<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Interviste - Viaggio AnimaMente</title>
	<atom:link href="https://www.viaggioanimamente.it/tag/interviste/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.viaggioanimamente.it/tag/interviste/</link>
	<description>Viaggi slow, yoga e family friendly intorno al mondo.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 09:25:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>
	<item>
		<title>AIESEC e i progetti di Global Volunteer</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 14:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=21392</guid>

					<description><![CDATA[<p>AIESEC e i progetti di Global Volunteer. Dopo l&#8217;estate torna attiva la rubrica #iovolontarionelmondo! Ti è mancata? Oggi voglio presentarti AIESEC e condividere con te i suoi progetti di volontariato. Siediti comodo e leggi l&#8217;intervista 🙂 1- Presenta l’associazione che rappresenti in 120 caratteri. AIESEC è il più grande network giovanile al mondo con l’obiettivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/">AIESEC e i progetti di Global Volunteer</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>AIESEC e i progetti di Global Volunteer.</p>
<p>Dopo l&#8217;estate torna attiva la rubrica <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">#iovolontarionelmondo</a>!<br />
Ti è mancata?<br />
Oggi voglio presentarti AIESEC e condividere con te i suoi progetti di volontariato.<br />
Siediti comodo e leggi l&#8217;intervista 🙂</p>
<p>1- <em>Presenta l’associazione che rappresenti in 120 caratteri</em>.<br />
<strong>AIESEC</strong> è il più grande network giovanile al mondo con l’obiettivo di sviluppare la leadership nei giovani attraverso scambi culturali.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21399" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer3-850x567.jpg 850w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>2- <em>Da quanto tempo siete attivi? Dove si trova la vostra sede?</em><br />
AIESEC nasce nel lontano <strong>1948</strong>, quando alcuni ragazzi provenienti da Stati diversi si incontrarono a Liegi in Belgio. Questi ragazzi, dopo aver vissuto gli orrori e le violenze della Seconda Guerra Mondiale, decisero di creare un network internazionale di giovani per organizzare opportunità di scambi internazionali, con lo scopo di favorire la cooperazione internazionale e la comprensione culturale.<br />
La sede nazionale di AIESEC Italia si trova a Milano, ma il succo del nostro lavoro avviene attraverso le nostre <strong>27 sedi locali</strong>, presenti in tante città d’Italia (tra cui Torino, Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Roma, Napoli, Catania e molti altri). I vari uffici sono spesso locati nelle Università e i membri sono tutti volontari locali.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4.jpg"><img decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="1024" height="655" class="aligncenter size-full wp-image-21400" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4-300x192.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4-768x491.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer4-850x544.jpg 850w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>3- <em>In che destinazioni avete progetti di volontariato?</em><br />
AIESEC è presente in oltre <strong>126 paesi</strong>, ma, negli anni, AIESEC Italia ha sviluppato forti collaborazioni con alcuni di essi, potendo così garantire un contatto diretto e immediato con il comitato estero di AIESEC, un processo di selezione veloce e preciso ed il compimento di tutti gli standard che ogni progetto AIESEC offre.<br />
I Paesi con cui collaboriamo maggiormente sono: <strong>Turchia</strong>, <strong>Grecia</strong>, <strong>Polonia</strong>, <strong>Brasile</strong>, <strong>Colombia</strong>, <strong>Indonesia</strong>, <strong>Taiwan</strong>, <strong>Marocco</strong> ed altri ancora.</p>
<p>4- <em>Quali sono gli ambiti e gli obiettivi dei vostri progetti?</em><br />
I progetti di volontariato internazionale (<a href="https://www.aiesec.it/volontariato-internazionale/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Global Volunteer</a>) sono un&#8217;esperienza di volontariato all’estero rivolti a giovani tra i 18 e i 30 anni. È da ormai diversi anni che i nostri progetti di volontariato sono allineati all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e contribuiscono al conseguimento di uno dei <strong>17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</strong> (Sustainable Development Goals) dell’ONU. Grazie ad un Global Volunteer, i ragazzi hanno la possibilità di conoscere e lavorare all’interno di un ambiente internazionale come ONG, scuole o fondazioni in vari paesi, vivendo nuove città, culture, lingue e tradizioni assieme ad altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. Inoltre, chiunque partecipi ad un Global Volunteer ha l’opportunità di <strong>mettersi in gioco</strong>, vivendo un’esperienza che gli/le permetterà di <strong>crescere personalmente</strong> e di <strong>scoprire il proprio potenziale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2.jpg"><img decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="1188" height="792" class="aligncenter size-full wp-image-21398" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2.jpg 1188w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2-1024x683.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer2-850x567.jpg 850w" sizes="(max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></a></p>
<p>Ovviamente, non si può non nominare l’obiettivo finale che AIESEC si prefissa per ogni suo progetto, ossia lo <strong>sviluppo della leadership</strong>. Per AIESEC, un leader è capace di individuare le proprie debolezze e lavorare sulle sue forze, è in grado di comunicare efficacemente e coinvolgere le persone in un obiettivo comune, è resiliente e sa gestire ogni situazione, e infine è cosciente e interessato a ciò che avviene in tutto il mondo, e si adopera per migliorare la realtà globale.</p>
<p>5- <em>Qual è la spesa media per partire con voi? Come funziona l’iscrizione?</em><br />
La voce di costo principale per AIESEC è la <strong>quota associativa</strong>, che, per un Global Volunteer, equivale a <strong>305€</strong>. Questa sarà da pagare al momento della firma del contratto, quando il progetto è stato trovato e la persona è già stata selezionata.<br />
La quota copre tutti gli <strong>standard</strong> che offriamo durante le esperienze grazie al nostro network locale: <strong>vitto</strong> e <strong>alloggio</strong>, <strong>seminari</strong> pre, durante e post esperienza, un <strong>buddy locale</strong> per la durata del progetto, aiuto per l’assicurazione sanitaria ed il VISA, e, soprattutto, <strong>supporto 24h su 24</strong> da parte dell’ufficio italiano da cui il volontario è partito.<br />
Iscriversi è semplicissimo e basta qualche click: prima di tutto devi registrarti sul portale AIESEC. Verrai poi contattato da un nostro responsabile locale che ti aiuterà nella ricerca del progetto più adatto alle tue esigenze e durante il processo di selezione. Successivamente, basta firmare il contratto, e prepararsi al <strong>viaggio più indimenticabile della tua vita</strong>!</p>
<p>6- <em>Solitamente com’è composto il gruppo di lavoro in loco?</em><br />
In loco, i ragazzi che partono dall’Italia troveranno propri <strong>coetanei provenienti da tutto il mondo</strong> impegnati nello stesso progetto o progetti diversi nella stessa città. Inoltre, saranno presenti i membri del comitato AIESEC ospitanti, sempre pronti ad aiutare e seguire i volontari.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="1080" height="1350" class="aligncenter size-full wp-image-21401" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5.jpg 1080w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5-240x300.jpg 240w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5-768x960.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5-819x1024.jpg 819w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer5-850x1063.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a></p>
<p>7- <em>Possono partecipare solo ragazzi italiani ai vostri progetti? O i campi sono internazionali?</em><br />
Tutti i progetti di volontariato che offriamo si svolgono all’estero, fuori dall’Italia per promuovere la conoscenza e la comprensione “dell’altro”, lo scambio internazionale e la comprensione interculturale. I ragazzi che partiranno con AIESEC Italia per uno dei nostri Global Volunteer avranno la possibilità di lavorare con tante altre persone provenienti da tutto il mondo ma con lo stesso obiettivo: <strong>dare il proprio impatto</strong>, <strong>lasciare il proprio segno</strong>, <strong>crescere</strong>, <strong>raggiungere la pace</strong> e lo <strong>sviluppo del potenziale umano</strong>.</p>
<p>8- <em>Fate riunioni pre e/o post viaggio con i volontari? C’è una selezione pre-partenza?</em><br />
Uno dei nostri cardini è, sicuramente, l’assistenza data ai ragazzi che vogliono intraprendere uno dei nostri progetti di volontariato: dal momento in cui una persona si iscrive al sito o richiede informazioni, un membro AIESEC lo seguirà a 360° gradi, dalla ricerca del progetto più adatto al ritorno in Italia dopo le 6/8 settimane di progetto. Una volta trovato il progetto, bisognerà inviare la propria candidatura e, in breve tempo, solitamente 24/48h verrà fatta un’intervista con un membro del comitato AIESEC ospitante, colloquio su esperienze precedenti, studi, interessi e tanto altro. In pochi giorni, arriverà la risposta definitiva e, pagando la quota associativa e firmando il contratto, si sarà pronti per partire.<br />
Qualche giorno prima della partenza, il comitato locale di AIESEC organizzerà, con tutti i volontari, l’<strong>Outgoing Preparation Seminar</strong>, una riunione per far conoscere ai volontari la nostra associazione, prepararli al meglio all’esperienza all’estero, sciogliere tutti i dubbi che ancora hanno, confrontarsi sugli obiettivi che ognuno di questi vuole raggiungere durante e dopo la fine dell’esperienza.<br />
Una volta raggiunto il Paese in cui svolgerà il suo progetto, il volontario verrà seguito dal comitato AIESEC ospitante, che organizzerà un <strong>Incoming Preparation Seminar</strong>, durante il quale si farà conoscenza con tutti i volontari presenti sul territorio, si andranno a scoprire usi e costumi del Paese ospitante e ci si concentrerà molto sullo sviluppo personale che ogni volontario ospitato vuole avere e raggiungere.<br />
Dopo le 6/8 settimane di progetto, il volontario tornerà in Italia dove, assieme ai membri di AIESEC, andrà ad analizzare tutto quello che è accaduto durante l’esperienza, vedendo pro e contro, capendo quanto questa AIESEC experience abbia influito sulla propria vita. Infine, ogni persona che sia partita per un Global Volunteer può, ovviamente, diventare membro del comitato locale di AIESEC, regalando, così, ad altri ragazzi, la possibilità di vivere un’esperienza come la sua.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="939" height="711" class="aligncenter size-full wp-image-21402" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6.jpg 939w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6-300x227.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6-768x582.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6-850x644.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer6-260x198.jpg 260w" sizes="auto, (max-width: 939px) 100vw, 939px" /></a></p>
<p>9- <em>Cosa consiglieresti a chi ha voglia di fare un’esperienza simile per la prima volta?</em><br />
Non avendo preso parte in prima persona ad uno di questi progetti, ho deciso di riportare le risposte di alcuni degli <strong>oltre 700 ragazzi</strong> che, nell’<strong>ultimo anno</strong> hanno preso parte ad un <strong>Global Volunteer</strong>, a cui è stato chiesto perché partire con AIESEC.</p>
<p>&#8211; “<em>Per respirare un’aria nuova, immergersi in un’altra cultura, cambiare la propria vita, trovare il proprio io</em>” – Miriam, Global Volunteer in Ucraina</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Alla fine, sono ritornato una persona diversa. Non perdere tempo ad ascoltare gli stereotipi o sentendoti dire cosa dovresti fare. Fai cose che contano e cose che possono soddisfare non solo le tue tasche ma quelle che possono soddisfare il tuo cuore. Ricorda che da dove vieni rende più chiaro dove tu vuoi andare. Alla fine, vivi l’esperienza.</em>” Sergio, Global Volunteer in Messico</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Abbiamo imparato così tanto attraverso loro: la speranza e la resilienza sono state due cose che ho ammirato di più tra i miei studenti. Il bagliore della speranza brillava all’interno dei loro occhi, il che mi ha fatto davvero mettere in discussione la mia prospettiva sulla vita.</em>&#8221; &#8211; Sameen, Global Volunteer in Indonesia</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Era un progetto (sociale) speciale in cui ho lavorato con e per bambini diversamente abili, in particolare bambini autistici e quelli con sindrome di Down. Posso dire che questa è stata la migliore esperienza della mia vita.</em>&#8221; &#8211; Bhumika, Global Volunteer in Sri Lanka</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Lavorare in prima persona in questo piccolo mondo all’insegna del riciclo e della sostenibilità mi sta permettendo di comprendere sempre più a fondo l’importanza del rispetto verso la terra che ci ospita e che, in balia dell’egoismo e della sete malata di profitto e consumo, stiamo dimenticando di accarezzare, valorizzare e rispettare.</em>&#8221; &#8211; Federica, Global Volunteer in Costa Rica</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Un sacco di volte è stato molto difficile gestire una realtà così diversa, ad esempio vederli chiedere una matita quando non l’avevano con loro. Affrontare la disuguaglianza così da vicino mi ha dato il massimo per ascoltare, parlare (anche parlando lingue diverse), condividere e amare, ogni giorno, anche se solo per 6 settimane. L’istruzione e la conoscenza sono l’unica cosa che nessuno può riprendersi da te e, secondo me, è il modo più grande per cambiare la vita delle persone e ridurre la disuguaglianza</em>&#8221; &#8211; Maria, Global Volunteer in India</p>
