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Londra per sempre

Londra per sempre.

Guardo fuori dalla finestra e un tempo grigio mi fa compagnia ormai da giorni mentre, nascosta dietro ad un pc, lavoro. Pioggia e nubi, che non portano nulla di buono, caratterizzano queste giornate autunnali.
Così, assorta nei miei pensieri, torno indietro e rovisto nei cassetti della mente.
Una lampadina si illumina: Londra, come mi manchi.
Se chiudo gli occhi mi appare il nostro primo incontro. Ero piccola e facevo il Liceo. Sei stata la mia prima meta di viaggio all’estero senza genitori al seguito.
Io e te. E ci siamo innamorate. Londra per sempre.

E così l’anno dopo tornavo da te e quello dopo ancora. Io e te. Continuavamo a conoscerci, a scrutarci, mi lasciavi esplorare gli angoli più nascosti e segreti e provare emozioni.
Il primo amore non si scorda mai. La città mi appariva bella, frizzante, alternativa anche nelle giornate più grigie e fredde. Adoravo provare elettriche sensazioni e stupirmi dietro ad ogni angolo.
 Londra per me è stato tanto, tutto, durante la mia adolescenza.
Mi sentivo grande, libera, viva.

Londra come:
Carnaby Street dove, alla ricerca delle perline migliori per costruire braccialetti e collane, camminavo sorridente;
-cuore in gola e voce spezzata quando salii sulla torre costruita dentro al Sega World in Piccadilly Circus e iniziai una discesa mozzafiato verso la base;
-stupore e meraviglia per l’arte contemporanea della Tate Modern e per le sezioni dove futurismo, cubismo e surrealismo vibravano nell’aria;
Hyde Park, verde ed ideale per momenti di relax, chiacchiere con gli amici, pranzetti all’aria aperta nelle giornate di sole [che si, esistono anche qui];
Londra per sempre
-museo delle cere [Madame Tussauds] perché quando sei adolescente lo trovi troppo divertente. Credo di essermi fatta una foto con ogni singola statua di cera contenuta al suo interno;
Camden Town con i suoi mercatini colorati e vivaci dove comprare accessori vintage ed etnici. Passeggiare in Camden Lock, nei pressi del Regent’s Canal, ammirando le barche e facendo uno shopping sfrenato;
Globe Theatre, sulla riva meridionale del Tamigi. Un teatro semiaperto dove recitò la compagnia di Shakespeare. A causa di un incendio fu distrutto e demolito e ricostruito fedelmente come un teatro elisabettiano dell’epoca;
-gelati nei fast food. Ero già vegetariana all’epoca e mentre i miei amici andavano a mangiare panini ripieni di carne io, per fargli compagnia, compravo ogni volta un gelato al fiordilatte con cioccolato fuso sopra;
Music Megastore dove entravamo per il semplice gusto di infilarci le cuffie e lasciarci possedere da musica underground e rock;
-giri in bus, rigorosamente al piano di sopra nella prima fila per avere una magnifica visuale della città all’interno di questi deliziosi mezzi rossi;
-chiamate dalle cabine [le caratteristiche scatole rosse in giro per il centro] ai genitori e agli amici a casa;
Trafalgar Square, Piccadilly Circus e le ore passate a chiacchierare seduti sulle scalinate all’aria aperta.
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Poi per dieci anni siamo state lontane. Non so cosa mi sia successo, non so perché improvvisamente non ti sia più venuta a trovare.
Quando ci siamo riviste i miei occhi si sono illuminati e mi è tornata in mente la regola: Londra per sempre.
Ti ho trovata diversa, molto cambiata, cresciuta e, sotto certi aspetti, di nuovo molto simile a me. Ho scoperto nuove cose, ho scrutato nuovi angoli. Con l’occhio di una trentenne che nel cuore portava con sé il suo passato da ventenne innamorata di questa città, Londra è stata:
-ripercorrere le vie di un tempo e cercare le differenze;
-meravigliarmi di nuovo alla Tate Modern;
-curiosare nei negozi e nei banchini di Portobello Road;
-giro ai Grandi Magazzini Harrods;
-scendere e salire dalle metro per raggiungere i vari luoghi della città;
-ammirare il cambio della guardia a Buckingham Palace;
-lasciarmi incantare ancora una volta dal Big Ben, dal Tamigi e dal London Eye, ormai simbolo della città,
-attraversare il Tower Bridge e guardare da 42 metri di altezza Londra;
-entrare nel cuore della città medievale visitando la Westminster Abbey.

Londra per sempre.
Perché il mio amore per te è infinito, mi fai sentire me stessa, mi dai la carica.
Tornerò presto da te, è una promessa.

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Ti auguro di innamorarti di questa città e di stringere con lei un legame autentico.
Buona Londra, per sempre.