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Bologna la rossa la dotta e la grassa

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Bologna la rossa la dotta e la grassa.

Bologna non è una delle mie città italiane preferite ma non perché non sia bella. Quando penso a lei mi vengono in mente tanti ricordi che mi mettono nostalgia. Penso a tante persone che ora, per un motivo o un altro, non fanno più parte della mia vita e divento triste.
Sono passata da Bologna tantissime volte, per lavoro o per fare serata ma mai, prima dello scorso weekend l’ho vissuta da viaggiatrice. Grazie ad un progetto social di Bologna Welcome ho avuto così l’opportunità di vedere questa città sotto un’altra ottica, di apprezzarne il bello e di curiosare tra i luoghi più segreti di essa.

Voglio perciò darti dei suggerimenti per scoprire Bologna, la rossa, la dotta e la grassa.
Perché è detta così?
Rossa per i colori dei mattoni con i quali sono state costruite le torri ed i palazzi e per lo schieramento politico degli abitanti.
Dotta perché ha l’università più antica al mondo.
Grassa per il cibo (tortellini, lasagne, mortadella) e per le forme tondeggianti delle ragazze bolognesi.

Un tour guidato a piedi della città è sicuramente la prima cosa che ti consiglio di fare per avere una panoramica completa di tutti i luoghi più importanti.
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Partendo dalla Statua Nettuno, in Piazza Nettuno, che simboleggia l’identità dei bolognesi, andrai alla scoperta di tutto il centro storico e scoprirai che San Pietro viene rappresentato con le chiavi della città mentre San Petronio, patrono di Bologna, viene rappresentato con la città ai suoi piedi.
Nelle due piazze adiacenti, Nettuno e Maggiore, si trovano le unità di misura, pertica, braccio e piede utilizzate nel mercato seta e tessuti e ci sono il Palazzo Comunale con il balcone della Sala Rossa, la sala dei matrimoni, dove gli sposi si affacciano e salutano la città; l’angolo della memoria legato agli eventi della resistenza, ai partigiani e con una targa del terrorismo fascista che ha colpito Bologna, di fronte alla Sala Borsa con biblioteca pubblica, caffè tradizionale bolognese e pavimenti trasparenti con sotto le rovine romane; il Palazzo di Re Enzo, nome legato al figlio di Federico Barbarossa, il biondo re del nord.
Da qui puoi scorgere la Cattedrale di San Pietro che si trova in Via Indipendenza, via che arriva fino alla stazione e San Petronio situata in Piazza Maggiore.
La Basilica di San Petronio, dedicata alla città ma mai terminata del tutto, ha all’interno la meridiana più lunga al mondo situata in una chiesa, 67 metri unica nel suo genere, dove sei mesi sono posti da un lato e sei dall’altro e la luce viene data da un foro in alto. All’interno c’è anche San Petronio che protegge e benedice Bologna e la Cappella privata Bolognini con la simbologia della Divina Commedia: inferno e paradiso e qui Maometto è messo, dai cattolici, nell’inferno e, per questo motivo (causa pericolo attentati!), c’è sempre una camionetta in Piazza Maggiore! Allucinante!

Il Comune si trova a Palazzo D’Accursio dal nome del vecchio proprietario il quale fu il primo insegnante di legge a Bologna ed ospitava gli studenti prima che a Bologna ci fosse il campus. Sopra al Palazzo c’è la statua del Papa Gregorio XIII che porta però la scritta San Petronio: era un modo, usato da chi era contro la Chiesa, per far credere, a chi veniva qui, che fosse lui.
Nel cortile del Palazzo di origini medievali si trovano tre finestre con soffitti affrescati e con lo stemma del pontificio (cappello rosso cardinalistico) quindi chi entrava qui doveva far riferimento al potere superiore. Una bellissima e grande scalinata del Bramante serviva per accedere al primo e secondo piano durante cerimonie speciali ed i scalini erano stati pensati apposta per salire con le carrozze.
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Lasciando Piazza Maggiore e andando verso l’Archiginnasio troverai il Pavaglione, il portico che per secoli fu la sede dei commerci dei bachi da seta.
L’Archiginnasio fu, invece, la prima sede dell’Università del Cinquecento e qui venivano svolte le lezioni di medicina e di legge. Facendo il tour avrai l’onore di visitare la prima sala, ora divenuta biblioteca, dove veniva fatta anatomia. Le lezioni si tenevano dal 17 gennaio, Sant’Antonio, fino a prima di Pasqua ed era l’assistente a mostrare agli studenti le parti del corpo, mentre, il professore nemmeno lo toccava. La sala è interamente fatta in legno di pino, dentro c’è la dea dell’anatomia e l’angioletto che le regala un femore poi c’è Apollo, protettore della medicina e dei medici, mentre nella parte alta potrai ammirare gli stemmi con la provenienza degli studenti.
Il tour continua poi con la visita della Chiesa Santa Maria della Vita dove prima vi si trovava il primo ospedale cittadino.
Per immergerti nel significato di Bologna la Grassa basta che percorri Via Pescherie Vecchie piena di negozi di prodotti tipici! Dove la voglia di fare un pò di sano shopping avrà la meglio.
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Girando in quella zona incontrerai Tamburini, negozio con soli prodotti tipici, Altero, la catena di pizzerie bolognese citata anche da Dalla in alcuni suoi brani, Atti Tortellini, negozio storico di Bologna con degustazione di dolci.