<p>&#8211; &#8220;<em>Mi ha aiutata a togliere tanti pensieri superflui dalla mia vita e a concentrarmi su ciò che voglio veramente, mi ha fatto scoprire passioni e punti di forza che non pensavo di avere, mi ha portata a conoscere meglio me stessa conoscendo il mondo. E credo che un mondo migliore possa veramente esistere: ho visto persone che non hanno paura di sporcarsi le mani per aiutare degli sconosciuti, persone che sorridono anche se la casa nella quale vivono sta cadendo a pezzi.</em>&#8221; &#8211; Angela, Global Volunteer in Perú</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1.jpg" alt="AIESEC e i progetti di Global Volunteer" width="1080" height="720" class="aligncenter size-full wp-image-21397" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1.jpg 1080w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1-1024x683.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/09/AIESEC-Global-Volunteer1-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a></p>
<p>10- <em>Quali sono i viaggi per la prossima stagione che vorresti suggerire? Perché?</em><br />
Ecco tre progetti che consigliamo a tutti i ragazzi che vogliono mettersi in gioco, uscire dalla propria comfort zone, entrare in contatto con persone e culture di tutto il mondo.<br />
&#8211; <strong>Dream Beyond Language</strong>, sei settimane a Taoyuan, Taiwan per insegnare inglese a diverse classi di studenti del posto, condividendo storie, usi e costumi del proprio Paese.<br />
&#8211; <strong>Bienestar</strong> | <strong>Changing Kids Lives</strong>, un progetto aperto a tutti coloro che vogliono aiutare e lavorare con bambini colpiti da paralisi cerebrale, per migliorare la loro vita e sostenere le attività dell’ospedale.<br />
&#8211; <strong>[ENVIRONESIA] REFORM #6</strong>, <strong>Environment Project</strong>, sei settimane a Semarang, quinta città più grande dell’Indonesia, all’insegna della sensibilizzazione e aumento della consapevolezza in tema di protezione dell’ambiente e sostenibilità.</p>
<p>Contatta <strong>AIESEC</strong> per avere informazioni più dettagliate!</p>
<p><em>Sei pronto anche tu a metterti in gioco con un&#8217;esperienza di volontariato?</em><br />
Dopo l&#8217;estate servono sempre buoni propositi&#8230;da mettere in pratica!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/">AIESEC e i progetti di Global Volunteer</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mancikalalu Onlus, volontariato in India</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/mancikalalu-onlus-volontariato-in-india/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mancikalalu-onlus-volontariato-in-india</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/mancikalalu-onlus-volontariato-in-india/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 16:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=21538</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mancikalalu Onlus, volontariato in India. Eccomi di nuovo qui a condividere con te un&#8217;altra storia per la rubrica #iovolontarionelmondo. Ne sentivi la mancanza vero? Oggi voliamo in India con Valentina una volontaria che collabora con Mancikalalu Onlus, una piccola realtà padovana che segue due progetti in India. -Ad Hyderabad si occupa di 15 ragazzi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/mancikalalu-onlus-volontariato-in-india/">Mancikalalu Onlus, volontariato in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancikalalu Onlus, volontariato in India.</p>
<p>Eccomi di nuovo qui a condividere con te un&#8217;altra storia per la rubrica <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">#iovolontarionelmondo</a>.<br />
Ne sentivi la mancanza vero? </p>
<p>Oggi voliamo in <strong>India</strong> con Valentina una volontaria che collabora con <strong>Mancikalalu Onlus</strong>, una piccola realtà padovana che segue due progetti in India.<br />
-Ad <strong>Hyderabad</strong> si occupa di 15 ragazzi e ragazze con situazioni famigliari fragili, garantendo loro un&#8217;istruzione di buon livello. Inoltre per i ragazzi orfani mette anche a disposizione vitto e alloggio, oltre all&#8217;assistenza sanitaria,<br />
-a <strong>Dwarka</strong> invece segue alcuni bambini con sviluppo tipico e atipico presso un orfanotrofio.</p>
<h2>Esperienza di volontariato con Mancikalalu Onlus</h2>
<p>Ad Agosto sono partita per l’India con l’<a href="https://www.mancikalalu.org" rel="noopener noreferrer" target="_blank">associazione</a> Mancikalalu Onlus di Padova. Destinazione <strong>New Delhi</strong>.<br />
Il progetto prevedeva <strong>attività ludiche e ricreative con bambini</strong>, alcuni con disabilità, presenti in un orfanotrofio. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India.jpg" alt="Mancikalalu Onlus, volontariato in India" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21541" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-in-India-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>I bambini avevano età diverse ma solitamente la mattina frequentavano la scuola quindi le attività si svolgevano il pomeriggio. Nella struttura restavano i bambini di qualche mese e di pochi anni. Ho giocato con loro e li ho coccolati! </p>
<p>Durante la mia permanenza sono stata impegnata anche in <strong>mansioni di supporto allo staff</strong>. Mi sono occupata, ad esempio, di decorazioni, cartelloni per la struttura e stesura delle storie dei bambini. </p>
<p>Per me era la seconda volta che svolgevo <strong>volontariato in India</strong> con Mancikalalu Onlus quindi è stato molto importante, prima della precedente partenza, reperire informazioni circa la cultura, le abitudini e le tradizioni del Paese dove sarei andata.</p>
<p>Per poter fare un’esperienza di questo tipo è necessario <strong>cercare di aprire il cuore e la mente</strong> per essere pronti a tutto. Non è tutto semplice, a volte mi sono fatta tante domande e ho passato momenti a piangere perché quello che ho vissuto è stato molto forte.<br />
La cosa molto importante per me è <strong>comportarsi sempre con rispetto</strong>. Rispetto verso chi ti accoglie nella sua “casa” e chi, come i bambini, ti fa sentire parte del proprio mondo. </p>
<p>Mi sono sentita davvero così e il rientro non è stato semplice, seppur avessi cercato di mantenere un certo “distacco” per non creare troppo dispiacere. Una volta a casa mi sono resa conto dell’<strong>Amore sperimentato e ricevuto</strong>. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus.jpg" alt="Mancikalalu Onlus, volontariato in India" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21542" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em>Un pomeriggio insieme passato a giocare e ballare, una carezza o un sorriso hanno davvero un significato potente e possono fare la differenza, in loro ma anche in noi!</em> </p>
<h2>Presenta l’associazione che rappresenti in 120 caratteri</h2>
<p><strong>Mancikalalu Onlus</strong> è nata nel 2006 con l’obiettivo di promuovere la dignità di bambini e ragazzi che vivono in situazioni di povertà e vulnerabilità in India, migliorando la loro qualità di vita. Lo spirito che anima l’associazione è quello di <strong>aiutare i bambini e ragazzi a coltivare e realizzare i propri sogni</strong>.</p>
<p>Da 13 anni l’associazione sostiene sul territorio indiano bambini e ragazzi, garantendo loro <strong>qualità di vita sia in ambito sanitario che educativo</strong>. </p>
<p>Mancikalalu Onlus <strong>promuove percorsi personalizzati</strong> per i bambini e ragazzi coinvolti nei progetti in ambito sanitario, garantendo cure mediche e percorsi specifici per le diverse patologie o disabilità, e garantisce loro un’istruzione di buon livello che gli permetta di inserirsi nel mondo del lavoro. </p>
<h2>Da quanto tempo è attiva la Onlus?</h2>
<p>Mancikalalu Onlus è nata nel 2006 e la sede è a <strong>Padova</strong>.</p>
<h2>In che destinazioni ha progetti di volontariato?</h2>
<p><strong>New Delhi</strong> (INDIA).</p>
<h2>Quali sono gli ambiti e gli obiettivi dei progetti?</h2>
<p>La missione dei progetti è quella di <strong>garantire istruzione e assistenza sanitaria</strong> a bambini e ragazzi in situazione di disagio sociale. </p>
<p>Nello specifico Mancikalalu Onlus si occupa di: <br />
-garantire percorsi di assistenza sanitaria mirati per bambini con sviluppo atipico accolti in un orfanotrofio nel nord dell’India, e seguirli in percorsi di consapevolezza personali,<br />
-garantire l’istruzione e percorsi di avviamento al lavoro a ragazzi con situazioni famigliari fragili.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato.jpg" alt="Mancikalalu Onlus, volontariato in India" width="1024" height="684" class="aligncenter size-full wp-image-21540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-768x513.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/05/Mancikalalu-Onlus-volontariato-850x568.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Qual è la spesa media per partire?</h2>
<p>I volontari trovano autonomamente un alloggio in zona e sono responsabili delle spese.<br />
Mancikalalu Onlus può indirizzare i volontari ad alloggi già sperimentati in passato e questo può velocizzare la ricerca di una stanza.<br />
Il pranzo, per chi lo desidera, è fornito presso la struttura al prezzo di <strong>€2</strong>. <br />
L&#8217;associazione chiede un contributo di <strong>€100</strong> che andrà a favore del progetto.</p>
<h2>Solitamente com’è composto il gruppo di lavoro in loco?</h2>
<p>In loco la <strong>coordinatrice della struttura</strong> sarà anche la referente dei volontari ed insieme a loro svilupperà le attività utili e necessarie per il periodo di permanenza, in base alle attitudini dei singoli.</p>
<h2>I campi sono internazionali?</h2>
<p>Possono partecipare ragazzi italiani perché prima della partenza sono previsti degli <strong>incontri formativi</strong>.</p>
<h2>Si fanno riunioni pre e/o post viaggio con i volontari?<br />
C’è una selezione pre-partenza?</h2>
<p>Sono previsti degli <strong>incontri conosciti e formativi</strong> prima di ogni partenza. Una volta rientrati in Italia l&#8217;associazione chiede un incontro per <strong>analizzare l’esperienza vissuta</strong> dal volontario.</p>
<p>I volontari vengono selezionati in base alle loro <strong>esperienze pregresse</strong> e alla <strong>conoscenza della lingua inglese</strong>.</p>
<h2>Cosa consiglieresti a chi ha voglia di fare un’esperienza simile?</h2>
<p>Consiglio di prendersi del tempo per riflettere bene sulle <strong>proprie aspettative</strong> da questa esperienza e di riflettere sulle proprie <strong>capacità di adattamento</strong>, <strong>voglia di mettersi in gioco e in discussione</strong>. </p>
<p>Non è un’esperienza per tutti, bisogna volerla fortemente ed essere pronti a rimettere in discussione se stessi, <em>ci vuole grande capacità di entrare in una cultura ”altra” con grande rispetto, in punta di piedi e senza giudizio.</em></p>
<p>Un grazie di cuore a Valentina che ha condiviso con amore e passione nei confronti del volontariato la sua <strong>esperienza in India</strong>. </p>
<p>Se hai qualche domanda specifica lascia qui sotto un commento! Non esitare.</p>
<p><em>Ci sentiamo presto, promesso.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/mancikalalu-onlus-volontariato-in-india/">Mancikalalu Onlus, volontariato in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/mancikalalu-onlus-volontariato-in-india/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>India, volontariato con Mera Dil Onlus</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-mera-dil-onlus/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=india-volontariato-con-mera-dil-onlus</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-mera-dil-onlus/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 13:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=13857</guid>

					<description><![CDATA[<p>India, volontariato con Mera Dil Onlus. Questo mese per la rubrica #iovolontarionelmondo voliamo in India con Lara Insero. Ho conosciuto Lara grazie a Susanna, una vecchia amica di Viaggio AnimaMente che ci aveva raccontato della sua esperienza di volontariato in India un paio di anni fa. Lara rappresenta la Mera Dil Onlus, conosciamola insieme! 1- [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-mera-dil-onlus/">India, volontariato con Mera Dil Onlus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>India, volontariato con Mera Dil Onlus.</p>
<p>Questo mese per la rubrica <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" rel="noopener" target="_blank">#iovolontarionelmondo</a> voliamo in India con <strong>Lara Insero</strong>.<br />
Ho conosciuto Lara grazie a Susanna, una vecchia amica di Viaggio AnimaMente che ci aveva raccontato della sua esperienza di <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-a-delhi/" rel="noopener" target="_blank">volontariato in India</a> un paio di anni fa. </p>
<p>Lara rappresenta la <strong>Mera Dil Onlus</strong>, conosciamola insieme!</p>
<p>1- <em>Presenta l’associazione che rappresenti in 120 caratteri</em>.<br />
<strong>Mera Dil</strong> <a href="https://www.meradilonlus.com/chi-siamo.html" rel="noopener" target="_blank">Onlus</a> è nata per dare pari opportunità di educazione, sostentamento di cibo e cure mediche a bambini orfani e famiglie sotto la soglia della povertà. <em>Mera Dil</em> significa <strong>cuore mio</strong> perché è proprio dal mio cuore, dall&#8217;amore che mi è stato donato durante il mio primo viaggio in India, che è nato tutto il progetto.</p>
<p>2- <em>Da quanto tempo siete attivi?</em> <em>Dove si trova la vostra sede?</em><br />
Ho fondato Mera Dil nel <strong>febbraio 2015</strong>. La nostra sede legale è a <strong>Montepulciano</strong> ma operiamo nelle città di <strong>Jaipur</strong> e <strong>Lucknow</strong>, nel <strong>nord dell&#8217;India</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India.jpg" alt="India, volontariato con Mera Dil Onlus" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-13860" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-India-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>3- <em>In che destinazioni avete progetti di volontariato?</em><br />
Sosteniamo un orfanotrofio dove vivono 50 bambini maschi e un’associazione a <strong>Jaipur</strong> che si occupa di educazione e sostentamento di famiglie sotto la soglia della povertà.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India.jpg" alt="India, volontariato con Mera Dil Onlus" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-13862" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-volontariato-India-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>4- <em>Quali sono gli ambiti e gli obiettivi dei vostri progetti?</em><br />
Ho fondato Mera Dil Onlus perché, a prescindere dal ceto sociale, ognuno ha diritto ad una vita dignitosa.</p>
<p>5- <em>Qual è la spesa media per partire con voi?</em> <em>Come funziona l’iscrizione?</em><br />
