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Isole Tremiti da San Nicola a San Domino

Isole Tremiti da San Nicola a San Domino.

Vorrei fare una gita con i miei genitori. Vorrei andare non troppo lontano ma in un posto bello. Abbiamo solo un’intera giornata a disposizione. Non abbiamo voglia di guidare.

Soluzione? Partire con Esitur e fare un viaggio dietro il finestrino ;)


Esitur è un Tour Operator per l’organizzazione di viaggi di gruppo sia in autobus che in aereo. Il TO, con base nelle Marche, propone differenti tipi di viaggi, ideali per famiglie, giovani, coppie o anziani. Insomma un turismo dietro il finestrino che soddisfa, in base alle esigenze, un po’ tutti!

Io e i miei genitori, per la nostra gita domenicale, abbiamo scelto le Isole Tremiti.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Una destinazione di mare e cultura nella bella e solare Puglia.
Così alle h4:30, mentre altre domeniche sarei ancora dovuta tornare a casa, stavo già aspettando il bus per iniziare questa avventura dietro il finestrino.

Credo sia più il pensiero di svegliarsi presto o quello di farsi qualche ora di bus che potrebbe uccidere mentalmente. Io, come al solito [tutti i mezzi di trasporto mi fanno questo effetto], sono salita e mi sono risvegliata a Termoli: luogo di imbarco per le Isole Tremiti.

26 gradi, un mare piatto con sfumature azzurre e turchesi, un traghetto che sta per partire, un cuore che batte emozionato, la felicità di condividere questa giornata con due persone come loro.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Si va.

L’arcipelago delle Isole Tremiti è formato da San Domino, San Nicola, Capraia, Pianosa e Cretaccio.

San Nicola, che insieme a San Domino è l’isola più turistica dell’arcipelago, è la parte storica e culturale del gruppo.
Camminando versa la vetta dell’isola si scorgono panorami mozzafiato e si ammirano scorci pittoreschi dipinti di blu. Percorrendo una stradina di ciottoli in salita si giunge alla Fortezza di San Nicola.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Sotto un sole cocente, il mio unico pensiero fisso era: tra poco mi tufferò in quel blu dipinto di blu, e allora continuavo a camminare senza sentire la fatica del caldo.
L’isola, come ci ha raccontato la nostra guida, è legata alla figura dell’eremita Nicola e infatti oggi qui si trova anche la chiesa madre, dedicata a lui, con all’interno un mosaico [da non calpestare, per favore!] e una croce lignea.
E tra una leggenda legata a Diomede e un’altra che ricorda le bufere che contraddistinguono le isole durante la brutta stagione, si raggiunge il chiostro dei benedettini e successivamente quello dei lateranensi.
San Nicola è un’isola museo a cielo aperto quindi mi sento di fare un appello agli organizzatori di matrimoni nei chiostri: una volta terminata la festa, mangiata la torta e consegnate le bomboniere, dopo che gli sposi e gli invitati hanno lasciato la magnifica location, togliete tutto quello che vi è servito per la festa! E’ indecente trovare frigoriferi lì, aperti e abbandonati a se stessi, in una domenica mattina qualunque. Capito!?

Alle Isole Tremiti non si può non fare un giro in barca per ammirare l’arcipelago dal mare, non credi? La bellezza negli occhi, la felicità nel cuore, il benessere nella mente.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Si va.

Dopo aver lasciato San Nicola, isola storica, occorre fare il giro intorno a San Domino, isola turistica, per poi ammirare Cretaccio, isolotto di creta e argilla, e andare a fare un tuffo vicino alla costa di Capraia.

L’isola di San Domino, oltre ad essere molto verde e ricca di vegetazione, possiede anche delle magnifiche grotte all’interno delle quali ci si può entrare con la barca per ammirare fenomeni naturali unici. Una di queste è la Grotta delle Viole. Il mare all’interno, limpido, cristallino e di colore azzurro, ospita tantissimi pesci e molluschi che, illuminati dal sole, assumono colori violacei. Inoltre sulle rocce si trovano tantissime violette ed è per questo che la grotta si chiama così.

Durante la gita in barca potrai anche ammirare tante pazzesche insenature, archetti, spiagge di sassi e massi dove la gente si arrampica facendosi spazio, scogli che assumono forme strane e bizzarre.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Hai visto lo scoglio dell’elefante? Con un po’ di immaginazione ti sembrerà di vedere un elefante accovacciato che sta per immergere la testa nell’acqua turchese 😉
E che mi dici dell’Architiello? Un altro dettaglio della natura che potrai goderti facendo il giro in barca!
C’è poi la Grotta delle Rondinelle detta così perché ci nidificano le rondini, in Primavera. Infine, poco più avanti, è situata la Grotta del Bue Marino dove un tempo viveva la foca marina.

Per fare un tuffo dove l’acqua è ancora più blu ti consiglio di immergerti lungo le coste dell’isola di Capraia [il suo nome deriva dalla presenza di capperi] , disabitata e prevalentemente rocciosa.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Con una maschera e un boccaglio potrai anche avvistare la statua di Padre Pio che si trova sommersa a pochi metri da Capraia.

Si va.

L’Isola di San Domino è palesemente turistica. Non appena approderai al porticciolo scorgerai negozietti di souvenir, ristoranti, bar, agenzie per escursioni di vario genere e hotel.
Proprio dietro al porticciolo si trova una spiaggia bagnata da acqua bassa e limpida. Peccato che non sia libera e che, vista la sua piccola dimensione, sia super affollata, credo quasi sempre. Per una pausa pranzo però non scegliere il ristorante che si trova lì davanti. Personale scortese, ordini sbagliati…insomma ma mi stai facendo un favore oppure lavori nel turismo e quindi un minimo ci dovresti saper fare? 😉
Non si può essere già stanchi il 26 giugno!

Per salire in vetta a San Domino si può fare una piacevole passeggiata all’ombra della pineta profumata dalla quale scattare cartoline-ricordo imperdibili delle Isole Tremiti.
Isole Tremiti da San Nicola a San Domino
Anche se poi il piccolo centro di un’isola turistica è ricco solo di bar, ristoranti e negozi 😉

Ed ora?
Si va.

Una Peroni in mano e un altro viaggio alle Tremiti da tenere gelosamente nel cuore.

Ricominciava così il mio viaggio di ritorno, dietro il finestrino.