante il cielo grigio e pochi visi incontrati in città, San Miniato mi ha colpito piacevolmente. Parte del circuito Terre di presepi in città è ospitato un presepe artistico a grandezza umana [visitabile fino al 18 gennaio 2015, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20] nel retro del Seminario Vescovile [ingresso da via Vittime del Duomo]. Come perdere questo presepe che ti permette di vivere e attraversare le scene in prima persona?

Il centro storico di San Miniato si affaccia sulla campagna toscana e si mostra in tutta la sua bellezza e il suo magico silenzio al viaggiatore che passa di qui. Se ami l’arte potrai immergerti nel tour del sistema museale che raccoglie una serie di poli espositivi: dal Conservatorio di Santa Chiara all’Accademia degli Euteleti, dall’Oratorio del Loretino al Museo Diocesano. A dominare la città dall’alto troverai la Rocca di Federico II che potrai raggiungere con una piacevole passeggiata. Da non perdere anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio costruita su un’antica chiesa del 700 [nella stessa piazza trovi anche il Palazzo Vescovile e il Palazzo dei Vicari Imperiali]. Ma di maggiore impatto visivo e vibrazione emozionale è sicuramente il Palazzo del Seminario. La sua superficie concava, vista in prospettiva, regala un’istantanea meravigliosamente regale a questo edificio.
San Miniato
Ma San Miniato, oltre ad essere arte, storia e cultura, è anche, appunto, la città del tartufo bianco. Qui negli ultimi tre week-end del mese di Novembre si tiene la Mostra Mercato del Tartufo [alla quale spero di riuscire a partecipare durante la prossima edizione]: una vetrina-mercato dove annusare, degustare e comprare tartufi!
Inoltre San Miniato fa anche parte delle Città Slow grazie all’autentica conservazione delle sue tradizioni. Parole d’ordine: lentezza e tipicità, come caratteristiche del buon vivere.

Una bella scoperta in una domenica di dicembre, girellando per la Toscana. Una città dove devo assolutamente tornare in quanto la prima impressione è stata qualcosa di eccezionale. Forse è stato un gran bene non trovare a Fucecchio l’atmosfera natalizia desiderata altrimenti San Miniato sarebbe ancora nella mia wish list.

A Novembre ti prometto che tornerò da te, ciao San Miniato!