Chiediamo un rimborso spese per vitto e alloggio di circa <strong>8€ al giorno</strong>.<br />
È sufficiente scrivere un email a <strong>meradilonlus@gmail.com</strong> dando la propria disponibilità!</p>
<p>6- <em>Solitamente com’è composto il gruppo di lavoro in loco? </em><br />
Non organizziamo veri e propri gruppi di lavoro. Ognuno <strong>è libero di scegliere</strong> il periodo e il luogo dove effettuare il volontario: in orfanotrofio a Lucknow o nella scuola e per le strade a Jaipur.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India.jpg" alt="India, volontariato con Mera Dil Onlus" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-13859" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-bambini-India-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>7- <em>Possono partecipare solo ragazzi italiani ai vostri progetti?</em> <em>O i campi sono internazionali?</em><br />
Possono partecipare <strong>tutti</strong> i ragazzi del mondo.</p>
<p>8- <em>Fate riunioni pre e/o post viaggio con i volontari?</em> <em>C’è una selezione pre-partenza?</em><br />
All&#8217;email di richiesta di partecipazione alle nostre attività segue una risposta contenente <strong>quello che richiediamo</strong> durante il soggiorno: le ore da lavorare, le mansioni da effettuare, le attività in condivisione, le attività in solitaria. Date tutte le info, siamo convinti che, chi ha voglia di partire sa se è in grado di rispettare le regole.</p>
<p>9- <em>Cosa consiglieresti a chi ha voglia di fare un’esperienza simile per la prima volta?</em><br />
Ci vuole sicuramente <strong>tanto spirito di adattamento</strong>, l&#8217;India è un paese totalmente diverso dal nostro. Un intreccio di cultura, usi e costumi a volte inaccettabili per noi. <strong>Donarsi al 100%</strong> a questi bambini e a tutte le persone che incontriamo quotidianamente è la ricetta per vivere un&#8217;esperienza indimenticabile, indelebile e, come in tutti i volontariati, alla fine è più quello che si riceve che quello che si dà.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola.jpg" alt="India, volontariato con Mera Dil Onlus" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-13861" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/10/Mera-Dil-manoscuola-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Se stai partendo per l&#8217;India o se hai intenzione di conoscere questo Paese anche grazie al volontariato, contatta la Onlus e Lara sarà felicissima di averti a bordo!</p>
<p><strong>#iovolontarionelmondo</strong> ti saluta e ti dà appuntamento al <em>prossimo mese</em> con una nuova storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-mera-dil-onlus/">India, volontariato con Mera Dil Onlus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-mera-dil-onlus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mia Africa, volontariato in Uganda</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/la-mia-africa-volontariato-in-uganda/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-mia-africa-volontariato-in-uganda</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/la-mia-africa-volontariato-in-uganda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 13:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=12960</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mia Africa, volontariato in Uganda. Una nuova storia di volontariato, oggi voliamo in Uganda. L&#8217;ospite per la rubrica #iovolontarionelmondo di questo mese si chiama Maria. Adoro quando sono le persone a trovarmi e a chiedermi di poter raccontare la loro esperienza di volontariato e con Maria è andata proprio così! Conosciamo insieme questa ragazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/la-mia-africa-volontariato-in-uganda/">La mia Africa, volontariato in Uganda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia Africa, volontariato in Uganda.</p>
<p>Una nuova storia di <strong>volontariato</strong>, oggi voliamo in <strong>Uganda</strong>. L&#8217;ospite per la rubrica <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" target="_blank" rel="noopener">#iovolontarionelmondo</a> di questo mese si chiama <strong>Maria</strong>.<br />
Adoro quando sono le persone a trovarmi e a chiedermi di poter raccontare la loro esperienza di volontariato e con Maria è andata proprio così!</p>
<p>Conosciamo insieme questa ragazza di Belluno che ha fatto una meravigliosa esperienza di volontariato in Uganda. </p>
<p>&#8220;<em>Mi chiamo Maria, ho 34 anni e vivo a Belluno, una bellissima cittadina nel cuore delle Dolomiti.<br />
Coinquilini? La mia gattina Luna!<br />
Nata il 28 Novembre, il mio segno zodiacale dice tutto di me…sognatrice, un po’ romantica, viaggiatrice e iperattiva!<br />
Quando il sole splende sulle montagne mi dedico al trekking e alla natura, mentre quando piove…bè non riesco a stare comunque ferma!<br />
E allora…. leggo e guardo film in lingua inglese originale e mi dedico a promuovere la Ong di cui faccio parte come volontaria.<br />
Il lavoro? Mi occupo di Pr, Web Marketing &#038; multimedia in una azienda che produce cucine per hotels e ristoranti…il lavoro giusto per una golosa come me!</em>&#8221;</p>
<p>Oltre a rispondere alle domande dell&#8217;intervista per la rubrica <strong>#iovolontarionelmondo</strong>, Maria mi ha mandato anche un <strong>racconto</strong> della sua esperienza.<br />
Eccolo!</p>
<h2>La mia Africa: esperienza di volontariato in Uganda</h2>
<p>Ho visto occhi profondi, ampi sorrisi velati da una sorta di tristezza e speranza. Occhi grandi e occhi piccoli che mi hanno portato gioia e mi hanno fatto riflettere. Pensavo di andare per donare e invece ho ricevuto un sacco di amore e di ospitalità.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="900" height="1600" class="aligncenter size-full wp-image-12975" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria-169x300.jpg 169w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria-768x1365.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria-576x1024.jpg 576w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-maria-850x1511.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>Questo è quello che ho provato non appena arrivata e per tutto il tempo passato all’<strong>orfanotrofio St. Jude</strong> che accoglie circa 110 bambini e ragazzi alle porte di Gulu, nel Nord dell’<strong>Uganda</strong>. Gestito da <strong>Brother Elio</strong>, un frate missionario di origini trentine che vive in Uganda da 50 anni, è sostenuto dalla missione dei <strong>Comboni Samaritans</strong> e da varie associazioni e ONG come “Insieme si Può…” e VolontariAmo.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12968" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tre settimane fatte di scoperta di un popolo, l’<strong>Acholi</strong>, e di pezzo di mondo diverso, l’<strong>Africa orientale</strong>. Insieme ad Eleonora e Cristina, che devo nominare, anche se non vogliono, (!) dato che sono state le mie compagne di viaggio, ho vissuto un’esperienza meravigliosa.</p>
<p>Se al St. Jude abbiamo capito cosa vuol dire vivere in una piccola comunità con l’asilo e la scuola, le case delle “mammies”, le balie che si occupano con amore di questi bambini, la Consolation Home dove vengono seguiti i bambini disabili, la piccola cappella, il centro di fisioterapia e l’infermeria, gli uffici e il magazzino per lo stoccaggio del cibo, fuori abbiamo potuto esplorare anche l’<strong>ospedale missionario Lachor Hospital</strong> che cura circa 250.000 pazienti, vedere come vivono nei villaggi e anche nella città di Gulu.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-12977" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Dentro il viaggio…altri viaggi. Qui le strade hanno le buche, come in tutta l’Uganda, l’aria è calda e un po’ umida per via della stagione delle piogge e la pelle si tinge di rosso dalla terra che si alza ad ogni passaggio. Fa fatica ad andare via, come quello che si prova e ti entra nel cuore quando si arriva qui. Nuove usanze, nuovi volti e… una nuova lingua! </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-12967" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bambini-cortile-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Siamo in <strong>Karamoja</strong>, una subregione dell’Uganda Nord orientale. I karimojong sono gli abitanti di questa zona emozionante alla vista, ma dal clima estremo. Qui, ospiti nel centro “Insieme si può…” di Moroto, abbiamo visitato varie scuole, il <strong>Matany Hospital</strong> che ISP (sigla per Insieme Si Può!) sostiene con generi alimentari, latte in polvere, materiale scolastico e avviamento all’agroforesty e all’agricoltura.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12974" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-villaggio-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Arriviamo al villaggio Watako-Nacapemidoro. Il capo villaggio ci mostra la sua “famiglia”: i bambini si arrampicano a piedi nudi sulle rocce, in capanne di legno semplici, ma ordinate e organizzate. La vita qui è sopravvivenza, l’acqua può non arrivare per mesi o per un anno intero.<br />
Ci spostiamo in un’ampia zona deserta dove assistiamo alle loro danze della Domenica, avvolte da stoffe dai colori meravigliosi…arriva anche la pioggia e ci benedicono per questo!</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12973" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-popolo-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ogni ritorno al St.Jude dalle nostre escursioni è una festa, accolti dal calore di questi bambini. Candida, Moses, Myron, Clara, Denis, Monica, Gifty, Ronald, la piccola Angel di 15 giorni… sono solo alcuni volti che ci portiamo con noi. Tutti orfani di madre, ma con ancora dei parenti che li attendono nei loro villaggi. Il St. Jude si propone di accudirli finché ne hanno bisogno, con l’intento e la speranza di poterli reinserire nel loro ambiente famigliare.<br />
I nostri 21 giorni volano via, scanditi anche dai viaggi in boda boda (motociclette taxi!) nel centro i Gulu al mercato centrale per comprare il cibo e incontrare anche la popolazione locale e non solo volontari e i “Musungu”, i bianchi esploratori, come vengono chiamati dagli Ugandesi.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-12969" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-bimbi-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Terminiamo il nostro viaggio a Kampala, la capitale dell’Uganda, nel Sud del paese, sulle sponde del <strong>lago Victoria</strong>, dove arriviamo con un caratteristico autobus rosso che attraversa il paese al ritmo di musica, salti sul sedile a causa delle buche e tappe per mangiare qualcosa, come il tipo <strong>chapati</strong> (un pane tondo originario dell&#8217;India e molto diffuso in Africa orientale) banane, ananas, ecc. Qui visitiamo un bellissimo centro di formazione professionale per giovani, gestito da Nicholas e supportato da ISP for Africa, la sede di collegamento in Africa di “Insieme Si Può…”. Qui si impara a diventare parrucchiere, carpentieri e agricoltori.  </p>
<p>A Kampala vediamo la modernità che si è fatta strada, affiancata sempre e comunque dalla povertà delle periferie e delle <strong>slums</strong> (baraccopoli).<br />
Dopo aver attraversato le caotiche strade piene di traffico di Kampala con il nostro driver, il 28 Agosto saliamo sull’aereo che ci riporta a casa e dal finestrino vediamo la nostra ultima alba africana di questo viaggio.<br />
Siamo sicure che però la rivedremo ancora.<br />
<strong>Apwoyo Matek</strong>  (Grazie in lingua Acholi)</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><em>Destinazione?</em><br />
Uganda</p>
<p><em>Obiettivo del campo lavoro?</em><br />
Conoscenza e documentazione dei progetti della ONG di cui faccio parte come volontaria.<br />
Volontariato con i bambini in un orfanotrofio, doposcuola e aiuto con disabili.</p>
<p><em>Con che associazione sei partita?</em><br />
ONG-ONLUS “<a href="https://www.365giorni.org" target="_blank" rel="nofollow noopener">Insieme Si Può…</a>” di Belluno (ISP for Africa è la sede a Kampala in Uganda).</p>
<p><em>Quanto costa questo viaggio?</em><br />
Il <strong>volo aereo</strong> ad Agosto mi è costato circa €720 con la compagnia aerea Turkish Airlines, da aggiungere il <strong>vitto e alloggio</strong> (in 21 gg ho speso circa €200 comprensivi di cibo, spostamenti, 2 escursioni, acquisti vari al mercato).<br />
Totale circa <strong>€1000</strong>.<br />
Partendo in bassa stagione (Aprile o Ottobre il volo si riduce: circa €400).</p>
<p><em>Quali erano le attività del campo lavoro?</em><br />
Aiuto nelle varie <strong>attività giornaliere al St.Jude</strong>, una comunità e orfanotrofio che ospita circa 110 bambini alle porte di Gulu, nel Nord Uganda. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-12976" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-volontariato-nel-mondo-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>All’interno ci sono: l’asilo, la scuola, le case famiglia dove sono accuditi dalle balie, una piccola infermeria, il centro di fisioterapia e gli alloggi per i disabili, infine il magazzino per la raccolta del cibo che viene prodotto in una fattoria vicino. </p>
<p>Vengono raccolti in silos: mais, avena, riso, sesamo, fagioli, farina e altri generi alimentari che vengono distribuiti alle balie a seconda del fabbisogno famigliare e vengono poi venduti esternamente creando una specie di micro-economia locale. </p>
<p>Abbiamo aiutato i disabili, i bambini nel dopo scuola con classi di studio-gioco, distribuito il cibo nel magazzino e documentato le attività del centro con storie e fotografie, specialmente riguardo ai disabili e al servizio di fisioterapia di una fisioterapista italiana e un ugandese che lavorano lì e al vicino ospedale. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12971" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-giraffa-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Abbiamo poi visitato altri posti dell’Uganda come la <strong>Karamoja</strong> dove la ONG “Insieme Si Può…” ha altri progetti in piedi a sostegno delle povertà locali, <strong>Kampala</strong> nel Sud del paese e infine il <strong>Nilo Bianco</strong> con le sue meravigliose cascate Murchison e il National Park.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="960" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-12978" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-768x432.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-850x478.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-257x144.jpg 257w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><em>Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?</em><br />
