<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Turismo Slow - Viaggio AnimaMente</title>
	<atom:link href="https://www.viaggioanimamente.it/tag/turismo-slow/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.viaggioanimamente.it/tag/turismo-slow/</link>
	<description>Viaggi slow, yoga e family friendly intorno al mondo.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 07:13:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Alla scoperta dei piatti tipici liguri: tour tra le specialità della Liguria</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Carta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 09:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=24818</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se dico Liguria, cosa ti viene in mente? Sicuramente ai primi posti ci sono le bellissime sfumature di blu e verde del suo mare e le casette colorate dei suoi incantevoli borghi, ma poi eccoli lì: i piatti tipici liguri. Il pesto e la focaccia la fanno senza dubbio da Re e Regina, ma non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria/">Alla scoperta dei piatti tipici liguri: tour tra le specialità della Liguria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Se dico Liguria, cosa ti viene in mente?</em><br />
Sicuramente ai primi posti ci sono le bellissime sfumature di blu e verde del suo mare e le casette colorate dei suoi incantevoli borghi, ma poi eccoli lì: i <strong>piatti tipici liguri</strong>.</p>
<p><strong>Il pesto e la focaccia</strong> la fanno senza dubbio da Re e Regina, ma non solo.<br />
Scopriamo insieme le <a title="Scopri la gastronomia ligure su Viaggio AnimaMente." href="https://www.viaggioanimamente.it/la-gastronomia-ligure/" target="_blank" rel="noopener">specialità di questa regione</a> del Nord Italia!</p>
<p>Un <a title="Prenota un tour gastronomico" href="https://www.civitatis.com/it/genova/tour-gastronomico-genova/?aid=11969" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">tour gastronomico di Genova</a> alla scoperta dei piatti tipici liguri e dei sapori locali è quello che ti consiglio di fare se stai viaggiando in Liguria!</p>
<p>Genova e le Cinque Terre sono ovviamente le mete più ambite, ma ti voglio portare con me per farti conoscere un posto dove sono concentrati tutti i <strong>sapori della cucina ligure</strong>.</p>
<p><em>Se dico Recco, cosa ti viene in mente?</em></p>
<h2>Recco e i piatti tipici liguri</h2>
<p>Anche se non ci sei mai stato e non l’hai mai mangiata, sono sicura che almeno una volta avrai sentito parlare della <strong>Focaccia di Recco col formaggio I.G.P.</strong> (fugassa cӧ formaggio in genovese).</p>
<p>Recco è considerata la <strong>capitale gastronomica delle specialità liguri</strong>. Non solo per la focaccia, inventata proprio qui, ma per la qualità e la passione con cui vengono cucinati e tramandati i piatti tipici liguri.</p>
<p><em>Come ho conosciuto di persona la famosa focaccia?</em></p>
<h3>Evoè Festival e la cucina ligure</h3>
<p>Lo scorso Marzo il Consorzio della Focaccia di Recco ha organizzato il primo <strong>Festival dell’arte gastronomica e dei prodotti d’eccellenza</strong>.</p>
<p><em>Secondo te cosa significa “Evoè” e perché è stato scelto per dare il nome a questa importante manifestazione gastronomica? </em></p>
<p>Prima dell’inizio della Festa, le baccanti diffondevano questo grido di gioia in onore di Dionisio: “<strong>Evoè, che la festa abbia inizio!</strong>”.</p>
<p>Ed è proprio racchiuso qui il senso alla base dell’organizzazione e dello spirito di questo evento: festa, gioia e condivisione.</p>
<p>Due giorni in cui viene presentata la vera Focaccia di Recco, ma non solo: gli chef dei ristoranti della zona <strong>cucinano in diretta i piatti tipici liguri</strong> raccontando e svelando alcuni trucchetti del mestiere.</p>
<p>In questo modo, i sapori della cucina ligure si intrecciano e si uniscono in alcuni piatti tipici e rivisitati in questo angolo che si affaccia sul mare.</p>
<p><strong>Ma non solo Liguria</strong>: durante il Festival vengono presentati alcuni prodotti I.G.P. e D.O.P. provenienti da tutto il territorio nazionale. Ed è così che proprio in Liguria ho conosciuto un prodotto d’eccellenza che, nonostante fosse vicino casa, non conoscevo: il “<strong>Peperone di Pontecorvo D.O.P.</strong>”. In provincia di Frosinone, nel Lazio, infatti, nasce l’unico “peperone che non si ripropone”, <a title="Scopri PeperDop!" href="https://www.peperdop.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">parola di Claudio</a>.</p>
<p>E io confermo, dopo aver assaggiato i suoi peperoni buonissimi e ad alta digeribilità, anche nella crema, nei taralli e nel liquore che produce.</p>
<p>Un salto anche:</p>
<ul>
<li>in Emilia Romagna con i “<a title="Scopri i salumi piacentini." href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Salumi DOP Piacentini</a>”</li>
<li>in Lombardia con il “Salame d’oca di Mortara IGP”</li>
<li>in Piemonte con la “Robiola di Roccaverano DOP”.</li>
</ul>
<p>Non potevano certo mancare il <a title="Scopri il basilico genovese." href="https://www.basilicogenovese.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Basilico Genovese DOP</a> e l’<strong>Olio DOP Riviera Ligure</strong>.</p>
<p><em>Lo sapevi che l’<strong>oliva taggiasca</strong> è tipica del Ponente ligure?</em></p>
<h3>Focaccia di Recco tra le specialità liguri</h3>
<p>Documentazioni storiche riportano che la focaccia con il formaggio esistesse a Recco già durante le incursioni saracene, ma solo nel 1800 questo prodotto è stato introdotto nei forni cittadini fino ad arrivare nei ristoranti e nelle osterie.</p>
<p>Dopo la Seconda guerra mondiale, Recco fu rasa al suolo da vari bombardamenti perdendo le caratteristiche liguri conservate invece dalle cittadine vicine.<br />
Ma i suoi abitanti non hanno rinunciato a costruire una propria identità, basata sul suo mare, sulla posizione ottimale, sui percorsi nella natura e sulle specialità gastronomiche.</p>
<p>Nel 1955 nasce <strong>la prima Festa della Focaccia di Recco col Formaggio</strong>, che viene svolta ogni anno a fine Maggio.<br />
Nel 2005 viene costituito il <strong>Consorzio Focaccia di Recco col Formaggio</strong>, che nel 2015 ha ottenuto il Marchio I.G.P. per la focaccia prodotta nei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno. Pochi ingredienti per questo piatto tipico ligure, ma importantissimo il procedimento per renderla la vera focaccia di Recco: acqua, farina di forza, olio, sale e formaggio.</p>
<figure id="attachment_24825" aria-describedby="caption-attachment-24825" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-24825" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio.jpeg" alt="piatti tipici liguri focaccia di recco col formaggio" width="1024" height="767" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio-768x575.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio-150x112.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-col-formaggio-696x521.jpeg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24825" class="wp-caption-text">Focaccia di Recco col formaggio, tipica della cucina ligure.</figcaption></figure>
<p>“<em>Fatta, cotta e servita</em>” è il motto di questa specialità della cucina ligure che infatti, oltre a essere buonissima, si adatta a qualsiasi situazione.</p>
<figure id="attachment_24826" aria-describedby="caption-attachment-24826" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-24826" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco.jpeg" alt="focaccia di recco cucina ligure" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-768x576.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-di-recco-696x522.jpeg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24826" class="wp-caption-text">Focaccia di Recco: fatta, cotta e servita!</figcaption></figure>
<p>Come aperitivo condividendola con altre persone, come pranzo o cena a base di piatti tipici liguri in pizzeria o al ristorante oppure d’asporto per gustarla a casa o magari davanti al mare di Recco.</p>
<p>E confermo quello che c’è scritto nel retro delle magliette dei focacciai del Consorzio “<em>ATTENZIONE la nostra focaccia crea dipendenza</em>”.</p>
<p>Vuoi sapere una curiosità?<br />
Il bollino IGP che troviamo sulla Focaccia di Recco è una <strong>piccola ostia commestibile</strong>!</p>
<h2>Oltre i piatti tipici della Liguria, alla scoperta di Recco</h2>
<p><em>Cosa vedere e fare a Recco, oltre a gustare la sua famosa focaccia tipica della cucina ligure?</em></p>
<h3>Cosa vedere a Recco: il mare</h3>
<p>Proprio nel centro di Recco, ci sono due spiagge attrezzate e due spiagge libere, caratterizzate dai tipici ciottoli liguri e da acqua limpide.</p>
<p>Passeggiando sul lungomare, si trovano bar, ristoranti e negozi.<br />
La zona balneare più bella di Recco è considerata <strong>Mulinetti</strong>, una frazione raggiungibile a piedi con una camminata di una decina di minuti dal lungomare o con il treno.</p>
<p>La costa è rocciosa, ma il mare è bellissimo e ci sono varie zone dove si può fare il bagno.</p>
<figure id="attachment_24827" aria-describedby="caption-attachment-24827" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-24827" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti.jpeg" alt="cosa vedere a recco" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti-768x576.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/recco-zona-balneare-mulinetti-696x522.jpeg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24827" class="wp-caption-text">La costa di Recco.</figcaption></figure>
<h3>Cosa vedere a Recco: il Santuario della Madonna del Suffragio</h3>
<p>Costruito a metà del Settecento, ha un alto campanile che è diventato un simbolo di Recco in quanto permette di individuare la cittadina da lontano. All’interno troviamo un’unica navata, in stile barocco, e una statua sopra l’altare di origine bizantina dedicata alla Madonna.</p>
<figure id="attachment_24828" aria-describedby="caption-attachment-24828" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24828" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco.jpeg" alt="cosa vedere a Recco santuario " width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco-768x576.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/santuario-madonna-del-suffragio-recco-696x522.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24828" class="wp-caption-text">Il Santuario della Madonna del Suffragio a Recco.</figcaption></figure>
<h3>Cosa vedere a Recco: la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie</h3>
<p>Si trova nella frazione di Megli e custodisce una spina della corona di Cristo.<br />
Megli si può raggiungere in auto, con il bus o a piedi attraverso due sentieri.</p>
<h3>Dove dormire a Recco</h3>
<p>Io ho dormito presso <strong>Manuelina Taste Hotel</strong>, dotato di parcheggio e a pochi passi da Piazza Nicoloso. Hotel a 4 stelle con una particolarità: ogni camera ha un sapore.<br />
Le camere hanno nomi, colori e specialità liguri come omaggio al loro interno.</p>
<p>La mia camera è stata: il <strong>Carciofo di Albenga</strong>.</p>
<p>Piscina all’aperto, ricca colazione e possibilità di mangiare presso Manuelina Focacceria Bistrot o Manuelina Ristorante Gourmet.</p>
<h3>Dove mangiare a Recco i piatti tipici liguri</h3>
<p>Io ripeterei senza dubbio la cena che ho avuto l’occasione di fare presso il <strong>Manuelina Ristorante Gourmet</strong>.<br />
Dal menù ti consiglio di ordinare i seguenti piatti tipici liguri: “Pansotti in menù dal 1961” e “Il Morone”.</p>
<p>Ti segnalo altri <strong>ristoranti dove assaggiare piatti della cucina ligure</strong> a Recco:</p>
<ul>
<li>“Da Ӧ Vittorio”</li>
<li>“Vitturin”</li>
<li>“Del Ponte”</li>
<li>“Angelo”</li>
<li>“Alfredo”</li>
<li>“Da Lino”</li>
<li>“Osteria del Vastato”</li>
<li>I panifici “Tossini” e “Moltedo”</li>
</ul>
<h2>Da Recco: tour di gusto tra i piatti tipici liguri</h2>
<p>La posizione ottimale, rende Recco il luogo perfetto per essere scelta come base per visitare le località liguri vicine.</p>
<h3>Camogli, cucina ligure vista mare</h3>
<p>Anche chiamata “la città dei mille bianchi velieri”, Camogli è un tipico borgo marinaro conosciuto per il porticciolo, le case colorate sul lungomare e le stradine con i ciottoli chiamate caruggi.</p>
<p>La sua piccola spiaggia è caratterizzata dai ciottoli bianchi e dall’acqua cristallina e verde smeraldo. Da Recco si può raggiungere in macchina in 3 minuti o tramite una passeggiata panoramica di un chilometro e mezzo.</p>
<p>Un salto alla “Focacceria Revello” è d’obbligo.</p>
<h3>Santa Margherita Ligure con sosta culinaria</h3>
<p>A circa 15 minuti di auto da Recco, è una località di mare dove si possono visitare Villa Durazzo, il Castello sul mare e il Parco del Flauto Magico (soprattutto adatto ai bambini).</p>
<p>Non si può perdere una sosta al ristorante “L’insolita zuppa”.</p>
<h3>Portofino, località da scoprire</h3>
<p>Una delle località più belle d’Italia, dista da Recco circa 25 minuti di auto.<br />
Famosa per essere il simbolo del lusso e meta dei vip, è caratterizzata da un piccolo centro storico, dalle casette colorate e da una piccola baia.</p>
<p>Piazzetta Portofino è presente in vari film famosi e dal 2012 è diventata “locale storico d’Italia”. Tantissimi i bei posti da visitare, tra cui le spiagge, il parco e il Monte di Portofino.</p>
<h3>Genova e le specialità liguri</h3>
<p>Il capoluogo ligure si trova a soli 30 minuti di auto da Recco.<br />
Scopri <a title="Leggi il post di Viaggio AnimaMente su Genova!" href="https://www.viaggioanimamente.it/genova-cosa-vedere-e-mangiare-in-citta/" target="_blank" rel="noopener">cosa vedere a Genova</a> e <a title="Leggi il post di Viaggio AnimaMente!" href="https://www.viaggioanimamente.it/genova-dove-dormire-citta/" target="_blank" rel="noopener">dove dormire in città</a>.</p>
<p>Ti consiglio questi <strong>ristoranti per gustare ottimi piatti tipici liguri</strong>:</p>
<ul>
<li>“The cook”</li>
<li>“Le cicale”</li>
<li>“Bruxaboschi”</li>
<li>“Il Genovese”</li>
<li>“Murena Suite”</li>
<li>“Zupp”</li>
<li>“Santa Monica”</li>
<li>“Trattoria Dell’Acciughetta”</li>
</ul>
<h2>Cucina ligure con marchi I.G.P. e D.O.P.</h2>
<p>Ne sentiamo parlare sempre più spesso, ma sai cosa significano queste sigle?</p>
<h3>I.G.P. Indicazione Geografica Protetta</h3>
<p><strong>Indicazione Geografica Protetta</strong>, un marchio attribuito dall’Unione Europea a prodotti agricoli e alimentari con una determinata caratteristica dipendente dall’origine geografica. Per ottenerlo, almeno una fase della produzione deve avvenire in quella particolare area e devono essere rispettate le regole stabilite del disciplinare di produzione.</p>
<h3>D.O.P. Denominazione di Origine Protetta</h3>
<p><strong>Denominazione di Origine Protetta</strong>, un marchio attribuito dall’Unione Europea ad alimenti le cui caratteristiche dipendono dal territorio in cui vengono prodotti. Per ottenerlo, la produzione, la trasformazione e l’elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata e devono essere rispettare le regole stabilite nel disciplinare di produzione.</p>
