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Teodelapio di Alexander Calder

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Teodelapio di Alexander Calder.

Prima o poi se passi da Spoleto lo vedi.
Te lo ritrovi davanti o lo scorgi in lontananza.
Ma che cos’è quella cosa enorme e nera?
Mi sono chiesta la prima volta che ho visto il Teodelapio di Alexander Calder da lontano camminando sul Viale Trento e Trieste.
Teodelapio di Alexander Calder
La questione è morta lì e poi visitando Palazzo Collicola ho scoperto la storia e l’origine di questa opera d’arte.
Il Teodelapio, unica scultura monumentale stabile dello scultore contemporaneo statunitense Alexander Calder in Italia, fu realizzata e donata alla città di Spoleto in occasione del V Festival dei Due Mondi nel lontano 1962 per Sculture in Città.

Alta 18 metri, larga 14, pesante 30 tonnellate, in acciaio, verniciata di nero e con le parti saldate insieme: questa opera rappresenta un re longobardo a cavallo.
Dopo aver parlato a lungo con Carandente, ideatore della mostra Sculture in Città, Calder immaginò di fare un’opera che potesse essere posizionata in una zona caotica della città, come la stazione, dove il traffico cittadino può entrare a farne parte in tutta la sua dinamicità.
Teodelapio di Alexander Calder
Ma da cosa deriva il nome dell’opera? Ecco le parole di Giovanni Carandente:
Calder in albergo, all’hotel dei Duchi di Spoleto, si trovó di fronte ad alcune riproduzioni di antiche stampe raffiguranti i duchi longobardi. Di fronte alle immagini del duca Teodolapio, duca di Spoleto nella prima metà del VII secolo, con la corona a punte aguzze come la sua scultura, senza esitare disse: this is the name of the objet

Oggi io sono arrivata a Spoleto in treno ed uscendo dalla stazione me lo sono proprio ritrovata davanti!
Teodelapio di Alexander Calder
Ho avuto quasi paura a vedere questa struttura gigantesca nera situata proprio di fronte all’entrata che mi sono chiesta: ma questo è davvero il post giusto per un’opera del genere? Secondo me perde parte della sua bellezza e starebbe meglio in un parco anche se è stata pensata per essere al centro della confusione di una città.

Ho notato inoltre che il Teodelapio sta andando in rovina e in alcuni punti la vernice è andata via ed inoltre c’è gente che ci parcheggia sotto (si può fare?).
Da amante dell’arte moderna e contemporanea mi sento davvero male di fronte ad opere trattate così e lasciate andare in questo modo.
E’ possibile fare qualcosa per proteggere questa scultura?