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Visitare Tikal

Visitare Tikal.

Un viaggio che mi ha arricchita. Sono tornata a casa dopo un’esperienza che mai dimenticherò.
Il Guatemala è un paese che mi ha stregata per mille motivi. La cultura, i colori, la natura, l’archeologia Maya, le meravigliose persone che ho incontrato e conosciuto lungo il mio cammino.
Tre settimane sono state sufficienti per fare tantissime tappe, vivere con una comunità sull’altopiano guatemalteco per aiutarli nella raccolta del caffè, esplorare un paese mistico e affascinante, cogliere ogni attimo come unico e prezioso.
Visitare Tikal
Sicuramente visitare Tikal è una di quelle esperienze che rimarranno nella mia anima e nella mia mente impresse per sempre. Come per magia, in un istante silenzioso, ti ritrovi davanti la maestosa città di Tikal, massimo esempio dell’architettura Maya. Ti senti piccolo di fronte a questi mastodontici templi e, al tempo stesso, fortunato per essere lì.

Un viaggio condiviso con tre amici più un ragazzo guatemalteco.
Un paio di giorni prima arriviamo nella zona che fa parte del dipartimento di Petén. A poca distanza dalla cittadina di Flores si trova la Coop Nuevo Horizonte. Qui è davvero tutto così fantastico e surreale. Conosciamo una ragazza canadese che rimarrà qui per due anni a fare volontariato poi nella sala da pranzo incontriamo, invece, un ragazzo italiano che sta girando il Guatemala con lo zaino in spalla e ci racconta di essersi fermato qui da qualche giorno per aiutare la comunità in cambio di vitto e alloggio.
Sono già innamorata. Di tutto.
La nostre camere si trovano lì vicino. Passiamo il tempo a chiacchierare e conoscerci tra di noi. Una delle particolarità che amo quando viaggio. Incontrare persone e conoscere la loro storia. Non importa se il tempo sia brutto, se un viaggio del genere richieda un certo impegno, quando sei lì sei felice e ti senti soddisfatto.
Poi arriva il momento di organizzarsi per visitare Tikal. La sera prima si preparano i panini in compagnia, si ride e si scherza come se ci conoscessimo da una vita. Che bella e completa sensazione.
Ricordo ancora la data. Il 26 gennaio di qualche anno fa mi alzavo con il sorriso, preparavo lo zaino e partivo per visitare Tikal. Erano le quattro, i nostri occhi non volevano aprirsi ma fiduciosi di ammirare un sito unico cercavano piano piano di scrollarsi il sonno di dosso. Lo scopo della nostra alzataccia era quello di ammirare l’alba proprio dal Tikal.
Visitare Tikal
Partiamo ma una fitta nebbia ci accompagna. Giungiamo al Tempio IV, il più alto con i suoi 65 metri. Dicono che da lì ci sia una vista meravigliosa. Visitare Tikal con questa coperta di fumo rende l’atmosfera ancora più suggestiva ed emozionante. Scalino dopo scalino: una conquista nella notte che stava colorandosi di giallo. Immersi nella natura rigogliosa spuntavano i templi di fronte a noi. In completo silenzio rimanevamo lì a goderci lo spettacolo.
Visitare Tikal
Il sole faceva capolino in questa nuova giornata e noi lentamente ci dirigevamo al tempio del Mundo Perdido. Salire fino alla vetta, lasciarsi piacevolmente incantare dalla vista di questo magnifico panorama ricco di verde, di storia e di cultura e scendere con il cuore in gola.
Ormai era diventato un puro, genuino e pittoresco divertimento. Salire e scendere dai templi. Alcuni avevano scale facili da percorrere, altri, come il Tempio V [una piramide situata a sud della piazza maggiore che regala una vista senza paragoni della selva e della città], richiedevano una certa dimestichezza e nessuna paura del vuoto o vertigini.

L’escursione continuava. Visitare Tikal e scoprire questa città attraverso i suoi templi, l’acropoli, le steli, il gioco della pelota [situato nella zona del Mundo Perdido], gli animali che si possono incrociare lungo il percorso [ho avuto la fortuna di vedere un pizote, un tucano, alcuni pappagalli e le scimmie mentre, purtroppo, non ho visto il quetzal].
Visitare Tikal
La mattina era praticamente volata via in un susseguirsi di suggestioni e emozioni. Il tempio IV ci attendeva di nuovo per mostrarci un fenomenale panorama colorato dai raggi luminosi del sole.

Visitare Tikal mi ha fatto conoscere da vicino la cultura e l’architettura Maya. Questo parco nazionale è una delle tappe che non devi assolutamente tralasciare all’interno del tuo itinerario in Guatemala.

Controllare l’orario perde importanza. Non so che ora fosse quando siamo usciti da lì. Ero carica di energia e avevo solo un’immagine fissa davanti a me: il Tikal.
Ci guardavamo felici mentre la tappa successiva ci stava già aspettando.
Il Guatemala continuava a regalarmi sogni e sorrisi.