A <strong>livello burocratico</strong> servono:<br />
&#8211;<strong>passaporto</strong> valido (in circa 10 giorni dalla domanda viene rilasciato- costo circa €100 comprensivo di bollo, richiesta e foto),<br />
&#8211;<strong>visto</strong> online per l’ingresso in Uganda (viene rilasciato in 2-3 giorni compilando un modulo online nel sito).</p>
<p>A <strong>livello sanitario</strong> è necessario svolgere un <strong>colloquio</strong> con la propria Asl di competenza, dove compilerai un modulo sul tuo stato di salute e la tua destinazione.<br />
Seguono i <strong>vaccini</strong>. L’unico vaccino obbligatorio è quello della <strong>febbre gialla</strong> (all’ingresso in Uganda ti viene richiesto il certificato non appena atterrerai!).<br />
Per il resto è consigliato il vaccino per l’<strong>anti-epatite A-B</strong> e un controllo del richiamo dell’<strong>anti-tetanica</strong> (consiglio di fare solo i vaccini strettamente necessari).<br />
Consigliato inoltre svolgere la <strong>profilassi anti-malarica</strong> scegliendo tra due farmaci (il Malarone o il Lariam) da prendere ad inizio viaggio e per tutta la durata. Non è un vaccino per la malaria e una profilassi, per contenerne gli effetti in caso di contrazione della malattia.<br />
Una volta sul posto basta seguire alcune semplici accortezze come: usare repellenti anti-zanzara, coprirsi nelle ore più a rischio (alba e tramonto) e usare la zanzariera per dormire.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-12970" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-fauna-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>C’è poi una <strong>preparazione “non materiale”</strong>.<br />
E’ consigliato (ma non obbligatorio) svolgere un paio di <strong>incontri con l’associazione</strong> che organizza il viaggio o altri enti che preparano a viaggi come questi, durante i quali ti daranno dei consigli su come comportarsi sia a livello pratico che per quanto riguarda il lato “emotivo” e di rispetto di una cultura differente e particolare. Partendo appoggiandosi ad un’associazione, ti sapranno sicuramente guidare e indirizzare nel modo giusto in questo senso.</p>
<p><em>Come ti sei sentita al rientro?</em> <em>Sei più ripartita per altre esperienze simili?</em><br />
Al rientro mi sono sentita profondamente <strong>felice ma anche “diversa”</strong>. Ho cominciato a vedere le cose in un’altra prospettiva, dando più importanza alle priorità. Mi ha aiutato a “mettermi dall’altra parte”. Ti fa capire cosa vuol dire essere uno straniero in una terra non tua. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12972" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-natura-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Pensavo di non gestire le emozioni e di essere triste, ma in realtà in Africa, in quell’orfanotrofio ho trovato (nonostante la povertà e le difficoltà) tanta <strong>gioia, rispetto e accoglienza</strong>. </p>
<p>Non sono ancora ripartita per altre esperienze simili dato che questa è molto recente. Sicuramente la ripeterò il prossimo anno, credo in <strong>Sud-America</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali.jpg" alt="La mia Africa, volontariato in Uganda" width="1024" height="680" class="aligncenter size-full wp-image-12966" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/uganda-animali-850x564.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em>Ti è piaciuto il racconto di Maria?</em> Lei ha scritto di cuore quello che ha sentito e tutte le informazioni che le sono sembrate più utili per chiunque abbia voglia di intraprendere un viaggio simile.<br />
<em>Vorresti farle altre domande?</em> Lascia un commento! </p>
<p><em>Hai fatto un’esperienza di volontariato anche tu?</em><br />
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!</p>
<p>[Photo credits: Maria]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/la-mia-africa-volontariato-in-uganda/">La mia Africa, volontariato in Uganda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/la-mia-africa-volontariato-in-uganda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontario autonomo in India</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/volontario-autonomo-in-india/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=volontario-autonomo-in-india</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/volontario-autonomo-in-india/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 14:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=11327</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volontario autonomo in India. Ormai la rubrica #iovolontarionelmondo è diventata per me uno scrigno dove condividere storie emozionanti e avvincenti di amici, conoscenti, persone che mi contattano o ragazzi che conosco via social. Oggi ti presento Nicolò Govoni. Mi sono imbattuta per caso [anche se credo che ogni cosa avvenga con un senso] sulla sua [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontario-autonomo-in-india/">Volontario autonomo in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volontario autonomo in India.</p>
<p>Ormai la <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" target="_blank" rel="noopener">rubrica #iovolontarionelmondo</a> è diventata per me uno <strong>scrigno</strong> dove condividere storie emozionanti e avvincenti di amici, conoscenti, persone che mi contattano o ragazzi che conosco via social.<br />
Oggi ti presento <strong>Nicolò Govoni</strong>. Mi sono imbattuta per caso [anche se credo che ogni cosa avvenga con un senso] sulla sua pagina Facebook, ho letto la sua storia e immediatamente ho deciso di contattarlo per farlo partecipare a questo progetto. Nicolò ha accettato subito con grande entusiasmo e ora tocca a te.<br />
<em>Prenditi 5 minuti e leggi l&#8217;intervista!</em></p>
<p><em>1- Come è nata la tua passione per il volontariato?</em><br />
Facciamo un piccolo passo indietro per rispondere alla fatidica domanda &#8220;<strong>Perché l&#8217;India?</strong>&#8221; e <strong>perché l&#8217;orfanotrofio?</strong><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india.jpg" rel="attachment wp-att-11331"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11331" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india-768x768.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/bambino-india-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Ho avuto un&#8217;<strong>adolescenza piuttosto turbolenta</strong>. All&#8217;età di 14 anni mi sono trovato catapultato in un mondo, la nostra società, i cui ritmi sono imposti dall&#8217;alto, e così le dinamiche tra persone e il cammino individuale verso l&#8217;età adulta. A 14 anni sentivo questa profonda rabbia, o forse risentimento, nei confronti di tutto ciò che mi stava attorno e che cercava di ingabbiarmi, di controllare la mia personalità. Questa fase della mia vita è durata fino ai vent&#8217;anni, degenerando in molteplici problemi personali e relazionali di cui ho per anni fatto segreto, ma dei quali mi sento oggi pronto a parlare: sono stato bocciato due volte, non tanto per una questione di rendimento scolastico, ma a causa di un&#8217;avversione quasi viscerale nei confronti dell&#8217;autorità, qualunque essa fosse, che mi portava a pormi sempre in una posizione di antagonismo rispetto agli insegnanti; proprio per questa ragione ho avuto problemi con la legge e, sebbene non si sia mai trattato di situazioni gravi, più di una volta mi sono trovato ad avere paura delle conseguenze alle scelte compiute; ho avuto un rapporto fortemente conflittuale e d&#8217;incomprensione reciproca con la mia famiglia, che mi ha spinto all&#8217;isolamento: in due parole, il classico ragazzo che si sente incompreso e per questo motivo cerca una maggiore alienazione dalla comunità che lo circonda, sia essa di carattere educativo, genitoriale o dei coetanei. Aggiungiamo a questo mix, compiuti i 16, il rapporto sofferto e morboso con una ragazza, un amore imponente, bruciante ma ossessivo, e il risultato è un ragazzo di 20 che non ne può più né di sé né di ciò che lo circonda, e, giunto al punto di rottura, sceglie di andarsene.<br />
Era l&#8217;estate tra la quarta e la quinta liceo. Vendetti quasi tutto ciò che avevo accumulato dalla nascita, libri, fumetti, videogiochi, vestiti per far fronte alla crisi economica che aveva colpito allora la mia famiglia. Per rendere questa fuga un&#8217;esperienza più completa, inoltre, vissuta con partecipazione maggiore, decisi di iscrivermi a questo <strong>progetto di volontariato internazionale</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india.jpg" rel="attachment wp-att-11338"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11338" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india.jpg 1280w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-in-india-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Perché gli orfani?</em> Nessun motivo. Un salto nel buio. Non avevo mai avuto spiccato interesse per il sociale, per il volontariato e tantomeno per i bambini. Cercavo semplicemente un&#8217;esperienza radicalmente differente dalla vita che avevo fino ad allora condotto, nella speranza di portare alla luce un lato migliore di me stesso che sentivo seppellito nella mia coscienza, e che ero completamente incapace di abbracciare. Ho scelto l&#8217;<strong>India</strong> seguendo l&#8217;istinto: quando avevo 16 anni mi era stato regalato un libro, &#8220;Shantaram&#8221;, e la terra lì raccontata mi aveva affascinato intimamente.<br />
Per quanto riguarda la mia famiglia, inizialmente non lo dissi a nessuno. Vendute le mie cianfrusaglie, ottenuti i soldi per il biglietto aereo, prenotai il volo senza condividere con i miei genitori questa scelta. Ricordo quando una sera, in cucina, dissi a mia madre: &#8220;<em>Mamma, vado a fare volontariato in India.</em>&#8221;<br />
E lei: &#8220;<em>Sì, certo.</em>&#8221;<br />
E allora le mostrai il <strong>biglietto</strong>.<br />
Inizialmente ci fu grande scalpore. Innanzitutto nessuno pensava sarei stato in grado di vendere abbastanza da racimolare i fondi, e in secondo luogo subentrò la paura per l&#8217;ignoto, il terrore di una terra tanto lontana dal nostro immaginario da acquisire connotazioni infernali di malattie mortali e criminalità senza freni. Mia mamma inizialmente si arrabbiò, poi smise di parlarmi, e poi cercò di convincermi a desistere, condendo il tutto con una buona dose di lacrime. Mio padre invece fu di grande supporto fin dall&#8217;inizio. Infine, poi, il giorno della partenza tutti si presentarono in aeroporto a salutare, nonni, zii e amici compresi: realizzai per davvero quanto, nonostante tutto, fossi amato.</p>
<p>2- <em>La tua prima missione con Projects Abroad.</em> <em>Di cosa ti sei occupato?</em><br />
L&#8217;associazione è chiamata <a href="https://www.projects-abroad.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Projects Abroad</a>. Ho scelto questa grande organizzazione inglese per due ragioni: primo, era all&#8217;ora completamente digiuno di qualsivoglia volontariato, e non avevo la minima idea a chi rivolgermi. Secondo, sentivo il bisogno di tranquillizzare i miei famigliari e partire con un&#8217;associazione che offrisse ai volontari un certo livello di <strong>sostegno sul campo</strong>. Sapevo che avrei operato in India, ma non sapevo esattamente dove: avevo semplicemente selezionato una delle zone più povere del paese. Ho dovuto pagare Projects Abroad per aver organizzato il tutto, ma una volta giunto a <strong>Dayavu Home</strong>, l&#8217;orfanotrofio, ho vissuto lì in cambio del mio lavoro.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani.jpg" rel="attachment wp-att-11334"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11334" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="540" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/Nicolò-e-i-bambini-indiani-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p>3- <em>Come ti è venuto in mente di diventare un volontario autonomo?</em><br />
<em>Quali sono le difficoltà e gli ostacoli da superare per diventarlo?</em><br />
<em>Projects Abroad ti ha aiutato in questo?</em> <em>In che modo?</em><br />
<em>Quali progetti sostieni o hai sostenuto in passato come volontario autonomo?</em><br />
Dopo il primo mese di volontariato, nel 2013, decisi di slegarmi da Projects Abroad e continuare in qualità di <strong>volontario indipendente</strong> per avere più <strong>libertà d&#8217;azione nella missione</strong>, e così trascorsi i seguenti due mesi lavorando semplicemente per l&#8217;orfanotrofio e i suoi bambini.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-autonomo-india.jpg" rel="attachment wp-att-11337"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11337" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/volontario-autonomo-india.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="540" /></a><br />
A settembre rientrai in Italia per finire il liceo e, una volta eletto rappresentante d&#8217;istituto, ho proposto una <strong>raccolta fondi natalizia</strong> che fu accolta con positività inaspettata e che ancora mi scalda il cuore: mille studenti e decine di professori donarono più di 1500 euro per contribuire alla costruzione a Dayvu Home di una sala studio, mensa e ricreazione per i bimbi. Fu una sorpresa per Mr Joshua. Mi presentai nelle vacanze di Natale e fu il mio primo Natale lontano da casa e dalla mia famiglia. Lo trascorsi, tuttavia, con la mia seconda famiglia, in India.<br />
Ad oggi, dopo quella prima raccolta fondi nel 2013, abbiamo operato in svariati modi. Nel 2015, in un evento organizzato tramite <strong>Humans of Cremona</strong> (progetto d&#8217;interviste online iniziato nel 2014 insieme a due amici, Giovanni Volpe e Ambra Zhang) con il supporto di <strong>Amnesty International</strong>, abbiamo organizzato presso la Camera di Commercio di Cremona un evento benefico e culturale chiamato &#8220;<em>Humans for Amnesty</em>&#8221; a cui hanno partecipato svariati artisti locali e sono state esposte le interviste ai cittadini cremonesi, raccogliendo una donazione di altri 1500 euro, subito devoluti all&#8217;orfanotrofio che rischiava la chiusura a causa di un imposizione da parte del governo indiano: è stato necessario costruire un muro perimetrale attorno alla proprietà, e oggi i bambini posso vivere più sicuri all&#8217;interno.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni.jpg" rel="attachment wp-att-11336"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11336" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni.jpg 904w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni-768x768.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/uno-di-nicolò-govoni-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Lo stesso anno, durante l&#8217;estate, altri 1500 euro sono stati raccolti grazie a due eventi, il primo presso l&#8217;istituto ITIS di Cremona e il secondo grazie all&#8217;iniziativa sportiva di un cremonese. Questa raccolta è stata devoluta all&#8217;obiettivo più importante al quale ci siamo rivolti: permettere ai nostri bambini di avere <strong>accesso a un&#8217;istruzione</strong>, l&#8217;unico strumento che possa emanciparli dalla povertà in cui sono nati.<br />