<h2>Piatti tipici liguri: il viaggio di gusto continua</h2>
<ul>
<li>Pesto al mortaio</li>
<li>focaccia genovese</li>
<li>pansotti o pansoti</li>
<li>morone</li>
<li>focaccia pizzata</li>
<li>coniglio alla ligure</li>
<li>cima alla genovese</li>
<li>farinata di ceci</li>
<li>panissa ligure</li>
<li>pànera</li>
<li>vini liguri</li>
</ul>
<h3>Specialità liguri: pesto al mortaio</h3>
<p>Un’altra specialità che ho avuto l’occasione di conoscere e assaggiare durante l’Evoè Festival è il Pesto Genovese al mortaio direttamente dalle mani di <strong>Roberto Panizza</strong>, presidente dell’associazione Palatifini e proprietario del ristorante <em>Il genovese</em>.</p>
<p>Se vuoi cimentarti in cucina, ti consiglio di partecipare a un <a title="Prenota il laboratorio con Civitatis!" href="https://www.civitatis.com/it/genova/laboratorio-preparazione-pesto/?aid=11969" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">laboratorio di preparazione del pesto genovese</a>. Apprenderai tutti i segreti di questa arte e gusterai un menù delizioso.</p>
<figure id="attachment_24829" aria-describedby="caption-attachment-24829" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24829" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto.jpeg" alt="piatti tipici liguri il pesto" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto-768x576.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/ingredienti-per-fare-il-pesto-696x522.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24829" class="wp-caption-text">Ingredienti per preparare il pesto della cucina ligure.</figcaption></figure>
<p>Inoltre Roberto ha anche inventato il <strong>Campionato Mondiale di pesto al Mortaio</strong>, la finale della X edizione si svolgerà a Marzo 2024 a Genova.<br />
Anche per il pesto pochi ingredienti: basilico, olio, aglio, formaggio, pinoli e sale. Ma oltre alla qualità dei prodotti, importante è il procedimento da seguire e i movimenti da effettuare con il mortaio. Inutile dirlo, non ho mai mangiato una pasta al pesto così buona!</p>
<figure id="attachment_24830" aria-describedby="caption-attachment-24830" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24830" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure.jpeg" alt="piatti tipici liguri pasta al pesto" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure-768x576.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pasta-al-pesto-cucina-ligure-696x522.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24830" class="wp-caption-text">Un piatto di pasta al pesto!</figcaption></figure>
<h3>Cucina ligure: la focaccia genovese</h3>
<p>Una focaccia caratterizzata da un impasto lievitato, che viene spennellato con olio, acqua e sale grosso prima dell’ultima lievitazione. La particolarità è che i genovesi ci fanno persino colazione!</p>
<h3>Pansotti o pansoti: piatti tipici della Liguria</h3>
<p>Sono una pasta ripiena di Preboggion, un misto di erbe selvatiche, di solito conditi con salsa alle noci. Io ho assaggiato quelli fatti a mano al momento di Manuelina, veramente buonissimi!</p>
<figure id="attachment_24831" aria-describedby="caption-attachment-24831" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24831" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri.jpeg" alt="piatti tipici della liguria" width="1024" height="769" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri-768x577.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri-150x113.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/pansotti-liguri-696x523.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24831" class="wp-caption-text">Pansotti: primo piatto della cucina ligure.</figcaption></figure>
<h3>Piatti liguri: Morone</h3>
<p>Pesce bianco di fondo, che io ho mangiato nella versione al sale con mou salato al limone e chips di patate. Un piatto da assaggiare almeno una volta!</p>
<h3>Cucina ligure: focaccia pizzata</h3>
<p>Una variante della Focaccia di Recco, a cui si aggiunge sulla parte superiore pomodoro acciughe capperi olive origano.</p>
<h3>Piatti tipici Liguria: coniglio alla ligure</h3>
<p>Secondo piatto tipico della Riviera di Ponente Ligure, in cui il coniglio viene rosolato in padella, sfumato con il vino e arricchito da olive taggiasche, pinoli ed erbe aromatiche.</p>
<h3>Piatti tipici liguri: cima alla genovese</h3>
<p>Altro secondo piatto tipico ligure, consiste in carne di pancia di vitello, tagliata a tasca e farcita con vari ingredienti. Con una preparazione lunga ed elaborata, era un piatto povero oggi diventato ricco e gustoso.</p>
<h3>Piatti tipici liguri: farinata di ceci</h3>
<p>Piatto molto diffuso in Liguria, la “fainȃ de çeixi” è una torta salata bassa preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio evo.</p>
<p>La legenda narra che nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria, al ritorno le navi genovesi furono coinvolte in una tempesta che fece rovesciare i barili di olio e di farina di ceci. Mescolandosi tra loro e rovesciandosi nell’acqua salata, si formò un composto che i marinai decisero di non sprecare facendolo asciugare al sole e mangiandolo. Una volta a terra, la ricetta fu perfezionata  e venne chiamata &#8211; come beffa per i pisani sconfitti in battaglia &#8211; ”l’oro di Pisa”.</p>
<h3>Panissa ligure</h3>
<p>Si tratta di uno street food della cucina ligure simile alla farinata, che però prima viene cotta come se fosse una polenta e poi fritta.</p>
<h3>Specialità liguri: Pànera</h3>
<p>Semifreddo al caffè, il cui nome deriva dalla contrazione di “panna nera”.</p>
<h3>Vini per accompagnare la cucina ligure</h3>
<p>In questa regione troviamo anche dei buonissimi vini, <strong>perfetti per accompagnare i piatti tipici liguri</strong>:</p>
<ul>
<li>Granaccia</li>
<li>Moscato</li>
<li>Pigato</li>
<li>Rossese</li>
<li>Vermentino</li>
</ul>
<p><em>Ti ho dato abbastanza motivi per organizzare il tuo prossimo viaggio in Liguria?</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria/">Alla scoperta dei piatti tipici liguri: tour tra le specialità della Liguria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/piatti-tipici-liguri-viaggio-scoperta-sapori-liguria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>10 piatti da non perdere a Bari: viaggi pugliesi&#8230;di gusto!</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Vichi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 10:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=24839</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un viaggio di gusto tra piatti baresi imperdibili: questa è stata la mia missione durante l&#8217;ultimo viaggio! La Puglia è sempre una valida scelta per le vacanze, che sia un weekend o una settimana, nessun giorno andrà sprecato. Viaggio a Bari alla scoperta dei piatti tipici baresi Questa volta Bari è la destinazione del mio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese/">10 piatti da non perdere a Bari: viaggi pugliesi&#8230;di gusto!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a title="Bari una città tutta da gustare - articolo di Viaggio AnimaMente" href="https://www.viaggioanimamente.it/bari-una-citta-tutta-da-gustare/" target="_blank" rel="noopener">viaggio di gusto</a> tra <strong>piatti baresi imperdibili</strong>: questa è stata la mia missione durante l&#8217;ultimo viaggio!<br />
La Puglia è sempre una <a title="Viaggio in Puglia - on the road di Viaggio AnimaMente" href="https://www.viaggioanimamente.it/puglia-on-the-road-verso-sud/" target="_blank" rel="noopener">valida scelta per le vacanze</a>, che sia un weekend o una settimana, nessun giorno andrà sprecato.</p>
<h2>Viaggio a Bari alla scoperta dei piatti tipici baresi</h2>
<p>Questa volta <a title="Viaggiare in Puglia - Bari" href="https://www.viaggiareinpuglia.it/it/dettaglio-localita/bari" target="_blank" rel="noopener">Bari è la destinazione</a> del mio <a title="Leggi gli articoli di Viaggio AnimaMente sulla Puglia" href="https://www.viaggioanimamente.it/?s=puglia" target="_blank" rel="noopener">viaggio in Puglia</a>, comoda da raggiungere in treno ed il fatto di avere <strong>la stazione in pieno centro</strong> è sicuramente un punto a suo vantaggio.</p>
<h3>Come arrivare a Bari</h3>
<p>La <strong>stazione è collegata al quartiere Murat</strong> con una piacevole passeggiata in una zona pedonale, ricca di negozi e locali.<br />
Alla fine della via dello shopping, si estende invece tutta la città vecchia, con le sue stradine strette ed i principali punti di interesse storico.<br />
Infine, poco distante il lungomare, con la sua bellissima passeggiata e il molo, ideale per ammirare un romantico tramonto o curiosare i local intenti nella pesca o nelle operazioni di arricciatura del polpo (la tradizionale immagine del pescatore che sbatte il polpo sugli scogli).</p>
<figure id="attachment_24852" aria-describedby="caption-attachment-24852" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24852" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo.jpg" alt="arricciatura del polpo bari" width="1024" height="683" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo-150x100.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/arricciatura-del-polpo-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24852" class="wp-caption-text">Lungomare di Bari: operazioni di arricciatura del polpo.</figcaption></figure>
<h3>Cucina barese: i tour da non perdere</h3>
<p>I <strong>piatti tipici di Bari</strong> sono alla base di svariati tour.<br />
Prima di consigliarti qualche <strong>itinerario per degustare la cucina barese</strong>, prenota un <a title="Tour gratuito di Bari" href="https://www.civitatis.com/it/bari/free-tour-bari/?aid=11969" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Free Tour di Bari</a> per iniziare a conoscere il bellissimo capoluogo pugliese con una guida local! Sarai tu stesso che deciderai il prezzo dell&#8217;escursione a fine visita in base al tuo grado di soddisfazione.</p>
<p>Vai alla scoperta dei piatti baresi con il <a title="Tour gastronomico di Bari - prenota su Civitatis!" href="https://www.civitatis.com/it/bari/tour-gastronomico-bari/?aid=11969" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">tour gastronomico di Bari</a>. Una città che ti prenderà per il palato! Che sapore ha la felicità? <strong>Le specialità baresi</strong> ti conquisteranno!</p>
<p>Se ti piace metterti all&#8217;opera, opta anche per la <a title="Prenota il laboratorio di pasta - piatti baresi" href="https://www.civitatis.com/it/bari/lezione-pasta-pranzo/?aid=11969" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">dimostrazione di pasta artigianale con degustazione</a>. Potrai immergerti nella gastronomia locale e <strong>scoprire i segreti di uno dei super piatti baresi</strong>.</p>
<h3>Dove dormire a Bari</h3>
<p>Il <strong>quartiere Murat</strong> è sicuramente comodissimo per trascorrere 1 o 2 notti a Bari, avrai tutto a pochi passi di distanza e la comodità di essere vicino alla stazione, ma nel cuore della città.</p>
<p>Se vuoi invece respirare la tradizione e l’autenticità di Bari, la <strong>città vecchia</strong> saprà regalarti grandi emozioni. La zona è stata sapientemente riqualificata e quasi ogni abitazione ospita B&amp;B o case vacanze.</p>
<h2>Bari da mangiare: 10 piatti baresi imperdibili</h2>
<p>In questo articolo voglio portarti ad assaggiare <strong>10 piatti tipici baresi</strong> che non puoi assolutamente perdere passeggiando per Bari e dintorni.</p>
<figure id="attachment_24853" aria-describedby="caption-attachment-24853" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24853" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare.jpg" alt="scorcio di Bari sul mare" width="1024" height="683" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare-150x100.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/Bari-vista-mare-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24853" class="wp-caption-text">Bari vista mare: incantevole scorcio.</figcaption></figure>
<h3>Piatti baresi: il Panzerotto</h3>
<p>Iniziamo dal classico e <strong>famosissimo panzerotto della cucina barese</strong>: fritto, filante, ripieno di salsa al pomodoro, fiordi latte, Grana Padano, origano e sale. Rigorosamente da mangiare bello caldo, anche se fanno 30°!</p>
<p><strong>Consigliato quello di Mastro Ciccio</strong>, in Corso Vittorio Emanuele II n.15, 1° classificato al programma FoodAdvisor di Simone Rugiati con prezzi accessibilissimi a partire da € 3,00.</p>
<h3>Piatti tipici di Bari: le Popizze</h3>
<p>Sempre di pasta fritta parliamo, ma sono addirittura più buone delle patatine ed anche in questo caso una tira l’altra: <strong>pupozze, popizze o pettole</strong>! Uno dei piatti tipici baresi, di pasta lievitata e fritta in piccoli bocconcini, croccantissimi fuori e morbidi dentro. Anche questi da mangiare caldi.</p>
<p>Prezzo a porzione circa € 3,00 presso <strong>Mastro Ciccio</strong>.</p>
<h3>Scagliozze: uno dei piatti baresi da non perdere</h3>
<p>Per rimanere in tema fritto e street food, non posso non citare le scagliozze, scaglie (da qui forse il nome) di <strong>polenta fritta</strong> in abbondante olio. La polenta non è sicuramente tipica di Bari, ma di certo, i baresi, non si sono fatti sfuggire la possibilità di friggerla e renderla un <strong>ottimo spuntino da passeggio</strong>.<br />
Di sicuro, girando tra le vie della città vecchia, ti capiterà di trovarti davanti un piccolo banchetto e una pentola per friggere&#8230;non ti resta che metterti in fila e assaggiare questa bontà della cucina barese!</p>
<h3>Bari cibo tipico: la focaccia barese</h3>
<p>Lo sfizio per eccellenza dei piatti tipici baresi però rimane la <strong>focaccia</strong>, da mangiare a tutte le ore; croccante sotto, unta al punto giusto, con pomodori e olive baresi in superficie e sofficissima!</p>
<figure id="attachment_24854" aria-describedby="caption-attachment-24854" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24854" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese.jpg" alt="focaccia barese " width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese-768x434.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese-150x85.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/focaccia-barese-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24854" class="wp-caption-text">Piatti baresi: la focaccia!</figcaption></figure>
<p>Non troverai un’unica ricetta per la focaccia, ma trattandosi di un prodotto della tradizione popolare, ne esistono diverse varianti, anche in base alla zona geografica (solo farina bianca, semola rimacinata, con l’aggiunta di patate lesse all’impasto, pomodori a pezzi o passata, con o senza olive…).</p>
<p>Solo nella zona di Bari troverai <strong>più di 10 panifici</strong>, ognuno con la sua ricetta per una focaccia buonissima. Io ho iniziato dal Panificio Fiore, nel cuore di Bari vecchia, tra le insegne più note della città, per una focaccia che lascia il segno. Un po’ affollato, ma ne vale sicuramente la pena.</p>
