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Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale.

Non sapevo sarebbe stato il mio ultimo viaggio, almeno per ora, in solitaria. Da lì a pochi mesi avrei avuto una nuova famiglia e la mia routine sarebbe di molto cambiata.

Trapani, impressioni d’estate

Trapani, una sosta veloce dopo una settimana a Favignana, me la sono goduta nel totale silenzio di un Luglio assolato e assopito e con la grinta di una ragazza sola che ha voglia di godersi il meglio anche se per poche ore.

Anticipo che in meno di 24 ore a Trapani si possono fare tante cose. Una di queste è innamorarsi della città e raggiungere la consapevolezza che un giorno solo non basta per vedere tutto.
Trapani, situata a nord-ovest della Sicilia, è famosa per il suo mare cristallino, le spiagge bianche e le saline.

Giungendo da Favignana, una volta arrivata al porto di Trapani sono andata alla ricerca del mio appartamento prenotato su Airbnb. In pieno centro storico ricco di locali e di gente seduta nei tavoli all’aperto che si godeva il sole e l’aria bella, quella siciliana.

Trapani, emozioni e tappe da non perdere

Passeggiare per il centro storico, con il naso all’insù e la macchina fotografica pronta a immortalare ogni singolo scorcio trapanese e i magnifici edifici barocchi, è sicuramente la prima cosa da fare non appena si arriva in città. Guida alla mano, scopri il cuore di questa città poco per volta.
Impossibile menzionare tutti i luoghi di interesse da non dimenticare durante un tour a piedi di Trapani, sono davvero tanti!

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

Via Garibaldi, Corso Italia e Corso Vittorio Emanuele sono le strade più antiche della città. Percorrile e poi perditi nei vicoli, senza seguire un filo logico. Le scoperte fatte per caso sono sempre le migliori.
Il Palazzo Senatorio e la Torre dell’Orologio, ad esempio, o le Mura di Tramontana e la Chiesa del Purgatorio sono tappe imperdibili. Ricordati, inoltre, che Trapani è detta anche la città delle Cento Chiese. Se ami i luoghi sacri, hai trovato la tua meta ideale.

Uno dei simboli di Trapani è Torre Ligny situata nella zona più estrema della costa, rappresenta la punta della falce che la città forma. Una passeggiata verso il mare ti permetterà di scoprire questo luogo. Dal centro storico ti basterà percorrere a piedi Via Sirene. Un tempo ideato come fortezza e divenuto poi un faro con il compito di controllare il traffico di imbarcazioni che si avvicinavano al porto.
Torre Ligny oggi è sede del museo della preistoria. Questo custodisce anfore romane ritrovate nel sito archeologico di Trapani e un elmo recuperato in fondo al mare della città.

Un altro luogo che puoi raggiungere a piedi dal centro storico, percorrendo Via Catulo Lutazio è la Torre della Colombaia detta anche Castello del Mare.

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

Una passeggiata sul lungomare. Panoramico e sinuoso, magico e pittoresco. Una visita al mercato del pesce per conoscere da vicino l’anima della città.
Ma Trapani saprà anche prenderti per la gola. Una tappa per gustarti una granita fresca siciliana, un piatto di busiate al pesto trapanese, una arancina e una panella da asporto.

Io, gustandomi un fantastico street food siciliano, ho raggiunto il mare e sono andata ad attendere il tramonto in compagnia di un gatto. Mi girava intorno solo per rubarmi l’arancina, sia chiaro 😉
Rosso fuoco, arancione, giallo, rosa, viola. Sfumature accese e vibrazioni potenti. Un sole bello pieno che si lancia nel mare. Una tavola calma di un azzurro turchese accogliente.
I tramonti e i miei amori. “La protezione zero spalmata sopra al cuore”.

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

I dintorni di Trapani

Uno o due giorni, un weekend o una settimana? Scegli il tempo che vuoi restare in città. Trapani è anche un punto di partenza perfetto per girare la Sicilia occidentale.
Tante tappe le ho saltate ma conoscerle è stato il pretesto per pensare di riorganizzare presto un giro in Sicilia.

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

Nei dintorni di Trapani trovi, primo tra tutti il Museo delle Saline. Vai a scoprire la storia dell’oro bianco della Sicilia e a vedere come si ricava ancora oggi il sale dall’acqua di mare.

Se ami il mare ma anche la buona cucina non perderti San Vito Lo Capo. 3 chilometri di spiaggia bianca, la famosa Riserva dello Zingaro e il Festival del Cous Cous sono ottimi motivi per giungere fino a questa fantastica cittadina siciliana. Da San Vito Lo Capo è anche possibile raggiungere la Riserva Naturale Orientata Monte Cofano.

Tutti gli amanti della storia troveranno invece imperdibile Segesta. In questo sito archeologico è custodito un tempio in stile Dorico ed un teatro scavato all’interno della collina.