Quello legata a &#8220;Uno&#8221; è il coronamento di questa missione: avere una fonte di beneficenza che sia possibile, attraverso il racconto della loro storia, estendere a tutti gli italiani. In questo modo stiamo attualmente pagando ai ragazzi le scuole elementari, medie, superiori e in tre casi gli studi universitari! Siamo profondamente felici di questo raggiungimento.</p>
<p><em>4- Sei affiancato anche da altri volontari durante le tue missioni?</em><br />
No, lavoro da solo.</p>
<p><em>5- Questo è il tuo lavoro?</em> <em>Se si, come ti sostieni economicamente?</em><br />
Nel 2014, finito il liceo, ho deciso di iscrivermi a <strong>Symbiosis International University</strong>, a Pune, in India, per studiare giornalismo in un paese che mi dia esposizione a dinamiche sociali ed economiche uniche, ma soprattutto per continuare la mia missione a Dayavu Home. Dopo tre anni, ormai, considero i miei ragazzi come fratelli, e poter essere loro vicino è per me un&#8217;opportunità irripetibile. A causa dell&#8217;obbligo di frequenza li vedo in media una volta al mese, e allora gioco insieme a loro, insegno l&#8217;inglese, li aiuto nei compiti e soprattuto consegno le eventuali donazioni raccolte, decidendone insieme a Mr Joshua la finalità.<br />
Torno in Italia a fine sessione d&#8217;esami, per un mese di stage obbligatorio richiesto dall&#8217;università, ogni 6 mesi.</p>
<p><em>6- Come ti ha cambiato questa esperienza?</em> <em>La consiglieresti anche ad altri?</em><br />
Ora più che mai mi è chiaro che questa esperienza ha cambiato la mia vita: quello che doveva essere un viaggio di tre mesi è diventato un <strong>capitolo della mia esistenza</strong> apertosi tre anni fa e le cui pagine continuano a riempirsi giorno dopo giorno, un capitolo che costituisce la materia prima del mio essere; sono chi sono grazie alle persone che ho incontrato sulla strada della vita, e dunque io sono questi venti bambini, Mr Joshua, il direttore, e tutti gli esseri umani incontrati in questa esperienza incredibile.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/india-volontariato.jpg" rel="attachment wp-att-11333"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11333" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/india-volontariato.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="540" /></a><br />
<em>Cosa dire a chi vorrebbe intraprendere la stessa esperienza?</em><br />
Di poche cose sono certo, ma questa è una: <strong>la felicità va guadagnata</strong>. E non perché sia una regola dettata da chi vuole che sgobbiamo, ma perché l&#8217;impervia strada che ci conduce a trovare la completezza, il nostro luogo sulla mappa della vita e la nostra propria direzione, questa strada ci dona strumenti imprescindibili nella vita. Questa strada ci permette di formarci, di raggiungere il nostro stadio finale o, quantomeno, di avvicinarci il più possibile, ridurre a un nonnulla la separazione tra chi potremmo essere e chi invece siamo.<br />
Spesso si sente dire &#8220;<em>Fregatene degli altri, sii te stesso</em>&#8220;. Certo, d&#8217;accordissimo. Ma quale, quale te stesso? C&#8217;è sempre un volto tra i mille nostri che aspetta di essere scoperto. Quindi <strong>sii la migliore versione di te</strong> che riesci a scovare, direi invece. Sì, è così.<br />
E forse sarebbe stato possibile trovare questo Nicolò proprio dov&#8217;ero all&#8217;ora, immerso nel fango che io stesso mi ero creato intorno. Forse. Eppure credo di no. Lo so, lo so che dovrei dirti che il luogo non conta, la gente non conta e conta solo la pace che trovi dentro di te, ma per incontrarla, seppur fosse dentro di me, ho dovuto attraversare mezzo mondo. Se c&#8217;è qualcosa che non funziona, la risposta è semplice: <strong>cambialo</strong>. E se per farlo devi andartene da qui per un po&#8217;, va&#8217;. Va&#8217; e scopri, va&#8217; e scopri che c&#8217;è tanto altro al mondo oltre quello che ascoltiamo ai telegiornali, oltre a quello di cui parlano sempre i nostri genitori, oltre a ciò di cui parliamo sera dopo sera ai nostri amici, noi, proprio noi. Non vorrei ripetermi, ma <strong>ci sono innumerevoli &#8220;io&#8221; a comporre il nostro &#8220;Io&#8221;</strong>.<br />
E se è cambiando ambiente che darai alla tua mente di conoscere questa tua sfaccettatura, ben venga. Magari è proprio così facendo che realizzerai che il tuo posto era e sarà quello da cui sei partita. A volte serve fare un passo indietro per vedere il quadro per intero.</p>
<p><em>7- Progetti futuri&#8230;ci sveli qualcosa?</em><br />
Negli anni bui dell&#8217;adolescenza, una luce che mi ha sempre accompagnato è stata la <strong>letteratura</strong>. Era il mio rifugio antiatomico quando tutto il resto andava a rotoli. I libri, la lettura e la scrittura, insieme all&#8217;aiuto di chi è più debole, sono, credo, la mia essenza più veritiera. E&#8217; dunque così che il giorno della partenza per iniziare, nel 2013, il primo progetto di volontariato, iniziai a scrivere. Tre anni sono stati necessari a completare &#8220;<strong>Uno</strong>&#8220;, in cui racconto quel <strong>primo viaggio in India</strong> e il <strong>cambiamento</strong> che comportò nel profondo della mia coscienza.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/nicolò-govoni.jpg" rel="attachment wp-att-11335"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11335" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/nicolò-govoni.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="701" height="720" /></a><br />
&#8220;Uno&#8221; è tuttavia soprattutto la storia di vita dei bambini e di Mr Joshua, è stato naturale per me decidere di devolvere a loro il ricavato. Credo fermamente che noi, noi occidentali, fortunati al riparo dei nostri tetti sicuri, con il cibo assicurato nel piatto e le strade in cui possiamo passeggiare senza sentirci minacciati, credo fermamente che meritiamo e abbiamo il dovere di conoscere le loro storie, quanto siano diverse e al contempo simili alle nostre personali storie di vita.<br />
&#8220;Uno&#8221; è stato pubblicato dalla casa editrice milanese <strong>Genesis Publishing</strong> il 15 dicembre 2015, e ha venduto nella prima settimana quasi 300 copie, un numero che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Non mi aspettavo un&#8217;accoglienza tanto positiva nei confronti di una storia tanto personale e, sei si pensa, lontana dalla quotidianità occidentale. Eppure &#8220;Uno&#8221; sta andando bene, permettendo in modo sempre più incisivo di <strong>offrire un futuro agli orfani di Dayavu</strong>.<br />
La distribuzione, essendo Genesis Publishing una casa editrice nata da poco, avviene solamente attraverso Amazon e store online. La Genesis, per lo stesso motivo, ha limitate possibilità di promozione, ma s&#8217;impegna a tutto tondo per spargere la voce attraverso le proprie piattaforme online. Gran parte del passaparola è tuttavia merito dei miei amici, e quando ne ho possibilità anch&#8217;io m&#8217;impegno a far girare la voce, cosicché la gente possa conoscere questo <strong>progetto umanitario</strong>. Vedo che c&#8217;è molta gente desiderosa di aiutare, e quando si presenta loro la possibilità per farlo non esitano. E ciò mi riempie di speranza.<br />
Dunque, questo è il progetto per il futuro: <strong>mandare i miei ragazzi all&#8217;università e i bambini a scuola attraverso le vendite di questo libro</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/India-libro-uno.jpg" rel="attachment wp-att-11332"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11332" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/04/India-libro-uno.jpg" alt="Volontario autonomo in India" width="720" height="540" /></a><br />
<em>Un racconto meraviglioso, non credi?</em> Per il futuro, Nicolò, ha un <strong>progetto</strong> davvero magnifico!</p>
<p><em>Vuoi aiutarlo anche tu?</em> Ecco come fare:<br />
-clicca qui per leggere <a href="https://www.nicologovoni.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">un estratto di “Uno”</a>.</p>
<p>Ci sentiamo presto con un&#8217;altra entusiasmante storia per la rubrica <strong>#iovolontarionelmondo</strong> 😉</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontario-autonomo-in-india/">Volontario autonomo in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/volontario-autonomo-in-india/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>India, volontariato con AIESEC</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-aiesec/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=india-volontariato-con-aiesec</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-aiesec/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 15:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=21573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lead like a woman: l’avventura di Desiree in India, il volontariato con AIESEC. Anche in Giugno torna la rubrica #iovolontarionelmondo. Questo mese ospito Desiree, una ragazza che ha fatto un&#8217;esperienza di volontariato con AIESEC. Lascio a lei la parola, il suo racconto è qualcosa di meraviglioso. Il primo contatto con AIESEC “Luoghi comuni ed etnocentrismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-aiesec/">India, volontariato con AIESEC</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lead like a woman: l’avventura di Desiree in India, il volontariato con AIESEC. </p>
<p>Anche in Giugno torna la rubrica <strong>#iovolontarionelmondo</strong>. Questo mese ospito Desiree, una ragazza che ha fatto un&#8217;esperienza di volontariato con <a href="https://www.viaggioanimamente.it/aiesec-e-i-progetti-di-global-volunteer/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">AIESEC</a>.<br />
Lascio a lei la parola, il suo racconto è qualcosa di meraviglioso. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India.jpeg" alt="India, volontariato con AIESEC" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21581" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India-300x200.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India-768x512.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-Desiree-India-850x567.jpeg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Il primo contatto con AIESEC</h2>
<p>“<em>Luoghi comuni ed etnocentrismo sono crollate davanti a tutta l’umanità e l’empatia che il popolo indiano mi ha donato</em>”.<br />
Sembrava una mattina come tante altre: caffé e cornetto al volo, cuffiette nelle orecchie, passo veloce per non arrivare in ritardo alla lezione di Sociologia. Entrata in aula, però, alla cattedra non c’era il solito professore, bensì una ragazza sorridente: era una <strong>volontaria di AIESEC</strong> venuta a parlarci delle varie opportunità di <strong>volontariato all’estero</strong> offerte da questa associazione.<br />
Avendo già vissuto in passato in Inghilterra a contatto con persone di culture molto diverse dalla mia, l’idea di poter riprovare quell’adrenalina di vivere lontano dalla propria routine, di uscire dalla mia comfort zone, di “tuffarmi” in un lago inesplorato mi piaceva troppo e così decisi di tuffarmi di nuovo, ma lanciandomi da uno scoglio ancora più alto: decisi di partecipare ad un <strong>Global Volunteer in India</strong> (esperienza di volontariato con AIESEC). Iscrizione al portale, intervista con il comitato ospitante, rinnovo del passaporto e, in un lampo, era arrivato settembre, <strong>il momento di partire</strong>.</p>
<h2>Si vola in India</h2>
<p>Appena uscita dall’aeroporto di Mumbai, la prima cosa che mi colpì fu l’altissima umidità in <strong>India</strong> (la stagione delle piogge va da luglio a settembre), e nonostante sia più fresco rispetto alla stagione secca (dove si raggiungono anche i 40°), per chi non è abituato a un clima tropicale anche le temperature più basse sono difficili da sopportare. Lo sconforto iniziale è sparito presto, lasciando spazio a una vegetazione prorompente che si intravedeva già dal parcheggio dell’aeroporto: palme altissime e alberi maestosi si attorcigliavano tra di loro, chiome e radici si impossessavano dei palazzi e dei marciapiedi della città, fitte liane creavano archi naturali da un lato all&#8217;altro della strada, mentre foglie di mille colori diversi incorniciavano il paesaggio.</p>
<h2>Il primo impatto</h2>
<p><strong>L’India mi ha messa alla prova fin da subito</strong>, infatti, nei primi giorni, ho pensato spesso di mollare tutto e tornare a casa, mi sono sentita quasi soffocare da un senso di inadeguatezza, “schiacciare” dal senso di sconfitta: essere messa di fronte ai propri limiti, prendere coscienza delle proprie paure non è facile. Grazie ad una forza di volontà (che non pensavo di avere) e all’appoggio degli altri volontari, più i giorni passavano più mi sentivo a mio agio nel caos avvolgente della città, non ero più la ragazza occidentale che evitava le pozzanghere per paura di bagnarsi i piedi, che stava alla larga dallo street food locale pensando di potersi ammalare, bensì ero quella che spronava i nuovi volontari a lasciarsi andare, che sorrideva quando il suo tuk tuk faceva slalom tra le auto come in un rally, che assaggiava il cibo tra i mercatini e chiacchierava con i commercianti. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local.jpg" alt="India, volontariato con AIESEC" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21577" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-like-a-local-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Global Volunteer. Cosa mi ha dimostrato</h2>
<p>Il mio <strong>Global Volunteer</strong> mi ha dimostrato quanti preconcetti e pregiudizi abbiamo in Occidente sui Paesi in via di sviluppo e sulla presunta carenza di educazione in questi Paesi: durante un <strong>viaggio in treno Mumbai-Jaipur</strong>, nonostante il caldo, nonostante le molte persone in uno spazio molto piccolo, nonostante le 17 ore di viaggio, nessuna delle donne su quel vagone mai si lamentò e, anzi, tutte loro si sono mobilitate per far sedere me e le mie compagne di viaggio e farci sentire il più a nostro agio possibile, nonostante la situazione difficile.<br />
