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Dingle Way

Dingle Way.

Una delle zone dell’Irlanda che ho apprezzato di più è stata la penisola di Dingle. Mi sono rispecchiata in lei. Così selvaggia. Così mutevole.
Dalla scoscesa Slea Head alla Inch Beach, tutto era magicamente in linea con me e la mia anima.
La Dingle Way è una strada di circa 153 km che, partendo dalla baia di Tralee, fa il giro della penisola.
A Dingle, grazioso paesino di pescatori, gli abitanti parlano ancora il gaelico. Sempre qui, il turismo ruota anche attorno a Fungie.
Ah già, magari non lo conosci. Fungie è un delfino che, per come dicono, vive nella baia.
baia di Dingle
Io, purtroppo, non sono riuscita ad avvistarlo nemmeno andandogli incontro camminando lungo la riva fino alla torre che si trova alla fine della baia stessa.
In paese non perderti il vero pub irlandese An Droichead Beag in Main Street dove potrai ascoltare musica tradizionale e bere una stout chiacchierando con la gente del posto.
Da Dingle parte anche un’altra magnifica strada, la Slea Head Drive che ti permetterà di scoprire la parte ovest della penisola.
Beehives, antiche abitazioni, fatte in pietra, a forma di capanne si delineeranno lungo la tua strada. Se vuoi entrare devi pagare ai contadini il diritto di passaggio. Sinceramente, non ne vale la pena anche se il prezzo si aggira intorno ai €2.
Beehives
Il luogo magico, dove invece questa strada ti sta per portare, è la Slea Head, scoscesa scogliera, da dove potrai ammirare, avvolte in un manto di nebbia, le Blasket Islands.
Isole popolate solo da pecore.
Slea Head
Camminare lungo la piccola spiaggia, immergere i piedi nell’acqua gelata dell’Oceano, osservare l’orizzonte e respirare aria pura all’estremità della penisola.
Più avanti, lungo la strada, troverai le sorelle frastagliate della Slea, le Clogher, dove le onde si spezzano con rabbia.
Pranzare lungo la Slea Head Drive significa essere catapultati indietro nel tempo e mangiare in un pub, dall’aspetto più che tipico e nostrano, dove una fila di uomini siede al bancone e beve la sua pinta alle due di pomeriggio.
Riprendendo il tour, ad un certo punto, vedrai una piccola strada dove gireranno macchine e pullman. Ti chiederai: “Dove stanno andando?” Seguendoli, ti porteranno al Gallarus Oratory.
gallarus oratory
Per capire l’architettura primitiva irlandese devi venire qui ed ammirare questa sorta di cappella a forma di barca rovesciata. Entra e ti sentirai in un altro mondo, percepirai un senso di protezione data dalle pietre che la costituiscono e dall’età della struttura che ha resistito per così tanti anni, e resiste ancora.
Oltre alla selvaggia bellezza delle scogliere qui troverai anche spiagge dai confini non decifrabili, sabbia bianca che si mescola al colore del mare in una giornata nuvolosa, qui potrai rimanere a bocca aperta di fronte a Inch Beach, lungo la strada panoramica che costeggia la baia.
inch beach
Salutando questa soffice e poetica zona dell’Irlanda dell’ovest ci siamo diretti verso lo Shannon dove abbiamo fatto una tappa veloce a Limerick.
In città visita il King John’s Castle, fai una passeggiata attorno ad esso e attraversa lo Shannon per vederlo in tutto il suo splendore. Passa, poi, al The Locke Bar, lungo il canale, per ascoltare musica tradizionale e bere una birra!
Per il resto la città non è un granché e anche il B&B, dove abbiamo passato una notte, il Boylan’s, era abbastanza squallido.
Vicino alla città, una tappa che merita una sosta è il Bunratty Castle con il suo Folk Park.
Un castello, labirinto a tre piani, con scale strettissime e grandi camere. Davvero molto suggestivo. Nel parco potrai invece trovare una ricostruzione delle case e dei negozi d’Irlanda dello scorso secolo. Ti sembrerà di entrare in un villaggio vero quando attraverserai la Via del Villaggio con negozi funzionanti e gente a passeggio. La visita approfondita di tutta quest’area ti occuperà metà giornata in quanto, una volta che sei dentro, verrai rapito dalla bellezza di ogni edificio che sarà impossibile non visitarli tutti: dalla fattoria di montagna alla rimessa del tessitore, dalla sala da tè alla casa scuola, dalla fattoria del Nord Clare al mulino orizzontale e così via.

Dove ti consiglio di dormire se decidi di fare questo tour?
Dunlavin House a Dingle. Un delizioso B&B, appena fuori dal centro abitato, posto in posizione panoramica ed immerso nel silenzio della baia. Camere semplici ma accoglienti e confortevoli. La Wifi, quando sono andata io, funzionava solo nelle aree comuni.
La colazione viene servita in una piccola saletta intima dove la proprietaria ti darà il buongiorno con un menù molto invitante.
Dunlavin House
Ti prometto che ci sentiremo presto con la prossima tappa del mio #IrlandaTour!

Viaggio in collaborazione con:
Turismo Irlandese
Ufficio per il turismo dell’isola d’Irlanda
Piazzale Cantore 4
20123 Milano (L’ufficio è aperto al pubblico dal Lunedì al Venerdì, dalle 14 alle 17)
Telefono: 02-48296060
Email: informazioni@tourismireland.com
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