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	<title>Viaggi in Umbria: tutti gli articoli - Viaggio AnimaMente</title>
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	<description>Viaggi slow, yoga e family friendly intorno al mondo.</description>
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		<title>Spoleto e dintorni cosa vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 14:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spoleto e dintorni cosa vedere. La mia lunga esperienza a Spoleto sta per giungere al termine così, dopo quasi venti giorni in città, voglio ripercorrere le tappe fatte durante il Festival dei 2 Mondi passando per i più importanti luoghi di questo centro e delle sue vicinanze. Arrivando a Spoleto il tuo sguardo sarà subito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spoleto e dintorni cosa vedere.</p>
<p>La mia lunga esperienza a Spoleto sta per giungere al termine così, dopo quasi <strong>venti giorni in città</strong>, voglio ripercorrere le tappe fatte durante il Festival dei 2 Mondi passando per i più importanti <strong>luoghi</strong> di questo centro e delle sue vicinanze.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7240.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7240-767x1024.jpg" alt="Spoleto e dintorni cosa vedere" width="720" height="961" class="aligncenter size-large wp-image-3864" /></a><br />
Arrivando a Spoleto il tuo sguardo sarà subito attirato dalla maestosa <strong>Rocca Albornoziana</strong> e dal romanico <strong>Ponte delle Torri</strong>.<br />
La Rocca, sul <strong>Colle San&#8217;Elia</strong>, è stata fatta costruire nel <strong>1359</strong> e nel tempo ha avuto diverse funzioni da <strong>Fortezza</strong> a <strong>carcere</strong> ed ora sede di musei e mostre.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8091.jpg"><img decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8091-1024x767.jpg" alt="Spoleto e dintorni cosa vedere" width="720" height="539" class="aligncenter size-large wp-image-3868" /></a><br />
Per raggiungere la vetta si può usare l&#8217;ascensore, come ho fatto quando sono andata a vedere la mostra <a href="https://www.viaggioanimamente.it/sconfinamenti/" target="_blank" rel="noopener">Sconfinamenti</a>, oppure si può fare un percorso a piedi che porta anche al Ponte delle Torri partendo da <strong>Piazza Campello</strong>. Il ponte aveva in passato funzioni di <strong>acquedotto</strong> e serviva per portare l&#8217;acqua dal monte in città. La struttura è davvero impressionante da come è imponente. Attraversandolo arriverai all&#8217;inizio di numerosi percorsi per <strong>trekking</strong> e <strong>mountain bike</strong> verso la montagna spoletina (come <strong>Monteluco</strong> e la <strong>Valnerina</strong>).<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8086.jpg"><img decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8086-767x1024.jpg" alt="Spoleto e dintorni cosa vedere" width="720" height="961" class="aligncenter size-large wp-image-3866" /></a><br />
Io ho fatto il panoramico <strong>Giro dei Condotti</strong>: una piacevole passeggiata di circa 12 km quasi tutta pianeggiante che ti permette di vedere la Rocca e Spoleto da tutte le angolazioni. Lungo il percorso noterai degli antichi <strong>edifici religiosi</strong> ora abbandonati o adibiti ad abitazioni.<br />
Camminando nel verde ti allontani dalla città e arrivi alla <strong>Basilica di S. Salvatore</strong> che dal 2011 è <strong>Patrimonio Mondiale dell&#8217;Unesco</strong> come testimonianza de &#8220;I Longobardi in Italia&#8221;.<br />
Una chiesa con un enorme valore sia artistico che storico dato che è stata molto importante sia nel periodo romanico che nel Rinascimento.<br />
A pochi passi da lì trovi la <strong>Chiesa di San Ponziano</strong> dove troverai un simpatico signore che ti guiderà tra le decorazioni pittoriche e i resti di età romanica. San Ponziano è il protettore dai terremoti ma è anche il <strong>patrono</strong> della città di Spoleto.<br />
Da vedere la <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta</strong> e la piazza del Duomo dove si tiene anche il concerto finale del Festival.<br />
All&#8217;interno del Duomo il <strong>pavimento cosmatesco</strong>, la <strong>seconda lettera autografata di San Francesco</strong> a Frate Leone, gli affreschi del <strong>Pintoricchio</strong> e di <strong>Filippo Lippi</strong> e la <strong>santissima icona</strong> donata da Federico Barbarossa alla città sono gli elementi da notare.<br />
Nella piazza del Duomo trovi anche <a href="https://www.viaggioanimamente.it/casa-menotti-spoleto/" target="_blank" rel="noopener">Casa Menotti</a>.<br />
Per rimanere in tema religioso un&#8217;altra tappa è la <strong>Basilica di S. Eufemia</strong>, edificio romanico, dove io ho partecipato ad un concerto di piano a mezzogiorno.<br />
A Spoleto non mancano di certo i <strong>teatri</strong> ed infatti girando per il centro ho trovato:<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793.jpg" alt="Spoleto e dintorni cosa vedere" width="720" height="720" class="aligncenter size-full wp-image-3863" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7793-144x144.jpg 144w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
-il <strong>Caio Melisso Spazio Carla Fendi</strong>, classico teatro all&#8217;italiana con i palchi, fatto nel &#8216;600 con 280 posti e la buca per l&#8217;orchestra. Qui ho partecipato allo spettacolo <a href="https://www.fraintesa.it/2013/07/la-nascita-e-la-morte-un-dibattito-tra-corrado-augias-e-umberto-veronesi/" target="_blank" rel="noopener">La Nascita e la Morte un dibattito tra Corrado Augias e Umberto Veronesi</a>.<br />
-il <strong>Teatro Nuovo</strong> dedicato a Gian Carlo Menotti, anche questo è un teatro all&#8217;italiana del 1860 e contiene circa 750-800 persone. Molto più nuovo, luminoso e all&#8217;avanguardia rispetto al Caio Melisso che però tra i due preferisco in quanto più intimo e in stile bomboniera.<br />
-il <strong>San Niccolò</strong>, ex chiesa gotica nella quale predicò anche Martin Lutero, ora è diventata un teatro e ci ho visto il divertente spettacolo della Rossellini, <a href="https://www.fraintesa.it/2013/06/gli-animali-al-centro-di-green-porno-di-isabella-rossellini/" target="_blank" rel="noopener">Green Porno</a>.<br />
-il <strong>Teatro Romano</strong>, visibile da Piazza della Libertà, con 1200 posti è un bellissimo spazio all&#8217;aperto dove però, purtroppo, durante il Festival non mi è capitato di vederci niente.<br />
&#8211;<strong>San Simone</strong>, ex chiesa di Piazza Campello adibita ora a teatro dove mi sono goduta un bellissimo spettacolo, Une Odyssee, di <strong>Irina Brook</strong> e dove spero di tornare per vedere le altre due parti della Trilogia delle Isole. L&#8217;Odissea, vista in chiave moderna, ripercorre il viaggio di Ulisse con ironia.</p>
<p>Altro luogo di interesse in città è sicuramente il <strong><a href="https://www.viaggioanimamente.it/palazzo-collicola-arti-visive/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Collicola</a></strong>.<br />
Infine a Spoleto puoi visitare il Museo del Tessuto e del Costume, il Palazzo Mauri, la Casa Romana, la Chiesa di San Gregorio Maggiore, la Chiesa di San Pietro, l&#8217;Arco di Druso, la Chiesa di Sant&#8217;Isacco, Piazza del Mercato, la Fontana del Mascherone in Piazza Campello, Villa Redenta e tante altre chiese e musei in base ai tuoi gusti.<br />
Mi raccomando non perderti <strong>Via Palazzo dei Duchi</strong>, una delle più belle e caratteristiche di Spoleto, dove potrai comprare <strong>prodotti locali</strong> e fermarti ad ammirare artisti al lavoro e <strong>Via delle Mura Ciclopiche</strong>, per vedere i resti delle mura costruite in epoca pre-romana, che da Piazza della Signoria scende giù verso Spoleto bassa.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-1024x1024.jpg" alt="Spoleto e dintorni cosa vedere" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-3873" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8243.jpg 1083w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Ti segnalo inoltre, se ti piacciono i teatri, che a <strong>Bevagna</strong> poco lontano da Spoleto troverai il <strong>Teatro Francesco Torti</strong> proprio in pieno centro.<br />
Teatro costruito nel XIII secolo, molto piccolo e caratteristico in cui mi sono sentita perfettamente in armonia con lo spettacolo di <strong>Ronconi</strong>, Pornografia, dove recita un attore italiano che conosco grazie ad una serie TV e che, a parere mio che non sono una critica di teatro, recita molto bene: bravo <strong>Paolo Pierobon</strong>.</p>
<p><em>Pensi che ti piacerà Spoleto?</em> Per scoprirlo devi venirci!<br />
Io porterò sicuramente con me un bel ricordo nel <strong>cuore</strong>.</p>
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		<title>Dove mangiare a Spoleto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 10:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dove mangiare a Spoleto. Dopo aver provato sette ristoranti ripetutamente in città voglio darti alcuni brevi suggerimenti su dove mangiare e dove è meglio non andare spiegando le mie ragioni. Ti ricordo che io sono vegetariana. Il top è sicuramente il Ristorante Apollinare, come ho già detto qui. Michele, lo chef, e tutto il suo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dove mangiare a Spoleto.</p>
<p>Dopo aver provato <strong>sette ristoranti</strong> ripetutamente in città voglio darti alcuni brevi suggerimenti su dove mangiare e dove è meglio non andare spiegando le mie ragioni. Ti ricordo che io sono <strong>vegetariana</strong>.</p>
<p>Il top è sicuramente il <strong>Ristorante Apollinare</strong>, come ho già detto <a href="https://www.viaggioanimamente.it/mangiare-tipico-umbro/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>. <strong>Michele</strong>, lo chef, e tutto il suo staff fanno davvero la differenza. Mangi divinamente, ti consigliano cosa degustare, ti accolgono sempre felici di servirti e di farti star bene e questo è un <strong>valore aggiunto</strong> che pesa in maniera positiva sulla mia valutazione.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-1024x768.jpg" alt="Dove mangiare a Spoleto." width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-3890" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7373.jpg 1034w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Piatti forti</em>: muffin salato, parmigiana, burrata e pomodori, insalata Federico, caramella con formaggio e tartufo, strangozzi e tiramisù con cuore di cioccolata.</p>