Nonostante in India i modi di porsi nei confronti dell’altro siano più diretti e forti rispetto ai nostri, quel viaggio in treno fu la <strong>realizzazione dell’educazione e del rispetto reciproco</strong> anche in mezzo al disordine. </p>
<h2>Volontariato con AIESEC</h2>
<p>Grazie al progetto AIESEC, ho lavorato per un mese e mezzo in <strong>Safe N’ Happy Periods</strong>, un’organizzazione tutta al femminile che si occupa di <strong>sostenere le donne indiane</strong> vittime di una società in cui le mestruazioni vengono percepite come un taboo. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine.jpg" alt="India, volontariato con AIESEC" width="1023" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-21578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine.jpg 1023w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine-768x577.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-bambine-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a></p>
<p>In diverse zone rurali, infatti, se hai il ciclo sei considerata impura, sporca, oltre a rischiare molte infezioni dovute alle scarse condizioni igieniche in cui le persone vivono. Sarika, la fondatrice di questa organizzazione, propone  incontri con bambine e ragazze delle aree più disagiate della città,  durante i quali diffonde un messaggio positivo alle giovani donne indiane: le mestruazioni sono un fenomeno naturale nel corpo femminile, sono sinonimo di salute, non di vergogna o silenzio. Inoltre, ogni sabato si tiene una raccolta in cui chiunque può donare un assorbente che sarà destinato a comunità di donne che vivono lontane dalla città, in condizioni precarie e senza fondi economici per potersi permettere anche beni di prima necessità. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India.jpg" alt="India, volontariato con AIESEC" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21579" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-India-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h2>Safe N’ Happy Periods</h2>
<p>Safe N’ Happy Periods mi ha dimostrato come la <strong>solidarietà femminile</strong> possa dare vita a progetti preziosi come questo, il cui scopo è diffondere consapevolezza e informazione a tutte le donne, per promuovere <strong>l’emancipazione e la parità di genere</strong>.<br />
Ho osservato da vicino come venga percepita la differenza di genere in India e proprio per questo consiglierei questa esperienza a tutti i ragazzi e le ragazze, soprattutto quelle che, come me, sono stanche di vivere il proprio corpo come una vergogna e sono indignate dai continui episodi di discriminazione e di disuguaglianza che viviamo ogni giorno.</p>
<p>Grazie a questo progetto di <strong>volontariato con AIESEC</strong>, oggi vivo la mia quotidianità in Italia con la consapevolezza che <strong>ricchezza e felicità</strong> sono concetti distanti tra loro, molto più lontani di quel che immaginavo prima di partire per questo viaggio.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC.jpg" alt="India, volontariato con AIESEC" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-21580" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2020/06/volontariato-con-AIESEC-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em>E tu? Vorresti vivere la stessa esperienza di Desiree o partecipare a un altro progetto di volontariato con AIESEC?</em><br />
Registrati sul <a href="https://www.aiesec.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sito</a> e scegli l’esperienza più adatta a te!</p>
<p><em>Scegli di metterti in gioco, scegli di fare del bene investendo il tuo tempo in modo solidale.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-aiesec/">India, volontariato con AIESEC</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/india-volontariato-con-aiesec/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato in Senegal</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-senegal/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=volontariato-in-senegal</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-senegal/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 11:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=10976</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volontariato in Senegal. Un nuovo mese, una nuova storia da raccontare. Oggi siamo con Federica Beretta, travel blogger Pink Packer. Conosciuta su Twitter, incontrata solo una volta, Federica si racconta così: &#8220;per esperienze passate mi sento da sempre sdradicata e alla ricerca di pezzi di me attraverso i viaggi. Credo di riuscire a comporre la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-senegal/">Volontariato in Senegal</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volontariato in Senegal.</p>
<p>Un nuovo mese, una nuova storia da raccontare. Oggi siamo con <strong>Federica Beretta</strong>, <a href="https://www.thegretaescape.com/pinkpacker/" target="_blank" rel="noopener">travel blogger Pink Packer</a>. Conosciuta su Twitter, incontrata solo una volta, Federica si racconta così:<br />
&#8220;<em>per esperienze passate mi sento da sempre sdradicata e alla ricerca di pezzi di me attraverso i viaggi. Credo di riuscire a comporre la mia persona attraverso la conoscenza di luoghi, popoli, emozioni, suoni, lingue, danze, cibi e costumi e tutto quanto può regalarmi un viaggio. In qualunque posto mi trovi, si amplificano inconsciamente le mie capacità di osservazione e di entrare in contatto empatico con le persone; rimango affascinata e assorbo odori, colori, sapori, stili di vita e accenti fino a sentirmi perfettamente integrata in posti che, ogni volta, potrei chiamare casa. Tra i viaggi che mi consentono maggiore integrazione con i popoli ci sono quelli di <strong>volontariato</strong>: nascono da una spinta del mio cuore e diventano vita vera. E così in Kenya ho vissuto nelle capanne ai confini con la Foresta di Shimba Hills e in Senegal in un sobborgo alla periferia della capitale Dakar. Qui vi racconto del campo in Senegal con Oltre I Confini ONLUS</em>&#8220;.</p>
<p>Oggi Federica è qui con noi per raccontarci la sua esperienza di <strong>volontariato in Senegal</strong>!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta.jpg" rel="attachment wp-att-10979"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10979" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="540" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta.jpg 576w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><br />
<em>Destinazione? </em><br />
<strong>SENEGAL</strong>, periferia di Dakar. Per essere precisa il sobborgo si chiama Bene Baraque, e si colloca tra la costa atlantica e l’ultima lingua sabbiosa di deserto del Sahara. Il mare di sabbia sul quale si ergono le case è un basamento, non solo per le abitazioni bensì per le vite della gente di qui. Chiunque, affondandovi i piedi, rievoca passo dopo passo l&#8217;appartenenza a questa terra dalla quale si deve trarre sostanza di vita e per la vita. L’energia non manca, la musica nelle vene nemmeno, l’allegria coinvolgente neppure, ma i servizi sì. Questo non è un posto in cui tutto funziona e lo si capisce appena ci si arriva a bordo di un carrapide qualunque. E’ l’Africa. E’ vero, ma non è una giustificazione. Qui la gestione dei rifiuti è un problema enorme, la mancanza di acqua potabile nelle case anche, le alluvioni lo sono ancora di più nel periodo delle piogge, il lavoro è precario quando c’è e l’accesso all’istruzione una piaga comune. In Senegal l’istruzione è obbligatoria fino all’adolescenza, almeno per legge, ma nessuno si occupa di controllare che i ragazzi frequentino davvero le scuole, che per tutti sia garantito l’accesso agli istituti pubblici, che le classi possano ospitare tutti i bambini del Paese senza distinzione di rango. E’ a questo punto che i ragazzini passano da una formale condizione di studenti a bambini di strada ed è qui che si inserisce <strong>Oltre I Confini ONLUS</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal.jpg" rel="attachment wp-att-10981"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10981" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Obiettivo del campo lavoro? </em><br />
Il campo di lavoro di Oltre I Confini ONLUS a <strong>Bene Baraque</strong> è volto a rendere l’<strong>istruzione accessibile a tutti</strong>, indistintamente dalle possibilità economiche di ciascun bambino. Le scuole parificate di Yeumbeul Bene Baraque e Yeumbeul Sud sono state costruite in collaborazione con la Fondazione Meoni e, una volta avviate, gestite dai volontari di AOIC italiani in collaborazione con un team di insegnanti senegalesi. L’iscrizione prevede il versamento di una retta obbligatoria per coloro che possono sostenere la spesa, ma le porte sono aperte a tutti: i ragazzi che non hanno risorse finanziarie sufficienti per iscriversi possono comunque frequentare le lezioni, nessuno escluso. Per questi ragazzi è previsto il sostegno scolastico a distanza. I volontari del campo di lavoro estivo organizzano <strong>corsi di approfondimento</strong>, <strong>attività alternative</strong> e <strong>giochi che impegnino i ragazzi di Bene Baraque durante le ore del mattino</strong>. In questo modo la scuola diventa punto di aggregazione anche durante le vacanze, i bambini hanno un luogo di ritrovo sempre aperto, gli studenti possono preparare gli esami per il diploma o esercitarsi nella lingua inglese con i volontari.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal.jpg" rel="attachment wp-att-10982"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10982" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal.jpg 1280w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/volontariato-in-senegal-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Con che associazione sei partita?</em><br />
<a href="https://www.aoic.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Oltre I Confini ONLUS di Milano</a>.<br />
Il <strong>20 febbraio</strong> prossimo ci sarà il primo incontro per i nuovi <strong>volontari 2016</strong>, una sorta di informativa sui campi in partenza. Si terrà a Milano alla sede di Oltre I Confini e loro hanno sempre bisogno di nuovi ragazzi volontari nel mondo!!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal.jpg" rel="attachment wp-att-10978"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10978" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="540" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Federica-Beretta-in-senegal-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><br />
<em>Quanto costa questo viaggio? </em><br />
La quota per partecipare al campo di due settimane si aggira intorno ai <strong>250 euro</strong> (più <strong>100 euro</strong> per i costi di gestione dell&#8217;associazione), poco più alta se le settimane fossero tre. A questo va aggiunto il costo del volo per Dakar che con un minimo di programmazione si trova sui <strong>400-500 euro</strong> anche ad agosto.</p>
<p><em>Quali erano le attività del campo lavoro? </em><br />
La mattina, con regolarità, ci si recava alla scuola per tenere le lezioni e condividere momenti di canto, svago, ballo con i vivacissimi ragazzi di Bene Baraque. Le classi erano divise per età e per tipologia di attività: c’erano i corsi per i bambini in età pre scolare e l’approfondimento di matematica per chi ne avesse bisogno, il corso di inglese per chi temeva l’esame statale e quello di fotografia. I momenti più intensi sono stati quelli di relazione, neanche a dirlo! Voglio citarne qualcuno affinchè passi un messaggio con l’anima:<br />
&#8211; i <strong>canti senegalesi</strong> a chiusura delle lezioni, coordinati da un insegnante su tutti Papa Sow, entrano nelle viscere giorno dopo giorno e diventano fondamento di quotidianità e convivialità.<br />
&#8211; I <strong>balli in classe</strong> con i ragazzi più grandi che a fine lezione sapevano trasformare le aule in discoteche.<br />
&#8211; Gli <strong>inviti dei familiari dei ragazzi</strong> a visitare la propria casa e a unirsi per un pasto a pane e cipolle.<br />
&#8211; Lo <strong>yassa poulet</strong> condiviso con gli altri insegnanti locali.<br />
&#8211; Il tardo pomeriggio sulla <strong>spiaggia di Malika</strong> trascorso tra onde, tramonti africani e suono di djembé.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato.jpg" rel="attachment wp-att-10980"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10980" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="540" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/Senegal-volontariato-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><br />
<em>Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo? </em><br />
Oltre I Confini richiede la partecipazione a una manciata di <strong>incontri formativi</strong> sulla cultura, la struttura sociale, le attività pregresse e in corso in Senegal e Togo. Ritengo sia fondamentale incontrare chi ci avvia verso il campo di lavoro, instaurare dei legami pre-campo, avvicinarsi mentalmente al mondo che si scoprirà solo vivendolo.</p>
<p><em>Come ti sei sentita al rientro? </em><br />
Innanzitutto non avevo voglia di rientrare, nonostante quella notte avessi la febbre alta e il fisico a pezzi. L’<strong>Africa</strong> mi è entrata dentro con tutti i suoi contrasti ed con tutta la sua energia. L’Africa si fa amare e odiare, ti prende e ti strattona, ti coinvolge e ti rigetta, ti accoglie in un abbraccio e allo stesso tempo ti tagga come toubab. L’Africa è complessa e incredibilmente vera fino alle viscere. Prima di prende il volo di rientro già mi mancava. Sentivo la <strong>nostalgie</strong> per dirlo alla senegalese. Il <strong>Mal d’Africa</strong> direbbero in altre zone. Ma già lo sapevo.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal.jpg" rel="attachment wp-att-10977"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10977" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal.jpg" alt="Volontariato in Senegal" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/02/bambini-senegal-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Sei più ripartita per altre esperienze simili? </em><br />
Avevo già fatto un’esperienza di volontariato in Africa, però sulla costa est, In <strong>Kenya</strong>. Avevo già sperimentato il Mal d’Africa e in Senegal ho potuto placarlo per tre settimane. Credo che ripartirò, prima o poi, per il Togo con Oltre I Confini, oppure chissà per quale altra terra, ma so che lo farò di nuovo!</p>
