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Volontariato in Nepal

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Volontariato in Nepal.

Torna la rubrica #iovolontarionelmondo e, per il mese di Novembre, voliamo in Nepal con l’esperienza della travel blogger Chiara Cerri.
Volontariato in Nepal
Qualcuno un giorno mi ha descritta come -un’ anima in pena- e devo dire che aveva ragione: sono irrequieta dentro e quieta solo al di fuori. Sempre in cerca di qualcosa di cui innamorarmi anche se della scrittura e la fotografia mi sono innamorata anni fa e non l’ho mai tradite. Appassionata di viaggi, libri e musica“.
Ecco come si descrive la nostra ospite di oggi e tu, sei pronto a leggere la sua esperienza di volontariato in Nepal?

Destinazione?
Un piccolo villaggio chiamato Matatirtha, nella valle di Kathmandu in Nepal.
Volontariato in Nepal
Obiettivo del campo lavoro?
Era un progetto da me pensato insieme alla responsabile della NGO con cui sono partita. L’abbiamo chiamato #photographyashealing e si è trattato di insegnare fotografia per due settimane in una scuola/orfanotrofio in Nepal.
Abbiamo raccolto circa 7 macchine fotografiche digitali prima di partire, attraverso donazioni private, insieme a caricabatterie e sim card che io poi ho utilizzato durante il workshop.
Volontariato in Nepal
Con che associazione sei partita?
Global Gratitude Alliance, una NGO di San Francisco che opera in Africa e Nepal.
Volontariato in Nepal
Quanto costa questo viaggio?
Per il Nepal si spende sui 800 euro per un volo A/R, ma è variabile e dipende dal periodo. Per dormire e mangiare si spendere relativamente poco, a volte anche 5 o 6 euro a notte, ma dipende dallo spirito di adattamento.
In genere quando si parte per dei progetti di volontariato il vitto e l’alloggio (a volte anche le spese del visto) sono offerti dall’associazione, come nel mio caso.

Quali erano le attività del campo lavoro?
Tutti i pomeriggi mi ritrovavo col gruppo, i più grandi della scuola che avevano deciso di aderire al progetto. Il primo giorno ho dato loro qualche informazione di natura tecnica ed estetica sulla fotografia, poi ho consegnato le macchine fotografiche e ho lasciato che fotografassero la loro vita quotidiana.
Volontariato in Nepal
Poi ci riunivamo per fare editing: ovvero selezione delle foto e ritocco con Photoshop. Alla fine delle due settimane ognuno di loro aveva le proprie foto stampate. Potete vederle qui.
Volontariato in Nepal
Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?
Informarsi un minimo sulla cultura e la storia del paese. Prepararsi ad assorbire tutto come una spugna, soprattutto in un paese meraviglioso come il Nepal, che ha tantissimo da insegnare, in termini di spiritualità e umanità.
Dotarsi di spirito di iniziativa e una buona dose di adattabilità. Faccio un esempio: a Kathmandu c’è un grosso problema dato dalla mancanza di elettricità: funziona solo in alcune ore del giorno. Bisogna quindi organizzarsi per esempio su quando lavarsi, quando ricaricare computer e dispositivi o addirittura lavarsi i capelli.

Come ti sei sentita al rientro?
Sono esperienze che ti forgiano nel profondo e ti arricchiscono molto, mi sono sentita più forte e più ricca perché mi sono messa alla prova in situazioni non facili. Anche molto fortunata per aver avuto la possibilità di conoscere persone e bambini meravigliosi. Con alcuni di loro siamo rimasti in contatto Facebook.

Sei più ripartita per altre esperienze simili?
Non ancora, ma mi piacerebbe molto ripetere l’esperienza in altri paesi.

Un immenso grazie a Chiara per averci raccontato la sua esperienza di volontariato in Nepal partecipando alla rubrica #iovolontarionelmondo!

Ci sentiamo a fine mese con un nuovo articolo che sarà, sicuramente, fonte di ispirazione per te che sei sempre alla ricerca di nuovi orizzonti verso mondi lontani.

Hai fatto un’esperienza simile a quella di Chiara?
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!

[Photo credits: Chiara Cerri]