<p>Costo circa €10/kg.</p>
<h3>Piatti baresi: la Tiella</h3>
<p>Un <strong>piatto cult della cucina barese povera e popolare</strong>, un simbolo della gastronomia del territorio a base di riso, patate e cozze, arricchita da cipolla e pomodoro.</p>
<figure id="attachment_24860" aria-describedby="caption-attachment-24860" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24860" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella.jpg" alt="tiella barese primo piatto pugliese" width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella-768x434.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella-150x85.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-tipico-barese-tiella-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24860" class="wp-caption-text">La Tiella barese: ricetta della cucina tipica di Bari.</figcaption></figure>
<p>Cotto in forno direttamente nel tegame (tiella), fino a che non si formi una bella gratinatura superficiale croccante e dorata. Un piatto unico che mette d’accordo più o meno tutti.</p>
<p>Costo €10 presso <strong>Osteria del Borgo Antico</strong> in Piazza Mercantile, 15 Bari.</p>
<h3>Primi piatti baresi: le Orecchiette</h3>
<p>Impossibile visitare Bari e non menzionare le sue famose orecchiette; le troverai ovunque, tra le vie della vecchia Bari, nei panifici, tra gli scaffali dei supermercati, tra i negozi di souvenirs e altrettanto impossibile sarà riuscire a non assaggiarle o a portarle a casa.</p>
<p>Il classico da provare sono le <strong>orecchiette alle cime di rapa</strong>, perché anche se pensi di conoscerle, non saranno mai buone quanto le originali.</p>
<figure id="attachment_24855" aria-describedby="caption-attachment-24855" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24855" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa.jpg" alt="piatti baresi orecchiette alle cime di rapa" width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa-768x434.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa-150x85.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-alle-cime-di-rapa-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24855" class="wp-caption-text">Orecchiette alle cime di rapa: cucina barese.</figcaption></figure>
<p>Costo € 13 presso <strong>Osteria del Borgo Antico</strong> in Piazza Mercantile, 15 Bari.</p>
<p>Se poi vuoi ammirare l’arte delle <a title="Leggi l'articolo di Manuela Vitulli #LoveMyLand" href="https://manuelavitulli.com/2014/07/lovemyland-le-modelle-baresi-150" target="_blank" rel="noopener">orecchiette fatte a mano</a> non ti resta che passeggiare lungo la ormai famosa “<strong>via delle Orecchiette</strong>” (strada Arco Basso); qui troverai signore intente a lavorare e a creare, con le loro abili mani, centinaia di orecchiette al giorno, di tutti i tipi e gusti, giganti, classiche, colorate…un vero e proprio spettacolo!!</p>
<figure id="attachment_24856" aria-describedby="caption-attachment-24856" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24856" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese.jpg" alt="orecchiette bari vecchia " width="1024" height="683" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese-150x100.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/orecchiette-cucina-barese-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24856" class="wp-caption-text">La Via delle Orecchiette a Bari.</figcaption></figure>
<h3>Taralli: prodotti tipici pugliesi Bari</h3>
<p>Lo <strong>snack tipico della tradizione gastronomica pugliese</strong>; tutti li conoscono, tutti provano ad imitarli, ma i taralli pugliesi hanno un sapore unico.</p>
<p>Si tratta di un prodotto da forno a base di farina, vino bianco e olio extravergine di oliva, da cui si ricavano dei filoncini che vengono poi arrotolati su se stessi per dargli la caratteristica forma ad anello; vengono bolliti ed infine cotti al forno.</p>
<p>Anche qui, il fatto di essere ormai famosi nel mondo ha spinto i baresi a crearne di ogni gusto: il classico ai semi di finocchio, al peperoncino, ai pomodori secchi, alle cime di rapa, alla cipolla…insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta!</p>
<figure id="attachment_24863" aria-describedby="caption-attachment-24863" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24863" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi.jpg" alt="taralli street food pugliese" width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi-768x434.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi-150x85.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/taralli-baresi-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24863" class="wp-caption-text">Sacchetto di taralli: street food pugliese imperdibile!</figcaption></figure>
<p>Prezzo 2€ al sacchetto (circa 300g).</p>
<h3>Piatti baresi: il Panino al polpo</h3>
<p>Altro grande <strong>classico dello street food pugliese</strong> è questa volta un panino.<br />
A farla da padrone è il polpo arrostito accompagnato da un’ottima burrata affumicata e un pesto al basilico: ecco <strong>quello proposto da Pescobar</strong> sul lungomare di Bari.</p>
<figure id="attachment_24857" aria-describedby="caption-attachment-24857" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24857" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo.jpg" alt="piatti baresi street food panino al polpo" width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo-768x434.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo-150x85.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/panino-al-polpo-696x393.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24857" class="wp-caption-text">Panino al polpo: una specialità della cucina barese!</figcaption></figure>
<p>Se non ti piace il polpo, niente paura, la focaccia con i gamberi al forno, rucola, pomodori secchi e una salsa cacio e pepe sarà un&#8217;ottima alternativa da inserire tra i piatti baresi da non perdere!</p>
<p>Costo panino €9 e focaccia €8 presso Pescobar Largo Adua,9 Bari.</p>
<h3>Cucina barese: le Bombette</h3>
<p>Non chiamarli involtini, perché potrebbero offendersi, le <strong>bombette pugliesi sono delle vere esplosioni di gusto</strong>.<br />
Un fagottino di carne (fettina sottilissima di maiale o capocollo) ripieno di caciocavallo e in alcune varianti avvolte con delle fettine di pancetta. Già così viene l’acquolina, ma una volta cotte sulla brace, come da tradizione, diventano davvero irresistibili.<br />
Trovi vere e proprie macellerie, che si trasformano in ottime bracerie per farti assaggiare le loro <strong>eccellenze della cucina barese</strong>.</p>
<p>Costo panino € 7 presso Braceria dello Sport Largo Gelso, 7 Polignano a Mare.</p>
<h2>Piatti baresi: mettiti alla prova con un dolce</h2>
<p>Avrei potuto concludere questo tour gastronomico della cucina barese con uno dei dolci più famosi della Puglia, ovvero il pasticciotto, ma essendo noto in tutto il mondo, ho optato per un <strong>fine pasto da accompagnare ad un buon caffè</strong>.</p>
<h3>Sporcamuss: scopri la versione dolce dei piatti tipici Bari</h3>
<p>Ecco allora gli <strong>sporcamuss</strong>: due sfogliatine, da mangiare calde, intervallate da una morbida crema pasticcera e ricoperte di abbondante zucchero a velo. Da qui il nome, “sporca muso/viso” perché sarà facilissimo sporcarsi ad ogni morso!</p>
<figure id="attachment_24861" aria-describedby="caption-attachment-24861" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24861" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese.jpeg" alt="piatti baresi dolce tipico sporcamuss" width="1024" height="610" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese-300x179.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese-768x458.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese-150x89.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/sporcamuss-dolce-barese-696x415.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24861" class="wp-caption-text">Sporcamuss, dolce tipico barese.</figcaption></figure>
<p>Vista la sua semplicità, ti lascio una <strong>ricetta per provare a replicarle a casa</strong>.</p>
<h3>Ricetta degli sporcamuss</h3>
<p>Cosa ti occorre?</p>
<ul>
<li>1 rotolo di pasta sfoglia</li>
<li>1 tuorlo d’uovo</li>
<li>Zucchero a velo</li>
</ul>
<p>Stendi la pasta e ricava dei quadrati più o meno uguali tra loro. Spennella con il tuorlo d’uovo tutta la superficie e inforna a 180° fino a doratura.</p>
<p>Per la crema pasticciera la versione al microonde è perfetta quanto veloce:</p>
<ul>
<li>55g di zucchero</li>
<li>10g di amido o fecola di patate</li>
<li>2 tuorli</li>
<li>150g di latte</li>
<li>Vaniglia o scorza di limone per aromatizzare</li>
</ul>
<p>Unisci tutti gli ingredienti in una ciotola e via in microonde inizialmente per 1 minuto alla massima potenza, mescola e allunga la cottura fino ad ottenere la densità desiderata. Lasciala raffreddare ed utilizzala per farcire i tuoi sporcamuss. Non dimenticare di abbondare con lo zucchero a velo!!</p>
<figure id="attachment_24859" aria-describedby="caption-attachment-24859" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24859" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese.jpeg" alt="ricetta sporcamuss bari" width="1024" height="578" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese.jpeg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese-300x169.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese-768x434.jpeg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese-150x85.jpeg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2023/07/piatto-dolce-barese-696x393.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-24859" class="wp-caption-text">Prova anche tu a creare un&#8217;opera d&#8217;arte: sporcamuss!</figcaption></figure>
<p><em>Che ne dici di questi piatti baresi?</em> Penso tu abbia l&#8217;acquolina in bocca!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese/">10 piatti da non perdere a Bari: viaggi pugliesi&#8230;di gusto!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/10-piatti-baresi-imperdibili-cucina-pugliese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo sostenibile in Puglia</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-sostenibile-in-puglia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turismo-sostenibile-in-puglia</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-sostenibile-in-puglia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=6092</guid>

					<description><![CDATA[<p>Turismo sostenibile in Puglia. Tornare a cavallo, affrontare le paure, immergermi all’interno del Parco Nazionale del Gargano, respirare aria fresca di una Primavera arrivata in anticipo in Puglia, mangiare cibo genuino e sano, conoscere progetti di salvaguardia dell’ambiente e di conservazione per l&#8217;avifauna prioritaria nell&#8217;Oasi Lago Salso. Una giornata fantastica mi ha fatto scoprire che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-sostenibile-in-puglia/">Turismo sostenibile in Puglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Turismo sostenibile in Puglia.</p>
<p>Tornare a cavallo, affrontare le paure, immergermi all’interno del <strong>Parco Nazionale del Gargano</strong>, respirare aria fresca di una <strong>Primavera arrivata in anticipo</strong> in Puglia, mangiare <strong>cibo genuino e sano</strong>, conoscere <strong>progetti di salvaguardia dell’ambiente</strong> e di <strong>conservazione per l&#8217;avifauna prioritaria</strong> nell&#8217;Oasi Lago Salso.<br />
Una giornata fantastica mi ha fatto scoprire che <a href="https://www.viaggioanimamente.it/vivere-il-gargano/" target="_blank" rel="noopener">nel Gargano un altro turismo è possibile</a>. Un <strong>viaggio sostenibile ed ecologico</strong>, a contatto con la natura e gli animali, accompagnata da persone che amano quello che fanno e la loro terra.<br />
Così ti voglio raccontare la mia <strong>esperienza green</strong> durante il <strong>progetto #TBnet</strong> a <a href="https://www.visitmanfredonia.it/it/home/" target="_blank" rel="noopener">Manfredonia</a> e dintorni. </p>
<p>L&#8217;avventura inizia dal <strong>Bosco Quarto</strong> che si estende tra Monte Spigno a nord-est e la piana di Monte Calvo a ovest. Tante sono le strade che permettono di percorrerlo da nord a sud e che offrono la possibilità di accedere all’interno del bosco per fare <strong>lunghe passeggiate</strong> in mezzo alla natura. Una differenza tra il Bosco Quarto e la Foresta Umbra è che qui la specie dominante è il <strong>cerro</strong>. Infatti potrai ammirare cerri mastodontici con dei fusti secolari. Se sarai fortunato ascolterai i versi di alcune <strong>specie di uccelli</strong> come: l’Allocco, il Picchio rosso, il Picchio verde, il Picchio muratore e il Tordo bottaccio.<br />
Con i miei compagni di viaggio ho attraversato parte di questo luogo a <strong>cavallo</strong> con la guida <strong>Michele Prencipe</strong>, accompagnatore di passeggiate e trekking.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-1024x1024.jpg" alt="Turismo sostenibile in Puglia" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-6097" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0576-1224-x-1224.jpg 1224w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Mi sono persa ad ammirare un orizzonte infinito, un mare dai mille giochi di luce e dalle tante sfumature. Attraversando prati, boschi e facendo percorsi panoramici da dove ho ammirato il <strong>Golfo di Manfredonia</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-1024x1024.jpg" alt="Turismo sostenibile in Puglia" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-6096" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo31.jpg 1936w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Se, come me, soffri di vertigini o hai paura del vuoto facendo questo percorso, soprattutto a cavallo, arriverà il momento ansia. <em>Consiglio</em>: <strong>guarda avanti e fidati del tuo cavallo!</strong> Michele mi ha assicurato che non hanno manie suicide quindi, anche se da una parte ti ritroverai il burrone, tu mantieni la schiena dritta e la testa alta e <strong>non temere</strong> &#8230; il cavallo ti porterà a destinazione senza farti provare il brivido del lancio nel vuoto.<br />
La nostra meta è stata l’<strong>Abbazia di S. Maria di Pulsano</strong> nel territorio di Monte S.Angelo.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-1024x768.jpg" alt="Turismo sostenibile in Puglia" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-6098" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_0586-1632-x-1224.jpg 1632w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Questa è circondata da più di <strong>ventiquattro eremi</strong>, alcuni dei quali posti anche in luoghi difficili da raggiungere e visitabili solo da esperti scalatori. La zona, detta <strong>Valle del Silenzio</strong>, ti lascerà senza fiato e ti sorprenderà misteriosamente. Gli eremi di Pulsano, poco visibili, sono il fulcro centrale di questa area ricca di vicende storiche. Per farti un’idea di quel che è rimasto puoi visitare la <strong>mostra fotografica permanente</strong> allestita all’interno dell’<strong>eremo di S. Gregorio</strong> presso l’Abbazia. </p>