<p>A Spoleto c&#8217;è poi l&#8217;enoteca ristorante <a href="https://www.iltempiodelgusto.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Tempio del Gusto</strong></a>, situato in Via Arco di Druso, piccolo e molto accogliente. Anche qui lo chef <strong>Eros</strong> è quel valore aggiunto che fa di un ristorante l&#8217;<strong>eccellenza</strong>. L&#8217;ho apprezzato molto quando è venuto in sala personalmente con tanto di grattugia e <strong>tartufo</strong> in mano per completare il mio piatto di strangozzi.<br />
<em>Piatti forti</em>: strangozzi al tartufo nero, risotto zafferano, tartufo e formaggio, cioccolato con rosmarino e sale di mandorle.</p>
<p>Arrivo così a descriverti il terzo ristorante super consigliato a Spoleto: <a href="https://www.ilpanciolle.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Panciolle</strong></a>.<br />
Questo, a differenza degli altri, ha un elemento in più dal punto di vista panoramico in quanto dispone di una <strong>bellissima terrazza</strong> sopra ai tetti della città in cui cenare sarà molto suggestivo.<br />
Anche qui lo chef <strong>Fabio</strong> ti consiglia cosa prendere e ti serve alcuni piatti con un sorriso stampato in faccia che mette allegria.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-1024x768.jpg" alt="Dove mangiare a Spoleto." width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-3893" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7467.jpg 1034w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Piatti forti</em>: strangozzi ai funghi, al tartufo e alla spoletina (con salsa di pomodoro piccante), ravioli ai funghi, bruschette, verdure grigliate, omelette al formaggio.</p>
<p>Dopo aver parlato dei migliori, tra quelli che ho provato, passiamo a qualche livello sotto ed arriviamo al <strong>Ristorante della Signoria</strong> dove potrai anche qui mangiare in una splendida terrazza che guarda la città a due passi dal Duomo di Spoleto. Il cibo accettabile ma il <strong>servizio</strong>, soprattutto quando si va in gruppo, lascia a desiderare. Diciamo che vanno in confusione se si va in tanti oppure se in due-tre si aggiungono ad un tavolo che ha, magari, già mangiato il primo.<br />
<em>Piatti forti</em>: insalata mista, mix di formaggi, strangozzi alla spoletina, verdure grigliate.</p>
<p>La <strong>Taverna dei Duchi</strong> la consiglio per una <strong>pizza</strong> e al massimo per un piatto di verdure grigliate. Sono stata due volte a cena qui e la prima volta mi hanno servito un piatto abbondante e molto vario di verdure mentre la seconda volta il piatto si era magicamente dimezzato. Per quanto riguarda la pizza, la prima volta era troppo sottile e larga mentre la seconda l&#8217;ho trovata più gustosa e croccante.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-1024x768.jpg" alt="Dove mangiare a Spoleto." width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-3894" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7758.jpg 1034w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Dici che qui ogni sera cambia lo chef?</em> Può essere, io non ho mai visto nessun&#8217;altro oltre ai camerieri. Se è una bella serata scegli un <strong>tavolo all&#8217;aperto</strong> anche se ti passano le macchine vicino è sempre meglio che mangiare nella sala all&#8217;interno. Molte volte l&#8217;apparenza inganna in quanto dall&#8217;entrata questo è uno di quei ristoranti che ispira molta fiducia mentre invece si rivela di livello mediocre.<br />
<em>Piatti forti?</em> Dipende dalla serata.</p>
<p><strong>Taverna la Lanterna</strong> di Spoleto, dicono che sia il salotto del Festival dei 2 Mondi dove è possibile incontrare <em>personaggi VIP</em>, il <strong>locale storico</strong> del centro. Ma, per i miei gusti, il <strong>servizio</strong> lascia molto a desiderare. Se becchi la serata pienone ci sta che devi aspettare anche 30 minuti per aver un menù e per aver un tavolo pulito ed apparecchiato. Va bene la fretta, ok la velocità ma sinceramente una cameriera che mi corre, nel vero senso della parola, vicino durante tutta la cena mi urta.<br />
Io ho mangiato qui una caprese, la prima volta, ed una frittata con patate arrosto la seconda.<br />
<em>Piatti forti?</em> Le patate arrosto. Caprese e frittata nella media ma senza un gusto particolare.</p>
<p>Arrivo ora al tasto dolente: <strong>Il Mio Vinaio</strong>. Purtroppo gli ho dato anche troppe possibilità e non ha saputo ben giocarsele. Questo è il classico localino che attira il turista e che ha una qualità ed un servizio che fanno pena. Situato in pieno centro, Via dell&#8217;Arco di Druso, ha una <strong>accogliente terrazza</strong> all&#8217;aperto.<br />
Vado la prima volta: strangozzi al tartufo senza sapore conditi con la salsa tartufata più scadente che abbia mai sentito con cameriere che, dopo averci portato il primo, sparisce e non ci chiede più nemmeno &#8220;<em>Volete un caffè?</em>&#8220;. Volendogli dare un&#8217;altra possibilità ci torno e mi trovo bene. Cameriere diverso, gentile ed attento e strangozzi alla spoletina buoni.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-1024x768.jpg" alt="Dove mangiare a Spoleto" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-3892" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7407.jpg 1034w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Seguono altre visite qui dove capisco che: non bisogna prendere le <strong>patate arrosto</strong> in quanto sono immerse nell&#8217;olio e non riesci nemmeno a prenderle con la forchetta per come si afflosciano su se stesse, non devi ordinare le <strong>verdure</strong> come gli spinaci in quanto sono insipidi. Ma la scena più tragica e surreale l&#8217;ho vista ieri sera dove proprio hanno toccato il fondo senza un minimo di professionalità e con una qualità dei piatti scadente: anche gli <strong>strangozzi alla spoletina</strong> immangiabili con una salsa di pomodoro che io, non capace di cucinare, farei meglio.<br />
Sabato sera, ultimo sabato del Festival, tanta gente affamata in giro: mandavano via gente con il locale dentro vuoto, litigavano tra loro in cucina e si sentiva sia in sala che in bagno, donne che servivano con neonati in braccio, quasi 40 minuti di attesa per avere un mix di formaggi come antipasto. <strong>Panico</strong> nei loro occhi e nei loro movimenti. Non so perché e nemmeno lo voglio sapere ma così al pubblico vuol dire non saperci stare. </p>
<p><em>Detto ciò ti saluto e vado a pranzo, per l&#8217;ultima volta durante questa mia esperienza spoletina, nel mio adorato <strong>Apollinare</strong>!</em></p>
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		<title>I luoghi di Santa Rita da Cascia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2013 16:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I luoghi di Santa Rita da Cascia. Molto spesso mi capita di visitare luoghi di culto, in giro per il mondo, che mi affascinano, nonostante io non sia troppo religiosa. Quando sono arrivata a Cascia sono rimasta molto colpita dalla folla di gente, arrivata da ogni parte, che, con gli occhi pieni di fede e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I luoghi di Santa Rita da Cascia.</p>
<p>Molto spesso mi capita di visitare <strong>luoghi di culto</strong>, in giro per il mondo, che mi affascinano, nonostante io non sia troppo religiosa. Quando sono arrivata a <strong>Cascia</strong> sono rimasta molto colpita dalla folla di gente, arrivata da ogni parte, che, con gli occhi pieni di fede e speranza, visitava i <strong>luoghi di Santa Rita</strong>.<br />
Cascia è, infatti, legata alla vita della santa, <strong>monaca agostiniana</strong> che condusse una vita di <strong>santità</strong>, <strong>carità</strong>, <strong>pietà</strong> e <strong>penitenza</strong>, oggi <strong>patrono della città</strong>.<br />
<strong>Luoghi di fede ed arte</strong> che ti faranno conoscere meglio il lato sacro e religioso di questo borgo della <a href="https://www.lavalnerina.it/" target="_blank" rel="noopener">Valnerina</a>.</p>
<p><strong>Basilica di Santa Rita</strong>. Un luogo che sprigiona luce. Quando entri sarai circondato ed avvolto in un <strong>manto blu cielo</strong> che ti rapirà lo sguardo. Una chiesa così colorata e al tempo stesso mistica. Un luogo di culto ma anche di arte. La cappella di Santa Rita si trova dietro una grande grata in ferro e lì, all’interno dell’urna, c’è il suo corpo.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-300x300.jpg" alt="basilica di santa rita da cascia" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-4720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6468.jpg 1083w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
<strong>Monastero di Santa Rita</strong>. Questo luogo non è sempre aperto ma ti consiglio di aspettare l’orario indicato per fare la visita guidata di gruppo. Ne vale davvero la pena! Il monastero di clausura dove Santa Rita visse per quaranta anni. Luogo anche della sua morte. Qui potrai ammirare il caratteristico <strong>chiostro</strong> con il pozzo dove la santa prendeva l’acqua per i lavori domestici; l’<strong>oratorio del crocifisso</strong> dove Rita ricevette la spina; il meraviglioso <strong>roseto</strong>; la <strong>cella</strong>; la <strong>fede nuziale</strong> formata da due mani che si stringono in segno di fedeltà e poi ancora il <strong>Rosario</strong>. Pace, tranquillità e serenità ti accompagneranno durante questo percorso.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6466.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6466-300x224.jpg" alt="roseto di Santa Rita" width="300" height="224" class="aligncenter size-medium wp-image-4719" /></a><br />
<strong>Chiesa di Santa Maria della Visitazione</strong>. Antica pieve romanica con interno a tre navate e aspetto del Cinquecento. Qui c’è la fonte dove, la tradizione dice, fu battezzata Santa Rita. </p>
<p>A pochi minuti di auto da Cascia c’è <a href="https://www.roccaporena.com/" target="_blank" rel="noopener">Roccaporena</a>. <strong>Paese natale</strong> di S. Rita dove si respira un’aria di quiete. Qui i pellegrini, chi fa <strong>turismo religioso</strong> o anche solo chi è curioso di scoprirne qualcosa in più sulla monaca agostiniana troverà tanti luoghi di culto.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6452.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6452-224x300.jpg" alt="santa rita da cascia" width="224" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-4717" /></a><br />
<strong>Santuario</strong>. Immerso nella natura, circondato dal verde è aperto al pubblico dal 1948. Nel quadriportico di fronte alla struttura romanica c’è la <strong>statua in bronzo di Santa Rita</strong> dell’artista Crocetti. Entrando le tre navate ti daranno il benvenuto in questo luogo dove si trova il manto di pelle della Santa e un mosaico dove è raffigurata.<br />
