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Campo di volontariato in Messico

Campo di volontariato in Messico.

Il campo di volontariato in Messico è stato il viaggio che mi ha cambiato, che mi ha fatto conoscere un nuovo tipo di turismo e che mi ha fatto capire che il turismo responsabile e sostenibile è quello che fa per me.
Nel 2007 stavo collaborando con Legambiente Marche e se sei dentro a quel mondo non puoi non innamorarti della vita a contatto con la natura, gli animali, l’ecologia, la raccolta differenziata e tutto ciò che porta ad uno sviluppo sostenibile del pianeta.
Senza pensarci troppo mi sono iscritta ad un campo di volontariato in Messico organizzato dall’associazione messicana Vive Mexico e promosso da Legambiente.
Lo scopo del campo scelto era la salvaguardia delle tartarughe.

Se ripenso a quell’esperienza, alle persone che ho conosciuto, alle attività che facevo durante il giorno…bé ho ancora i brividi per l’emozione e ripartirei anche subito.
Io non ho visto il Messico dei grandi villaggi, il Messico dalle spiagge bianche, il Messico finto…io ho visto il vero Messico.
Un viaggio così può solo riempirti il cuore di felicità e gli occhi di bellezza.

Sono partita dalle Marche in direzione Milano e poi via con un volo di otto ore e mezzo fino a New York.
Al JFK ho lasciato Alitalia per prendere un volo della AeroMexico che mi ha portato fino a Mexico City.
Ma il viaggio per raggiungere la Laguna de Michigan, la “Isla de pájaros” nello stato del Guerrero era ancora lungo.
Dopo la notte passata in un hotel di Mexico City parto con un autobus, dalla Central del Sur, verso Tecpan de Galeana.
Sette lunghe ore di bus in cui il paesaggio che mi scorreva davanti era rappresentato da tanta povertà ma se vedevo le persone … avevano una cosa che molto spesso a noi manca: avevano un sorriso in faccia che le rendeva delle belle persone.
Lì è iniziato il mio amore per quella popolazione.
Nel tragitto conosco i miei primi compagni di viaggio: due ragazzi francesi e tre ragazze giapponesi.
Arrivati a Tecpan de Galeana prendiamo un bus locale fino a Playa Michigan passando per Tenexpa.
Lì ci siamo imbarcati in una lancia e, attraversando una laguna, siamo arrivati a Isla de pájaros.
Campo di volontariato in Messico
Conosco il gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo e i due ragazzi messicano responsabili del campo di volontariato e poi monto la tenda sotto una enramada.
Campo di volontariato in Messico
Si, la mia “casa” per tre settimane è stata una tenda in spiaggia davanti alle rumorose onde dell’Oceano Pacifico: una cartolina.

La mattina seguente Gonzalo, uno dei responsabili, ci divide in 5 squadre.
Ogni squadra a turno aveva il compito di preparare la colazione, il pranzo e la cena, di lavare i piatti e risistemare la tavola.
Un gruppo di biologi messicani ci porta a far vedere la zona protetta dove i giorni successivi avremmo sotterrato le uova di tartaruga.
Campo di volontariato in Messico
Il momento più emozionante del campo è sicuramente la notte quando, a turno, si parte muniti di torce e pile alla ricerca di uova di tartaruga.
Si cammina lungo la spiaggia cercando di fare meno rumore possibile e quando si intravede una tartaruga si spengono le torce e si rimane in silenzio aspettando che questa deponga le uova.
Tartarughe “golfina” giganti, mai viste prima, che ti verrebbe voglia di abbracciare.
Campo di volontariato in Messico
Quando la tartaruga si rigira rumorosamente e torna verso l’oceano allora è il momento di accendere le luci (e solo in questo momento si possono fare foto) e provare con dei bastoncini a scavare per trovare le uova che assomigliano a delle palline da ping-pong!
Campo di volontariato in Messico
Riportiamo poi le uova al campo e la mattina dopo le sotterriamo nella zona protetta.
Facciamo una buca, ci mettiamo dentro 60 uova, richiudiamo la buca e ci appoggiamo sopra un paletto indicando il numero di uova, la data di ritrovamento e la data prevista per la schiusa (circa 45 giorni).
A Isla de pájaros tutti quelli che ci abitano lavorano per la salvaguardia delle tartarughe, per evitare che le piccole vengano lasciate a sé stesse e mangiate dagli uccelli.
La vita al campo scorre lenta e piacevole. Perdevo il conto dei giorni, degli orari e tenevo il cellulare spento per non essere disturbata dalla vita reale.
Per fare un’esperienza del genere bisogna sapersi adattare, bisogna accettare di non avere la luce, non avere acqua corrente, di farsi la doccia con l’acqua piovana, di non avere il bagno con lo scarico, di dormire in tenda, di beccarsi la pioggia durante le spedizioni notturne, di mangiare cibo semplice.
Ma ti posso assicurare che un’esperienza del genere ti cambia totalmente la vita, ti fa capire che le cose importanti non sono quelle materiali ma quelle che ti fanno provare emozioni.