<p>All’interno del Bosco Quarto esiste un luogo dove fermarsi a mangiare e passare la notte. Qui <strong>lentezza e tranquillità</strong> sono le parole d’ordine per gustarsi il territorio e il buon cibo. Lontani dal traffico, dallo smog, dal caos della città puoi recarti a <a href="https://www.casanaturagargano.com/home.html" target="_blank" rel="noopener">Casa Natura per vivere il tuo attimo di pace e relax</a>. Puoi usare come base questo luogo per il tuo <strong>viaggio sostenibile</strong>, per fare escursioni a piedi, in bici o a cavallo tra le cerrete, per visitare i centri storici del Gargano, per giornate di benessere e per laboratori ambientali. Casa Natura, nella persona di <strong>Cosimo</strong> e dei suoi collaboratori, ti accoglierà e ti darà il benvenuto in un ambiente familiare. Potrai assaggiare dei gustosissimi piatti fatti con ingredienti genuini e a KM 0 e <strong>cibi tipici della tradizione garganica</strong> come il <strong>caciocavallo podolico</strong>.<br />
Cosimo è anche un ottimo cuoco e prepara tutto con le sue preziose mani e se sei <strong>vegetariano</strong>, non disperare, saprà soddisfare anche te!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-1024x1024.jpg" alt="Turismo sostenibile in Puglia" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-6094" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Dopo pranzo, se il tempo lo permette, potrai riposarti e godere del silenzio della natura <strong>sdraiandoti su un’amaca</strong> nel giardino antistante la casa &#8230; peccato che quando sono andata io era ancora troppo freddo per farlo. </p>
<p>Per concludere la <strong>giornata sostenibile</strong> ti consiglio di visitare l’<strong>Oasi Lago Salso</strong>, affiliata al <strong>WWF</strong>. Lo slogan di questo luogo è “<em>Coltiviamo biodiversità</em>”! Mille ettari di canneti, pascoli e prati allagati: questa è l’oasi che si affaccia sul Golfo di Manfredonia. Dopo un piccolo tour al centro visite per reperire informazioni potrai addentrarti nel <strong>quotidiano mondo di 300 specie di uccelli</strong>: dalle anatre ai fenicotteri rosa. Questo è anche il luogo ideale per praticare il <strong>birdwatching</strong>. Il <strong>progetto Life dell’Unione Europea</strong> per la salvaguardia dell’ambiente, attivo qui, punta alla conservazione dell’avifauna prioritaria.<br />
All’interno dell’Oasi sono presenti <strong>sette sentieri natura</strong> percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo e un <strong>percorso in barca</strong>. Potrai godere della <strong>terrazza panoramica</strong> o dei <strong>punti di osservazione</strong> per ammirare uccelli, rapaci, aironi, cicogne, anfibi, rettili e mammiferi come il riccio e il tasso. Io ho avuto il piacere di fare uno di questi percorsi con la Jeep del Parco in quanto la strada era allagata ed è stata un’esperienza davvero avventurosa. Abbiamo fatto varie soste lungo il tragitto e ci siamo, ogni volta, ritrovati abbracciati dal vento e dalla natura dove gli unici suoni che sentivamo erano i versi degli uccelli in lontananza.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-1024x1024.jpg" alt="Turismo sostenibile in Puglia" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-6095" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/03/photo21.jpg 1936w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Se sei interessato a visitare l&#8217;<strong>Oasi Lago Salso</strong>, ecco i <em>contatti di riferimento</em>:<br />
Oasi Lago Salso<br />
s.p. 141 delle saline km 7,200<br />
71043 Manfredonia<br />
Telefono: 0884.571.009<br />
Email: lagosalso@wwf.it</p>
<p>Prenditi il tuo tempo e prova anche tu <strong>un viaggio sostenibile nel Gargano</strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-sostenibile-in-puglia/">Turismo sostenibile in Puglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-sostenibile-in-puglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santiago di Compostela, cammino inglese</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/santiago-di-compostela-cammino-inglese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=santiago-di-compostela-cammino-inglese</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/santiago-di-compostela-cammino-inglese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 13:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare da soli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=13670</guid>

					<description><![CDATA[<p>Santiago di Compostela, cammino inglese. &#8220;Anche un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”. Era una di quelle sere dove ti rigiri nel letto e non riesci ad addormentarti, ti assalgono mille domande e non trovi la giusta risposta, ma solo puntini di sospensione, provi a dormire o forse te lo imponi visto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/santiago-di-compostela-cammino-inglese/">Santiago di Compostela, cammino inglese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Santiago di Compostela, cammino inglese.</p>
<p>&#8220;<em>Anche un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo</em>”.</p>
<p>Era una di quelle sere dove ti rigiri nel letto e non riesci ad addormentarti, ti assalgono mille domande e non trovi la giusta risposta, ma solo puntini di sospensione, provi a dormire o forse te lo imponi visto che la sveglia domani suonerà alle 5.15 per un altro giorno lavorativo.</p>
<p>Novembre del 2015 le cose di certe non andavano come volevo, la mia vita era troppo in disordine, non riuscivo ad essere serena, troppi sensi di colpa, tante paranoie inutili: stavo perdendo tempo!</p>
<p>Avevo bisogno di un <strong>progetto</strong> da coltivare per sentirmi viva, dovevo scappare da quella che era diventata la mia gabbia dorata, la mia comfort zone.</p>
<p>Google Maps alla mano, presi a viaggiare con la mente, <strong>Canarie</strong>, <strong>Capo Verde</strong>, <strong>Spagna</strong>… ??</p>
<p>Volevo qualcosa di più di un semplice viaggio, avevo bisogno di un <strong>percorso</strong>, di <strong>crescere</strong>, di <strong>stimoli nuovi</strong>, di <strong>camminare e buttarmi a capofitto</strong> in un progetto solo mio.</p>
<p>Ricordo ancora che quella notte non riuscii più a prendere sonno, ero così decisa di dare una svolta alla mia vita che presa dall’entusiasmo ho digitato su google “<strong>Il cammino di Santiago</strong>”: da qui è iniziato il <strong>mio viaggio</strong>, il <strong>mio cammino</strong>.</p>
<p>Era tutto ancora nella mia mente, dovevo prenotare i voli, prepararmi fisicamente, lo zaino, richiedere le ferie, comunicare ai miei familiari che sarei partita da sola!<br />
I mesi scorrevano, e quello che era solo un’idea è diventata poi realtà: il <strong>22 maggio</strong> sarei partita per il Cammino di Santiago.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-la-meta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13673" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-la-meta.jpg" alt="Santiago di Compostela, cammino inglese" width="720" height="900" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-la-meta.jpg 720w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-la-meta-240x300.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Avevo a disposizione 8 giorni pieni + 2 giorni utili per lo spostamento in aereo dall&#8217;Italia alla Spagna e viceversa. Troppo poco tempo, dovevo trovare una soluzione adatta alla mia necessità.</p>
<p>Ho passato mesi a documentarmi, a leggere libri e diari di viaggio.<br />
Il Cammino di Santiago è un percorso che i pellegrini facevano nel Medioevo per raggiungere il Santuario di <strong>Santiago di Compostela</strong>, dove è posta la tomba dell&#8217;apostolo Giacomo.<br />
I pellegrini arrivavano da molte parti d&#8217;Europa, infatti, esistono diverse vie per arrivare a Santiago.</p>
<p>Il cammino più famoso e frequentato è quello <strong>francese</strong>, così chiamato perché seguito dai pellegrini che arrivavano dalla Francia.<br />
Con i suoi <strong>775 km</strong>, parte dalla cittadina francese di Saint-Jean-Pied-de-Port entra in territorio spagnolo a Roncisvalle, percorre le regioni della Navarra, la Rioja, Castiglia e Leòn, con le città di Pamplona, Burgos e Leòn fino a giungere al santuario.</p>
<p>Il <strong>cammino del nord</strong> conta <strong>815 km</strong>, percorre le pendici della Cordigliera Cantabrica lungo la costa settentrionale, attraversando i Paesi Baschi con le città di San Sebastian e Bilbao, proseguendo per Santander, Gijón e Avilès ed infine la Galizia.</p>
<p>Il <strong>cammino primitivo</strong> è lungo circa <strong>310 km</strong> circa parte da Oviedo, attraversa le Asturie e si congiunge a Melide con il cammino di francese.</p>
<p>Il <strong>cammino portoghese</strong> inizia a Lisbona e percorre da sud a nord l&#8217;intero Portogallo (Coimbra e Porto) per poi entrare in Galizia a Tui e raggiungere Santiago.</p>
<p>Il <strong>cammino Via della Plata</strong> inizia in Andalusia a Siviglia, attraversa l&#8217;Estremadura, la Castiglia e infine la Galizia.</p>
<p>Ed infine il <strong>cammino inglese</strong>, quello che ho scelto per me.</p>
<p>Il cammino inglese era la via di pellegrinaggio percorso da scandinavi, fiamminghi, inglesi, scozzesi e irlandesi, che raggiungevano via mare la Spagna approdando nei porti di Ribadeo Viviero, Ferrol e A Coruña.<br />
Questi ultimi due erano i punti di partenza del cammino inglese per arrivare a Santiago, da <strong>Ferrol</strong> il percorso è lungo <strong>118 km</strong>, mentre da <strong>A Coruña</strong> è lungo solo <strong>72 km</strong>.</p>
<p><strong>118 km in 8 giorni</strong>.<br />
<em>Potevo farcela</em>.<br />
<em>Dovevo farcela</em>.<br />
Con l’adrenalina che avevo in corpo potevo farli in un solo giorno &#x263a;</p>
<p>Affidandomi alla guida cartacea <a href="https://www.terre.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">Terre di Mezzo</a> “<strong>A Santiago &#8211; Lungo il Cammino Primitivo e il Cammino Inglese</strong>” ho pregustato le cinque tappe che mi proponeva la guida.<br />
Un cammino sconosciuto, solitario e poco frequentato. Quello di cui avevo bisogno.</p>
<p>A questo punto per essere pellegrina a tutti gli effetti ho richiesto la <strong>credenziale</strong>, un documento che certificata l’autenticità del pellegrinaggio e che offre al pellegrino un posto per dormire negli <strong>albergues</strong> a prezzi donativi e irrisori.</p>
<p>Basta una semplice chiamata o email alla <strong>Confraternita di San Jacopo di Compostela</strong> e dopo pochi giorni la credenziale è arrivata direttamente nella mia cassetta della posta.</p>
<p>I giorni passavano velocemente, io riuscivo a malapena a fare 10 km in pianura, la mia seconda casa era il Decathlon, l’abbigliamento doveva essere leggero e tecnico, perché tutto quello che mi portavo viveva con me, sopra le mie spalle per tutta l’intera durata del cammino.</p>
<p>Il <strong>22 maggio 2016</strong> sono partita con uno <strong>zaino di 7kg</strong> tra lacrime di paura e di felicità, le stesse lacrime liberatorie che ho ritrovato a Santiago sotto la Cattedrale.<br />
<em>Ma partivo per un viaggio o per la guerra?</em><br />
Non sapevo cosa mi aspettasse in terra spagnola, ma sapevo con certezza che quella Silvia non sarebbe più ritornata.</p>
<p>Ho percorso 118 km, forse di più di quello che dicono le guide, tra boschi di eucalipti, il mare, la campagna e i piccoli paesi galiziani: <strong>Ferrol</strong>, <strong>Neda</strong>, <strong>Fene</strong>, <strong>Pontedeume</strong>, <strong>Betanzos</strong>, <strong>Bruma</strong>, <strong>Siguero</strong> [sono solo dei nomi di paesi che ho attraversato]. Ma i nomi contano poco.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13671" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese.jpg" alt="Santiago di Compostela, cammino inglese" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-cammino-inglese-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>In cammino <strong>contano i passi</strong> su quella terra sconosciuta, l’<strong>odore</strong> e i <strong>profumi</strong> delle piante inizieranno giorno dopo giorno a diventare familiari, gli occhi saranno sempre alla ricerca delle <strong>frecce gialle</strong> per essere guidata verso la direzione giusta, e quel “<em>Buen Camino</em>” sarà la colonna sonora per i restanti giorni.</p>
<p>Il <strong>sudore</strong>, la <strong>fatica</strong> delle salite, un <strong>sorriso</strong> di un pellegrino, lo <strong>sconforto</strong> di non farcela, la <strong>felicità</strong> di un letto e di una doccia calda all’arrivo, il <strong>dolore</strong> che lascia spazio alla <strong>soddisfazione</strong>.</p>
<p><em>Una birra fredda, una tortillas, un timbro sulla credenziale, un’altra alba che vedi e una nuova giornata che segue, emozioni contrastanti, pensieri liberi e leggeri.</em></p>
<p>Raccontare del cammino è qualcosa di difficile, perché <strong>intimo</strong>, hai una sorta di gelosia per quello che hai provato e per quelle emozioni che sai che non ritorneranno più, allora te le tieni nel cuore nascoste come un <strong>segreto</strong>.<br />
Nelle note di <em>Imagine</em>  di John Lennon,  suonata da un artista di strada, sono arrivata a <strong>Piazza do Obradoiro</strong>, dinnanzi alla <strong>Cattedrale di San Giacomo di Compostela</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13674" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni.jpg" alt="Santiago di Compostela, cammino inglese" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-Silvia-Cutoloni-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Ero arrivata fino a Santiago a piedi, ma ero partita molto, ma molto prima.<br />
Era l’inizio di una nuova vita, di <strong>una nuova Silvia</strong>, avevo creduto in me stessa e ce l’avevo fatta.</p>
<p>Durante il cammino ho provato tutti i sentimenti di una vita intera: dolore, rabbia, sconforto, insicurezza, felicità, soddisfazione, rivincita, tenacia e grinta.<br />
Tutto quello che ho provato, compresi i momenti brutti, sono stati significativi, mi hanno fatto crescere e mi hanno fatto apprezzare ancora di più quelli belli.</p>
<p>Il cammino dà la <strong>giusta dimensione</strong> alle cose, ripristina l’ordine reale delle <strong>priorità</strong>, si dà importanza alle cose basilari, semplici e difficili da mettere in pratica nella vita ordinaria.</p>
<p>Il cammino mi ha insegnato tante cose, non smetterò mai di credere in me stessa, di dare la possibilità agli altri di arricchirmi con le loro storie, di cambiare i miei pensieri, di evolvermi, di crescere, di lasciare andare e di accettare.</p>