<strong>Scoglio di Santa Rita</strong>. Questo è un luogo spirituale, posto a 827 metri di altezza, viene raggiunto ogni anno da tantissimi pellegrini e turisti. Per arrivare in cima dovrai percorrere un sentiero che ti accompagnerà verso il <em>segreto di Santa Rita</em> facendoti incontrare dapprima la fontanella da dove esce la sua acqua. Giunto in vetta potrai visitare la cappella del 1919 e ammirare il <strong>panorama</strong> su tutta la vallata circostante.<br />
<strong>Chiesa di San Montano</strong>. Rita trascorse a Roccaporena 36 anni e proprio qui, in questa chiesa, ricevette la prima istruzione religiosa.<br />
<strong>L’orto del miracolo</strong>. Un luogo mistico ma al tempo stesso sacro, l’orto della Santa, dove, la tradizione racconta, sia avvenuto un miracolo che abbia fatto sbocciare una rosa e maturare due fichi in un freddo e lontano gennaio del 1447.<br />
<strong>Il Lazzaretto</strong>. Qui si fermavano i forestieri che, passando dal borgo, cercavano riparo. Rita andava spesso qui ad aiutare i malati.<br />
<strong>La Grotta d’Oro</strong>. Spesso qui ci si recava a pregare e a meditare attraversando un sentiero tra le rocce. Questa grotta, quando è baciata dal sole, risplende di luce accogliente.<br />
<strong>Casa Natale</strong>. Il luogo è aperto al pubblico dal 1999. La casa ha conservato in parte la sua autenticità e infatti potrai vedere gli utensili usati nelle faccende quotidiane ed i muri originali.<br />
<strong>La casa maritale</strong>. Qui visse dal giorno del matrimonio, voluto dai genitori, fino a che non entrò nell’ordine degli agostiniani. La casa è stata poi trasformata in cappella e oggi custodisce il dipinto che ritrae la santa in contemplazione nel momento in cui riceve la spina della corona del cristo nella sua fronte.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6457.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_6457-300x224.jpg" alt="spina di santa rita" width="300" height="224" class="aligncenter size-medium wp-image-4718" /></a><br />
A Cascia <strong>il 21 e il 22 maggio</strong> di ogni anno si svolgono le <strong>feste in onore di Santa Rita</strong>. Ma ogni momento dell’anno è indicato per visitare questo borgo ed i suoi dintorni e per fare un <a href="https://www.viaggioanimamente.it/weekend-in-umbria/" target="_blank" rel="noopener">weekend in Umbria</a>.<br />
Quindi concediti presto una pausa&#8230;che un pò di <strong>meditazione</strong>, in questi luoghi, fa bene allo spirito e alla mente!</p>
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		<title>Umbria, alla scoperta dei borghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 07:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umbria, alla scoperta dei borghi. Natura idilliaca, ricchezza di storia, ottimo cibo, buon vino e borghi dove il ritmo della vita sembra essersi fermato. Tutto questo è l’Umbria. Umbria, la magia dei suoi borghi Questa regione è veramente per tutti i gusti e non basta un weekend per conoscerla a fondo e per scoprirne le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Umbria, alla scoperta dei borghi.</p>
<p>Natura idilliaca, ricchezza di storia, ottimo cibo, buon vino e borghi dove il ritmo della vita sembra essersi fermato.<br />
Tutto questo è l’<strong>Umbria</strong>.</p>
<h2>Umbria, la magia dei suoi borghi</h2>
<p>Questa regione è veramente per tutti i gusti e non basta un weekend per conoscerla a fondo e per scoprirne le sue meraviglie.<br />
Ma da qualche parte bisogna partire e allora oggi ti porto a scoprire i <strong>borghi umbri</strong>, perfettamente inseriti nel paesaggio, ognuno con le sue caratteristiche.</p>
<p>Ci troviamo a sud del <strong>lago Trasimeno</strong>, un vero gioiello naturale, soprannominato il <strong>mare dell’Umbria</strong> e il nostro itinerario non può che partire da&#8230; </p>
<h2>Città della Pieve</h2>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="854" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-14534" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve.jpg 854w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve-768x432.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve-850x478.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Città-della-PIeve-257x144.jpg 257w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /></a></p>
<p>Questa città è un piccolo gioiello di mattoni rossi e merita una visita approfondita per via delle numerose opere d’arte e dei palazzi storici.<br />
Proprio qui nel 1450 nacque <strong>Pietro Vannucci</strong>, meglio noto come <strong>Il Perugino</strong>, uno dei più importanti pittori del Rinascimento che ha costellato il territorio di sue opere.</p>
<p>Tra le opere da non perdere:<br />
&#8211; <strong>Adorazione dei Magi</strong>, custodito nell’oratorio di Santa Maria dei Bianchi.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1000" height="676" class="aligncenter size-full wp-image-14535" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi.jpg 1000w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi-300x203.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi-768x519.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-adorazione-dei-magi-850x575.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&#8211; <strong>Deposizione dalla croce</strong>, conservata nel Museo civico diocesano di Santa Maria dei Servi. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1422" height="1422" class="aligncenter size-full wp-image-14536" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce.jpg 1422w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-768x768.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-deposizione-dalla-croce-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 1422px) 100vw, 1422px" /></a></p>
<p>Assolutamente da vedere il <strong>Palazzo della Corgna</strong>. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="960" height="724" class="aligncenter size-full wp-image-14537" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna-300x226.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna-768x579.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-palazzo-della-Corgna-850x641.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>A questo punto possiamo dirigerci un po’ più a nord per visitare l’antichissimo centro di <strong>Paciano</strong> e i tesori di <strong>Panicale</strong>.</p>
<h2>Paciano</h2>
<p> Il suo borgo è racchiuso all’interno di imponenti mura e vi si può accedere attraverso tre porte: <strong>Porta Fiorentina</strong>, <strong>Perugina</strong> e <strong>Rastrella</strong>.<br />
Una passeggiata è d’obbligo! Ti sentirai catapultato nel XIV secolo.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1728" height="1152" class="aligncenter size-full wp-image-14538" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano.jpg 1728w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano-1024x683.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Paciano-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1728px) 100vw, 1728px" /></a></p>
<h2>Panicale</h2>
<p>Qui potrai invece scoprire alcune preziose opere del <strong>Perugino</strong>, tra cui il <strong>Martirio di San Sebastiano</strong>. Con questo dipinto avrai un assaggio del lago Trasimeno.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1539" height="1808" class="aligncenter size-full wp-image-14539" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino.jpg 1539w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino-255x300.jpg 255w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino-768x902.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino-872x1024.jpg 872w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-opera-del-Perugino-850x999.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1539px) 100vw, 1539px" /></a></p>
<p>Da non perdere anche il <strong>Santuario di Mongiovino</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="900" height="598" class="aligncenter size-full wp-image-14540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino-300x199.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino-768x510.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-santuario-di-Mongiovino-850x565.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>A questo punto dobbiamo invertire la rotta e tornare a dirigerci verso sud, questa volta destinazione&#8230;</p>
<h2>Piegaro</h2>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1920" height="1066" class="aligncenter size-full wp-image-14541" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro.jpg 1920w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-300x167.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-768x426.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-1024x569.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-850x472.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-257x144.jpg 257w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p>
<p>Piegaro vanta un grazioso centro storico medievale, con il nucleo originario fortificato nella parte più alta del paese. La cinta muraria, risalente all’epoca romana e successivamente riedificata, presenta un particolare torrione del XII secolo.<br />
Merita una visita sicuramente:<br />
&#8211; il <a href="https://www.bellaumbria.net/it/musei-e-gallerie-d-arte/museo-del-vetro-di-piegaro-al-trasimeno/" rel="noopener" target="_blank">Museo del Vetro</a> a testimonianza dell’antica arte locale della lavorazione del vetro di queste terre. Inoltre, passeggiando tra le tranquille vie del paese, è facile imbattersi nei resti delle antiche fornaci delle famose vetrerie. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1200" height="799" class="aligncenter size-full wp-image-14542" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie.jpg 1200w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie-768x511.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie-1024x682.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Piegaro-vetrerie-850x566.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il nostro percorso continua in direzione <strong>Monteleone d’Orvieto</strong> ma sulla strada ti consiglio una sosta a&#8230;</p>