<p><strong>Grazie Fede</strong> per aver condiviso con la <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" target="_blank" rel="noopener">rubrica #iovolontarionelmondo</a> la tua esperienza di <strong>volontariato in Senegal</strong>.<br />
Questo articolo servirà sicuramente a tutti quelli che sognano esperienze simili nel mondo.</p>
<p>Ci sentiamo il prossimo mese con un nuovo articolo! Stay tuned 🙂</p>
<p><em>Hai fatto un’esperienza simile a quella di Federica?</em><br />
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!</p>
<p>[Photo credits: Federica Beretta]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-senegal/">Volontariato in Senegal</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-senegal/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato in India</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-india/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=volontariato-in-india</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-india/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 09:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Campi di Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=8553</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volontariato in India. Un altro mese è passato ed è arrivato il momento di intervistare un nuovo amico di Viaggio AnimaMente per la rubrica #iovolontarionelmondo. Oggi è qui con noi Francesco Minghini. Conosciuto personalmente durante il viaggio in Giordania, Francesco è romagnolo di origine, cuore e spirito e milanese per lavoro. Marketing, eventi e social [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-india/">Volontariato in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volontariato in India.</p>
<p>Un altro mese è passato ed è arrivato il momento di intervistare un nuovo amico di <strong>Viaggio AnimaMente</strong> per la rubrica <strong>#iovolontarionelmondo</strong>. Oggi è qui con noi <strong>Francesco Minghini</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/franzsmall.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/franzsmall.jpg" alt="Volontariato in India" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-8559" /></a><br />
Conosciuto personalmente durante il viaggio in Giordania, Francesco è <strong>romagnolo</strong> di origine, cuore e spirito e milanese per lavoro. Marketing, eventi e social media lo tengono occupato tra un viaggio e l&#8217;altro. Le sue parole: &#8220;<em>Quando ho aperto il mio blog <a href="https://www.tripiteasy.it" target="_blank" rel="noopener">Trip it Easy</a> volevo solo sdebitarmi con tutti quelli a cui avevo chiesto consigli e informazioni, ma oggi alla passione per i viaggi si è unita anche quella per la scrittura.</em>&#8221;<br />
Per me è ormai un amico e sono stata davvero felice quando ha accettato il mio invito a partecipare a questo progetto raccontandoci la sua esperienza di <strong>volontariato in India</strong>.<br />
Lascio a lui la parola.</p>
<p><em>Destinazione?</em><br />
Ero da poco stato in India nel Rajasthan e sentivo che questo luogo non mi aveva conquistato, ma aveva bisogno di essere scoperto e conosciuto più in profondità, quindi quando mi è venuta l&#8217;idea di fare un&#8217;esperienza di volontariato ho scelto proprio l&#8217;India e nello specifico, tra le varie opzioni, mi sono ritrovato abbastanza casualmente a <strong>Bangalore</strong>.</p>
<p><em>Obiettivo del campo lavoro?</em><br />
Durante l&#8217;esperienza di volontariato in India, il nostro compito primario era quello di <strong>contribuire al benessere e allo sviluppo di uno slum</strong>, una baraccopoli, nella periferia della città. Qui, tra mancanza di servizi igienici, luce e acqua, le persone hanno bisogno di una mano per rendere più piacevole e confortevole la loro comunità che, seppur malandata, è in fondo la loro casa e il loro mondo.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26.jpg" alt="Volontariato in India" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-8556" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/26-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Con che associazione sei partito?</em><br />
 Sono partito con lo <a href="https://www.yap.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Yap – Youth Action for Peace </a>– di Roma. Ragazzi in gamba, semplici, alla mano che, insieme ai loro colleghi indiani, hanno curato in maniera ottimale l’<strong>organizzazione logistica e pratica del campo di lavoro</strong> di volontariato in India. Se posso fare un appunto, invece, la parte più pratica relativa alle tipologie di lavoro e alla divisione delle mansioni era un po’ confusionaria, ma niente di grave.</p>
<p><em>Quanto costa questo viaggio?</em><br />
 Oltre al <strong>volo</strong>, poco. Si paga una quota di <strong>100 euro allo Yap</strong> per l’organizzazione e altri <strong>160</strong> circa in loco per coprire le proprie spese di vitto e alloggio (molto spartani!). Poi vivere in India non costa nulla e anche viaggiare nei weekend o alla fine del campo di lavoro di volontariato in India ha veramente costi contenuti. Pagando €600 il volo io ero stato dentro ai <strong>1000/1200 euro</strong>.</p>
<p><em>Quali erano le attività del campo lavoro?</em><br />
 L’attività principale del campo lavoro di volontariato in India era quella di <strong>insegnamento dell’inglese alla scuola elementare</strong>, un compito sulla carta molto facile, ma in realtà massacrante visto il livello di esuberanza dei bambini. Oltre a questo, ci occupavamo di <strong>dipingere la scuola</strong>, <strong>pulire le strade</strong>, <strong>piantare gli alberi</strong> e, in generale, qualsiasi cosa potesse aiutare e intrattenere i bambini che erano un po’ il fulcro della comunità e del campo di lavoro.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78.jpg" alt="Volontariato in India" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-8557" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/78-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo? </em><br />
Io ho partecipato a <strong>due giorni di formazione</strong> – molto utili – a Roma per prepararsi a questa esperienza di volontariato in India che è veramente forte sia sotto il punto di vista fisico che psicologico. Per il resto, bisogna riflettere bene se è la scelta giusta e se è il momento giusto per voi. Consiglio di non prendere la cosa sotto gamba o di buttarcisi per fare un viaggio un po’ particolare, ritrovare se stessi e altre cavolate pseudo filosofiche. <strong>Bisogna volerlo ed esserne convinti</strong>.</p>
<p><em>Come ti sei sentito al rientro? </em><br />
<strong>Stanco morto, avevo bisogno di una vacanza</strong>. Le condizioni di vita nello slum erano pesanti a partire dal cibo, passando per pulizia, malattie e tralasciando le comodità che non esistevano. Questo non è dipeso solo dal campo in sé, ma anche e soprattutto dal paese. L’India, dove sono poi tornato per la terza volta, è un paese meraviglioso, ma che può mettere a dura prova.</p>
<p><em>Sei più ripartito per altre esperienze simili?</em><br />
 E’ stata un’esperienza molto arricchente e interessante, ma <strong>ho capito i miei limiti</strong> e <strong>ho realizzato di non essere in grado di vivere una vacanza/viaggio in questo modo</strong>. Mi piacerebbe invece fare qualche piccola e più breve esperienza di <strong>volontariato naturale</strong>. Ci ho provato quest’estate in Costa Rica con il pattugliamento delle spiagge per raccogliere le uova di tartaruga, ma c’è stata una tempesta di vari giorni che mi ha impedito di salvare piccoli tartarughini indifesi!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93.jpg" alt="Volontariato in India" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-8558" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/02/93-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<strong>Grazie Francesco!</strong><br />
La tua esperienza di volontariato in India servirà sicuramente come spunto per altri viaggiatori che hanno intenzione di fare un periodo di campo lavoro lontano da casa. </p>
<p>Ci sentiamo a <strong>marzo</strong> per la prossima intervista di <strong>#iovolontarionelmondo</strong>.<br />
<em>Hai fatto un’esperienza simile?</em><br />
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!</p>
<p>[Photo credits: Francesco Minghini]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-india/">Volontariato in India</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-india/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>12</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato in Vietnam</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-vietnam/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=volontariato-in-vietnam</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-vietnam/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 13:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Sud-est asiatico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=8973</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volontariato in Vietnam. Un nuovo mese è iniziato e io, come sempre, ho voglia di condividere con te una nuova storia di volontariato della mia rubrica #iovolontarionelmondo. Oggi è con noi Stefania Pozzi del blog Diqua&#38;Dilà. Viaggiatrice, travel blogger ma anche, e soprattutto, un&#8217;amica. Abita a Milano e, come scrive lei nella sua bio, da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-vietnam/">Volontariato in Vietnam</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volontariato in Vietnam.</p>
<p>Un nuovo mese è iniziato e io, come sempre, ho voglia di condividere con te una nuova <strong>storia di volontariato</strong> della mia rubrica <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" target="_blank" rel="noopener">#iovolontarionelmondo</a>.<br />
Oggi è con noi <strong>Stefania Pozzi</strong> del <a href="https://www.diquaedila.it" target="_blank" rel="noopener">blog Diqua&amp;Dilà</a>. Viaggiatrice, travel blogger ma anche, e soprattutto, un&#8217;amica.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8979" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato-1024x768.jpg" alt="Volontariato in Vietnam" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato-600x450.jpg 600w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Asiatica-Travel-volontariato-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Abita a Milano e, come scrive lei nella sua bio, da grande vorrebbe <strong>viaggiare e scrivere di viaggi</strong>. <em>E ora cosa fa?</em> Prova a viaggiare e a scrivere di viaggi! Sociologa sulla carta, Social Media Specialist e Travel Blogger nella vita. Il suo blog nasce dalla paura di viaggiare, <em>lo sapevi?!</em> Inizia a leggerlo e la conoscerai meglio anche tu.<br />
<em>Dove ci porta Stefania?</em> La Ste ci fa conoscere la sua <strong>esperienza di volontariato in Vietnam</strong>!<br />
<em>Curioso?</em> Continua a leggere!</p>
<p><em>Destinazione?</em><br />
Vietnam centrale, <strong>Danang</strong>.</p>
<p><em>Obiettivo del campo lavoro?</em><br />
Il mio è stato un <strong>progetto di volontariato</strong> in Vietnam un po’ speciale, non si tratta di un vero e proprio campo lavoro. Sono partita per il Vietnam in collaborazione con <strong>Asiatica Travel</strong>, un tour operator che opera in tutto il Sud Est asiatico con sede ad Hanoi, nel nord del Vietnam. Loro mi hanno aiutato a selezionare attività al di fuori dei soliti circuiti turistici.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Accoglienza-Care-the-People.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8978" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Accoglienza-Care-the-People-1024x685.jpg" alt="Volontariato in Vietnam" width="720" height="540" /></a><br />
Ho chiesto di far parte di un loro progetto di volontariato, dato che ho scoperto sul loro sito che ne organizzano più volte l’anno con l’obiettivo di <strong>aiutare le famiglie in difficoltà delle etnie vietnamite</strong>. Siamo capitati a Danang, nel centro del Vietnam, dove nel 2002 è nata l’<a href="https://www.carethepeople.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Associazione no profit Care the People Onlus</a>, fondata da un Medico Italiano – <strong>Enzo Falcone</strong> – che ospita bambini con situazioni famigliari disagiate.</p>
<p><em>Con che associazione sei partita? </em><br />
Come ho già accennato qui sopra, la giornata di volontariato in Vietnam è stata organizzata da <strong>Asiatica Travel</strong> in collaborazione con <strong>Care the People</strong>.</p>
<p><em>Quanto costa questo viaggio?</em><br />
Prenotando il viaggio con Asiatica Travel un euro sarà impiegato come <strong>contributo</strong> per i fondi delle azioni di volontariato in Vietnam. Se invece il tuo desiderio è partecipare alle <strong>missioni umanitarie</strong> basta iscriversi ai loro progetti tenendo presente che vitto e alloggio saranno a tuo carico.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Cena-CTP.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8982" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Cena-CTP.jpg" alt="Volontariato in Vietnam" width="540" height="720" /></a><br />
<em>Quali erano le attività del campo lavoro?</em><br />
Durante un&#8217;esperienza di volontariato in Vietnam solitamente <strong>si visitano i villaggi e si distribuiscono vestiti</strong>, materiale scolastico e altri oggetti utili alle famiglie povere.  In particolar modo abbiamo conosciuto i fondatori e volontari di Care the People Onlus che contribuiscono attraverso le loro attività a progetti di costruzione di villaggi.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/CARE-THE-PEOPLE.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8981" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/CARE-THE-PEOPLE-1024x685.jpg" alt="Volontariato in Vietnam" width="720" height="540" /></a><br />
Oltre al fondatore, un medico italiano, sua moglie e la figlia, abbiamo conosciuto un’insegnante di musica, una cuoca, un architetto che starà in Vietnam qualche mese per costruire alcuni villaggi e abbiamo saputo che ci sono volontari che dall’Australia dedicano qualche ora al giorno per insegnare inglese via skype ai piccoli del centro.</p>
<p><em>Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?</em><br />
Informarsi bene sulle pratiche da sbrigare e sulle attività che verranno svolte in loco.  Bisogna soprattutto cercare di affidarsi ad <strong>associazioni serie</strong> che hanno come scopo quello di creare i giusti legami tra gente del posto e visitatori.</p>
<p><em>Come ti sei sentita al rientro?</em><br />