Passeggia per il Quadrilatero, la zona dei mercati, fai una visita al portico degli impiccati, sotto al Voltone del Podestà, che da parte a parte fa un eco, percorri Via Zamboni, la via dell’Università, ammira la stella dedicata a Lucio Dalla, simbolo di Bologna, nella strada del Jazz e la sagoma fatta nella sua abitazione in Via Massimo D’Azeglio.
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Altri luoghi che ti suggerisco in città sono:
– il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica a Palazzo Sanguinetti. Bologna ha ricevuto il titolo di città della musica dall’UNESCO e nel suo museo potrai ammirare volumi, dipinti e strumenti musicali antichi in un’atmosfera elegante e raffinata.
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– il Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli. Un percorso interattivo ti accompagnerà attraverso la storia e la cultura della città dalla Felsina etrusca fino ad oggi. Il museo è stato aperto al pubblico il 28 gennaio 2012. Bellissima la parte su Futurismo, sul Liberty e l’area “Parlano i Bolognesi” dove potrai ascoltare le storie di personaggi che l’hanno vissuta.
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In entrambi i musei ti consiglio di prendere l’audioguida per capire meglio cosa stai vedendo!
Torre degli Asinelli alta circa 100 metri. Posta vicino alla Garisenda alta 47 metri, potrai arrivare in cima alla Torre degli Asinelli (dopo una serie infinita di scalini) ed ammirare la città, ed i suoi tetti, dall’alto. Queste due torri, simbolo di Bologna, sono collocate nel punto di ingresso in città dell’antica via Emilia. In una giornata di sole immagino che da lassù tu possa vedere anche il paradiso.
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Basilica di Santo Stefano, conosciuta anche con il nome Sette Chiese.
Piazza Malpighi con le tombe dei professori di diritto detti anche glossatori.

Ma Bologna è anche girare per le tantissime botteghe artigiane del centro storico.
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La Libreria Nanni, la più antica; Peron & Peron, in piazza San Francesco, dove l’arte si tramanda da padre in figlio e le scarpe vengono fatte solo a mano (ovvio che poi i prezzi sono altissimi!); la Cremeria San Francesco dove il gustoso gelato è fatto artigianalmente; la Vetreria Studio Fenice, ultimi rimasti in città a lavorare su vetro (e lo fanno da più di 30 anni!) e LBDP di Claudia Zamboni che lavora di sbalzo e cesello l’argento, l’oro e i metalli su commissione. Questi tour possono essere fatti con Bologna Welcome o con la CNA. Tantissime sono le Botteghe Artigiane della città che in un weekend è impossibile vederle tutte.
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Bologna è sempre piena di eventi perciò prima di partire controlla il calendario delle manifestazioni che ci sono in città. Io ho partecipato alla 9^ edizione del CioccoShow con tantissimi stand gustosi ed invitanti e svariati laboratori di cioccolata e al Jazz Festival con artisti provenienti da tutto il mondo.
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Curiosità (ringrazio la mia compagna di viaggio Silvia Cartotto per la notizia):
Lo sapevi che…
tra gli studenti di Bologna gira voce che attraversare in diagonale il Crescentone, marciapiede in mezzo a Piazza Maggiore, e salire sulla Torre degli Asinelli prima della laurea … porti sfortuna?

Conosci altre curiosità sulla città di Bologna?
Hai altri luoghi del cuore che mi consigli di tornare a visitare?
Ti lascio con una canzone di uno dei miei cantanti preferiti e ci sentiamo presto con un post di consigli su dove mangiare e bere in città!

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