<h2>Monteggabbione</h2>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Montegabbione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Montegabbione.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="700" height="395" class="aligncenter size-full wp-image-14543" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Montegabbione.jpg 700w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Montegabbione-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Montegabbione-257x144.jpg 257w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Questo borgo ricorda una rocca fortificata e forse anche per la sua posizione strategica in passato veniva usato come postazione di avvistamento.<br />
Nei pressi di Montegabbione sorgono due importanti complessi, che seppur molto diversi tra loro meritano assolutamente una visita.<br />
Sto parlando innanzitutto della cittadella teatro della <a href="https://www.viaggioanimamente.it/scarzuola-il-sogno-ermetico-di-tomaso-buzzi/" rel="noopener" target="_blank">Scarzuola</a>, un complesso edificato da un architetto milanese nel XX secolo. Qui potrai vivere un&#8217;esperienza insolita. La Scarzuola è stata concepita per far vivere all’uomo un percorso iniziatico a tappe.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1024" height="576" class="aligncenter size-full wp-image-14544" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola-300x169.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola-768x432.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola-850x478.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Scarzuola-257x144.jpg 257w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Molto più consueto ma imperdibile è, inoltre, il <strong>Castello di Montegiove</strong>, uno dei castelli più antichi dell’Umbria, di proprietà dei conti di Marsciano.<br />
Molto ben conservato sia all’esterno che all’interno con i suoi immensi e arredati saloni.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="980" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-14545" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove.jpg 980w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove-300x235.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove-768x602.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-castello-di-montegiove-850x666.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p>
<p>Siamo cosi giunti a&#8230;</p>
<h2>Monteleone d’Orvieto</h2>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1280" height="669" class="aligncenter size-full wp-image-14546" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto.jpg 1280w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto-300x157.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto-768x401.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto-1024x535.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Monteleone-dOrvieto-850x444.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Quest’abitato medievale a 500m di altitudine ti stregherà con le sue vie antiche e la sua vista sulla <strong>Valdichiana</strong>.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-14547" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Questo borgo è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il territorio circostante, scendendo ancora più a nord difatti potrai trovare le cittadine di <strong>Parrano Ficulle</strong> e <strong>Carnaiola</strong>.<br />
La prima che incontrerai è proprio quest’ultima, ubicata su di un colle che si erge sulla Valdichiana romana.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="960" height="720" class="aligncenter size-full wp-image-14550" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola.jpg 960w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Carnaiola-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Questo territorio è caratterizzata da terre argillose molto suggestive e di grande interesse geologico-naturalistico.<br />
Per cui ti consiglio di perderti tra i sentieri e gli itinerari di quest’area. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-14549" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde-768x576.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-nel-verde-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda invece <strong>Parrano</strong> è un borgo tipicamente medievale.<br />
Alla cui base si snoda un labirinto di cavità carsiche, le <strong>Tane del Diavolo</strong>, dove scorrono acque termali che scaturiscono in una pozza a una temperatura di circa 28 gradi.<br />
Il centro abitato è dominato dal castello che, costruito in posizione strategica su rovine romane, aveva il ruolo di avvistamento.</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1200" height="722" class="aligncenter size-full wp-image-14551" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano.jpg 1200w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano-300x181.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano-768x462.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano-1024x616.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Parrano-850x511.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Siamo giunti verso la fine del nostro itinerario. </p>
<p>La nostra ultima tappa è&#8230;</p>
<h2>Allerona</h2>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Allerona.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Allerona.jpeg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="600" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-14552" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Allerona.jpeg 600w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Allerona-300x225.jpeg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Allerona-83x63.jpeg 83w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Allerona è un borgo di origine antichissima, pittorescamente situato in collina.<br />
Allerona fa parte de <strong>I Borghi più belli d’Italia</strong> e mantiene intatto il fascino di antico castello medievale.  Nella piazza principale del borgo si trova la <strong>Chiesa di Santa Maria dell’Assunta</strong>, a navata unica e risalente al XII secolo ma ristrutturata. </p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta.jpg" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="1000" height="667" class="aligncenter size-full wp-image-14553" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta.jpg 1000w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta-300x200.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta-768x512.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-Santa-Maria-dellAssunta-850x567.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ma l’edificio forse più bello è la piccola <strong>chiesa rurale della Madonna dell’Acqua</strong>, appena fuori del borgo, costruita nei primi decenni del Settecento in pietra e cotto e con una curiosa forma ottagonale, accanto ad una fonte creduta miracolosa.</p>
<p>Spero di essere riuscita a trasmetterti un po’ della bellezza che questi borghi trasudano. <br />
Ora non ti resta che prenotare il tuo weekend in <strong>Umbria</strong> per scoprirli tutti!</p>
<p><a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso.png" alt="Umbria, alla scoperta dei borghi" width="844" height="1294" class="aligncenter size-full wp-image-14557" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso.png 844w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso-196x300.png 196w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso-768x1177.png 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2018/04/Umbria-percorso-668x1024.png 668w" sizes="auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px" /></a></p>
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		<title>Borghi della Valnerina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 16:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Borghi della Valnerina. La Valnerina è una zona dell’Umbria attraversata dal fiume Nera. Un insieme di tradizioni, natura, paesaggi mozzafiato, storia, cultura, segreti e sport. Tante sono le località da visitare e tanti i borghi da scoprire. Impossibili vederli tutti in un solo weekend. Oggi voglio condividere con te le tappe che ho fatto io [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Borghi della Valnerina.</p>
<p>La <a href="https://www.lavalnerina.it/territorio.php" target="_blank" rel="noopener">Valnerina</a> è una zona dell’<strong>Umbria</strong> attraversata dal <strong>fiume Nera</strong>. Un insieme di tradizioni, natura, paesaggi mozzafiato, storia, cultura, segreti e <a href="https://www.viaggioanimamente.it/sport-in-valnerina/" target="_blank" rel="noopener">sport</a>. Tante sono le località da visitare e tanti i borghi da scoprire. Impossibili vederli tutti in un solo weekend.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-1024x768.jpg" alt="borghi della Valnerina" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-5331" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6687.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Oggi voglio condividere con te le tappe che ho fatto io ed iniziare a farti pregustare questa <strong>magica zona dell’Umbria</strong>.<br />
La mia prima sosta è stata a <strong>Scheggino</strong>, borgo detto anche il <em>Diamante Nero</em> grazie al <strong>tartufo</strong>, prodotto tipico di questa zona. Qui è nata la prima azienda per la sua conservazione e lavorazione. A Scheggino trovi, inoltre, un importante <strong>centro rafting</strong>.<br />
Passeggiare per le strette vie del borgo sarà come ritrovarsi catapultati in un’altra epoca. Dal vico stretto al vico corto, arriverai all’antica torre del Nera e visiterai la chiesa di San Nicola e rimarrai entusiasta nel vedere le <strong>targhe con i nomi</strong> degli abitanti ai portoni e i colorati <strong>numeri civici in maiolica</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688-768x1024.jpg" alt="borghi della Valnerina" width="720" height="960" class="aligncenter size-large wp-image-5332" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688-210x280.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6688.jpg 810w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Continuando per la strada principale che va a Terni si arriva in un luogo davvero incantato. Sembra uno di quei posti usciti da una fiaba: l’<strong>Abbazia San Pietro in Valle</strong>. Immersa nella natura si scopre piano piano dopo un viale di cipressi.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-1024x768.jpg" alt="borghi della Valnerina" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-5333" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6709.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Una parte di essa è adibita ora a residenza d&#8217;epoca e ristorante. Lascia la macchina e prosegui a piedi. Potrai visitare la chiesa, con un piccolo costo d’ingresso, ed una <strong>guida</strong>, dipendente della curia, sarà a tua disposizione per illustrarti la storia dell’abbazia e i suoi resti.<br />
