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Cayo Coco e Cayo Guillermo

Cayo Coco e Cayo Guillermo.

Ogni angolo regala un paradiso naturale meraviglioso, ogni scorcio rende il tuo sguardo sorridente, ogni spiaggia ti trasmette quella voglia di non tornare più alla realtà. Jardines del Rey: un arcipelago situato in provincia di Ciego de Ávila, terra di piña.
Alcuni dei migliori cayos dell’isola di Cuba si trovano proprio qui. Spiagge infinite, sabbia bianca, acqua cristallina, paesaggi selvaggi. Una riserva naturale della biosfera dai colori magici e dai riflessi fatati che FITCuba 2015 mi ha regalato per il mio secondo soggiorno nella Isla Grande.
Cayo Coco e Cayo Guillermo, i cayos scoperti durante questo viaggio, sono solo due dei tantissimi scenari paradisiaci che l’isola caraibica, dalla bellezza senza paragoni, offre al viaggiatore che la attraversa da occidente a oriente. Qui dove immersioni, snorkeling ed eco-turismo svelano frizzanti scoperte per una vacanza all’aria aperta. Itinerari suggestivi, escursioni autentiche e birdwatching fanno di Cuba l’isola del mio cuore.
Questo luogo magico, amato e vissuto anche da Hemingway, ha più di 300 km di spiagge e vari isolotti che la circondano e la proteggono in un abbraccio dai colori accesi e dai rilievi selvaggi. A Cayo Coco e Cayo Guillermo si trovano le spiagge più belle dell’arcipelago Jardines del Rey dove, per gli amanti degli sport nautici, non mancheranno le occasioni di cimentarsi in attimi di emozione a pelo d’acqua.

Raggiungere questo paradiso vuol dire attraversare 17 km di strada sul mare, che attraversano la Bahía de Perros, godendo di una vista fantastica. Se sarai un viaggiatore attento e guarderai oltre le mangrovie, scoverai anche deliziosi fenicotteri rosa che, eleganti, animeranno il quadro che stai ammirando. Cayo Coco e Cayo Guillermo conservano luoghi magnificamente vergini e ideali per gli amanti della natura.
Dicono che Playa Pilar, a Cayo Guillermo, sia la più bella di tutta Cuba.
Cayo Coco e Cayo Guillermo
Quando sono arrivata qui, nonostante un cielo nero e cupo la dominasse dall’alto, me ne sono innamorata. Un’infinita striscia di spiaggia bianca dolcemente bagnata dalle acque dell’Oceano Atlantico e circondata da soffici dune di sabbia: fanno di Playa Pilar un sogno, una visione che toglie il fiato. Proprio qui si trova il Bar-Ristorante Hemingway, in onore allo scrittore Ernest che descrisse con entusiasmo Cayo Guillermo nel suo romanzo Isole nella corrente.

E poi, poco lontano da qui, si trova Cayo Media Luna. Un nido d’amore, un nascondiglio segreto, un angolo di cuore decorato da sabbie dorate. L’escursione in catamarano termina nel mezzo del nulla, un luogo ai confini del mondo.
Cayo Coco e Cayo Guillermo
Scendi e inizi a respirare aria di libertà. La voglia di buttarti in acqua sarà più forte e coinvolgente di qualsiasi altra cosa. Mi raccomando: non dimenticarti maschera e boccaglio, ti troverai in uno dei paradisi per gli innamorati dello snorkeling.
Il tranquillo e rilassato ritmo cubano si impossesserà di te che continuerai a fissare questo paradiso sorseggiando un mojito e canticchiando “Me gusta Cuba…”.
Luogo ideale per corsari e pirati che oggi affascina il turista che giunge da queste parti, lo ammalia e lo rende fortemente dipendente. Oltre alle spiagge di Cayo Guillermo anche Cayo Coco dispone di scenari mozzafiato: uno di questi è Playa Flamenco. Le sfumature verdi e azzurre si uniscono in un vortice sinuoso con lo splendore dei fondali e si ricoprono del manto delicato della sabbia bianca caraibica. Un isolotto che prende il nome dall’ibis bianco, uccello che adora il mare e che a Cuba è detto Coco.
Cayo Coco e Cayo Guillermo, compresi nel Parque Nacional el Bagá [al suo interno si possono fare escursioni di eco-turismo per ammirare la flora e la fauna della zona], sono oggi realtà che vivono grazie al turismo. Questa è la mia risposta alla domanda: ma in lontananza vedo nuovi edifici in costruzione, gru, lavori in corso, come mai? Mi auguro solo che questo scenario paradisiaco, questo luogo così magnificamente selvaggio e dolcemente naturale non venga rovinato. Io sono quella che predilige la qualità alla quantità, l’ambiente al cemento, acque cristalline a un mare inquinato: spero che Jardines del Rey possa mantenere il suo bello nonostante l’arrivo di tanti turisti e le future costruzioni di nuovi resort.

