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Cosa vedere a Citerna

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Cosa vedere a Citerna.

Arrivi a Citerna, borgo con 310 abitanti, e ti ritrovi nella parte più a nord dell’Umbria, vicino alla Toscana e alle Marche.
Uno dei borghi medievali con la Bandiera Arancione che io, non so perché, ma come vedo il cartello mi emoziono e so già che dove sto andando mi piacerà moltissimo.
Cosa vedere a Citerna
Cosa puoi fare e vedere qui?
Io ti consiglio quattro tappe che racchiudono tutto il bello di Citerna e che, grazie ad Elena, ho scoperto.

1-Visitare il Borgo
Cosa vedere a Citerna
Questo non poteva che essere il primo consiglio!
Perderti tra i vicoli, fermarti nei punti panoramici per godere tutto il bello della Valle del Tevere, passare sotto le volte, ammirare le antiche cisterne per la raccolta di acque piovane, visitare il Palazzo Comunale, ex convento dove gli uffici sono delle ex celle, partendo dal chiostro vicino alla chiesa di San Francesco. Nella parte sotterranea, scoperta negli ultimi 10 anni, si trova il Salone degli Ammassi che ospita le cisterne del periodo medievale. Qui, sotto la Chiesa zona ipotizzata come ex granaio del convento, venne ritrovato anche un frammento di carbone che veniva usato per la purificazione delle acque.
Questo salone ospita a volte delle mostre di ceramiche in quanto questa valle era terra di lavorazione di argilla.
Ma l’origine del nome di Citerna da cosa deriva?
Ci sono due scuole di pensiero: Citerna come terra di mezzo o come Citerna come cisterna.
Vicino alla zona dove ora si trova un’osteria c’è il camminamento medievale meglio conservato.
Camminare, anche senza guida per Citerna ti renderai conto che sarà molto facile, basta prendere come punti di riferimento le due porte della città, Fiorentina e Romana, poste a nord ed a sud del borgo e vicino ad ogni punto di interesse troverai un cartello con la didascalia: tutto molto curato e ben tenuto.
Proseguendo verso la parte alta, nella zona dell’Acropoli, potrai soffermarti a vedere il torrione rotondo, simbolo di Citerna, la rocca longobarda e la Chiesa di San Michele Arcangelo dove all’interno è conservata un’opera del Pomarancio, la Crocifissione.
Il bello è anche fermarsi a prendere un caffè nel bar del paese dove di fronte si trova il più bel punto panoramico e fare quattro chiacchiere con i proprietari che ti racconteranno delle feste del borgo e di quando da lì passano quelli che percorrono la Via Francigena.

2-Madonna con bambino di Donatello e la Chiesa di San Francesco
Cosa vedere a Citerna
All’interno di questa chiesa dei primi del ‘500 nel 2001 venne scoperta da una studentessa di Perugia, Laura Ciferri, un’opera di terracotta attribuibile al Donatello.
Tutto risale a tanto tempo prima quando, a seguito di un terremoto, tutte le opere salvate vennero portate in questa chiesa e catalogate. Questa Madonna venne messa dietro l’Altare Maggiore. Quando Laura arriva qui si rende conto, da intenditrice e studiosa d’arte, che l’opera non era stata attribuita alla giusta persona.
Ma si sa queste cose hanno bisogno di tanto tempo, tanta burocrazia e così è iniziato un lunghissimo percorso durante il quale l’opera è stata studiata in ogni suo particolare, attribuita poi al grande Donatello e restaurata con un lavoro di circa sette anni, grazie al quale sono tornate in superficie i colori e le decorazioni originali.
Ci sono rimasta davvero male a sapere che una ragazza così brava nel suo lavoro sia ora ad insegnare geografia in una scuola di Roma quando invece, se in Italia funzionasse la ricerca, poteva essere chissà dove e chissà quante altre verità avrebbe potuto svelarci.
Alla Madonna manca però l’archivio e quindi non si sa per certo come sia arrivata a Citerna dato che si esclude la presenza di Donatello in questo borgo.
Come viene rappresentata la Madonna del Donatello?
Una mamma in stretto contatto fisico col suo bambino che offre nudo al mondo ed ha uno sguardo che dice “so già a cosa andrà incontro” e lui, spaventato da qualcosa che vede, si aggrappa a lei, mentre viene sorretto solo con una mano. Siamo qui nel periodo del Gotico Internazionale.
La Chiesa di San Francesco ha pochi posti, situati dietro l’altare maggiore, per i novizi e si capisce così che il convento era piccolo. All’interno troviamo un passaggio notturno ed uno diurno per il convento, la Deposizione del Pomarancio, la Madonna con bambino di Luca della Robbia Il Giovane, un altare del ‘700 a cassettoni completamente apribile creato per rendere omaggio al cristo miracoloso, un altare del ‘500 della famiglia Vitelli, un organo ottocentesco fatto per coprire il buco lasciato dal rosone caduto.

3-Festival
Il borgo di Citerna è molto piccolo ma anche molto attivo dal punto di vista degli eventi.
Alcuni dei più importanti che ti voglio segnalare sono: Citerna Fotografia che si svolge tra Maggio e Giugno, Il Torrione, rassegna teatrale comico dialettale che c’è tra Marzo e Giugno, le mostre e le esposizioni presso gli Ammassi e, la mostra attualmente in corso fino al 3 Novembre 2013, I Capolavori in Valtiberina tra Toscana ed Umbria.

4-…dopo aver visitato ed ammirato tutti i capolavori di Citerna eccomi alla parte più godereccia: dove mangiare!
Cosa vedere a Citerna
Io ho provato il Ristorante Le Rasse nella località Case Rasse di Citerna, appena fuori dal borgo e te lo consiglio. Il Ristorante si trova all’interno di un complesso di edifici a righe bianche e rosse, simbolo della famiglia.
Siamo stati accolti da un simpaticissimo e molto alla mano Mauro Tosti che ci ha apparecchiato all’aperto in una zona senza sole e ci ha portato subito un aperitivo di benvenuto. Venticello piacevole, panorama da paura, solo verde intorno e buon cibo a tavola: un mix perfetto per non alzarsi più.
Abbiamo iniziato con uno sformatino con melanzane, peperoni e zucchine servito con panzanella e pesto, come primo ho provato le tagliatelle alle fave e pecorino, mai mangiate prima, e per finire degli involtini di lattuga vegetariani. Un pranzo light dai sapori locali e dal gusto raffinato.

Mix tra arte, natura, cultura e buon cibo nell’Alta Valle del Tevere che ti consiglio di provare per un weekend di piacere e gusto!