Pace, relax, silenzio caratterizzano quest’area. Solo il canto degli uccelli accompagnerà il tuo sguardo che si posa sui monti. Qui trovi pace mentre il vento ti accarezza la pelle e il verde della natura ti illumina gli occhi, il canto degli uccelli rilasserà le tue tensioni.<br />
La tappa successiva è stata <strong>Castel San Felice</strong>, un borgo piccolino nel comune di Sant’Anatolia di Narco.<br />
Qui la legenda racconta che in una grotta, oltre il ponte medievale, si nascondeva un <strong>drago</strong>. Potrai visitare l’<strong>Abbazia dei Santi Felice e Mauro</strong>: fredda, silenziosa e povera con qualche rimanenza di affresco ed una piccola cripta. In un bassorilievo, posto sulla facciata, è rappresentata la storia dei santi eremiti Felice e Mauro che hanno ucciso il drago e bonificato la zona. <em>La cosa più strana che ho visto qui dentro?</em> Il contenitore per le offerte con su scritto, ancora, 50 e 10 lire!<br />
La meta successiva è stata <strong>Vallo di Nera</strong>. Comune con la Bandiera Arancione e denominato la <em>terra dei racconti</em>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-768x1024.jpg" alt="borghi della Valnerina" width="720" height="960" class="aligncenter size-large wp-image-5329" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-210x280.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-850x1133.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6758-900x1200.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Camminando all&#8217;interno delle mura troverai solo gruppetti di anziani che chiacchierano di fronte alle loro case, per il resto sembra abbandonato. Mi immagino giocare a nascondino in queste vicoli e nascondermi dietro solidi muri in pietra. Qui si trova la <strong>Casa dei Racconti</strong>, un centro di ricerca che ha lo scopo di tramandare la tradizione orale fatta di filastrocche, canti di lavoro e racconti.</p>
<p>Non tanto lontano dal territorio della Valerina si trova <strong>Trevi</strong>, uno dei borghi più belli d&#8217;Italia. Ti consiglio di fare un giro da queste parti verso l’<strong>ora del tramonto</strong> quando arrivando in macchina potrai notare questa luce intensa, che va dal giallo all’arancione, riflettersi sul paese.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-1024x768.jpg" alt="borghi della Valnerina" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-5330" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6780-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Una volta arrivato in centro storico ti suggerisco di camminare <strong>con il naso all&#8217;insù</strong> altrimenti rischierai di non trovare il duomo. Ti aiuterà il campanile illuminato a trovarlo &#8230; chiuso tra i palazzi.<br />
Per una cena tipica vai all’<strong>Osteria La vecchia Posta</strong> in Piazza Mazzini. Io ho provato: pecorino semi stagionato di Cascia gratinato al miele, patate al forno con rosmarino, strangozzi tagliati al coltello alla trevana con pomodoro fresco basilico e peperoncino, Trebbiano dei Colli Martani, caffè e acqua. Il tutto per poco più di €20!</p>
<p><em>Quali altri luoghi e segreti della Valnerina conosci?</em><br />
Attendo commenti per <strong>scambio di itinerari</strong>!</p>
<p><em>Buona magica Umbria</em> &#8230;</p>
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		<title>Cosa fare a Gualdo Tadino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 21:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fare a Gualdo Tadino. La Toscana lascia il posto all’Umbria. La spiritualità ti entra nelle vene quando, vicino a te, appare il Lago Trasimeno. Benvenuti nella regione del relax e della calma dell’anima e della mente. Manca ancora un’ora di strada per raggiungere Gualdo Tadino, città dell’acqua e della ceramica. Le verdi e dolci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa fare a Gualdo Tadino.</p>
<p>La <strong>Toscana</strong> lascia il posto all’<strong>Umbria</strong>. La <strong>spiritualità</strong> ti entra nelle vene quando, vicino a te, appare il <strong>Lago Trasimeno</strong>. Benvenuti nella regione del relax e della calma dell’anima e della mente.<br />
Manca ancora un’ora di strada per raggiungere <strong>Gualdo Tadino</strong>, città dell’<strong>acqua</strong> e della <strong>ceramica</strong>. Le verdi e dolci colline e lo specchio d’acqua sono la cornice di questo quadro che sembra perfetto. Sto vivendo un sabato mattina che profuma di <strong>Primavera</strong> mentre alla radio <strong>Battisti</strong> canta &#8230; <em>spero tanto tu sia sincera</em>.<br />
Come non esserlo quando le vibrazioni che mi pulsano dentro sono così positive? La voglia di scoprire questo borgo dell’Umbria mi esalta, questa regione mi fa stare bene ogni volta che la attraverso, tutte gli attimi che la vivo.<br />
Il <strong>Monte Subasio</strong> e i suoi vicini, con la vetta colorata di bianco, ci accolgono a Gualdo Tadino. La Primavera lascia spazio ad un lento inverno che tarda a terminare, la neve che spicca sulle cime, il vento che soffia insistente: un borgo diverso, circondato da un <strong>paesaggio montano</strong>. Il <strong>silenzio</strong>, delle prime ore del pomeriggio, si mostra ai miei occhi.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/SAM_2027.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8827" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/SAM_2027-1024x683.jpg" alt="Cosa fare a Gualdo Tadino" width="720" height="540" /></a><br />
<em>Cosa fare a Gualdo Tadino?</em> Lo scorso <strong>14 marzo</strong> sono stata da queste parti per partecipare alla <a href="https://www.viaggioanimamente.it/il-bussolo-gualdo-tadino/" target="_blank" rel="noopener">rievocazione storica Il Bussolo</a>. Innanzitutto se stai pensando di visitare questo delizioso borgo dell’Umbria ti serve un <strong>hotel</strong>. Io ti suggerisco il <strong>GG8</strong>. Posizionato in pieno centro storico potrai abbandonare qui la tua macchina per due giorni e dedicarti a passeggiate e a momenti di relax respirando un’aria dal profumo frizzante e vivace. Camere moderne, con wifi e Mediaset Premium, ti accoglieranno nel loro stile minimalista.<br />
Lascia la tua valigia ed esci scoprendo cosa fare a Gualdo Tadino in un sabato pomeriggio illuminato da deboli raggi di sole.</p>
<p>Se ami i <strong>musei</strong> e vuoi scoprire la storia della città ti consiglio di acquistare il <strong>biglietto cumulativo a €6</strong> con il quale potrai accedere a:<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8825" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371.jpg" alt="Cosa fare a Gualdo Tadino" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371.jpg 640w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371-600x600.jpg 600w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7371-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
-la fortezza federiciana e il <strong>Museo Civico Rocca Flea</strong> con tre sezioni: archeologica, di ceramica artistica e la Pinacoteca;<br />
&#8211;<strong>Museo Regionale dell’Emigrazione</strong> Pietro Conti per un viaggio multimediale nella storia dell’emigrazione italiana;<br />
&#8211;<strong>Chiesa Monumentale di San Francesco</strong> dove si trovano gli affreschi di Matteo da Gualdo;<br />
&#8211;<strong>Museo della Ceramica</strong> Casa Cajani.<br />
Una visita al Polo Museale della città potrebbe essere anche una valida alternativa alle attività all’aria aperta se dovessi incontrare un weekend non proprio primaverile come è capito a me.<br />
Un museo, non compreso nel biglietto cumulativo, è il <strong>Museo Opificio Rubboli</strong> dove potrai ammirare un’importante collezione di maioliche.</p>
<p><em>Cosa fare a Gualdo Tadino se c’è una bella giornata di sole o se si ha poca voglia di entrare nei musei?</em><br />
Questo borgo, situato tra <strong>Gubbio</strong> e <strong>Assisi</strong> e confinante con la regione <strong>Marche</strong>, è caratterizzato da suggestivi scorci che potrai conquistare passeggiando per le sue vie e attraversando le sue piazze. Da Piazza Martiri della Libertà imbocca Corso Italia e prendi la scalinata di <strong>Via della Rocca</strong>. Il percorso per giungere a piedi alla Rocca Flea è suggestivo e caratteristico e ti accompagnerà fino a Piazza Dante Alighieri. Proseguendo avanti, di pochi metri, troverai di fronte a te la meravigliosa Rocca immersa in un verde paesaggio umbro. La via parallela a Via della Rocca, <strong>Via del Filosofo</strong>, sarà uno dei luoghi ideale per ammirare un <strong>tramonto</strong> travolgente che con le sue sfumature di arancione e rosa ti commuoverà.</p>
<p><em>Cosa fare a Gualdo Tadino se prediligo un itinerario religioso?</em><br />
Anche in questo caso la città ti riserverà luoghi unici e autentici. Meravigliosa la <strong>Cattedrale di San Benedetto</strong>, situata in Piazza Martiri della Libertà. Risale al XIII secolo e presenta una facciata romanico-gotica. Il suo campanile neo-romanico, visibile da quasi ogni punto della città, ti proteggerà facendoti ritrovare presto la via centrale. La Chiesa di San Francesco, uno dei luoghi della rievocazione de Il Bussolo, risale invece al 1293 e fu edificata per ospitare i francescani conventuali all’interno delle mura cittadine. La Chiesa di S. Maria dei Raccomandati [con opere pittoriche e sculture in legno quattrocentesce], la Chiesa di San Donato [ex sede dei monaci camaldolesi], la Chiesa di Santa Chiara [prima chiesa battesimale di Gualdo Tadino] e la Chiesa di Santa Margherita saranno le tappe del tuo percorso religioso in città. Se ti allontani dal centro storico troverai, nei dintorni di Guado Tadino, anche alcuni eremi posizionati in luoghi incantevoli.</p>
<p>Ai lati opposti del centro storico troverai la <strong>Porta di San Benedetto</strong> e la <strong>Porta di San Donato</strong>. Queste corrispondono anche a due delle quattro contrade, in cui è divisa la città, protagoniste dei Giochi de le Porte di Settembre.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/SAM_2147.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8828" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/SAM_2147-1024x513.jpg" alt="Cosa fare a Gualdo Tadino" width="720" height="540" /></a><br />
<em>L’ora del tramonto, quando le sfumature colorano la città, è il momento perfetto per cosa fare a Gualdo Tadino?</em><br />
Cercare <strong>scorci</strong> e <strong>angoli</strong> meravigliosamente suggestivi come Piazza del Soprammuro dove si trova l’abside di San Francesco.</p>
