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Weekend in Tirolo

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Weekend in Tirolo.

Dopo tanto mare, dopo un’estate piena di spiagge, sole e tintarella, un weekend in Tirolo era proprio quello che mi serviva per rigenerarmi e ritrovare la quiete interiore.
La montagna mi fa rilassare, mi dona tranquillità e mi fa tornare un pò bambina.
Con questa emozione addosso ho fatto la valigia e mi sono incamminata verso una nuova avventura chiamata Alpbachtal Seenland.

Che cosa ci si può aspettare da un weekend in quella zona? Cosa si può fare? Come ci si arriva? Dove si può alloggiare? E’ una zona in cui si può fare sport? Quali tradizioni potrai scoprire?
Mille domande? Ok, proverò con ordine a rispondere a tutti i tuoi quesiti!

Un weekend in Tirolo per me è stato:
-svegliarmi all’alba per prendere un treno diretto a Verona,
-salire su un altro treno che da Verona mi avrebbe portato a Jenbach,
Weekend in Tirolo
-passare il confine e giungere in Austria,
-iniziare ad aggiungere indumenti addosso non appena scesa dal treno,
-salutare i 30 gradi fiorentini per respirare aria pura e fresca di montagna,
non capire nulla di una litigata fatta da due local nel treno,
-sentirmi in terra straniera a pochi minuti dall’Italia,
condividere l’esperienza con una delle mie più grandi amiche,
Weekend in Tirolo
-essere accolta da Sabine dell’ente del turismo e iniziare a parlare inglese [una rispolverata ogni tanto fa sempre bene!],
-alloggiare all’Hotel Gappen di Kramsach in una camera con vista spettacolare,
Weekend in Tirolo
-addormentarmi con il silenzio di montagna alle dieci di sera per due serate consecutive con addosso la stanchezza di giornate meravigliose,
-visitare il Museo delle case contadine tirolesi di Kramsach innamorandomi ad ogni passo di ognuna di esse,
Weekend in Tirolo
-osservare le pecore e le mucche tranquillamente sdraiate in un prato verde [e invidiarle anche un pò],
-comprare un Harmony Tea [perché ho troppo bisogno di armonia in questo periodo],
-ricevere in regalo una gigantesca Tiroler Prügeltorte [dolce tipico del Tirolo austriaco che viene preparato nelle grandi occasioni] e sentirmi felice,
-fare una lunga e piacevole passeggiata a piedi dal museo delle case tirolesi a Kramsach passando per i laghi di Reintaler e Krumm,
-scovare scorci pittoreschi e suggestivi dove prendersi un momento di pausa per riflettere,
Weekend in Tirolo
-rientrare stanchissima ma soddisfatta in hotel e con la voglia di birra e patatine,
-discendere il torrente Brandenberger su una camera d’aria e passare due ore a ridere con i miei compagni di avventura,
Weekend in Tirolo
-sentirmi con la muta a tratti congelata e a tratti divinamente,
-buttare giù tutta d’un sorso una Schnaps [grappa tipica del Tirolo austriaco] dopo aver terminato il percorso con le camera d’aria,
-fare un’attività super divertente a stretto contatto con la natura magica e rigogliosa di Kramsach,
-conoscere Oswald di Sport Ossi e la sua simpatica famiglia,
-andare alla festa della transumanza di Reith im Alpbachtal quando le mucche se ne erano già andate,
-sedermi in un beer garden per bere un litro di birra, cantare, ridere e mangiare Brezel come se non ci fosse un domani,
-partecipare ad una festa piena di gente con tanta voglia di divertirsi e condividere con loro lo stesso mood,
Weekend in Tirolo
-bloccare ragazzi tirolesi per strada per chiedere informazioni su un autobus che da lì non sarebbe mai passato,
-fare un selfie sempre con gli stessi ragazzi che erano vestiti con gli abiti tradizionali e in mano avevano campanacci di mucche,
-conoscere gente per caso e capire che nel Tirolo austriaco sono tutti gentili, buoni, dolci e carini con gli stranieri,
-mangiare una zuppa con frittatine all’Hotel Gappen per riscaldarmi dall’autunno che qui era già arrivato da un pezzo,
-fare l’escursione [o almeno metà] alla gola Tiefenbachklamm per ammirare il Brandenberger Ache dall’alto e lasciarmi cullare dal vento di montagna,
Weekend in Tirolo
trovarmi in difficoltà [come sempre] in una parte di sentiero senza protezioni [fisse mentali],
-visitare il giardino ricco di piante officinali di Reith e apprezzarne la tranquillità e la pace,
-innamorarmi di Alpbach il più antico paese del Tirolo dove l’architettura delle case è qualcosa di magico e fiabesco e i balconi sono pieni di fiori [la cittadina è chiamata, infatti, anche flower village],
Weekend in Tirolo
-raggiungere Zotta e pranzare con davanti un paesaggio da cartolina,
vedere il cielo cambiare e poi cambiare ancora in pochi minuti: il temporale lasciava spazio al sole e poi prepotentemente se ne riappropriava,
-assaggiare il Käsebrot [pane con formaggio tipico di Alpbach] e il Kaiserschmarren [altra specialità locale che consiste in un dolce preparato più o meno con lo stesso impasto delle crepes e servito con marmellata di mirtilli rossi],
Weekend in Tirolo
-prendere la funivia Wiedersbergerhornbahn sperando di vedere un panorama meraviglioso a 1850metri di altezza e trovarsi invece di fronte a un muro di nebbia,
Weekend in Tirolo
-visitare Rattenberg, la città del vetro, e lasciarmi incantare dal teatro all’aperto creato in vetta vicino alle rovine del centro storico,
-salire sulla cima della torre dell’Augustiner Museum per avere una nuova prospettiva di questa cittadina adagiata dolcemente sulle rive del Brandenberger Ache,
Weekend in Tirolo
-mangiare una zuppa di ceci fritti all’Hotel Gappen e desiderarne una pentola,
Weekend in Tirolo
-constatare che quando si viaggia tutti i problemi e i pensieri negativi passano in secondo piano e desiderare di avere tutto l’anno una valigia sempre con me,
-salutare Kramsach, tutta la valle e i tirolesi [austriaci] incontrati lungo questo breve ma intenso cammino durante una notte stellata e rendersi conto che qui la qualità la vita non è minimamente paragonabile a quella a cui siamo abituati noi [si vede dalla luce che brilla nei loro occhi: qui si vive decisamente bene],
-salire su un treno con destinazione Roma Termini e passare 7 ore e mezzo in un sedile a cercare di accartocciarmi nella maniera più comoda possibile per chiudere occhio prima che una nuova alba mi avrebbe dato il benvenuto a Firenze.

Il mio weekend in Tirolo in pillole

Ora che l’autunno è arrivato anche in Italia posso solo provare a trascinarmi dietro con sicurezza quella sensazione di benessere che ho acquisito durante i tre giorni al nord.

Che l’autunno sia con te, viaggiatore instancabile.

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