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Brasile, esperienza di volontariato

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Brasile, esperienza di volontariato.

Dopo la pausa di Agosto torna la rubrica #iovolontarionelmondo! Questo mese voliamo in Brasile con Chiara Ruggeri di Viaggiando s’impara.

Scopriamo insieme chi è Chiara!

Brasile, esperienza di volontariato

Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi visitati, di turismo lento e di viaggi responsabili nel mio blog “Viaggiando s’impara.”

Pronto a volare in Brasile? Ecco l’esperienza di volontariato di Chiara!

Destinazione?
Belo Horizonte, in Brasile.

Obiettivo del campo lavoro?
Vivere la solidarietà sul campo, in vari luoghi del mondo dove sono presenti le associazioni aderenti al progetto “Giovani Solidali”.

Con che associazione sei partita?
Sono partita grazie al progetto Giovani Solidali, un’iniziativa del Comune di Rovereto, la Provincia Autonoma di Trento ed il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento. Il progetto prevede un percorso di formazione alla solidarietà e tre settimane di volontariato sul campo, più come osservatori che come effettivi volontari, ma poi si mettono le mani in pasta e si vive il volontariato nelle sue forme più svariate.

Brasile, esperienza di volontariato

Quanto costa questo viaggio?
L’unico costo è un contributo che il singolo dà alla famiglia o alla realtà che lo ospita, mentre il progetto copre le spese di viaggio e quelle assicurative.

Quali erano le attività del campo lavoro?
Io personalmente ho collaborato con le animatrici di Casa Novella, un’abitazione che accoglie temporaneamente una decina di bambini da 0 a 6 anni che subiscono violenze o le scelte sbagliate dei genitori.

Brasile, esperienza di volontariato

I bimbi trascorrono da qualche mese fino ad un anno nella struttura, mentre le operatrici si occupano non solo dei piccoli, ma anche delle loro famiglie, per risanare ciò che si è spezzato e possibilmente reinserire i bambini nelle famiglie d’origine, prima di decidere di imboccare la strada dell’adozione.

Cosa bisogna fare prima di partire per un viaggio come questo?
Il corso che abbiamo fatto noi prima della partenza e dopo il rientro è stato fondamentale, per vivere un’esperienza così forte con la giusta mentalità. Si può fare del bene anche nella propria città, ma per farlo con consapevolezza è utile cominciare con un confronto. Inoltre, un periodo trascorso immergendosi nella solidarietà può aiutare a capirne meglio il senso e, magari, a dare la svolta.

Come ti sei sentita al rientro?
Scombussolata.
Con il “mal di Brasile” e tanta saudade, perché le persone che ho conosciuto mi hanno dato tanto, tutto. Mi sono sentita fortunata, arricchita, felice.

Brasile, esperienza di volontariato

Sei più ripartita per altre esperienze simili?
Per ora purtroppo no, ma sogno un’altra esperienza simile, magari in Africa o nuovamente in Sud America.

Grazie Chiara per aver condiviso con noi la tua meravigliosa esperienza!

Ci sentiamo il prossimo mese con un nuovo articolo #iovolontarionelmondo! Stay tuned 🙂

Hai fatto un’esperienza simile a quella di Chiara?
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!

[Photo credits: Chiara Ruggeri]