La mia è stata solo una breve parentesi, non un’esperienza di volontariato in Vietnam vera e propria.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Bimbo-Care-The-People.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8980" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/04/Bimbo-Care-The-People-1024x685.jpg" alt="Volontariato in Vietnam" width="720" height="540" /></a><br />
Diciamo che è stato un assaggio che mi ha permesso di capire come funzionano le cose in paesi poveri come il Vietnam. La cosa più importante è che mi sono portata a casa <strong>tanti sorrisi</strong> e <strong>degli amici in più</strong>!</p>
<p><em>Sei più ripartita per altre esperienze simili?</em><br />
Ancora no ma ho finalmente realizzato che uno degli <strong>obiettivi del mio 2015</strong> è quello di partire per un vero e proprio viaggio di volontariato, questa volta mi piacerebbe avere a che fare con animali sfruttati o in pericolo d’estinzione.  Vediamo cosa mi riserverà il futuro, in caso positivo, ci risentiremo qui sul blog di Sara!</p>
<p><strong>Grazie Ste!</strong><br />
Con il tuo racconto e la tua esperienza di volontariato in Vietnam hai dimostrato che si può partecipare a <strong>progetti locali lunghi anche solo una giornata</strong>. Perciò quando ci mettiamo in viaggio possiamo sempre andare alla ricerca di associazioni in loco che possono avere bisogno del nostro aiuto anche per 24 ore.</p>
<p>Sembrano poche ma, ti assicuro, che sono un inizio per avvicinarsi al mondo del volontariato.</p>
<p>Ci sentiamo a maggio per la prossima intervista di <strong>#iovolontarionelmondo</strong> e&#8230;per una novità!</p>
<p><em>Hai fatto un’esperienza simile che vuoi condividere con i lettori di Viaggio AnimaMente?</em><br />
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!</p>
<p>[Photo credits: Stefania Pozzi]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-vietnam/">Volontariato in Vietnam</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/volontariato-in-vietnam/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie e testimonianze, viaggio nel tempo</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 17:25:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=12763</guid>

					<description><![CDATA[<p>Storie e testimonianze, viaggio nel tempo. Ricordi il post &#8220;Cronache dai margini&#8221; pubblicato su Viaggio AnimaMente qualche mese fa? Oggi sono di nuovo in compagnia di Matthias Canapini per raccontarti un suo nuovo progetto. Questa volta parliamo della nostra Italia e facciamo con lui un viaggio nel tempo. [Questo non è un progetto di volontariato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo/">Storie e testimonianze, viaggio nel tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Storie e testimonianze, viaggio nel tempo. </p>
<p>Ricordi il post &#8220;<a href="https://www.viaggioanimamente.it/cronache-dai-margini/" target="_blank" rel="noopener">Cronache dai margini</a>&#8221; pubblicato su Viaggio AnimaMente qualche mese fa?</p>
<p>Oggi sono di nuovo in compagnia di <strong>Matthias Canapini</strong> per raccontarti un suo <a href="https://www.facebook.com/ilvoltodellaltro/" target="_blank" rel="nofollow noopener">nuovo progetto</a>. Questa volta parliamo della nostra <strong>Italia</strong> e facciamo con lui un <strong>viaggio nel tempo</strong>. </p>
<p>[Questo non è un progetto di volontariato ma ho deciso di posizionarlo in questa rubrica in quanto Matthias ha deciso volontariamente di intraprendere questa <strong>ricerca di cuore</strong> per condividerla con tutti noi!]</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Matthias-Canapini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Matthias-Canapini.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="640" height="960" class="aligncenter size-full wp-image-12806" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Matthias-Canapini.jpg 640w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Matthias-Canapini-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Matthias da qualche mese sta girando le campagne marchigiane [e anche altre parti d&#8217;Italia] alla ricerca di <strong>storie e testimonianze</strong> legate ai tempi andati, al mondo contadino e alla guerra soprattutto. </p>
<p><em>Che ne dici?</em> Mettiti comodo e ascolta la sua nuova storia!</p>
<p>1) <em>Un nuovo progetto in cantiere, di che si tratta questa volta?</em><br />
Di ritorno dal viaggio in <strong>Oriente</strong> è come se avessi cambiato occhi. Ho cominciato a camminare per le nostre campagne, a prestare ascolto ai diversi dialetti della zona … cogliendo nuove storie, fermandomi a parlare senza fretta con gli anziani, personaggi estranei ai ritmi frenetici del nostro mondo. </p>
<figure id="attachment_12805" aria-describedby="caption-attachment-12805" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="1024" height="675" class="size-full wp-image-12805" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone-300x198.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone-768x506.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone-850x560.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Lantico-rituale-del-carbone-258x169.jpg 258w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12805" class="wp-caption-text">&#8211; L&#8217;antico rituale del carbone. Ultimi carbonai a Parchiule, ai piedi dell&#8217;Alpe della Luna.</figcaption></figure>
<p>Ben presto ho dato vita ad un progetto scanzonato mirato a raccontare le <strong>ultime memorie</strong> di vecchi contadini, partigiani, staffette, passando per le tradizioni, i proverbi o le leggende popolari marchigiane. Un viaggio indietro nel tempo, pulsante di ricordi e nostalgie. Un ritorno alle radici da raccontare con taccuino e macchina analogica. </p>
<p>2) <em>Come mai hai scelto di intraprendere questa ricerca?</em><br />
Quando ero in <strong>Birmania</strong>, dopo giorni di esplorazioni, ho incontrato <strong>Daw Moe Phout</strong>, una delle ultime donne Padaung (dette donne giraffa) del paese. Trovandomi di fronte a questa figura ancestrale, arcaica, ho subito pensato a quanta memoria, magia e differenza culturale si perderà dopo che gli ultimi nonni ci abbandoneranno.</p>
<p>Tornando a casa ho riflettuto tanto sul senso del mio vagabondare verso Est e pensando a casa e alla figura di Daw Moe, mi sono detto: “<em>Memorabile, però anche mia nonna Maria di 95 anni, una volta morta, si porterà dietro i ricordi della resistenza, le filastrocche, i sorrisi e i dolori del secolo scorso</em>”. </p>
<figure id="attachment_12807" aria-describedby="caption-attachment-12807" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="1200" height="795" class="size-full wp-image-12807" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria.jpg 1200w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria-768x509.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria-1024x678.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-nonna-Maria-850x563.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12807" class="wp-caption-text">&#8211; Le memorie di nonna Maria (1922). Fano, quartiere S.Lazzaro</figcaption></figure>
<p>Da li è partito tutto, proprio dalla cucina di mia nonna, mangiando una fetta di crostata e bevendo un bicchiere di Tavernello.</p>
<p>3) <em>Quali incontri hai fatto fino a questo momento?</em><br />
Spostandomi da <strong>Cà Mazzalino</strong> a <strong>Elcito</strong> posso dire di aver raccolto all’incirca una trentina di testimonianze finora, prevalentemente legate al <strong>mondo contadino</strong> ormai scomparso. </p>
<figure id="attachment_12804" aria-describedby="caption-attachment-12804" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="2048" height="1365" class="size-full wp-image-12804" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo.jpg 2048w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo-1024x683.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Il-vecchio-e-il-mulo-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12804" class="wp-caption-text">&#8211; Il vecchio e il mulo. Pasquella di Roncitelli</figcaption></figure>
<p>Tra esse ce ne sono alcune più tradizionali, altre completamente bizzarre, come quella di <strong>Dario</strong> (1931) che all’età di otto anni ha addomesticato una pecora per recarsi a scuola, cavalcandola come fosse una bicicletta.<br />
O <strong>Anna</strong> (1928) che giura e stragiura di aver visto cinque streghe vestite di nero ballare attorno a un fuoco, durante la notte di S.Giovanni del 1938.<br />
<strong>Caterina</strong> (1930) incontrata a Palcano, tuttora responsabile del forno comunitario costruito in quel pugno di case, nonché infermiera improvvisata in caso di polmoniti o acciacchi.<br />
Oppure <strong>Bruno</strong> (1915), che da giovane recluta fascista, invece di sparare contro due partigiani, li ha invitati in casa offrendogli un piatto di pastasciutta e innumerevoli bicchieri di vino.</p>
<p>Tante storie legate alla guerra, alle fiere paesane … l’autenticità di una vita passata a contatto con la natura, scandita dai ritmi del sole e del vento. </p>
<p>4) <em>Quale ti ha colpito di più?</em> <em>Perché?</em><br />
Forse le testimonianze che più mi hanno colpito sono quelle legate alla <strong>seconda guerra mondiale</strong>. Ti accorgi di come la storia sia una ruota, tutto torna incessantemente: le atrocità, gli eroismi, la pazzia e l’ironia, in un paradosso gigantesco senza tempo. Ti rendi conto che a pagare il prezzo più alto è sempre il popolo e molte delle dinamiche vissute dai nostri nonni si stanno ripetendo oggi, nell’indifferenza generale. </p>
<p>Molte storie raccolte anche fuori dalle Marche mi balzano spesso in mente. Il coraggio di <strong>Enrichetta</strong> (1923) staffetta partigiana del paesetto di Cevo, sulle Alpi lombarde.<br />
Oppure la perseveranza di <strong>Ferruccio</strong> (1928), il più anziano supersite ancora in vita dell’eccidio di Marzabotto (BO).</p>
<figure id="attachment_12803" aria-describedby="caption-attachment-12803" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="1024" height="698" class="size-full wp-image-12803" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi-300x204.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi-768x524.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Ferruccio-Laffi-850x579.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12803" class="wp-caption-text">&#8211; Ferruccio Laffi (1928) il più anziano superstite vivente dell&#8217;eccidio di Marzabotto (BO)</figcaption></figure>
<p>5) <em>Ti piacerebbe allargare la tua ricerca anche ad altre zone d&#8217;Italia?</em><br />
Si, assolutamente! Mi piacerebbe raccogliere quante più testimonianze possibili, soprattutto in quelle regioni d’Italia più <strong>rurali e montanare</strong>, dove le tradizioni sono maggiormente vive e pulsanti rispetto ad altre zone. </p>
<figure id="attachment_12808" aria-describedby="caption-attachment-12808" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="2048" height="1401" class="size-full wp-image-12808" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli.jpg 2048w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli-300x205.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli-768x525.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli-1024x701.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-Roncitelli-850x581.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12808" class="wp-caption-text">&#8211; Pasquella nel paese di Roncitelli (AN)</figcaption></figure>
<p>Ogni viaggio o spostamento, ogni pretesto è buono per incontrare anziani o nonni di amici sparsi da nord a sud. Appena ho l’occasione cerco di addentrarmi nei bar più disperati e solitari, dove regnano grappe e partite a briscola. </p>
<p>6) <em>Quali emozioni provi a sentire queste storie?</em><br />
Le emozioni sono tante e contrastanti. Da una parte la bellezza della <strong>genuinità dei gesti</strong>, dell’<strong>atteggiamento umano e sensibile</strong> di gran parte degli anziani, dall’altra una <strong>completa alienazione</strong> dalla società odierna. </p>
<figure id="attachment_12809" aria-describedby="caption-attachment-12809" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella.jpg" alt="Storie e testimonianze, viaggio nel tempo" width="960" height="650" class="size-full wp-image-12809" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-300x203.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-768x520.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/02/testimonianze-Pasquella-850x576.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12809" class="wp-caption-text">&#8211; Pasquella nelle campagne di Talacchio</figcaption></figure>
<p>Ogni volta che torno a casa dopo un pomeriggio in campagna in compagnia di <strong>Walter</strong>, <strong>Ennio</strong> o <strong>Clara</strong> pare di ripiombare in un mondo estraneo, mutato drasticamente rispetto alle storie di vita appena ascoltate. </p>
<p>7) <em>Alla fine della tua ricerca ne farai un nuovo libro?</em><br />
Non ho ancora pensato a come condividere o diffondere queste storie. Sono ancora all’inizio, la fine, sempre se ce ne sia realmente una, è ancora lontana purtroppo o per fortuna. Vorrei solo cogliere finché possibile le <strong>ultime tracce</strong> di questi antichi portatori di saggezza popolare, per ripetere, anche tra cento anni … si, è davvero andata cosi. </p>
<p>8) <em>Quando pensi ti riterrai soddisfatto delle testimonianze ricevute?</em> <em>Su cosa ti baserai?</em> <em>Numero, luoghi, persone, altro&#8230;?</em><br />
Non ne ho idea, sinceramente non lo so! So solo che è una sorta di <strong>corsa contro il tempo</strong> per “salvare” quante più memorie possibili, affinché non vadano perdute ma tramandate a figli e nipoti. </p>
<p>Forse mi fermerò quando le persone capiranno che abbiamo delle <strong>vere e proprie ricchezze</strong> dentro le mura domestiche, valori umani da ascoltare e coltivare con rispetto. </p>
<p><em>Ti piace il nuovo progetto di Matthias?</em><br />
A me tantissimo! Grazie a questo ho scoperto tante storie e mi sono fatta un bel tuffo nel passato. </p>
<p>Per questo non posso che fare un grandissimo <strong>in bocca al lupo</strong> a questo ragazzo che ho avuto il piacere e l&#8217;onore di conoscere 🙂</p>
<p>Altri entusiasmanti e avvincenti racconti presto qui: su <a href="https://www.viaggioanimamente.it/category/viaggi/iovolontarionelmondo/" target="_blank" rel="noopener">#iovolontarionelmondo</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo/">Storie e testimonianze, viaggio nel tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/storie-e-testimonianze-viaggio-nel-tempo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