<p>Gualdo Tadino può anche essere un ideale punto di partenza per scoprire la catena appenninica umbra con <strong>itinerari di trekking e mountain bike</strong>, per giungere alla <strong>sorgente della Rocchetta</strong> o all’<strong>Abbazia di Fonte Avellana</strong>. Panorami suggestivi e paesaggi immersi nella natura, che cambiano colore al susseguirsi delle stagioni, aspettano solo di essere scoperti da te.</p>
<p><em>Cosa fare a Gualdo Tadino quando è ora di cena?</em><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8826" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-1024x1024.jpg" alt="Cosa fare a Gualdo Tadino" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-600x600.jpg 600w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2015/03/IMG_7406.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Andare al ristorante da Lucignolo, è un ordine! Un mix di tradizione, prodotti genuini e ricercati, simpatia, accoglienza, ottima cucina. Lucio, il proprietario del locale, saprà spiegarti ogni singolo piatto presente nel menù con amore e passione tipica di chi fa un lavoro con il <strong>cuore</strong>. Durante la mia visita ho avuto l’onore di assaggiare un formaggio svizzero che si scioglieva in bocca, una zuppa di ceci con passatelli fatti a mano, una bruschetta San Benedetto con una salsa creata dallo stesso Lucio, degli ottimi strangozzi con porcini e un mix di dolci da non poter rifiutare. Consiglierei questo ristorante ad occhi chiusi, è stata davvero un’esperienza di alta qualità.</p>
<p>Se ami le <strong>tradizioni</strong> e gli <strong>eventi</strong>, Gualdo Tadino ti manda un arrivederci al 23-24 maggio per il Palio di Primavera con sfilata, giochi medioevali e la famosa corsa con i somari fatta dai portaioli bambini, figli dei veri portaioli che si sfideranno nella più importante festa medioevale di Settembre, i <strong>Giochi de le Porte</strong>. A Maggio potrai avere già il piacere di provare anche le <strong>taverne</strong> [una per ogni contrada] che saranno aperte e proporranno menu gustosissimi per accogliere quanta più gente possibile. Domenica 24 maggio sarà visitabile anche una mostra artistica da inserire nella lista di <em>cosa fare a Gualdo Tadino</em>.</p>
<p>Spero che questo borgo susciti anche in te qualcosa di emozionante e che il suo ricordo venga inserito nel tuo <strong>bagaglio culturale</strong> come una tappa da suggerire al mondo.</p>
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		<title>Fondazione Alberto Burri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 18:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Alberto Burri. Giovanna, esperta d&#8217;arte moderna, mi ha accompagnato in un viaggio all&#8217;interno della vita e delle opere di Alberto Burri, artista degli anni &#8217;50. A Città di Castello, comune dell&#8217;Umbria in provincia di Perugia si trova la sua più grande e completa collezione in quanto lui nasce lì nel 1915, anche se molti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Alberto Burri.</p>
<p><strong>Giovanna</strong>, esperta d&#8217;arte moderna, mi ha accompagnato in un viaggio all&#8217;interno della vita e delle opere di <strong>Alberto Burri</strong>, artista degli anni &#8217;50.<br />
A <a href="https://www.cdcnet.net/" target="_blank" rel="noopener">Città di Castello</a>, comune dell&#8217;Umbria in provincia di Perugia si trova la sua più grande e completa collezione in quanto lui nasce lì nel 1915, anche se molti non lo sanno, ed sceglie la sede della sua <a href="https://www.fondazioneburri.org/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione</a>, le opere e la disposizione di esse all&#8217;interno prima di morire a Nizza nel 1995.</p>
<p>La sua <strong>carriera artistica</strong> non inizia subito in quanto lui è un <strong>medico</strong> e prima del &#8217;43 lavora come tale. Comincia a dipingere dapprima in America, poi a Roma e poi torna a Castello perché è comunque legato alla <strong>tradizione</strong>.<br />
Nel &#8217;78 inizia a lavorare a <strong>Palazzo Albizzini</strong> che viene poi aperto, come parte della Fondazione, solo nel 1981 mentre nel &#8217;76 gli vennero concessi gli <strong>Ex Seccatoi del Tabacco</strong> di Città di Castello aperti poi al pubblico come sede espositiva nel &#8217;90.</p>
<p>Burri inizia con la <strong>pittura figurativa</strong> per poi passare ad usare i <strong>materiali</strong> per formare le sue opere.<br />
Quello che ti sto per dire ti potrà risultare strano ed incomprensibile ma &#8230; il suo linguaggio non ha mai un significato che va aldilà della bellezza.<br />
Per lui è <strong>la realtà</strong>, e quindi la materia, che <strong>simula la pittura</strong>.<br />
La Fondazione di Palazzo Albizzini, nella quale sono conservate <strong>130 opere</strong> dell&#8217;artista del periodo <strong>1948-1989</strong>, inizia con un pannello fatto per <strong>Fiat</strong> che poi negli anni Burri ricompra dalla concessionaria stessa che non lo esponeva più.<br />
Ma la prima vera opera della collezione è <strong>Nero 1</strong> del &#8217;48 che racchiude in sé alcuni <strong>elementi essenziali</strong> per l&#8217;artista come la <strong>fiamma</strong> che crea forme, immagini e colori, il <strong>nero</strong>, il <strong>rosso</strong>, il <strong>quadratino azzurro</strong>.<br />
Non vuole evocare simboli e quindi anche i <strong>titoli delle sue opere</strong> sono nomi della materia o del colore utilizzato.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3822" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-1024x1024.jpg" alt="Fondazione Alberto Burri" width="720" height="720" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8002.jpg 1871w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Se guardi le sue opere non devi vederci un significato specifico, ma devi godere degli <strong>elementi decorativi prettamente estetici</strong> e con molti <strong>riferimenti sessuali espliciti</strong>. Egli voleva dimostrare che si può creare un quadro anche con materiali non consoni alla pittura stessa. E si chiedeva: <em>Perché simulare quando posso fare i colori e le forme direttamente con la materia?</em><br />
In lui scultura e pittura non sembrano così diverse.<br />
Vedi la serie dei <strong>Gobbi</strong>, con la quale inserisce il quadro nello spazio usando elementi di legno o metallici.</p>
<p>Dopo aver sperimentato ed abbandonato il figurativo inizia a lavorare ed a inserire nella sue opere <strong>catrami</strong>, <strong>muffe</strong>, <strong>tagli</strong> e buchi su tele, sacchi e vestiti, <strong>plastiche bruciate</strong>, sperimenta il <strong>legno</strong> per la serie delle combustioni e senza aggiungere colori ottiene sfumature diverse, i <strong>cretti</strong> con le loro fratture, i <strong>ferri</strong>, il <strong>cellotex</strong> cioè un impasto di legno dove il Burri incide.<br />
L&#8217;abbandono di un materiale avviene solo quando questo non gli evoca più nessuna nuova immaginazione.<br />
Burri si dedica anche alla <strong>scultura monumentale</strong>, a <strong>scenografie di teatro</strong> e a <strong>grafica</strong>.</p>
<p>Negli <strong>Ex Seccatoi del Tabacco</strong>, situati appena fuori città, sono invece conservate <strong>128 opere</strong> del periodo <strong>1970-1993</strong> del Burri. Immense sale con delle opere altrettanto gigantesche che vengono dedicate a vari temi tra cui il <strong>viaggio</strong>. Qui l&#8217;artista non crea più una singola opera ma un insieme di opere, un <strong>ciclo</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3824" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-1024x768.jpg" alt="Fondazione Alberto Burri" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8010-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Fino ad un mese fa non sapevo nemmeno dell&#8217;esistenza di questo luogo ed ora mi ci sono ritrovata quasi per caso. Spero davvero in futuro di tornarci per vedere tutte le opere con più calma e spero che anche tu, se ami Burri, e non sapevi dell&#8217;esistenza di questa Fondazione andrai a scoprirla perché <strong>l&#8217;arte deve essere divulgata</strong>.<br />
<em>Contatti</em><br />
<strong>Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri</strong><br />
Via Albizzini 1<br />
Città di Castello (PG)<br />
Tel: 075 855.98.48<br />
E-mail: info@fondazioneburri.org</p>
<p>Per <strong>alloggiare</strong> in zona Città di Castello ti consiglio un posto situato nel nulla. Ma in un nulla bello verde e silezioso. La Residenza d&#8217;Epoca San Biagio a Colle un borgo interamente ristrutturato e rinnovato dove potrai anche soggiornare all&#8217;interno della <strong>torre</strong> con tanto di <strong>piscina panoramica riscaldata</strong> all&#8217;aperto all&#8217;ultimo piano.<br />
Qui potrai assaggiare le <strong>ricette locali</strong> come la <em>ciaccia sul panaro</em>, mangiare bruschette con <strong>olio locale</strong> e bere <strong>vino della zona</strong>, potrai rilassarti nella <strong>zona relax</strong> all&#8217;aperto o fare un <strong>tuffo in piscina osservando il tramonto</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3823" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-1024x768.jpg" alt="Fondazione alberto burri" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_8061-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>L&#8217;arte di Burri che si fonde con l&#8217;arte della natura. Città di Castello è stata una piacevole e deliziosa sorpresa per me.</em></p>
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		<title>Cosa vedere a Citerna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 15:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa vedere a Citerna. Arrivi a Citerna, borgo con 310 abitanti, e ti ritrovi nella parte più a nord dell&#8217;Umbria, vicino alla Toscana e alle Marche. Uno dei borghi medievali con la Bandiera Arancione che io, non so perché, ma come vedo il cartello mi emoziono e so già che dove sto andando mi piacerà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vedere a Citerna.</p>
<p>Arrivi a <strong>Citerna</strong>, borgo con 310 abitanti, e ti ritrovi nella parte più a nord dell&#8217;<strong>Umbria</strong>, vicino alla Toscana e alle Marche.<br />
Uno dei borghi medievali con la <strong>Bandiera Arancione</strong> che io, non so perché, ma come vedo il cartello mi emoziono e so già che dove sto andando mi piacerà moltissimo.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-1024x1024.jpg" alt="Cosa vedere a Citerna" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-3807" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7929.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
<em>Cosa puoi fare e vedere qui?</em><br />
