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Viaggiare con gli occhi

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Viaggiare con gli occhi.

Non sempre è possibile fare la valigia e partire. Ogni tanto è bello anche sedersi davanti ad un PC e ammirare foto, leggere qualche articolo di viaggio, partecipare a fiere del turismo per viaggiare con gli occhi.
Quella voglia che ti parte dall’anima e che ti fa dire: io devo comunque viaggiare anche solo con la mente. Così lo scorso weekend ho partecipato al TTG [Fiera del Turismo di Rimini] o meglio, al TBDI [Travel Blogger Destination Italy] l’evento parallelo per i Travel Blogger.
Viaggiare con gli occhi
Sono stati quattro giorni meravigliosi, ma di questo non avevo dubbi.
In bilico tra Rimini, la mia città universitaria, e Cesenatico, ho provato di nuovo le stesse emozioni. La Romagna, ancora una volta, mi ha fatto stare bene e il tutto è stato amplificato positivamente dalle persone che, con me, hanno condiviso questa nuova esperienza.

Vuoi sapere perché? Ecco i motivi.
-Sono tornata a Cesenatico. Un paese che ormai fa parte del mio cuore,
-ho ripetuto mille volte a La Ste e a Meme che io adoro il tramonto che si ammira facendo l’aperitivo da Sloppy Joe’s,
Viaggiare con gli occhi
-ho dormito in una camera accogliente e deliziosamente mansardata del Miramare Hotel affacciato sul porto Leonardo da Vinci,
-sono tornata a La Gorda per provare il cascione erbe e stracchino lasciandomi baciare dal sole di una bellissima giornata di Ottobre in compagnia di Claudia,
-ho avuto l’onore di entrare al Gran Hotel Da Vinci per l’aperitivo di benvenuto al TBDI. Una location da favola dove solo su invito penso che potrei tornare,
Viaggiare con gli occhi
-sono andata al Museo della Marineria di Cesenatico e ho cenato al suo interno tra barche e vele,
-ho abbracciato amici blogger che ormai sono molto più che colleghi,
-ho rivisto i compagni di avventure [o meglio, il branco di cuori] con i quali ho condiviso il recente tour in Giordania,
-ho dato un volto a personaggi della rete facendo anche notevoli figuracce come con Bassa Velocità che si trovava a due centimetri da me e io gli ho chiesto [su Twitter] dove fosse per conoscerlo,
-ho fatto un viaggio virtuale in fiera: ho attraversato parchi, visitato città, cambiato mezzi e raggiunto destinazioni. Sono passata dall’Austria alla Serbia, da Cipro al Messico,
-ho avuto, per il secondo anno, l’occasione di partecipare a Meet Your Blogger Day [uno speed date con Enti del Turismo, hotel, agenzie per parlare di possibili collaborazioni e viaggi futuri],
Viaggiare con gli occhi
-ho fatto un aperitivo offerto dalla Ciociaria dove per bere e mangiare due mozzarelle bisognava darsi le spinte,
-mi sono data alle pizzette riempiendomi il piatto all’aperitivo del giorno successivo,
-ho pranzato in compagnia in tavolate di bella gente,
-sono uscita a cena a Cesenatico con i capelli bagnati [e per questo oggi sto come un cencio e ho già preso tutti i malanni di stagione],
-ho fatto una serata stile Sarabanda [sempre con La Ste e Meme] lungo il Porto Canale da Mapicò a Cesenatico,
-ho partecipato alla serata di chiusura in centro a Rimini alla Corte degli Agostiniani dove il vino è finito in pochi minuti,
-ho fatto tante foto alla dolce Silvia che voleva immortalare ogni suo momento in fiera,
-sono stata trasportata da un gruppo di gente nel bus, con direzione Cesenatico, senza rendermi conto che tutti i miei amici erano ancora lì e mi cercavano;
-mi sono mangiata un gelato con il cono ripieno di cioccolato al latte liquido ridendo senza confini con Girovagate, Paola e Federica,
Viaggiare con gli occhi
-ho avuto Francesca come compagna di pausa sigaretta e come metà per la proposta condivisa inverno-estate,
-ho avuto la conferma che nel mondo esistono tanti falsi, prepotenti, poco umili personaggi che è meglio evitare,
-ho rosicato quando ho scoperto di non essere nel solito hotel di Francesca, Roberta, Valentina e Ezio,
-ho incontrato per caso amici marchigiani, toscani, romagnoli [e non solo] passeggiando per gli stand [un bacione gigante va alla Pepper, luce per i miei occhi],
-ho continuato a rimanere fuori da tutte le polemiche che hanno caratterizzato questo evento. Sai perché? Perché non me ne frega assolutamente niente di aumentare visite al blog, fan o follower rompendo le palle al prossimo. Perché apprezzo il lavoro degli altri e se qualcuno ha fatto un passo più lungo del mio [fuffa esclusa] io non posso che essere felice per lui,
-ho apprezzato il lavoro dello staff del TBDI e soprattutto di Lorenzo [capogruppo del cluster Cultura] che ci ha accompagnati giorno dopo giorno per mano all’evento,
-ho ammirato una Elisa più energica del solito volare in fiera,
-ho visto la faccia di Todisco e ho capito che era stanco [da morire] ma che non avrebbe mollato,
-ho abbracciato con il cuore tante persone [che non elenco altrimenti sicuro dimentico qualcuno per strada],
-ho avuto la conferma che il biondo non mi piace,
-le mie ballerine sono state le protagoniste di un video di Denis,
-ho partecipato al panel TBnet facendo il tifo per i ragazzi che erano sul palco a parlare e raccontare quello che facciamo,
-ho cambiato 2 treni su 3 per raggiungere Rimini all’andata [grazie alla puntualità di Trenitalia],
-ho capito che l’umiltà, la sincerità e quattro risate con gli amici valgono più di mille “falsi” contratti stipulati,
Viaggiare con gli occhi
-ho capito che nel mio mondo preferisco volare basso ma con stile.
Ah e poi…
non ho mai smesso di sognare per il mio futuro.

Questi sono i miei perché, le cose fatte, vissute e capite da questo #TBDI2014 [punti buttati giù senza un filo logico ma solo lasciando libero sfogo al mio cervello].
Le persone menzionate non sono amici immaginari ma blogger che davvero hanno fatto parte della mia quattro giorni romagnola e che io adoro.

Perciò grazie per avermi fatto viaggiare con gli occhi.