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Volontariato in giro per il mondo

Volontariato in giro per il mondo.

Tutto è iniziato alcuni anni fa quando ho deciso di abbinare ai miei viaggi un’esperienza di volontariato in giro per il mondo. Prendere parte ad un progetto sostenibile che ama la natura, gli animali, le persone. Un contatto diretto con la comunità locale, un aiuto [anche piccolo] per renderci utili in qualcosa di magicamente grande.
Così sono partita per il mio campo lavoro per la salvaguardia delle tartarughe in Messico. Anni fa, quando ho intrapreso questa avventura di volontariato in giro per il mondo, mai avrei pensato di finire a raccontarla al Kilimangiaro su Rai 3 come è successo domenica 7 dicembre.
Volontariato in giro per il mondo
Una data da ricordare, una giornata come tante [ma non per me], 5 minuti a disposizione per divulgare al mondo la bellezza di progetti sostenibili, emozionare le persone e invogliarle a partire, a loro volta, per progetti di volontariato in giro per il mondo.
A fine collegamento Skype ho ricevuto tantissimi messaggi tramite il blog e Facebook.
Ma come si fa a partire?
Dove si può andare?
Che tipo di progetti esistono nel mondo?
Quali sono le associazioni che organizzano campi lavoro?
Tante domande [se non ti ho ancora risposto, giuro che lo farò a brevissimo] che mi hanno dato la spinta ad approfondire il tema di volontariato in giro per il mondo. Così ho deciso di far nascere una nuova rubrica su Viaggio AnimaMente che possa essere utile a tutti coloro che hanno voglia di partire [o ripartire] per un campo lavoro.
Una volta al mese intervisterò un altro blogger, un amico, qualsiasi persona che abbia già fatto un’esperienza simile.
Usciranno tante idee, tante ispirazioni, la voglia di partire farà capolino dietro l’angolo. Si conosceranno progetti e associazioni in cui c’è bisogno di te.

Volontariato in giro per il mondo: questo sarà il tema della nuova rubrica.
#iovolontarionelmondo sarà invece l’hashtag per condividere e divulgare il progetto nel mondo social.

Prima di iniziare con l’intervista di dicembre condivido con te ulteriori informazioni, rispetto a quelle che ti ho dato nel collegamento di domenica al Kilimangiaro, e mi faccio una auto-intervista!

Destinazione?
Messico, Guerrero, Isla de Pájaros.

Obiettivo del campo lavoro?
Salvaguardia delle tartarughe della specie Golfina lungo Playa Michigan.
Campo di volontariato in Messico
Con che associazione sei partita?
Ho scelto un campo di volontariato tra quelli proposti da Legambiente. In loco era l’associazione Vive Mexico che si è occupata della logistica e dell’organizzazione. Durante tutto l’anno è possibile partire per il Messico [varie località] con Legambiente per un campo di salvaguardia delle tartarughe.

Quanto costa questo viaggio?
Acquisto del volo [se si prende molto prima si possono trovare tariffe vantaggiose anche a €600-700, altrimenti all’ultimo la tariffa sale a €1000 o più]; acquisto dei biglietti dei mezzi locali per/dal luogo del campo lavoro; €120 contributo campi all’estero da versare dopo aver prenotato; tessera dell’associazione, in questo caso di Legambiente, [€15-20 in base all’età]; €180-210 extra-fee richiesto dall’associazione locale che copre tutti i costi per il periodo di permanenza [cibo, ospitalità, attività per 3 settimane che si pagano all’arrivo in loco al responsabile di campo]. 
La spesa totale in media per un campo lavoro in Messico si aggira intorno ai €1000, se ci si organizza con un po’ di anticipo.

Quali erano le attività del campo lavoro?
La principale era sicuramente quella di controllare la spiaggia durante la notte [è più sicuro per le tartarughe uscire di notte al riparo dai loro predatori] divisi in gruppi alla ricerca di tartarughe che deponevano le uova. Prendere le uova e sotterrarle in un posto sicuro, [vivero in spagnolo] e monitorare le uova dal momento del ritrovamento alla schiusa.
Altre attività erano: aiutare la comunità locale nelle attività legate al territorio dove si svolgeva il campo [esempio: pulizia spiaggia], cucinare, pulire l’alloggio [nel mio caso ero in tenda], scegliere cosa comprare da mangiare. Si lavorava 5 giorni alla settimana per 4-6 ore al giorno [nel weekend potevamo viaggiare in città e zone vicine]. Durante il giorno avevamo molto tempo libero per fare passeggiate, bagni, prendere il sole, chiacchierare con i compagni di viaggio e ammirare incantevoli tramonti.
Parti con Viaggi e Miraggi
Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?
Prima di prenotare bisogna sicuramente essere molto motivati. Durante il viaggio bisogna avere un forte spirito di adattamento [ad esempio nel mio caso: non avevamo elettricità, acqua corrente, dormivamo in tende, mangiavamo cibo semplice e dovevamo uscire in spedizione notturna anche con la pioggia]. 
Indispensabile conoscere l’inglese che solitamente è la lingua ufficiale se il campo è internazionale e essersi documentati sulla cultura del paese ospitante

Come ti sei sentita al rientro?
Ci si sente bene, ricchi di emozioni e sorrisi, felici per aver preso parte a un progetto di volontariato in giro per il mondo che ha aiutato una comunità, consapevoli che le cose più importanti non sono quelle materiali ma quelle che fanno gioire la tua mente e la tua anima, sicuri di non abbandonare mai più questa filosofia di viaggio.
Il contatto con la comunità locale, le giornate passate a condividere un obiettivo comune, lo stretto contatto con la natura, dormire in una tenda dove, di notte, l’unico rumore he si sentiva era quello delle onde dell’Oceano Pacifico, le spedizioni in notturna, il cuore che batte quando si intravede una tartaruga, cucinare insieme, conoscere culture e storie provenienti da tutto il mondo, accendere il telefono solo una volta ogni due giorni per dire ai miei che là andava davvero tutto molto bene, l’incontro con il Messico, il cambio di mentalità, quella voglia di libertà che solo la Isla de Pájaros era in grado di darmi, quei minuti infiniti ad ammirare i tramonti che, arancioni, esplodevano colorando la spiaggia, le risate intorno ad un falò, le escursioni dei weekend: come dimenticare tutto questo?!

Sei più ripartita per altre esperienze simili?
Si, l’anno successivo sono andata in Guatemala per la raccolta del caffè. Qui l’esperienza è stata più breve in quanto l’ho abbinata ad un tour di turismo responsabile.

Ti sei perso la mia intervista al Kilimangiaro di domenica 7 dicembre? Clicca qui per vederla [al min 1:52].
Volontariato in giro per il mondo
Hai fatto un’esperienza simile? Contattami e ti intervisterò in uno dei prossimi mesi dedicandoti un intero post nel mio blog.
Vuoi partire per un campo di volontariato all’estero? Tieni d’occhio questa rubrica dove potrai trovare tanti racconti emozionanti.

A dicembre ci sarà il primo ospite della mia rubrica di volontariato in giro per il mondo.
Stay tuned!