Io ti consiglio <strong>quattro tappe</strong> che racchiudono tutto il bello di Citerna e che, grazie ad <a href="https://www.citerna.net/" target="_blank" rel="noopener">Elena</a>, ho scoperto.</p>
<p>1-<strong>Visitare il Borgo</strong><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930-768x1024.jpg" alt="Cosa vedere a Citerna" width="720" height="960" class="aligncenter size-large wp-image-3808" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930-210x280.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7930.jpg 831w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Questo non poteva che essere il primo consiglio!<br />
Perderti tra i <strong>vicoli</strong>, fermarti nei <strong>punti panoramici</strong> per godere tutto il bello della Valle del Tevere, passare sotto le <strong>volte</strong>, ammirare le <strong>antiche cisterne per la raccolta di acque piovane</strong>, visitare il <strong>Palazzo Comunale</strong>, ex convento dove gli uffici sono delle ex celle, partendo dal chiostro vicino alla <strong>chiesa di San Francesco</strong>. Nella parte sotterranea, scoperta negli ultimi 10 anni, si trova il <strong>Salone degli Ammassi</strong> che ospita le cisterne del periodo medievale. Qui, sotto la Chiesa zona ipotizzata come <strong>ex granaio</strong> del convento, venne ritrovato anche un frammento di <strong>carbone</strong> che veniva usato per la purificazione delle acque.<br />
Questo salone ospita a volte delle <strong>mostre di ceramiche</strong> in quanto questa valle era terra di lavorazione di argilla.<br />
<em>Ma l&#8217;origine del nome di Citerna da cosa deriva?</em><br />
Ci sono due scuole di pensiero: Citerna come <strong>terra di mezzo</strong> o come Citerna come <strong>cisterna</strong>.<br />
Vicino alla zona dove ora si trova un&#8217;osteria c&#8217;è il <strong>camminamento medievale</strong> meglio conservato.<br />
Camminare, anche senza guida per Citerna ti renderai conto che sarà molto facile, basta prendere come punti di riferimento le due <strong>porte della città</strong>, Fiorentina e Romana, poste a nord ed a sud del borgo e vicino ad ogni punto di interesse troverai un cartello con la didascalia: tutto molto curato e ben tenuto.<br />
Proseguendo verso la parte alta, nella zona dell&#8217;Acropoli, potrai soffermarti a vedere il <strong>torrione rotondo</strong>, simbolo di Citerna, la <strong>rocca longobarda</strong> e la <strong>Chiesa di San Michele Arcangelo</strong> dove all&#8217;interno è conservata un&#8217;opera del <strong>Pomarancio</strong>, la Crocifissione.<br />
Il bello è anche fermarsi a prendere un <strong>caffè</strong> nel bar del paese dove di fronte si trova il più bel punto panoramico e fare quattro chiacchiere con i proprietari che ti racconteranno delle feste del borgo e di quando da lì passano quelli che percorrono <strong>la Via Francigena</strong>.</p>
<p>2-<strong>Madonna con bambino di Donatello e la Chiesa di San Francesco</strong><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-1024x1024.jpg" alt="Cosa vedere a Citerna" width="720" height="720" class="aligncenter size-large wp-image-3806" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-1024x1024.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-210x210.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-850x850.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-83x83.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-144x144.jpg 144w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928-900x900.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7928.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
All&#8217;interno di questa chiesa dei primi del &#8216;500 nel 2001 venne scoperta da una studentessa di Perugia, <em>Laura Ciferri</em>, un&#8217;<strong>opera di terracotta</strong> attribuibile al <strong>Donatello</strong>.<br />
Tutto risale a tanto tempo prima quando, a seguito di un terremoto, tutte le opere salvate vennero portate in questa chiesa e catalogate. Questa Madonna venne messa dietro l&#8217;Altare Maggiore. Quando Laura arriva qui si rende conto, da intenditrice e studiosa d&#8217;arte, che l&#8217;opera non era stata attribuita alla giusta persona.<br />
Ma si sa queste cose hanno bisogno di tanto tempo, tanta burocrazia e così è iniziato un lunghissimo percorso durante il quale l&#8217;opera è stata studiata in ogni suo particolare, attribuita poi al grande Donatello e restaurata con un lavoro di circa <strong>sette anni</strong>, grazie al quale sono tornate in superficie i colori e le <strong>decorazioni originali</strong>.<br />
Ci sono rimasta davvero male a sapere che una ragazza così brava nel suo lavoro sia ora ad insegnare geografia in una scuola di Roma quando invece, se in Italia funzionasse la ricerca, poteva essere chissà dove e chissà quante altre verità avrebbe potuto svelarci.<br />
Alla Madonna manca però l&#8217;<strong>archivio</strong> e quindi non si sa per certo come sia arrivata a Citerna dato che si esclude la presenza di Donatello in questo borgo.<br />
<em>Come viene rappresentata la Madonna del Donatello? </em><br />
Una <strong>mamma</strong> in stretto contatto fisico col suo bambino che offre nudo al mondo ed ha uno sguardo che dice &#8220;<em>so già a cosa andrà incontro</em>&#8221; e lui, <strong>spaventato</strong> da qualcosa che vede, si aggrappa a lei, mentre viene sorretto solo con una mano. Siamo qui nel periodo del <strong>Gotico Internazionale</strong>.<br />
La Chiesa di San Francesco ha pochi posti, situati dietro l&#8217;altare maggiore, per i novizi e si capisce così che il convento era piccolo. All&#8217;interno troviamo un passaggio notturno ed uno diurno per il convento, la <strong>Deposizione del Pomarancio</strong>, la Madonna con bambino di Luca della Robbia Il Giovane, un altare del &#8216;700 a cassettoni completamente apribile creato per rendere omaggio al <strong>cristo miracoloso</strong>, un altare del &#8216;500 della famiglia Vitelli, un <strong>organo ottocentesco</strong> fatto per coprire il buco lasciato dal rosone caduto.</p>
<p>3-<strong>Festival</strong><br />
Il borgo di Citerna è molto piccolo ma anche molto attivo dal punto di vista degli <strong>eventi</strong>.<br />
Alcuni dei più importanti che ti voglio segnalare sono: <strong>Citerna Fotografia</strong> che si svolge tra Maggio e Giugno, <strong>Il Torrione</strong>, rassegna teatrale comico dialettale che c&#8217;è tra Marzo e Giugno, le mostre e le esposizioni presso <strong>gli Ammassi</strong> e, la mostra attualmente in corso fino al 3 Novembre 2013, <a href="https://piccoligrandimusei.it/" target="_blank" rel="noopener">I Capolavori in Valtiberina</a> tra Toscana ed Umbria.</p>
<p>4-&#8230;dopo aver visitato ed ammirato tutti i capolavori di Citerna eccomi alla parte più godereccia: <strong>dove mangiare</strong>!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-1024x768.jpg" alt="Cosa vedere a Citerna" width="720" height="540" class="aligncenter size-large wp-image-3809" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944-900x675.jpg 900w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7944.jpg 1108w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Io ho provato il <strong>Ristorante Le Rasse</strong> nella località Case Rasse di Citerna, appena fuori dal borgo e te lo consiglio. Il Ristorante si trova all&#8217;interno di un complesso di edifici a righe bianche e rosse, simbolo della famiglia.<br />
Siamo stati accolti da un simpaticissimo e molto alla mano <em>Mauro Tosti</em> che ci ha apparecchiato all&#8217;aperto in una zona senza sole e ci ha portato subito un aperitivo di benvenuto. Venticello piacevole, panorama da paura, solo verde intorno e buon cibo a tavola: un <strong>mix perfetto</strong> per non alzarsi più.<br />
Abbiamo iniziato con uno sformatino con melanzane, peperoni e zucchine servito con panzanella e pesto, come primo ho provato le tagliatelle alle fave e pecorino, mai mangiate prima, e per finire degli involtini di lattuga vegetariani. Un pranzo light dai sapori locali e dal gusto raffinato. </p>
<p><em>Mix tra arte, natura, cultura e buon cibo nell&#8217;<strong>Alta Valle del Tevere</strong> che ti consiglio di provare per un weekend di piacere e gusto!</em></p>
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		<title>Teodelapio di Alexander Calder</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 14:10:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teodelapio di Alexander Calder. Prima o poi se passi da Spoleto lo vedi. Te lo ritrovi davanti o lo scorgi in lontananza. Ma che cos&#8217;è quella cosa enorme e nera? Mi sono chiesta la prima volta che ho visto il Teodelapio di Alexander Calder da lontano camminando sul Viale Trento e Trieste. La questione è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.viaggioanimamente.it/teodelapio-di-alexander-calder/">Teodelapio di Alexander Calder</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.viaggioanimamente.it">Viaggio AnimaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Teodelapio di Alexander Calder.</p>
<p>Prima o poi se passi da <strong>Spoleto</strong> lo vedi.<br />
Te lo ritrovi davanti o lo scorgi in lontananza.<br />
<em>Ma che cos&#8217;è quella cosa enorme e nera?</em><br />
Mi sono chiesta la prima volta che ho visto il <strong>Teodelapio</strong> di <strong>Alexander Calder</strong> da lontano camminando sul Viale Trento e Trieste.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3760" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-768x1024.jpg" alt="Teodelapio di Alexander Calder" width="720" height="960" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-768x1024.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-225x300.jpg 225w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-210x280.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-850x1133.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7874-900x1200.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
La questione è morta lì e poi visitando <a href="https://www.viaggioanimamente.it/palazzo-collicola-arti-visive/" target="_blank" rel="noopener">Palazzo Collicola</a> ho scoperto la storia e l&#8217;origine di questa opera d&#8217;arte.<br />
Il Teodelapio, unica <strong>scultura monumentale stabile</strong> dello scultore contemporaneo statunitense Alexander Calder in Italia, fu realizzata e donata alla città di Spoleto in occasione del <strong>V Festival dei Due Mondi</strong> nel lontano 1962 per <em>Sculture in Città</em>.</p>
<p>Alta 18 metri, larga 14, pesante 30 tonnellate, in acciaio, verniciata di nero e con le parti saldate insieme: questa opera rappresenta un <strong>re longobardo a cavallo</strong>.<br />