Cosa fare [e non] a Cayo Coco e Cayo Guillermo?
-Lasciarsi incantare dai colori della natura,
-innamorarsi,
-fare il bagno in acque cristalline e lunghe passeggiate in spiaggia,
-dedicarsi agli sport acquatici come snorkeling, immersioni, windsurf,
-fare una gita in catamarano [partenze dalla Marina Marlin Aguas Tranquilas di Cayo Coco o dalla Marina Marlin di Cayo Guillermo],
-andare alla ricerca degli eleganti fenicotteri rosa,
-fare foto e video per ricordare momenti unici,
-prendere il sole fino ad ustionarsi,
-ballare ritmi cubani a bordo di una barca,
-bere cuba libre sin dalle prime ore del mattino,
-scegliere una Cristal per accompagnare la pausa pranzo,
-optare per un mojito la sera,
-fare escursioni in giornata [nel tuo albergo troverai sicuramente un referente di Cubanacán con il quale potrai prenotare, ad esempio, Por la Ruta de Hemingway, escursione che ripercorre i luoghi citati dallo scrittore nel suo romanzo Isole nella Corrente],
-sdraiarsi su un’amaca e lasciarsi cullare dal vento,
-non esagerare con i cocktail di benvenuto,
Cayo Coco e Cayo Guillermo
-non abbuffarsi durante i pranzi e le cene in hotel,
-non prendere troppo sotto gamba lo sbalzo di temperatura dai locali al chiuso [bus, ristoranti] a quelli all’aperto,
-non dimenticare di spruzzarti un repellente per zanzare.

Dove dormire a Cayo Coco e Cayo Giullermo?
I cayos offrono soluzioni turistiche di vario tipo: dal resort all-inclusive a piccole fattorie con pochi posti letto. Inaugurato il giorno dell’apertura di FITCuba 2015, l’Hotel Meliá Jardines del Rey è stato la mia casa per i tre giorni di fiera.

Dove mangiare a Cayo Coco e Cayo Guillermo?
Tra i posti dove mangiare ti segnalo il Sitio La Güira, opzione ecosostenibile, in stile ranchón.
Cayo Coco e Cayo Guillermo
Qui potrai godere di una vasta scelta di piatti tipici della cucina cubana immerso in un verde ambiente rustico con sottofondo di musica dal vivo.

Come arrivare a Cayo Coco e Cayo Guillermo?
Se durante il tuo viaggio desidererai anche esplorare la stupenda città de L’Avana puoi tranquillamente volare su questa destinazione e raggiungere i cayos con un transfer. Se le tue uniche mete di viaggio saranno Cayo Coco e Cayo Guillermo la Blue Panorama Airlines, che ha festeggiato i suoi primi 20 anni durante FITCuba 2015, effettua anche voli diretti da Milano verso l’Aeroporto Internazionale Jardines del Rey.

Anticipazioni per FITCuba 2016?
L’Italia lascerà il posto al Canada, quale paese ospite d’onore; Jardines del Rey e la ruta de Hemingway si faranno da parte per mettere al centro dell’attenzione L’Avana e il tema non sarà nautico, come quest’anno, ma culturale!
Cayo Coco e Cayo Guillermo
Le note musicali dei Negrita vibrano all’interno della mia stanza e io ti saluto con il testo di Hemingway mentre chiudo gli occhi e continuo a respirare l’amore sbocciato di nuovo durante il mio secondo viaggio a Cuba.

Può anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa è un’altra storia
questo è Hemingway
.