<p>Cercherò di vivere più con leggerezza il presente, non darò modo al mio passato di rovinarmi il mio futuro e poi … vorrei arrivare ogni sera a Santiago, per emozionarmi, per iniziare e per ricominciare a vivere proprio da quel <strong>sorriso</strong> lì che avevo quel giorno sotto la cattedrale.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13675" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago.jpg" alt="Santiago di Compostela, cammino inglese" width="720" height="1280" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago.jpg 720w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-169x300.jpg 169w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2017/09/Santiago-576x1024.jpg 576w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/santiago-di-compostela-cammino-inglese/">Santiago di Compostela, cammino inglese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/santiago-di-compostela-cammino-inglese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parco dei Nebrodi e dintorni</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/parco-dei-nebrodi-e-dintorni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parco-dei-nebrodi-e-dintorni</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/parco-dei-nebrodi-e-dintorni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 15:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=7266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parco dei Nebrodi e dintorni. Dimentica per un momento la Sicilia da cartolina, quelli che tutti fotografano, la famosa bella isola del sud, il mare. Immagina un Parco, nella provincia di Messina, con una ricchissima vegetazione che si alterna a calcari e forme aspre: ti sto portando nel Parco dei Nebrodi con Rural Pride. Questi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/parco-dei-nebrodi-e-dintorni/">Parco dei Nebrodi e dintorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parco dei Nebrodi e dintorni.</p>
<p>Dimentica per un momento la <strong>Sicilia</strong> da cartolina, quelli che tutti fotografano, la famosa bella isola del sud, il mare. Immagina un Parco, nella provincia di Messina, con una ricchissima vegetazione che si alterna a calcari e forme aspre: ti sto portando nel <strong>Parco dei Nebrodi</strong> con <a href="https://www.ruralpride.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Rural Pride</a>.</p>
<p>Questi Monti, insieme alle <strong>Madonie</strong> e ai <strong>Peloritani</strong>, caratterizzano l’<strong>Appennino Siculo</strong>. Un paesaggio naturale e culturale al tempo stesso, ricco di scorci suggestivi, verdi pascoli, magiche sorgenti d’acqua, deliziosi laghetti. In una giornata di nebbia e foschia il paesaggio si trasforma in <strong>mistero</strong>. Scorgi in lontananza il suo manto chiaro che danza nel cielo estivo e nasconde in pochi secondi, come per gelosia, i suoi <strong>Monti Nebrodi</strong>. Questa zona, caratterizzata dalla <strong>macchia mediterranea</strong>, è anche la più ricca di fauna.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7275" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-1024x1024.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3608.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Tanti sono i <strong>punti di interesse</strong> e gli <strong>itinerari di visita</strong> che potrai intraprendere da queste parti.<br />
•Se ami il <strong>trekking</strong> ti consiglio di contattare Attilio e Salvatore di <strong>VaiColTrekking</strong> per scoprire il loro ricco programma di escursioni, viaggi a piedi in ogni periodo dell’anno e, come recitano loro, <em>in ogni luogo dove la natura ha trovato casa</em>. Durante il tour con loro siamo andati alla scoperta delle formazioni rocciose delle <strong>Rocche del Castro</strong>, tra Alcara li Fusi e Longi. Cammina per conquistare un panorama meraviglioso e sentirti un tutt’uno con la natura circostante. Boschi, laghetti, cascate: uno strabiliante scenario a tutto <strong>green</strong> per il piacere dell’anima e della mente.<br />
Qui, su questi monti, c’è il <strong>Rifugio del Sole</strong> [sempre aperto per i viandanti di passaggio] che vale la pena raggiungere. Non perdere le emozioni che solo questo posto può regalarti. Bere vino e mangiare bruschette con prodotti tipici ascoltando le leggende del luogo, immersi in un mantello di nebbia, raccontate dalla nostra guida. Qui dove <strong>il sogno è realtà</strong>. Un punto di ritrovo che tutti quelli che abitano a Longi conoscono, sin da piccoli, e raggiungono per ritrovare sé stessi, qui dove incontriamo <strong>Angelo Pidalà</strong> che, con dolcezza, ci narra una storia, la sua. Ha lasciato una vita di agi e ricchezza, ha iniziato a viaggiare e, arrivato in Australia, ha capito che quello cercava era proprio a casa sua, nei <strong>Monti Nebrodi</strong>. Il luogo che da piccolo odiava è diventata la sua casa, il suo scrigno d’amore. Angelo ha così deciso di organizzare feste, concerti e spettacoli teatrali quassù, nel Rifugio del Sole, ai confini del mondo. Inoltre ha una struttura, la <strong>Casa del Sole</strong>, e un campeggio dove ospita gli amanti del trekking.</p>
<p>•Non lontano da questa zona potrai continuare a meravigliarti andando alla scoperta delle <strong><a href="https://www.golealcantara.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gole Alcantara</a></strong>, un parco botanico e geologico situato a <strong>Motta Camastra</strong>. Un viaggio tra natura, sport e colori a tua disposizione. Meravigliose, e anche molto frequentate, queste Gole ti offrono una <strong>giornata all’aria aperta</strong>, un <strong>trekking fluviale</strong>, il <strong>body rafting</strong>. Paesaggio straordinario con <strong>canyon</strong> profondi fino a 50 metri. Sentieri ed escursioni per godere di acque cristalline e prati verdi. Un’esperienza ricca di <strong>adrenalina</strong> che non dimenticherai facilmente.<br />
Fuori dal parco puoi anche avventurarti in una passeggiata naturalistica, detta <strong>Le Gurne</strong>, lungo il fiume Alcantara.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7276" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-1024x1024.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3841.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
•Sei un tipo che ama la <strong>cucina</strong> e le <strong>ricette tipiche locali</strong>? Allora non perderti le <strong>produzioni tipiche del Parco dei Nebrodi</strong>! Dall’olio di oliva al miele, dalle nocciole al pistacchio, dai funghi alle melanzane.<br />
Quattro sono le aziende che sono andata a visitare e che ti voglio suggerire:<br />
1-<strong>Azienda Baglio di Villa Colonna</strong> per una produzione di olio, completamente certificata, che punta alla qualità e al biologico.<br />
2-<strong>Azienda Agricola Paparoni</strong>, con 14 ettari di agrumeto e oliveto, lavora da vent’anni con metodi di agricoltura biologica. Io ho avuto addirittura la fortuna di fare merenda nell’agrumeto di famiglia.<br />
3-<strong>Azienda Apistica Emanumiele</strong> a Galati Mamertino dove Emanuele ci ha spiegato con cura ed amore tutto il processo di produzione del miele e ci ha fatto fare una super degustazione.<br />
<em>Lo sapevi che il miele è un ottimo digestivo?</em><br />
4-<strong><a href="https://www.illochetto.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Azienda Agricola Il Lochetto</a></strong>, dall’orto dei Nebrodi alla tavola. Qui tra conserve [caponatina, salsa di pomodoro piccante e non], sott’olio [carciofini, funghi carboncello, peperoni mare e monti, pomodori secchi, melanzane, peperoni grigliati], patè [cardi selvatici, olive, pomodoro, fiori di zucca, caponatina, peperonicini] e confetture potresti rimanere seduto a tavola per ore. Una salsa tira l’altra e io non volevo più smettere di mangiare.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7273" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-1024x768.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3139.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
•Se adori l’<strong>avventura</strong> non puoi sicuramente saltare la prossima tappa. <strong>Nebrodi Adventure Park</strong> a Longi: divertimento assicurato. Intraprendi il percorso più adatto a te immerso nel meraviglioso bosco. Piattaforme installate sugli alberi, ponti tibetani, corde tirolesi: puro ritmo positivo.<br />
Nelle vicinanze si trova l’<strong>Azienda Agrituristica Il Vignale</strong>. Non perderti il profumo e il colore delle fragole che producono da queste parti.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/SAM_9602.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7277" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/SAM_9602-1024x682.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="540" /></a><br />
•Infine, se sei un amante della <strong>storia</strong> e della <strong>cultura</strong>, nel distretto dei Nebrodi, devi assolutamente visitare l’<strong>Abazia benedettina di Fragalà</strong> a Frazzanò. Affascinante, imponente, si erge silenziosa e misteriosa. Purtroppo non è molto conosciuta e in estate passano di qua appena 100 persone.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7274" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-1024x1024.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3584.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Dove mangiare?</em><br />
<strong>L’angolo di Manueliana</strong> a S. Stefano di Camastra ti accoglierà con profumi di mare e ti farà gustare paste fresche e trafilate al bronzo. Lasciati un posticino per il dolce: devi assaggiare la <strong>Fracassé di ricotta</strong> con colata di cioccolato e polvere di cannella.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3465.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7278" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3465.jpg" alt="Parco dei Nebrodi e dintorni" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3465-300x224.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/08/IMG_3465-83x63.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Un altro ristorante che mi ha stregato è <strong>L’antica Filanda</strong> a Mirto. Dove, in un ambiente accogliente, ho degustato un tortino di cardi con formaggio, un arancino di cous cous e un tortino di funghi e patate [da fine del mondo].<br />
A Giardini di Naxos, non tanto lontano dalle Gole Alcantara, potrai trovare, invece, l’<strong>Agriturismo Marino</strong> dove è presente anche un ottimo ristorante, <strong>La Locanda del Notaro</strong>. In una architettura rurale, tipica della zona, potrai gustare prodotti tipici e piatti della tradizione siciliana.</p>
<p><em>Dove dormire?</em><br />
<strong>Hotel Il Canalotto</strong> a Longi: un antico casolare a ridosso di un bosco secolare di querce e castagni, ulivi, immerso nella macchia mediterranea. Camere confortevoli ed accoglienti ti attendono per farti dormire sonni tranquilli e silenziosi.</p>
<p>Un viaggio intenso, pieno di colori e profumi, natura e prodotti tipici. Una <strong>Sicilia diversa</strong>, <strong>poco conosciuta</strong>, <strong>magnifica</strong>.<br />
<em>Esci dagli itinerari comuni: scopri l&#8217;Isola Rurale.</em></p>
<p>Se ami l&#8217;arte non perderti l&#8217;itinerario di <a href="https://www.viaggioanimamente.it/arte-rurale/" target="_blank" rel="noopener">Arte Rurale in Sicilia</a>.<br />
<strong>Buon viaggio!</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/parco-dei-nebrodi-e-dintorni/">Parco dei Nebrodi e dintorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/parco-dei-nebrodi-e-dintorni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo Rurale in Sicilia</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turismo-rurale-in-sicilia</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 10:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=6958</guid>

					<description><![CDATA[<p>Turismo Rurale in Sicilia. Faccio parte di un bel gruppo. Un team di giovani uniti per raggiungere un unico obiettivo: la promozione del turismo rurale in Italia. Per questo è nato Rural Pride. Il territorio rurale della nostra meravigliosa terra; le sue eccellenze, dal cibo ai vini, dai produttori all’accoglienza, dalle persone ai luoghi; la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/">Turismo Rurale in Sicilia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Turismo Rurale in Sicilia.</p>
<p>Faccio parte di un bel gruppo. Un <strong>team di giovani</strong> uniti per raggiungere un unico obiettivo: la <strong>promozione del turismo rurale in Italia</strong>. Per questo è nato Rural Pride.<br />
Il <strong>territorio rurale</strong> della nostra meravigliosa terra; le sue <strong>eccellenze</strong>, dal cibo ai vini, dai produttori all’accoglienza, dalle persone ai luoghi; la <strong>voglia di fare rete</strong>, di <strong>collaborare</strong> e <strong>puntare sulla formazione e sulla valorizzazione</strong>.<br />
Un progetto dedicato alle <strong>Regioni</strong> e ai <strong>GAL</strong> [Gruppi di Azione Locale] che vogliono far <strong>sbocciare il loro territorio rurale sul web</strong> grazie ai nuovi strumenti di comunicazione, come i social network e i blog, e grazie a noi travel blogger che racconteremo, minuto dopo minuto, la nostra <strong>esperienza</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/1902917_1404358243168661_1084278562_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6960" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/1902917_1404358243168661_1084278562_n.jpg" alt="Turismo Rurale in Sicilia" width="720" height="300" /></a><br />
<em>Ma che cos’è il turismo rurale?</em><br />
E’ quella forma di turismo che punta a esplorare le <strong>tradizioni tipiche</strong> di una destinazione, conoscere la <strong>storia</strong>, riscoprire l’<strong>agricoltura</strong>, l’<strong>allevamento</strong> e <strong>vivere il luogo senza sfruttarlo</strong> ma amando la terra e i suoi stessi prodotti.<br />
Chi pratica il turismo rurale solitamente alloggia presso <strong>agriturismi</strong> o <strong>aziende agricole</strong> dove può vivere la sua esperienza immerso nella natura, respirare aria fresca, godere di un meraviglioso panorama rurale sin dalla colazione al primo mattino.<br />
<strong>Turismo verde</strong>, <strong>ecoturismo</strong>, <strong>turismo sostenibile</strong>: il turismo rurale è tutto questo e, se ami la mountain bike, ricordati che potrai anche praticare il <strong>cicloturismo rurale</strong>!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/10479348_1436215789982906_3535353304012417596_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6965" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/10479348_1436215789982906_3535353304012417596_n.jpg" alt="Turismo Rurale in Sicilia" width="720" height="450" /></a><br />
La prima regione che ha accolto a braccia aperte questo progetto, accompagnandoci nel suo territorio, facendoci scoprire eccellenze enogastronomiche, culturali e storiche è stata la Sicilia. L’isola ha sposato la nostra filosofia attraverso <strong>due tour</strong> [per ora] e degli <strong>incontri in loco con gli attori del territorio</strong>. La destinazione si svela ai nostri occhi. Oltre a raccontare live sul web quello che di bello c’è da vedere e fare, noi siamo anche lì, con un occhio critico, per dire quello che si può [e magari deve] <strong>migliorare</strong> a livello di offerta turistica.<br />