Si può ammirare dal lungomare di Trapani e illuminata è ancora più imponente. Sto parlando di Erice, una cittadella che sorge sulla vetta del Monte San Giuliano. Uno dei borghi più belli d’Italia dal 2014, una struttura medievale incantevole, un luogo abitato da poco più di 500 anime.
Scegli di raggiungerla in funivia per goderti uno splendido scenario mozzafiato.

Un’altra meta raggiungibile molto facilmente da Trapani è Favignana. Se hai tempo ti suggerisco di dedicare almeno un giorno anche alle sorelle minori Levanzo e Marettimo. Le Egadi sono un arcipelago siciliano affascinante e caratterizzato da mare turchese e natura incontaminata.

Un volo [in ritardo] per tornare a casa

Viaggiando molto, prima o poi capita. Sveglia all’alba, batticuore per l’ansia mattutina di perdere il volo di rientro, passi felpati e silenziosi nel lasciare l’appartamento quando fuori è ancora buio, essere inseguita da cani randagi durante la notte con gli occhi ancora stropicciati e con il segno del cuscino in fronte, una fermata del bus in lontananza.
Ah ok, è piena di gente. Il bus per l’aeroporto non è ancora passato.

E mentre in silenzio ti gusti lo scorrere della città dai finestrini e in cuore hai un mix di nostalgia per la bella esperienza appena conclusasi e la voglia di riabbracciare la gente di casa tua, giungi in aeroporto.

Guardi il tabellone e …Nooooo. Un maledetto ritardo. La prima cosa che mi viene sempre in mente in questi casi, soprattutto se capita al rientro, è “mannaggia, potevo dormire di più a saperlo! 🙂”.

La frase d’ordine, sia in caso di ritardo o anche peggio di cancellazione di un volo è Non farsi prendere dal panico. Respira e capisci bene quello che sta accadendo. In questi casi è bene sapere cosa fare ma anche cosa non fare. Ad esempio, non accettare l’offerta delle compagnie aeree che in quel momento di stress e angoscia può sembrare buona, ma che in effetti ti precluderà il diritto al rimborso.

Tipologia di disguido e diritto al rimborso totale:
1- Ritardo superiore a 5 ore
2- Cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo [o non comunicata] e non si accetta volo alternativo
3- Imbarco negato per overbooking e non accettazione del volo alternativo
4- Rinuncia al volo per cause personali e di forza maggiore, documentate
5- Rimborso perso o rinuncia per cause personali, ma NON di forza maggiore e NON documentate. Solo in questo caso si ha diritto al solo rimborso delle tasse aeroportuali.

Ogni caso è a sé stante, ogni situazione va valutata singolarmente. Nell’UE godiamo del regolamento n.261/2004 che stabilisce risarcimenti, rimborsi e diritti di assistenza in aeroporto in moltissimi casi.


Il tuo volo è stato cancellato? Hai subito un grave ritardo? Bene, non perdere la pazienza. Puoi avere diritto al rimborso al volo con AirHelp.
AirHelp è un’azienda che fornisce servizi di assistenza ai passeggeri aerei che hanno subito la cancellazione, il ritardo o l’overbooking dei voli.

Dall’elenco sopra si evince che hai diritto al rimborso totale del biglietto aereo o anche solo delle tasse aeroportuali in tantissimi casi.
Inoltre a volte, oltre al rimborso, è possibile avere anche diritto al risarcimento danni.
Dovevi andare in vacanza invece ti tocca tornare a casa?! Credo sia un disagio immenso!

AirHelp può analizzare il tuo singolo caso e aiutarti ma tu devi prima di tutto fare alcune semplici operazioni.
1- Conservare tutti i titoli di viaggio (biglietti e scontrini che dimostrino la tua permanenza in aeroporto).
2- Fotografare il tabellone dove viene indicato il ritardo e l’entità.
3- Non firmare nulla. In quel momento sei sotto pressione e ti girano anche le scatole che sicuramente alla prima voce che credi amica darai ascolto. No. Hai tre anni di tempo per richiedere rimborsi e risarcimenti. Fallo con calma! La fretta, come si dice, è una cattiva consigliera.

Quello che posso suggerirti in questo caso è di contattare i servizi di intermediazione legale come AirHelp e usare la loro app dove inserendo i dati del tuo volo e altri semplici dettagli potrai sapere in pochi click a cosa hai diritto.

Nel caso in cui tu sia invece sicuro che ti spetti un rimborso o un risarcimento più rimborso, recati al desk della tua compagnia e…fatti valere!

Il mio ritardo era per fortuna solo passeggero.
Mi siedo, mi prendo un caffè e mi godo il momento di pace dopo l’ansia per raggiungere l’aeroporto.

Trapani, viaggio nella Sicilia occidentale

Grazie Sicilia, questo viaggio in solitaria prima del grande cambiamento, non me lo dimenticherò facilmente.