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Ciaspolare in Trentino

Ciaspolare in Trentino.

Ciaspolare in Trentino è diventato il mio sport durante questo inverno.
Non avevo mai usato le racchette da neve, o ciaspole, fino al Blogger Weekend che ho fatto a dicembre a Canazei.
Da lì in poi ho avuto la possibilità di fare altre ciaspolate durate il Blogger Day a Moena e poi durante il Paganella da Urlo sull’Altopiano della Paganella.
Posso dire oggi di essere “un’esperta” delle ciaspole dato che durante l’ultima esperienza ho imparato anche ad allacciarle da sola!

Il termine “ciaspola” deriva dal ladino. Un tempo queste racchette da neve erano fatte di corda intrecciata a legno mentre oggi sono soprattutto in plastica.
Ciaspolare in Trentino
Per indossarle basta infilare la scarpa in modo tale che la punta e il tacco siano ben stretti all’interno dell’attacco, stringere le cinghie ed il gioco è fatto.
Per facilitare la passeggiata si usa un paio di bastoncini, simili a quelli usati per sciare, che danno il senso di “marcia” all’escursione.
Il bello del fare una ciaspolata è che puoi camminare dove la neve è fresca senza alcuna preoccupazione in quanto le racchette aumentano la superficie calpestata e ti permettono di rimanere in superficie.
Alza il dietro e punta il davanti della ciaspola e potrai anche fare una discesa con neve alta: prova, sarà divertentissimo!
Potrai ammirare percorsi in mezzo al silenzio della natura incontaminata e dipinta di bianco, potrai fare sentieri tipicamente estivi e vedere il panorama invernale da un’altra prospettiva.

Abbigliamento consigliato: scarponcini (non doposci in quanto non adatti con le ciaspole), abbigliamento pesante da neve, cappello, guanti da neve e macchina fotografica!

La mia prima esperienza è stata in Val di Fassa dove, durante il weekend #bloggerdaneve, ho fatto una ciaspolata nella zona tra Ciampedìe e Gardeccia sopra Vigo di Fassa.
Mi sono goduta davvero questo momento in quanto io e Francesca avevamo il maestro Aldo tutto per noi.
Ciaspolare in Trentino
Ci siamo fermati ad ammirare il paesaggio, scattare foto e ad ascoltare le curiosità e le leggende legate a quel territorio che Aldo ed Elisa, dell’Apt Val di Fassa, ci raccontavano.
La leggenda che mi è piaciuta di più è stata quella del Re Laurino e delle Rose.
L’inizio recita così: “C’era una colta, tanto tempo fa, un regno incantato dove viveva Re Laurino con il suo popolo di nani, gente laboriosa e piena di ingegno. Il regno era nascosto sul Vaiolon, nel Catinaccio, ed era coperto di rose tutto l’anno: era infatti chiamato –Rosengarten-, cioè -Giardino delle Rose-.
La leggenda narra di una battaglia tra il Re Laurino, il re dei nani, e un re vicino.
Causa della battaglia? Ovviamente un’amore, l’amore per Similda, la giovane figlia del re.
Avendo perso la battaglia il Re Laurino “…si rese conto che erano state proprio le sue rose a tradirlo, perché se gli uomini non le avessero viste non avrebbero mai scoperto il suo regno.
Allora Laurino trasformò in pietra tutto il roseto pronunciando un incantesimo che lo rendeva invisibile di giorno e di notte. Dimenticò, però, l’alba e il tramonto ed è proprio in questi momenti che si rivedono le rose rosse del giaridno incantato: è l’Enrosadira che tinge di rosa il maestoso Catinaccio.

Ringrazio l’Apt Val di Fassa per avermi mandato il libro: “Dò l troi de la contìes” dell’Istituto Culturale Ladino dal quale ho preso questa leggenda.

La seconda ciaspolata, invece, l’ho fatta durante il #bloggerday a Moena.
Ciaspolare in Trentino
Siamo andati a passeggiare lungo un silenzioso sentiero partendo dal Passo San Pellegrino.
Qui ho provato invece l’ebrezza di ciaspolare lungo un tratto in discesa (abbastanza ripida) divertendomi ad affondare dolcemente le racchette nella neve.
La sfida era quella di rimanere in piedi: ed io l’ho superata!
Discesa libera verso l’infinito: con le ciaspole si può.
Il maestro di sci, che ci ha accompagnati durante questa escursione, ci ha mostrato le diverse impronte degli animali e ci ha fornito curiosità sulla montagna con la passione che gli si leggeva negli occhi.

Infine l’ultima mia esperienza con le ciaspole è stata durante #paganelladaurlo dove abbiamo camminato per un’oretta e mezzo lungo un percorso pianeggiante intorno al lago di Andalo.
Ciaspolare in Trentino
Questa volta però la guida alpina Claudio, che ci ha accompagnati, non ci ha fatto usare i bastoncini che secondo me aiutano molto e rendono l’escursione più piacevole.
Attenzione: se incontri piste da sci di fondo durante la tua passeggiata non camminarci sopra ma “saltale”. Rispetta la strada altrui!

In tutti e tre i casi è stato molto divertente e piacevole fare l’escursione con le ciaspole quindi ti consiglio di provarle e di affidarti ad un maestro di sci per fare una piacevole passeggiata nel bianco bosco invernale del Trentino ed emozionarti con le curiosità che solo uno del posto può trasmetterti.