Un processo di sensibilizzazione, formazione, divulgazione, comunicazione, collaborazione che <strong>va oltre</strong>. Uno sguardo avanti, verso il <strong>futuro</strong>, perché insieme lo renderemo sicuramente <strong>migliore</strong>.</p>
<p>La Sicilia con il primo tour ci ha fatto scoprire il <strong>distretto Trapani e Palermitano Alto Belice</strong> andando così a esplorare <strong>Gibellina</strong> dove si trova il famoso <strong>Cretto di Burri</strong>; <strong>Poggioreale</strong>; <strong>Salemi</strong>; <strong>Alcamo</strong>; <strong>Bagheria</strong>; le loro aziende agrituristiche; i prodotti tipici della zona come i <strong>cannoli siciliani</strong> e la <strong>ricotta</strong>; i luoghi storici e quelli naturali come la <strong>Riserva naturale Grotte di Santa Ninfa</strong> e tanto altro.<br />
[Segui i blog di Laura, <a href="https://www.infoturismiamoci.com/2014/06/con-rural-pride-nella-sicilia-dei-carrettieri-e-del-buon-vino/" target="_blank" rel="noopener">Roberta</a> e <a href="https://nonsoloturisti.it/2014/06/rural-pride-sicilia-turismo-rurale/" target="_blank" rel="noopener">Anna</a> per non perderti i loro racconti di questo tour].<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/10481542_1438483533089465_2476185959235405940_o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6966" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/07/10481542_1438483533089465_2476185959235405940_o-1024x590.jpg" alt="Turismo Rurale in Sicilia" width="720" height="450" /></a><br />
Lunedì prossimo, <strong>14 Luglio</strong>, partirà il secondo tour e questa volta andremo per <strong>cinque giorni</strong> alla scoperta del <strong>Distretto Nebrodi</strong>, <strong>di quello Messina-Peloritani</strong> e <strong>del litorale Jonico</strong>.</p>
<p>Seguici in questa avventura seguendo gli hashtag: <strong>#ruralpride</strong> e <strong>#ruralsicilia</strong>.<br />
Non voglio svelarti il programma e i dettagli: sarà una bella <strong>sorpresa</strong>, scoprirai la Sicilia e le sue peculiarità, passo dopo passo, con me e i miei compagni di viaggio.<br />
Se non hai ancora prenotato le tue vacanze estive potresti prendere spunto da noi ed imbarcarti per un <strong>soggiorno rurale</strong>!</p>
<p>E, mi raccomando, <strong>stay tuned</strong> per scoprire chi sarà la prossima regione o il prossimo territorio che salirà a bordo con noi per divulgare al mondo la bellezza e l’importanza del <strong>Turismo Rurale</strong>.<br />
<em>Fare rete è importante per raggiungere l’obiettivo in modo ottimale.</em><br />
Noi ci crediamo, e tu?</p>
<p>Credits: <strong>Rural Pride</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/">Turismo Rurale in Sicilia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morimondo, la strada dei 5 colori</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/morimondo-la-strada-dei-5-colori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=morimondo-la-strada-dei-5-colori</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/morimondo-la-strada-dei-5-colori/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 16:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=12338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Morimondo, la strada dei 5 colori. Conosciamo Milano per gli eventi, la moda, la gente che corre e non sorride, il traffico, i minuti contati, gli uffici e le riunioni, l’aeroporto e la metro affollata. Si, è vero, Milano può essere così se vedi bianco o nero. Però, se capisci che nella vita ci sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/morimondo-la-strada-dei-5-colori/">Morimondo, la strada dei 5 colori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Morimondo, la strada dei 5 colori.</p>
<p>Conosciamo <strong>Milano</strong> per gli eventi, la moda, la gente che corre e non sorride, il traffico, i minuti contati, gli uffici e le riunioni, l’aeroporto e la metro affollata. Si, è vero, Milano può essere così se vedi bianco o nero. Però, se capisci che nella vita ci sono anche le vie di mezzo e che il grigio è presente nella scala dei colori, potrai scoprire che alle porte di Milano, ad esempio, esiste <strong>Morimondo</strong> e il suo magnifico territorio.<br />
Domenica scorsa, grazie all’evento <strong>La strada dei 5 colori</strong>, ho vissuto una giornata slow e green a pochi chilometri dal centro di Milano.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12347" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori.jpg 1500w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-768x768.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/strada-5-colori-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Non potevo credere ai miei occhi. Ed ho pensato: “<em>allora anche a vivere a <a href="https://www.viaggioanimamente.it/mangiare-e-bere-a-milano/" target="_blank" rel="noopener">Milano</a> potrebbe non essere così male se esistono vie di fuga come questa!</em>”.<br />
La strada dei 5 colori è stato un evento organizzato dalla Fondazione Sviluppo Ca&#8217; Granda in collaborazione con il <strong>FAI</strong>, la <strong>FIAB</strong> e <strong>Trekking Italia</strong> per far conoscere e scoprire la campagna e le antiche cascine della <strong>Ca’ Granda</strong>.</p>
<p><em> Che cos’è la Ca’ Granda?</em> Per tutti quelli che non sono di Milano o dintorni credo che prima di tutto va spiegato questo concetto. La Ca’ Granda dei Milanesi è, dal 1456, l’<strong>Ospedale Maggiore Policlinico di Milano</strong>. Ai tempi venne fondata per curare tutti, soprattutto le persone povere, e per riunire sotto un unico nome sedici ospedali medievali cittadini.<br />
Dal 2015 è nata poi la <strong>Fondazione Sviluppo Ca’ Granda</strong>, un ente senza scopo di lucro che promuove il progresso della ricerca scientifica del Policlinico grazie alla gestione e alla valorizzazione del meraviglioso <strong>patrimonio rurale</strong>, derivante da lasciti testamentari e da donazioni, proprietà della Ca’ Granda.<br />
Grazie a La strada dei 5 colori, domenica scorsa, è stato possibile per tantissimi cittadini vivere questo territorio sentendosi parte di esso e godendosi una inaspettata giornata di sole.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12346" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/in-calesse-a-morimondo-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Partenza da <strong>Morimondo</strong>, all’interno del <strong>Parco del Ticino</strong>, alle 9:30 di mattina per un itinerario a <strong>piedi</strong> [3 km- 45 minuti] o in <strong>bicicletta</strong> [18 km].<br />
La cittadinanza ha risposto davvero molto bene a questo invito e, infatti, circa <strong>700 persone</strong> hanno aderito a questa magnifica iniziativa di Settembre.<br />
La campagna e le cascine situate nel territorio di Morimondo, un tempo proprietà dell’Abbazia [prima della donazione all’ospedale], mi hanno permesso di vivere una giornata in completa sintonia con la natura.<br />
Un giro in bicicletta attraverso la valle fluviale del Parco del Ticino tra risaie, boschi, risorgive, fontanili e marcite ammirando la flora e la fauna del luogo, scoprendo le antiche cascine e respirando un’aria lenta e pura.<br />
Lungo il percorso erano presenti delle <strong>guide naturalistiche e storiche</strong> che raccontavano il territorio e svelavano alcuni segreti legati a questa terra.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/Fallavecchia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12345" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/Fallavecchia.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="540" /></a><br />
Ma la giornata non era solo all’insegna del trekking e della due ruote. Infatti, lungo il sentiero, ho anche fatto un giro in <strong>canoa</strong> in una lanca del Ticino grazie all’Associazione Sportiva Dilettantistica AqQua e mi sono goduta il venticello di fine estate comodamente seduta su un <strong>calesse</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12342" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/canoa-sul-ticino-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Inoltre ho potuto conoscere da vicino la storia che lega l’ospedale alla città e che funge sicuramente da surplus in questa unione.<br />
Grazie ai volontari del FAI ho visitato la <strong>Cascina Nuova di Campagna</strong>, situata intorno al <strong>Naviglio di Bereguardo</strong>, anticamente una grangia dove i monaci tenevano i prodotti agricoli e successivamente divenuta villaggio rurale con un piccolo oratorio, l’<strong>Oratorio di Sant’Anna</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_12344" aria-describedby="caption-attachment-12344" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/Cascina-Nuova-di-Campagna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12344" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/Cascina-Nuova-di-Campagna.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="540" /></a><figcaption id="caption-attachment-12344" class="wp-caption-text">[<a href="https://www.consiglidigusto.it" target="_blank" rel="noopener">Photo credits: Pietro Pastorelli</a>]</figcaption></figure><br />
Un’altra tappa, fatta durante il percorso, è stata <strong>Fallavecchia</strong>, un antico borgo con la chiesa di San Giorgio. Oggi in questo borgo sono ancora attive due cascine dove vengono allevate le mucche e dove vengono coltivati ortaggi e cerali.<br />
La strada dei 5 colori passa, inoltre, anche dalla <strong>Cascina Lasso</strong> dove si trova un ottimo punto ristoro che offre la possibilità di conoscere i prodotti del territorio.<br />
Come tappa ultima di questo giro, ho attraversato le graziose viuzze di <strong>Morimondo</strong>, Città slow e Borgo più bello d&#8217;Italia, per raggiungere la sua maestosa <strong>Abbazia</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12340" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/abbazia-morimondo-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Ma perché il nome La strada dei 5 colori?</em><br />
<strong>Rosso</strong> come le cascine, <strong>giallo</strong> come il sole, <strong>verde</strong> come i campi, <strong>bianco</strong> come il riso e il latte, <strong>blu</strong> come le acque: ecco il perché di questo nome! Le campagne, proprietà della Ca’ Granda, possono essere spiegate proprio così.<br />
Ma questo evento rientra all’interno di un grande <strong>progetto</strong> che la Fondazione sta costruendo e che tenta di avviare per la prossima <strong>Primavera</strong>.<br />
<em> Sei curioso di conoscerlo?</em> Lo scopo è quello di rilanciare questa zona affinché sia fruibile a tutti e sempre. Un progetto di <strong>turismo sostenibile</strong> con alla base differenti attività possibili sul territorio di Morimondo: passeggiate a piedi, in bici, a cavallo, canoa lungo i corsi d’acqua, visite guidate ad abbazie e antiche cascine, postazioni di birdwatching e aree picnic.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12341" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda.jpg" alt="Morimondo, la strada dei 5 colori" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/09/campagna-Ca-Granda-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Alla base di questo progetto c’è una sola grande verità: “<strong>La Ca’ Granda dei Milanesi è per tutti</strong>”. Così che anche tu possa un giorno andare a scoprire questo magnifico territorio colorato fatto da persone di cuore.</p>
<p>E ricorda, solo il <strong>silenzio</strong> e la <strong>lentezza</strong> potranno farti apprezzare veramente la natura e i suoi magici suoni.<br />
<em>Rimani in ascolto.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/morimondo-la-strada-dei-5-colori/">Morimondo, la strada dei 5 colori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/morimondo-la-strada-dei-5-colori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo Rurale Caltanissetta</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-caltanissetta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turismo-rurale-caltanissetta</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-caltanissetta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 20:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=7929</guid>

					<description><![CDATA[<p>Turismo Rurale Caltanissetta. Una Sicilia diversa, autentica, genuina. Con il progetto Rural Pride sto continuando a scoprire una regione diversa che va oltre le solite tappe, che esce dagli itinerari del turismo di massa e punta a percorsi rurali. Conoscere le persone che portano avanti con amore e dedizione un progetto, andare alla ricerca dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-caltanissetta/">Turismo Rurale Caltanissetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Turismo Rurale Caltanissetta.</p>
<p>Una <strong>Sicilia</strong> diversa, autentica, genuina. Con il <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-in-sicilia/" target="_blank" rel="noopener">progetto Rural Pride</a> sto continuando a scoprire una regione diversa che va oltre le solite tappe, che esce dagli itinerari del turismo di massa e punta a <strong>percorsi rurali</strong>.<br />
Conoscere le <strong>persone</strong> che portano avanti con amore e dedizione un progetto, andare alla ricerca dei <strong>prodotti tipici</strong> di un territorio, osservare i <strong>sorrisi</strong> di chi ci mette la faccia [e l’impegno] per far sapere al mondo che esiste.<br />
<strong>Turismo rurale Caltanissetta</strong> è: esplorare un piccolo borgo, apprezzare le sue particolarità, assaggiare un dolce [o anche più di uno], conoscere storie, lasciarsi incantare dal paesaggio, partecipare a progetti che vengono costruiti con il cuore, innamorarsi dei sorrisi e dell’accento dei siciliani, respirare profumi, lasciarsi cullare dal vento, immaginare quello che si può nascondere dietro ad un paesaggio coperto di nebbia, fantasticare di essere proprio lì in una bella giornata di sole. Si, purtroppo il mio ultimo viaggio in Sicilia è stato al ritmo di temporali, tuoni, pioggia, vento fastidioso. Ma, se anche solo con la mente, si riuscisse a trovare il bello di un luogo e a scoprirne la sua anima in una giornata uggiosa e piovosa allora le <strong>previsioni meteorologiche</strong> non ci farebbero più paura.</p>
<p>Questo <strong>terzo tour</strong> di <a href="https://www.ruralpride.it" target="_blank" rel="noopener">Rural Pride</a> in Sicilia è andato a scovare il bello della ruralità nei territori in provincia di <strong>Caltanissetta</strong> ed <strong>Enna</strong> [di cui ti parlerò nel prossimo post].<br />
<em>Curioso di scoprire un itinerario sostenibile e rurale nella zona di Caltanissetta?</em><br />
