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Volontariato in Guatemala

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Volontariato in Guatemala.

Oggi ti porto in Guatemala. Un paese che, personalmente, ho adorato e amato alcuni anni fa e che, ancora oggi, vive nel mio cuore sotto forma di ricordo speciale.
Questo mese, per la rubrica #iovolontarionelmondo, è venuta a trovarci Cristina Buonerba.
Conosciamola insieme 😉

Volontariato in Guatemala
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Salentina di nascita, viaggiatrice compulsiva. Travel blogger, appassionata di Asia, yoga, curry e tessuti. Vivo viaggiando e ho gia’ accarezzato i cinque i continenti. Penso in tre lingue diverse, ma mi arrabbio solo in dialetto. Traduttrice per lavoro, amante della parola per vocazione. Racconto le mie avventure sul mio blog The Lazy Trotter“.

Cristina ci racconta così la sua esperienza di volontariato in Guatemala





Destinazione? 


Volontariato in Guatemala
Erano anni che il nome Guatemala rimbombava nella mia testa. Nessun motivo in particolare, ma semplicemente quella sensazione di misteriosa appartenenza a una terra lontana e sconosciuta. Mi sono lasciata cullare da questo sano senso di curiosità per un paio di anni, prima di decidere di acquistare un biglietto di sola andata diretto verso questo paradiso tropicale. Una volta atterrata a Città del Guatemala ho puntato la mia bussola verso la laguna del Lago Atitlán, dove vivo e lavoro felicemente da un paio di mesi.



Qual è l’obiettivo dell’associazione?
Volontariato in Guatemala
Collaboro con Alma de Colores un’associazione non governativa che si trova a San Juan la Laguna; Alma de Colores nasce nel 2011 in collaborazione Guatemala Centro Maya Servicio Integral e la ONG italiana Centro Orientamento Educativo (COE). L’obiettivo di Alma de Colores consiste nel creare un contesto di lavoro protetto per tutti i ragazzi affetti da disabilità fisiche e mentali che vivono nella laguna. Come? Attraverso la realizzazione di un laboratorio creativo, di un orto biologico e di un panificio e ristorante vegetariano. La vendita dei prodotti di artigianato, così come i ricavati del ristorante Alma de Colores e dell’orto biologico servono a supportare i nostri ragazzi.

Come è nata questa opportunità?
Volontariato in Guatemala
La mia esperienza di volontariato in Guatemala, qui presso Alma de Colores, è nata in maniera assolutamente spontanea. Non avevo preso nessun contatto con l’associazione ed essendomi sempre occupata di lavori al computer, non credevo di poter essere di grande aiuto in questo contesto. Tuttavia Daniela – una ragazza italiana che vive nella laguna- è stata mandata in questa associazione attraverso Survival International una ONG che si occupa della difesa dei diritti delle popolazioni indigene – mi ha contattata chiedendomi di aiutare l’associazione attraverso la traduzione dei contenuti del loro sito. 




Quanto spendi per vivere là?
Volontariato in Guatemala
Tengo a sottolineare il fatto che la mia presenza presso Alma de Colores corrisponde a una sola visita settimanale. Mi occupo della revisione e traduzione dei testi del portale dell’associazione – ancora work in progress. Garantendo un sostegno pari a un singolo giorno a settimana, tutte le spese di vitto e alloggio sono a carico mio. Tuttavia, per vivere presso la Laguna servono circa 400 euro al mese.

Di quali attività ti occupi?
Volontariato in Guatemala
Traduco per lavoro. Ho frequentato la facoltà di Interpretariato e Traduzione e la maggior parte dei lavori che hanno colorato la mia esperienza di vita sono sempre stati legati all’uso delle lingue e delle parole. Il portale di Alma de Colores è disponibile in tre lingue; personalmente mi occupo della revisione e della traduzione dei testi, del perfezionamento della grafica e della gestione del profilo Instagram dell’associazione. Sono veramente tantissimi i modi in cui si può supportare un’organizzazione non governativa. 




Grazie Cristina per aver condiviso con noi la tua esperienza di volontariato in Guatemala.
Questa storia, dopo quella di Nicolò Govoni, è un nuovo esempio di come i progetti di volontariato possano nascere anche in maniera assolutamente spontanea!

Ci sentiamo il prossimo mese con un nuovo articolo! Stay tuned 🙂

Hai fatto un’esperienza simile a quella di Cristina?
Contattami e ti intervisterò nei prossimi mesi!

[Photo credits: Cristina Buonerba]