Viaggi e Web 2.0

Home Viaggi Cosa non perdere Siviglia e il cuore caldo della città

Siviglia e il cuore caldo della città

, / 0

Siviglia e il cuore caldo della città.

Se volessi cercare tiepidi raggi solari che accarezzano la pelle, una strada pedonale che pare un salotto, storia arte e cultura che abbiano visto passare testimonial come Colombo o i Cattolici Reali e infine un cibo fantasiosamente strepitoso, salirei di certo su un volo per SEVILLA!

Ex capitale del commercio mondiale tra Americhe ed Europa, centro nevralgico per sbarchi di carichi preziosi e capitale delle prime Esposizioni Universali oggi Siviglia veste gli abiti eleganti di una nobile Signora vantando una ricchezza in termini di buon vivere che raramente ancora si trova. Ti accoglie ai confini della Sierra Nevada con un calore degno del clima e dei suoi abitanti, puro sangue Andalusi.
In anche solo 4 giorni potrai esplorarla comodamente. E da dove cominciare è solo questione di gusti non certo di priorità.

Il Timing perfetto potrebbe essere:

Tre ore di pura magia a Siviglia

Reales Alcazares: per riempire gli occhi di magnifici e colorati Azulejos arabeggianti. L’ex residenza Reale in pieno centro, nel cuore pulsante del quartiere di Santa Cruz, ti attende per mostrare tutta l’opulenza del gusto moresco fatto di saloni, salette, spazi aperti e chiusi, mondi nascosti come in un romantico labirinto da esplorare in cerca di nuovi tesori. Lascia per ultimi gli incredibili giardini fatti di palme, roseti, peripli di cipressi e alberi da frutto, fontane e piccoli chiostri. Scegli un angolo appartato, chiudi gli occhi e perditi nel profumo. Sogna!

Un’ora di trotto slow a Siviglia

In Calesse per la città: li troverai un pò ovunque, i più graziosi stanno parcheggiati sulla piazza tra l’imponente Cattedrale e l’Archivio delle Indie. Contratta, ma non esagerare. Esplorerai il centro monumentale di Siviglia in maniera davvero originale. Il must sarà attraversare gli incroci, fermarsi ai semafori, mettersi in mezzo facendo attendere auto e bus. Insomma ricordarsi che per assaporare bene il tempo la lentezza è essenziale. Sentirai gli zoccoli trottare e la brezza sul viso sarà quella che ti accompagnerà fino alla magica Piazza di Spagna. Immortala l’attimo, magari accanto alla fontana rotonda. Scendi. Sei arrivato!

Un’ora e mezza a Siviglia

Plaza de Espana: unica nel suo genere. Ricorda un pò la piazza di Padova. Un ovale di circa 200 metri circondato da un Rio che ne segna il perimetro. Piccoli ponti con artistici parapetti in ceramica bianca e blu. La sorpresa è che potrai ripassare la geografia della Spagna sotto il sole che scotta, le piastrelle sono come pagine delicate e preziose. Non sfogliarle, siediti piuttosto a curiosare tra personaggi e luoghi. La fontana intanto ispirerà desideri con il suo enorme arcobaleno che sbuca tra zampilli trasparenti.

Un’ora o due a Siviglia

Inchinati innanzi alla Prima Donna gotica dell’era cristiana.
Enorme, imponente, austera, elegante e ricca. È la Cattedrale di Santa Maria della Sede ed entrando ti sentirai davvero piccolo. Un tesoro inestimabile, guglie altissime, più di 4000 statue nella Pala d’oro della Cappella Reale. Corone di brillanti, rubini, zaffiri e oro. Legno cubano intarsiato, 200 seggi per il clero. E le spoglie di Cristoforo Colombo non potevano che trovarsi qui, anche se il viaggio per arrivare è stato tortuoso. Ops! Conosco un altro genio che ha tribolato post mortem. Un certo Alighieri.
Uscendo passa dall’antico chiostro della Moschea e verrai rapito dall’altezza della Giralda. Sali. Vedrai il mondo dall’alto!

Oario continuato.

Per tapas

Tra piazzette nascoste, fiori e roseti, angoli paradisiaci baciati dal sole e ornati di bianche casette avrai l’imbarazzo della scelta. Sei finito dentro Santa Cruz quartiere antico dove i souvenir non hanno ancora avuto il sopravvento sulle deliziose Tàpas. Jamon Hiberico, pane, salse, pescado, patate, frioles…e un ottimo Vino negro. A Siviglia si mangia prima con gli occhi e poi per soddisfare il palato. Per ritrovare la strada, perditi tra le antiche osterie!

Tre ore a Triana

Quartiere interessantissimo, oltre il Guadalquivir, con case colorate, viuzze, tapas originali, chiese e mercati. È la Siviglia meno turistica e rivalutata con Expo 1992. Devi andare! Poi ricordati che per uscire basta imboccare il Ponte.
Ti ritroverai nel regno dei Toreros piu famosi.

Un’ora e mezza a Rojo proibido

Giallo come il Sole, Bianco come la luce, Arancio come la terra battuta. Benvenuti nell’antica Plaza de Toros. Qui dentro si respirano i romanzi di Hemingway, Toreri, Tori e Spettatori. Un percorso originale tra i cimeli di uomini che hanno fatto della vita un puro concentrato di adrenalina. Il grande ovale delle tribune infuocate dal sole ha visto molte sfide tra tori e matadores. Uno spettacolo antico e tanto discusso ma che in questo luogo ha il suo perché.

Due ore nel Verde de Parque Maria Luisa

Una passeggiata da non perdere prima di lasciare la Città. Grandi alberi e giochi d’acqua. Piscine con papere e ponti che portano a meditare dentro romantici gazebo in ferro. Il polmone di Sevilla prende vita dal padiglione mujedar dell’esposizione del 1920. Oggi Museo Archeologico. Al tuo arrivo sulla piazza i piccioni saranno centinaia e se non hai briciole con te, niente panico. Una signora con carretto vende piccole confezioni di mangime per loro. Inizia qui la passeggiata. Ti ritroverai dall’altro lato dove gli antichi magazzini della manifattura del Tabacco hanno oggi ceduto il testimone agli studenti universitari.

Un the all’Afonso XIII

Sosta obbligata quella al caffè dell’hotel più lussuoso della città. Siediti nel chiostro e te lo ricorderai per tanto tempo.

Guadalquivir dalla Torre de Oro

Un tempo era sotto questa piccola torre che arrivavano i bastimenti pieni d’oro. La cupola era piena di piccole tessere che riflettevano per chi la cercava. Il cavò dell’Impero cattolico più prezioso mai conosciuto e tutto ciò che dall’America arrivava stai pur certo che passava di qui.
Prendi il grande traghetto bianco e goditi la città dal fiume. La prospettiva cambia e finalmente vedrai anche i grandi ponti bianchi inconfondibili firmati dal grande architetto Calatrava.

L’essenza dei Gitani

In questa città è severamente vietato perdere uno spettacolo di flamenco. Quel ballo indefinito e indefinibile perché viene dall’anima. Infuocato, arrabbiato, appassionato, doloroso, viscerale. I corpi parlano e la musica li accompagna.

Un giorno intero

Per esplorare ancora, curiosare all’archivio delle Indie, girare per Iglesias o semplicemente perdersi tra il profumo di aranci, piazze e fantastiche architetture.

Siviglia ti entrerà nel cuore.