Dopo aver parlato a lungo con <strong>Carandente</strong>, ideatore della mostra <em>Sculture in Città</em>, Calder immaginò di fare un&#8217;opera che potesse essere posizionata in una zona caotica della città, come la <strong>stazione</strong>, dove il <strong>traffico cittadino</strong> può entrare a farne parte in tutta la sua dinamicità.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3759" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-1024x768.jpg" alt="Teodelapio di Alexander Calder" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7869-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Ma da cosa deriva il nome dell&#8217;opera? Ecco le parole di Giovanni Carandente:<br />
&#8220;<em>Calder in albergo, all&#8217;hotel dei Duchi di Spoleto, si trovó di fronte ad alcune riproduzioni di antiche stampe raffiguranti i duchi longobardi. Di fronte alle immagini del duca Teodolapio, duca di Spoleto nella prima metà del VII secolo, con la corona a punte aguzze come la sua scultura, senza esitare disse: <strong>this is the name of the objet</strong></em>&#8221;</p>
<p>Oggi io sono arrivata a Spoleto in treno ed uscendo dalla <strong>stazione</strong> me lo sono proprio ritrovata davanti!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3758" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-1024x768.jpg" alt="Teodelapio di Alexander Calder" width="720" height="540" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-1024x768.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-210x158.jpg 210w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-850x638.jpg 850w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2013/07/IMG_7867-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Ho avuto quasi paura a vedere questa <strong>struttura gigantesca nera</strong> situata proprio di fronte all&#8217;entrata che mi sono chiesta: <em>ma questo è davvero il post giusto per un&#8217;opera del genere?</em> Secondo me perde parte della sua <strong>bellezza</strong> e starebbe meglio in un parco anche se è stata pensata per essere al centro della confusione di una città.</p>
<p>Ho notato inoltre che il Teodelapio sta andando in <strong>rovina</strong> e in alcuni punti la vernice è andata via ed inoltre c&#8217;è gente che ci parcheggia sotto (si può fare?).<br />
Da amante dell&#8217;<strong>arte moderna e contemporanea</strong> mi sento davvero male di fronte ad opere trattate così e lasciate andare in questo modo.<br />
<em>E&#8217; possibile fare qualcosa per proteggere questa scultura?</em></p>
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		<title>Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Boccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 11:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere. La città fatta a cuore. Si, l’anello storico di Gualdo Tadino ha proprio una forma romantica e il borgo sposa perfettamente quell’atmosfera slow e tranquilla che caratterizza tutta l&#8217;Umbria. Qui ti avevo già raccontato cosa fare a Gualdo Tadino ma oggi voglio arricchire il tuo itinerario con altre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere.</p>
<p>La città fatta a <strong>cuore</strong>. Si, l’anello storico di Gualdo Tadino ha proprio una forma romantica e il borgo sposa perfettamente quell’<strong>atmosfera slow e tranquilla</strong> che caratterizza tutta l&#8217;<strong>Umbria</strong>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/cosa-fare-a-gualdo-tadino/" target="_blank" rel="noopener">Qui ti avevo già raccontato cosa fare a Gualdo Tadino</a> ma oggi voglio arricchire il tuo itinerario con altre 5 tappe da non perdere.<br />
Visitare un luogo per la seconda volta non è sinonimo di noia ma di <strong>ulteriore scoperta</strong>. Così in un weekend settembrino un treno mi ha portato di nuovo là ed io, con gli occhi ricchi di curiosità, ho di nuovo attraversato quelle vie. </p>
<p>Ecco le <strong>5 tappe</strong> che ti consiglio.<br />
1- <em>Qual è l’evento da non perdere a Gualdo Tadino?</em><br />
<a href="https://www.giochideleporte.it" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Giochi de le Porte</a>.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte.jpg" alt="Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere" width="720" height="720" class="aligncenter size-full wp-image-10825" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte.jpg 768w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte-300x300.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/giochi-de-le-porte-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Una manifestazione che unisce tutto il borgo e che si svolge a Settembre. Un evento che va vissuto, una tre giorni intensa, un weekend di festa e gare. I <strong>Giochi de le Porte</strong> vedono la partecipazione delle quattro porte della città: San Donato, San Facondino, San Benedetto e San Martino. Da forestiera non mi sono affezionata a una porta in particolare ma ho vissuto al 100% questa manifestazione con l’idea di conoscerne tutti i segreti.<br />
L&#8217;apertura delle taverne e lo scambio dei doni tra le quattro porte, lo spettacolo degli Sbandieratori e dei Musici della città di Gualdo Tadino, l’elegante corteo storico e la grande sfida della domenica con le 4 gare [Corsa del Somaro con il carretto, Tiro con la fionda, Tiro con l’arco, Corsa con il somaro a pelo di tutte le Porte contemporaneamente].  La porta vincitrice ha il compito poi di bruciare la Bastola, strega antica nemica della città. E finite le gare? Una grande festa, lunga tutta la notte, unirà vincitori e sconfitti.<br />
Quest’anno a Settembre non prendere impegni: partecipa anche tu ai Giochi de le Porte e cogli l’occasione per scoprire Gualdo Tadino. </p>
<p>2- <em>Dove dormire in paese?</em><br />
<strong>Borgo Sant’Angelo</strong> &#8211; albergo diffuso.<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo.jpg" alt="Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-10824" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/borgo-santangelo-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Nel cuore del centro storico di Gualdo Tadino si trova un grazioso hotel: il Borgo Sant’Angelo. Come è citato nel loro sito web:  “<em>Nel latino medievale &#8220;albergo&#8221; (&#8220;albergum&#8221;) significava &#8220;riparo dall&#8217;esercito&#8221;,oggi, Borgo Sant&#8217;Angelo continua ad essere un riparo, un riparo dallo stress, dal ritmo frenetico della quotidianita&#8217;. Il silenzio e la quiete lo caratterizzano: la natura, l&#8217;arte e il benessere lo circondano.</em>”<br />
Infatti qui ti sentirai in un’oasi di pace e tranquillità. Una struttura antica che con la sua pietra e le sue travi ti racconterà un pezzetto di storia. Pittoresca e indimenticabile l’antica cucina dove ogni mattina ti ritirerai per la tua colazione. Durante la bella stagione è possibile iniziare la giornata anche nella terrazza panoramica esterna. Camere accoglienti e con un’atmosfera romantica saranno il rifugio per le tue notti a Gualdo Tadino. </p>
<p>3- <em>Dove mangiare vicino al paese?</em><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia.jpg" alt="Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-10827" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia.jpg 1024w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia-300x225.jpg 300w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia-83x63.jpg 83w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/ristorante-da-clelia-850x638.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Una delle realtà storiche del borgo è il <strong>ristorante Da Clelia</strong> situato nella Valsorda. Una valle ideale per escursioni, trekking, giri in mountain bike, merende primaverili. Proprio qui dove la spiritualità, tipica dell’Umbria, prende forma. Durante la bella stagione da queste parti non si può non fare una tappa di gusto Da Clelia [chiuso in inverno]. Questo è un punto di ritrovo per tutta la comunità di Gualdo Tadino che adora salire in vetta quando il sole illumina la valle. Un bar, un ristorante e anche un camping per te viaggiatore che ami dormire immerso nella natura. </p>
<p>4- <em>Cosa bere a Gualdo Tadino?</em><br />
Ma ovviamente la <strong>birra Flea</strong>!<br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/birra-flea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/birra-flea.jpg" alt="Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere" width="720" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-10823" /></a><br />
Il birrificio è stato inserito nella lista dei 10 micro-birrifici italiani. La storia di birra Flea è legata al territorio di Gualdo Tadino in quanto la birra è proprio fatta qui. Matteo e Maria Cristina, due gualdesi DOC, hanno deciso di sviluppare un progetto che racconta l’amore per la propria terra che, fin dal Medioevo, produce l’orzo migliore. Quindi a Gualdo Tadino si beve assolutamente la Flea fatta solo con acqua delle fonti locali!<br />
Quanti tipi di Flea esistono? 4! Bastola, Biancalancia, Costanza e Federico II. Provale tutte e scegli la tua birra del cuore!</p>
<p>5- <em>Dove fare shopping in paese?</em><br />
<a href="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/maria-contigiani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/maria-contigiani.jpg" alt="Gualdo Tadino 5 tappe da non perdere" width="720" height="720" class="aligncenter size-full wp-image-10826" srcset="https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/maria-contigiani-150x150.jpg 150w, https://www.viaggioanimamente.it/wp-content/uploads/2016/01/maria-contigiani-83x83.jpg 83w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><br />
Camminando per le vie del borgo ho scoperto un’altra realtà di eccellenza. Si tratta dei prodotti in cashmere di <strong>Maria Contigiani</strong>. La stessa può vantare di aver vinto il gran premio per l’imprenditoria tra le eccellenze locali del Made in Italy. Tutti i suoi capi sono, infatti, Made in Umbria, la produzione è assolutamente locale, l’azienda è familiare e prosegue la sua attività dal lontano ’87. Un salto in negozio, situato proprio lungo la via principale di Gualdo Tadino, è altamente consigliato 😉</p>
<p>Io sono di parte e porto ormai <strong>Gualdo nel cuore</strong> e il <strong>sorriso dei gualdesi nella mente</strong> come un ricordo indelebile.<br />
Ora tocca a te scoprire questo borgo e le sue meravigliose persone. </p>
<p>Che il <strong>sole di Primavera</strong> ti faccia venire voglia di uscire dalla tua tana e <a href="https://www.umbriatourism.it/-/gualdo-tadino" target="_blank" rel="noopener">partire per Gualdo Tadino</a>. </p>
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