Trascorrevamo le giornate facendo attività alla zona protetta, facendo falò, facendo spedizioni notturne, pulendo la spiaggia, lavorando in cucina, accompagnando i responsabili a fare la spesa in paese….e avevamo anche tanto tempo libero per goderci dei tramonti da paura, per fare ginnastica all’alba sulla spiaggia, per prendere il sole, per fare il bagno.
Campo di volontariato in Messico
I weekend eravamo liberi dalle attività del campo e potevamo decidere se andare via dalla Isla per due giorni oppure visitare un pueblo vicino.
Io sono stata in Agosto e il tempo lì durante la nostra estate non è dei migliori. Durante la giornata il cielo si copriva e iniziava a piovere. La pioggia durava poco e poi tornava a splendere un caldo sole.
Soltanto una notte ho avuto paura. Ci siamo svegliati tutti di soprassalto in quanto le tende si muovevano, i picchetti saltavano, pioveva a dirotto e tirava un vento fortissimo.
Siamo usciti tutti dalle tende e ci siamo tenuti compagnia chiacchierando e aspettando che la bufera passasse.
E’ successo anche un altro episodio negativo: una ragazza giapponese stava per annegare.
L’Oceano Pacifico è meraviglioso ma non di certo calmo.
Campo di volontariato in Messico
Non bisogna prendere troppo alla leggera un bagno in quel mare, se superi le prime onde poi è difficile che tu riesca a tornare a riva.
Fifi è stata fortunata perché è stata tratta in salvo da un pescatore che passava di lì con la sua barca.

E’ il 25 agosto, dopo 18 giorni passati alla Isla, si schiudono le prime uova del campo di lavoro precedente al nostro.
Campo di volontariato in Messico
Wow! Le tartarughe sono piccolissime e si perdono in una mano.
Si rimettono poi dentro perché bisogna attendere che escano da sole dalla buca.
Una volta uscite vengono posizionate nella “piscina” che abbiamo creato apposta per loro durante il campo.
Questo passaggio è utile affinché gli si stacchi il cordone.
Purtroppo non sono riuscita ad assistere all’accompagnamento della prime tartarughine in mare in quanto il campo stava finendo.
Le piccole hanno riserve di cibo per i primi otto giorni in mare: fantastico!

Ti consiglio davvero un’esperienza del genere se ami la natura e gli animali e mi raccomando porta con te:
-crema per il sole con protezione alta
-crema anti-zanzare
-cappello
-vestiti chiari, leggeri e non elasticizzati
-occhiali da sole
-macchina fotografica
-tanto spirito di adattamento
-tanta voglia di vivere un’esperienza ai confini del mondo.

Un viaggio nel vero Messico sarà un viaggio di colori, di musica, di sorrisi, di natura.
Un viaggio che ti farà capire chi sei veramente.
Campo di volontariato in Messico

Ti lascio i contatti delle due associazioni alle quali mi sono appoggiata io per fare questo campo di volontariato.
Legambiente Direzione Nazionale
Via Salaria 403
00199 Roma
Telefono: +39 06 862681
Email: legambiente@legambiente.it

Vive México
Avenida Universidad No. 2021
5 Fraccionamiento Los Pinos.
C.P. 58200
Telefono: 01 (443) 324-51-70
E-mail: becas@vivemexico.org

…e se hai dubbi, curiosità, perplessità: scrivimi!