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Napoli, 5 tappe da non perdere

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Napoli, 5 tappe da non perdere.

Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo.
(Stendhal)

Una città da scoprire, Napoli

Il mio incontro con Napoli risale ormai a qualche anno fa. Ricordo con gli occhi di una ragazzina impegnata nei primi weekend fuori casa senza genitori una città solare, azzurra, vivace. Napoli ti accoglie con la simpatia e l’euforia tipica di una meta del sud.
Troverò senza dubbio un pretesto per tornarci presto.

Napoli è la meta ideale per trascorrere un weekend di Primavera all’aria aperta o per fare base almeno una notte prima di imbarcarsi su un traghetto con destinazione Ischia o Capri.
Se hai solo 24 ore da spendere in città segui i consigli del magazine di Expedia per vivere una giornata tipo a Napoli: dal caffè delle 9 al drink nel bel mezzo alla movida serale!

Avendo, invece, a disposizione un intero weekend per scoprire ed esplorare la città, non perderti le 5 tappe che secondo me valgono il viaggio.

1- Piazza del Plebiscito

Se c’è un luogo che ricordo benissimo e con ancora tanto stupore, questo è Piazza del Plebiscito. Mastodontica, imponente, meravigliosa.
Un antico teatro all’aperto dove i napoletani un tempo svolgevano matrimoni, tornei e gare. La storia di questa piazza risale a quella della città stessa in quanto proprio qui si ergevano le mura dell’antica Palepoli e del Castro Luculliano.
Piazza del Plebiscito è, semplicemente, la Piazza per i napoletani. Situata nel cuore della città, oggi ospita la Basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno e il Palazzo della Prefettura. Grazie alla sua capienza oggi Piazza del Plebiscito è sede di festival, concerti e grandi eventi. Il Gran Caffè Gambrinus, suggerito da Expedia, si trova proprio qui!

2- Teatro di San Carlo

Se ami i teatri ti suggerisco una tappa al meraviglioso Teatro lirico di San Carlo di Napoli, uno dei più prestigiosi al mondo. Varcando la sua soglia ti sembrerà di entrare in una favola. Luminoso, elegante, regale.
Venne costruito, nel 1737, accanto al Palazzo Reale con il quale comunica tramite una porta alle spalle del palco reale in modo che il re potesse partecipare agli eventi senza dovere scendere in strada. Il San Carlo è uno dei più antichi teatri d’opera al mondo ancora oggi funzionante e in passato era il simbolo di una Napoli che si contraddistingueva nel mondo come grande capitale europea.
Oggi, formato da una platea, cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo [modello di teatro all’italiana], un palco reale, un loggione e un palcoscenico, ospita fino a 1386 persone. Grazie alla sua imponenza è stato un modello per tantissimi altri teatri in Europa.
Prenota subito la tua visita guidata o compra il biglietto per uno dei prossimi spettacoli.

3- Castel Nuovo

Simbolo di Napoli Castel Nuovo, detto anche Maschio Angioino dal termine medievale “mastio” derivante dal fiorentino, è un castello medievale e rinascimentale che domina piazza Municipio. Al suo interno sono situati oggi il Museo Civico, la sede della Società napoletana di Storia Patria e del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e la Fondazione Valenzi onlus. Durante la tua vacanza a Napoli non puoi perderti questa tappa. Entrando verrai catapultato indietro nel tempo!
Questa fortezza angioina, voluta da Carlo I d’Angiò e costruita a partire dal 1279, custodisce ancora oggi l’antica Cappella palatina con una tipica struttura medievale all’interno. Qui si ammirano pitture del Maso di Banco e si percepisce la mano di Giotto che torna poi anche nelle decorazioni della Sala dei Baroni.
All’inizio del XVI secolo a Castel Nuovo, inoltre, furono costruiti bastioni e fossati intorno alla struttura e i 5 torrioni che delimitano ancora il perimetro dell’edificio trapezoidale.
Oltre a visitare il Museo Civico e numerose sale, potrai anche partecipare a eventi e spettacoli che vengono regolarmente organizzati nel cortile del castello!

4- Spaccanapoli

Spaccanapoli trasuda di storia e tradizioni. Una passeggiata qui ti servirà per scoprire la vera essenza della città partenopea. Il decumano inferiore di Napoli viene appunto chiamato così perché divide il centro storico di Napoli tra nord e sud.
Lungo questa via si trovano tanti importanti edifici:
Piazza del Gesù, una delle più importanti della città, con la chiesa del Gesù Nuovo, chiesa monumentale di Napoli, l’Obelisco dell’Immacolata e il Monastero di Santa Chiara,
Piazza San Domenico Maggiore con il suo obelisco,
Piazzetta Nilo,
– la via dei Presepi, una delle più conosciute di Napoli,
– l’Ospedale delle Bambole,
– l’altarino di Maradona, El Pibe de Oro,
– la Basilica di San Lorenzo Maggiore,
Monte di Pietà,
…e tantissime altre chiese e palazzi imperdibili!

5- Vesuvio

Un viaggio a Napoli è anche sinonimo di Vesuvio. Se ami il trekking e la natura, ti suggerisco di inserire all’interno del tuo itinerario un’escursione al Vesuvio e al suo Parco Nazionale, istituito nel 1995, durante il tuo weekend partenopeo.
Tramite un sentiero potrai raggiungere il cratere del Vesuvio tutti giorni dell’anno tranne quelli con avverse condizioni meteo [controlla online gli orari di apertura] al costo di €10. Il biglietto comprende anche il servizio guida e l’escursione dura circa 90 minuti. Ricordati che stai andando oltre i 1000 metri di altezza perciò indossa un abbigliamento adatto e porta con te acqua, occhiali da sole e macchina fotografica!
Quando giungerai in vetta potrai provare un’esperienza da brividi: affacciarti sull’orlo del cratere da un lato e avere una vista pazzesca sulla costa partenopea dall’altro.
Il Parco offre inoltre a tutti gli amanti della vita all’aria aperta tantissimi altri sentieri con differenti livelli di difficoltà, una riserva forestale, la prima area wilderness vulcanica d’Italia ed un ecocampus educativo.

Ovviamente durante il tuo soggiorno a Napoli non dimenticarti di mangiare la pizza perché qui, e solo qui, è davvero speciale!

La pizza nel forno a legna la guardi mentre cuoce, la vedi, la muovi, controlli la cottura e la guardi mentre cresce, la accompagni… se la metti in un forno elettrico la chiudi li dentro, come se fosse morta.
(Un pizzaiolo napoletano)