Chiudi gli occhi e lasciati guidare dalle mie parole, scoverai tanti luoghi autentici che vale la pena di raggiungere e vivere.</p>
<p>Turismo rurale Caltanissetta è <strong>Mazzarino</strong> [comune che fa parte del <strong>GAL Terre del Nisseno</strong>], borgo arroccato su una collina nell’entroterra della piana di Gela. Considerato un importante esempio del <strong>barocco siciliano</strong>, grazie alle sue chiese, ha ricevuto anche il titolo di <strong>centro d’arte</strong>. Qui si erge silenzioso il <strong>castello U Cannuni</strong>. Prendi il viottolo che ti porta fino alla vetta della collina e goditi questa fortezza di origine romano-bizantina. Un forte vento ci ha preceduti e, maestoso e potente, ci ha dato il benvenuto in cima alla ripida scala che ci ha condotto sulla vetta della torre cilindrica da dove ci siamo gustati un meraviglioso <strong>panorama rurale</strong> e un <strong>imperdibile tramonto</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7941" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-1024x1024.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5812-900x900.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Nel centro del paese tante sono le chiese che potrai visitare ma una tra tutte ha attirato la mia attenzione. Si tratta della <strong>Chiesa del Carmine</strong> [con ex convento dei Carmelitani, oggi Palazzo Comunale, annesso] a croce latina con decorazioni barocche.<br />
Un consiglio spassionato: per conoscere più da vicino questo borgo prendi una guida. Ma non una qualsiasi, chiedi alla Pro Loco di <strong>Filippo Pesce</strong>, un ragazzo che ti coinvolgerà travolgendoti di passione per la sua terra, per la Sicilia.<br />
Sicuramente un giro per il centro storico di Mazzarino deve terminare all’<strong>Ariston Dolci</strong>. La patria del gusto [e anche delle calorie!]. L’arte di saperci fare con gli ingredienti siciliani: <strong>cassatelle</strong> di ricotta con miele, <strong>croccante</strong> di mandorla, <strong>frutta martorana</strong>, <strong>cannoli siciliani</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4567.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7936" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4567.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4567-300x224.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4567-210x157.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4567-83x63.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>E ora cosa faccio?</em> Ti ritroverai ad ammirare questa colorate creazioni senza sapere da dove iniziare la degustazione.</p>
<p>Se ami le <strong>mandorle</strong> non perderti l&#8217;azienda a conduzione familiare <strong>Bongiovanni S.r.l.</strong> dove potrai trovare mandorle di ogni tipo e studiare il processo di lavorazione e trasformazione delle stesse.</p>
<p>A Mazzarino si trova anche il nuovissimo <a href="https://www.agriturismoalpa.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">agriturismo Alpa</a>, immerso in una natura dai colori e dai contorni mozzafiato. Il paesaggio rurale ti farà ritrovare serenità. Soggiornando qui potrai dedicarti anche a vivere la natura facendo <strong>passeggiate</strong> a cavallo, <strong>escursioni</strong> a piedi e in mountain bike o concedendoti una <strong>nuotata</strong> nella panoramica piscina all’aperto.<br />
Questo nuovo progetto fa parte di un sogno che si è iniziato a realizzare nel 1986, anno della nascita dell’<strong>azienda agricola A.L.P.A.</strong> Qui, seguendo metodi di coltivazione naturali, viene prodotto prevalentemente il <strong>pomodoro “ckerry”</strong> [ciliegino].<br />
L&#8217;azienda produce, inoltre, pesche, uva da tavola, uva da mosto [che viene trasformata in vino rosso e bianco], grano e mandorle. Seguire la filosofia della sana alimentazione, tipica del mondo rurale, e condurre i propri ospiti alla scoperta delle attività produttive dell’azienda alle pendici del <strong>Monte Formaggio</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4550.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7935" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4550.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4550-300x224.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4550-210x157.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4550-83x63.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Qui potrai ovviamente degustare prodotti tipici e concederti pause gastronomiche caratterizzate dalle infinite portate siciliane [solo per farti un esempio, ho pranzato con: formaggio al peperoncino e alle olive, ricotta, pomodori secchi, olive, frittata con zucchine e melanzane, pasta con broccolo e pan grattato, uva e fichi d’India].<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4538.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7934" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4538-1024x764.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="540" /></a><br />
La Sicilia è la <strong>patria del buon gusto e dei saperi a tavola</strong>. Quindi lasciamo una degustazione, salutiamo un piatto tipico e, dopo cinque minuti, ce ne troviamo un altro di fronte. Ovviamente tutto va assaggiato [alla dieta ci si pensa al ritorno!].</p>
<p>Turismo rurale Caltanissetta è anche l’<a href="https://www.casacanalotto.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">agriturismo Casa Canalotto</a>, arroccato su uno sperone di roccia, è immerso in una rigogliosa pineta che caratterizza l’<strong>azienda agricola Ridolfo Nicastro</strong> e le zone circostanti al Monte Formaggio. Quando il menù prevede un ricco antipasto, fai un respiro profondo e inizi a realizzare che presto la tua tavola sarà piena di piatti ricchi di specialità tipiche della casa e della tradizione siciliana [infatti, pecorino con quasi un anno di stagionatura, patate alla barracuda, cuccìa e brodo di fave con finocchietto, sono state solo alcune delle mille portate che sono arrivate davanti a me. E non potevano di certo mancare il <strong>Nero d’Avola</strong> e il <strong>Cerasuolo di Vittoria</strong> dell’<strong>azienda agricola Patrì Rocco di Riesi</strong> ad accompagnare tutta questa meraviglia].<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7940" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5807-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Allontanandoci ancora un po&#8217; da Mazzarino incontriamo <strong>Delia</strong>, un altro borgo della provincia di Caltanissetta, qui dove ho scoperto la <strong>Cudduredda</strong>. Un dolce, presidio <strong>Slow Food</strong>, a forma di piccola corona e al sapore di cannella, scorza d’arancia e con un accento di vino rosso. All’interno della <strong>pasticceria Cremino</strong> ho potuto anche vedere da vicino la preparazione di questa specialità! Una vera e propria opera d’arte che richiede molta manualità e pazienza.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5817.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7942" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_5817.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="900" /></a><br />
Altra prodotto tipico di Delia è il <strong>pane scanato</strong>, preparato con semi di sesamo.<br />
Una visita qui anche per ammirare il <strong>castello dei Normanni</strong>, arroccato su uno sperone roccioso della Valle del Salso [deve essere fantastico ad agosto poter partecipare alla <strong>festa della Castellana</strong> che si svolge proprio al suo interno al ritmo di sbandieratori, prodotti tipici e costumi d’epoca].</p>
<p>E poi c’è <strong>Butera</strong>. Con il <strong>castello Normanno</strong>, il <strong>castello di Falconara</strong> e il Feudo Principi di Butera. Laura ci ha guidati all’interno di questo impero immerso in un paesaggio rurale da cartolina. Un giro nell’<strong>azienda vitivinicola</strong> che produce olio e vino e un pranzo strabiliante al sapore di pomodori secchi, ricotta, cavolfiore fritto, frittata e al profumo di <strong>Nero d’Avola</strong>, <strong>Insolia</strong> e <strong>Deliella</strong>. Vivere qualche ora come una principessa, respirare aria di campagna e di tradizioni, degustare prodotti dal sapore superlativo e bere vini dal gusto siciliano. Che spettacolo!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4604.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7938" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/11/IMG_4604.jpg" alt="Turismo Rurale Caltanissetta" width="720" height="900" /></a><br />
<strong>Valle del Salso</strong>, <strong>vino</strong>, <strong>prodotti tipici</strong>, <strong>castelli</strong>, <strong>grandi panorami</strong> e <strong>chiese</strong>, ma il turismo rurale Caltanissetta è anche segnato da <strong>miniere</strong> e <strong>musei</strong> che ripercorrono la storia. Una tappa obbligatoria , per vedere da vicino quello che voleva dire lavorare all’interno di una miniera, è il <strong>Museo della Solfara</strong> [sito minerario di Trabia Tallarita]. Lavorare nudi, tante ore al giorno, per il gran caldo; condizioni molto pericolose; rumori assordanti; buio. Osservare la mostra <strong>Sulfaro e sulfatari</strong>, guardare il documentario <strong>La Zolfara</strong>, ascoltare i racconti di <strong>Filippo Geraci di Sammatino</strong> [un uomo che ha vissuto la miniera], rivivere quei momenti con la pelle d’oca e un brivido che mi scendeva lungo la schiena.</p>
<p>Un itinerario che profuma di <strong>Sicilia vera e autentica</strong> per te che sei curioso e vuoi andare alla scoperta dei sapori e dei profumi della <strong>ruralità siciliana</strong>.<br />
La Sicilia è mare, città, isole e tappe conosciutissime ma questa terra è anche <strong>tradizioni</strong>, <strong>borghi caratteristici</strong>, <strong>paesaggi rurali</strong>, <strong>prodotti tipici</strong>, <strong>vini di alta qualità</strong> e <strong>giorni indimenticabili</strong> a stretto contatto con i suoi <strong>abitanti</strong> che, con l’accoglienza tipica del Sud, ti regalano <strong>sorrisi</strong>, <strong>emozioni</strong> e <strong>sogni</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-caltanissetta/">Turismo Rurale Caltanissetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/turismo-rurale-caltanissetta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 14:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Family Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggioanimamente.it/?p=21052</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche. Adoro viaggiare all’interno della mia regione alla scoperta di borghi misteriosi e angoli ancora sconosciuti. Così lo scorso weekend è stato amore a prima vista con Pietrarubbia, un borgo sospeso tra Marche, Romagna e Toscana. Il paese deve il suo nome al colore rosso delle sue rocce, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche/">Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche.</p>
<p>Adoro viaggiare all’interno della mia regione alla scoperta di borghi misteriosi e angoli ancora sconosciuti.<br />
Così lo scorso weekend è stato amore a prima vista con <strong>Pietrarubbia</strong>, un borgo sospeso tra Marche, Romagna e Toscana.<br />
Il paese deve il suo nome al colore rosso delle sue rocce, <em>pietra rubea</em>, cioè rossa.</p>
<p>Grazie all’evento <a href="https://www.destinazionemarche.it/grand-tour-musei-marche-2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Grand Tour Musei 2019</a> che ha unito due eventi internazionali, la <strong>Giornata Internazionale dei Musei</strong> e la <strong>Notte Dei Musei</strong>, ho scelto di andare ad esplorare questo borgo attirata da un <a href="https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Musei" target="_blank" rel="noopener noreferrer">museo</a> di <strong>arte contemporanea</strong>.</p>
<p>Non mi sarei aspettata tutta questa meraviglia, non avrei mai pensato di scoprire un vero <strong>museo a cielo aperto</strong>. Un borgo, o meglio <strong>il borgo</strong>, che racchiude <strong>arte</strong>, <strong>musica</strong>, <strong>teatro</strong>, <strong>natura</strong>, <strong>storia</strong>, <strong>enogastronomia</strong> e <strong>artigianato</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21100" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="2352" height="3137" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia.jpg 2352w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-850x1134.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2352px) 100vw, 2352px" /></a></p>
<h2>Pietrarubbia, un borgo del Montefeltro</h2>
<p>A circa due ore di macchina da Ancona, situato tra <strong>Macerata Feltria</strong> e <strong>Carpegna</strong> in provincia di Pesaro Urbino, si trova <strong>Pietrarubbia</strong>, un antico borgo fortificato e protetto nei secoli dall’antico castello.<br />
Qui dove il telefono non prende, immerso nella rigogliosa natura del <strong>Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello</strong>, ti sentirai un tutt’uno con il paesaggio.</p>
<p>Una volta giunto a <strong>Mercato Vecchio</strong>, prendi la deviazione a sinistra dove un cartello indica <strong>Castello di Pietrarubbia</strong>. Percorri l’ultimo pezzo di strada dissestata e quando sulla tua destra comparirà un piccolo parcheggio spegni il motore e lascia la macchina. Prosegui a piedi portando con te la curiosità e quella voglia di scoprire un borgo fatato. Un luogo dove ritrovare equilibrio e recuperare energie.<br />
Pietrarubbia, uno dei più antichi borghi del <strong>Montefeltro</strong> risalente al Medio Evo, domina la valle del torrente Apsa.</p>
<h2>Il flusso di emozioni, l’atmosfera del borgo</h2>
<p>Se cerchi la confusione e hai voglia di vedere tante persone non venire qui. Questo posto non fa per te. Lascialo a chi invece vuole andare alla scoperta di qualcosa di emozionante che va oltre il turismo di massa.</p>
<p><em>Un cartello buttato in terra dal vento,<br />
la natura maestra tutt’intorno,<br />
una valle caratterizzata dai calanchi,</em></p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21061" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-calanchi-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>i nostri passi silenziosi e curiosi,<br />
tu cuore a cuore nel marsupio ti guardi intorno,</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21096" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="1536" height="2048" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing.jpg 1536w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-babywearing-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></a></p>
<p>i suoni della natura,<br />
l’essere in un posto ai confini del mondo nella mia regione,<br />
un borgo sospeso nel tempo,<br />
sembra non esserci nessuno,<br />
una gatta che miagola,<br />
la Torre del falco che svetta dall’alto,</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21069" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-torre-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>il telefono non prende,<br />
i passi che fiduciosi si fanno più pesanti,<br />
un paese fatto di pietre perfette,<br />
un belvedere da urlo,</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21065" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="1024" height="768" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-Sasso-Simone-Simoncello-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>uno sguardo fugace,<br />
una porta che fa suonare un campanello,<br />
il benvenuto,<br />
una sala apparecchiata con cura e amore per i dettagli,<br />
l’arte contemporanea che entra nella vita di tutti i giorni,<br />
i piatti della tradizione, le ricette &#8220;non frullate&#8221;,<br />
un maestro della gastronomia, il signor Raffaele, che gode nel vedere Viola assaggiare i suoi piatti,<br />
un camino acceso che rende la sala accogliente,<br />
un Autunno alle porte e una Primavera nel cuore,<br />
un bicchiere di vino rosso e un crostolo,<br />
un piatto di passatelli,<br />
una finestra sul mondo,<br />
una passeggiata per le vie silenziose,<br />
una voce guida, quella di Anacleto, che illustra la storia del borgo e la sua rinascita.</p>
<h2>I musei e i luoghi di Pietrarubbia</h2>
<p>Questo luogo, famoso per la <strong>lavorazione della pietra e del ferro</strong>, deve la sua iniziale rinascita all’artista scultore contemporaneo <strong>Arnaldo Pomodoro</strong>, originario del Montefeltro, che negli anni ’70 decise che questo borgo non si meritava di morire ed essere dimenticato da tutti.</p>
<p>Così dopo aver acquistato degli edifici, con l’aiuto delle istituzioni locali, nel 1990 fondò il Centro TAM (<em>Trattamento Artistico dei Metalli</em>), una scuola per artisti e scultori.<br />
Oggi visitare Pietrarubbia significa entrare in un museo a cielo aperto fatto di <strong>storia e cultura</strong>. Passeggiare per il borgo è sinonimo di <strong>bellezza e magia</strong>.<br />
Negli antichi edifici recuperati trovano spazio differenti <strong>musei</strong> che fanno del luogo un pozzo di meraviglia. Mai mi sarei aspettata di trovare così tanto in un piccolo territorio.</p>
<p>&#8211; Il <strong>museo di arte contemporanea</strong> di Pietrarubbia, allestito all’interno del <strong>Palazzo Gentilizio</strong> proprietà della Fondazione Pomodoro, contiene un intero piano dedicato allo scultore e un altro piano in cui sono conservate opere in metallo degli allievi del centro TAM.</p>
<p>Prima di salire per il Castello di Piatrerubbia, nella frazione Mercato vecchio, una gigantesca opera del Pomodoro ti darà il benvenuto in questa località: l’<strong>Obelisco</strong>. La nostra guida, il maestro di musica Anacleto, unico abitante di Pietrarubbia, ci ha raccontato che un tempo questo si trovava in vetta al borgo. Qui il vento in certi periodi dell’anno soffia talmente forte che ha fatto fare un bel volo anche all’Obelisco del Pomodoro 😉</p>
<p>&#8211; il museo degli strumenti musicali,<br />
&#8211; il museo della ceramica dove sono custoditi reperti ceramici rinvenuti nel luogo,<br />
&#8211; il museo naturalistico,<br />
&#8211; il museo metallurgico medievale, detto anche delle <strong>Fornacette</strong>, dove puoi ammirare una serie di reperti metallici scoperti durante gli interventi di restauro dell’area,<br />
&#8211; la <strong>Chiesa di San Silvestro</strong>, eretta intorno all’anno Mille, che conserva due importanti opere di Arnaldo Pomodoro. Varca la soglia della chiesetta e lasciati meravigliare da questo luogo ricco di good vibes. Un altare composto da blocchi di marmo e un enorme rosone, un sole fuso in bronzo dorato,</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21098" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="2448" height="2681" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa.jpg 2448w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa-274x300.jpg 274w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa-768x841.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa-935x1024.jpg 935w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-chiesa-850x931.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2448px) 100vw, 2448px" /></a></p>
<p>&#8211; il <strong>teatro</strong>, sede di concerti e eventi.</p>
<p>Oggi il Castello di Pietrarubbia è un <strong>borgo storico</strong>, sede di un importante <strong>polo museale</strong>, fondato da Arnaldo Pomodoro, e della Locanda delle Storie, nata da un’idea del musicista e gastronomo narratore <strong>Raffaele De Feo</strong>. Il padrone di casa e suo figlio, aiutante prezioso, ti faranno sentire subito a tuo agio grazie alla loro accoglienza e ospitalità … e ai succulenti piatti serviti.</p>
<h2>Dove mangiare e dormire a Pietrarubbia</h2>
<p>Per completare la tua esperienza al <strong>Castello di Pietrarubbia</strong>, per sentirti ancora più in sintonia con questo luogo e per avere un quadro d’insieme del borgo, ti suggerisco di fermarti a pranzo qui.<br />
All’interno del <strong>Palazzo del Vicariato</strong> di origine cinquecentesca si trova infatti l’Osteria dell’Arte. Qui le sapienti mani del maestro Raffaele propongono una cucina storica con ingredienti naturali e di stagione. Il menù è un percorso multisensoriale, una <strong>degustazione tematica</strong> con piatti ispirati alle opere e alle performance degli artisti che frequentano la Locanda delle Storie.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21099" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="2448" height="3264" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda.jpg 2448w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-locanda-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2448px) 100vw, 2448px" /></a></p>
<p>All’interno del Palazzo sono anche presenti <strong>12 camere</strong> con travi in legno a vista. Stacca la spina e interrompi i contatti con il mondo per tutto il tempo necessario che servirà al tuo corpo per rigenerarsi e ritrovare equilibrio.</p>
<p>La Locanda è aperta a pranzo e a cena durante tutti i weekend dell’anno.<br />
Inoltre qui è possibile fare la <strong>Merenda del Duca</strong>! Di che si tratta? Di una pausa di gusto, fatta di pochi cibi di alta qualità, ispirata al Duca di Urbino che scelse il Castello di Pietrarubbia quale base militare a difesa dei suoi territori dal suo nemico il duca Malatesta di Rimini.</p>
<p>Per avere informazioni più precise circa le aperture e gli eventi che vengono organizzati in loco, ecco i <strong>contatti</strong>:<br />
Castello e Borgo di Pietrarubbia<br />
Via Castello 10 &#8211; Pietrarubbia &#8211; Montefeltro (PU)<br />
Telefono: 0722 540 666<br />
Email: pietrarubbiacastello@gmail.com</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21097" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo.jpg" alt="Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche" width="2382" height="3176" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo.jpg 2382w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2019/05/Pietrarubbia-borgo-850x1133.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 2382px) 100vw, 2382px" /></a></p>
<p>Un luogo di fermento continuo dove tanti edifici, come il museo naturalistico, sono ancora in fase di allestimento e dove troveranno spazio corsi musicali, artistici e legati al territorio. Un punto di accoglienza, <strong>hub culturale</strong>, dove il futuro avrà il gusto della tradizione.</p>
<p>Rilassati e immergiti nella storia del Castello di Pietrarubbia, godi della cucina del territorio e non stancarti mai di meravigliarti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche/">Pietrarubbia, un museo a cielo aperto nelle Marche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/pietrarubbia-museo-a-cielo-aperto-marche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tarta Day a Numana</title>
		<link>https://www.viaggioanimamente.it/tarta-day-a-numana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tarta-day-a-numana</link>
					<comments>https://www.viaggioanimamente.it/tarta-day-a-numana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 12:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Conero]]></category>
		<category><![CDATA[Family Friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Slow]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://saraboccolini.it/?p=7396</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tarta Day a Numana. Il mio viaggio in Messico mi ha lasciato un ricordo indelebile impresso nel cuore. Il campo lavoro per la salvaguardia delle tartarughe è stata per me un’esperienza di vita. Uno di quei momenti che non dimenticherò mai. L’amore per gli animali, il sentirsi necessari per il loro star bene, mi mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/tarta-day-a-numana/">Tarta Day a Numana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tarta Day a Numana.</p>
<p>Il mio <a href="https://www.viaggioanimamente.it/campo-di-volontariato-in-messico/" target="_blank" rel="noopener">viaggio in Messico</a> mi ha lasciato un <strong>ricordo indelebile</strong> impresso nel cuore. Il campo lavoro per la <strong>salvaguardia delle tartarughe</strong> è stata per me un’esperienza di vita. Uno di quei momenti che non dimenticherò mai. L’amore per gli animali, il sentirsi necessari per il loro star bene, mi mette di buon’umore. </p>
<p>Nelle <a href="https://www.turismo.marche.it/" target="_blank" rel="noopener">Marche</a>, e precisamente a <strong>Numana</strong>, esiste un’attività estiva alla quale tutti possono partecipare: il <strong>Tarta Day</strong>. Non si tratta di fare salvaguardia, non è un campo lavoro, non ti richiede sforzi o particolare impegno. Ma, se ami le tartarughe, sarai ben felice di accompagnarle verso <strong>la loro nuova libertà</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-1024x768.jpg" alt="Tarta Day a Numana" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-7402" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3761.jpg 1132w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Grazie alla lunga collaborazione tra il <strong>comune di Numana</strong> e la <strong>Fondazione Cetacea di Riccione</strong> è nato il progetto: <a href="https://www.numanacittadelletartarughe.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Numana Città delle Tartarughe</a>. Queste non vengono portate qui da paesi lontani in quanto scelgono proprio il medio e alto Adriatico come luogo per vivere. La specie più frequente in questa zona è la <strong>Caretta Caretta</strong>. Si hai capito bene, nel Conero potesti ritrovarti faccia a faccia con una tartaruga marina!</p>
<p><em>In cosa consiste il progetto?</em><br />
Durante il tragitto su un barcone dei <strong>Traghettatori del Conero</strong>, dal porto di Numana alla Spiaggia delle 2 Sorelle, Valeria, una delle biologhe della Fondazione, ci ha narrato la loro missione. Nel loro centro accolgono tartarughe ferite e recuperate nell’Adriatico per poterle curare e dar loro tutte le attenzioni del caso. Una volta guarite e pronte a tornare in mare vengono organizzati dei <strong>rilasci</strong> ai quali anche tu puoi partecipare, proprio come ho fatto io.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-1024x768.jpg" alt="Tarta Day a Numana" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-7401" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3759.jpg 1132w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Cos’è la Caletta?</em><br />
Un’<strong>area di riabilitazione</strong>, situata tra gli stabilimenti Eden Gigli e La Spiaggiola, vicino alla Spiaggia dei Frati. Qui vengono tenute in osservazione le tartarughe convalescenti. Se passi in questa zona potrai avere informazioni a riguardo e lasciarti meravigliare dalla bellezza della costa del Conero.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-1024x1024.jpg" alt="Tarta Day a Numana" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-7404" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3795.jpg 1132w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Uno dei tratti più belli, una meta che amo nelle Marche, <strong>cornice di questo meraviglioso gesto di cuore</strong>. Quando ho partecipato al rilascio, lo scorso Agosto, abbiamo accompagnato in mare <strong>Lisa</strong>, un esemplare Caretta Caretta di 40 kg. Dopo essersi ferita al largo di Ravenna è stata curata ed ora può di nuovo godersi la sua libertà.<br />
Emozionata come una bambina sono salita sul barcone e dopo 20 minuti di concentrazione, causa mare molto mosso, sono sbarcata alle <strong>2 Sorelle</strong>. Eravamo in tanti, tutti lì per salutare Lisa e augurarle <strong>Buon Viaggio</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3756.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3756-1024x954.jpg" alt="Tarta Day a Numana" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-7400" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3756-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3756-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3756-144x144.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Un’esperienza che toglie il fiato, che fa commuovere grandi e piccini. Tutti in cerchio su una spiaggia deserta, proprio quando il sole si nasconde dietro al monte, noi siamo lì. Ammirare i colori della magnifica caletta del Conero con i suoi sassi bianchi, l’acqua del mare trasparente, circondata e abbracciata in una danza affettuosa dalla natura della costa adriatica. Lisa viene messa in spiaggia, ci guarda e, con fare furtivo, scappa in acqua. Non ci rimane che continuare ad osservarla mentre piano piano <strong>scompare nel mare</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3763.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/09/IMG_3763-1024x827.jpg" alt="Tarta Day a Numana" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-7403" /></a><br />
Il barcone ci attende per riportarci alla realtà, <strong>il sogno è finito</strong>, Lisa è tornata a vivere. Così, felici e soddisfatti del rilascio, torniamo al Porto di Numana dove ognuno di noi prende la sua strada e forse non ci vedremo mai più. Però, un evento di cuore ci ha uniti tutti in quel lontano, ormai, pomeriggio di Agosto. </p>
<p><strong>Informazioni per prenotare l’escursione Tarta Day</strong>:<br />
scegli la data dal calendario eventi e assicurati il tuo posto con largo anticipo comprando il biglietto online o recandoti direttamente al Porto di Numana.<br />
<em>Prezzo</em>: €12.<br />
<em>Durata</em>: circa un’ora e mezza [presentati all’Infopoint Numana Città delle Tartarughe, al Porto di Numana, con il voucher stampato un’ora prima della partenza].<br />
<em>E-mail</em>: info@numanacittadelletartarughe.it</p>
<p><em>Numana e le tartarughe, ti aspettano per la prossima stagione!</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/tarta-day-a-numana/">Tarta Day a Numana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.viaggioanimamente.it/tarta-day-a-numana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
